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APPROFONDIMENTI

Inzaghi, compleanno con rinnovo?

Il momento è di quelli da assaporare avidamente: ieri Simone Inzaghi ha centrato l'ottava vittoria casalinga consecutiva in campionato con la sua Lazio, eguagliando un'impresa che in passato riuscì soltanto ad Eriksson e a Maestrelli. La sua storia in biancoceleste è cambiata di nuovo nelle ultime settimane, dopo il saliscendi degli scorsi mesi sul tema rinnovo. La firma sul nuovo contratto, adesso, sembra davvero in arrivo. E chissà che non accada proprio domani, suggerisce Il Messaggero, nel giorno del quarantacinquesimo compleanno del tecnico biancoceleste. Tuttomercatoweb.com

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APPROFONDIMENTI

Zona Caicedo, nona rete dopo l’80’: ma ora servono i gol di Immobile

La Zona Caicedo ormai non è più una curiosità, è una certezza. Con Immobile ancora a secco, ci pensa il Panterone a regalare la vittoria alla Lazio contro uno Spezia mai domo. Ancora un gol nel finale, questa volta su calcio di rigore: un pallone pesantissimo che l'attaccante della Lazio ha mandato in rete con forza il pallone, come a voler dimostrare, qualora ce ne fosse ancora il bisogno, che lui c'è sempre. 
E con la Lazio lo ha fatto spesso e volentieri nei minuti finali, in quella che ormai è diventata la Zona Caicedo. Da quando veste il biancoceleste, ha segnato 9 volte dall'80esimo in poi: 5 in questa stagione (Torino, Juventus, Zenit, Crotone e Spezia).
Immobile, che succede? – Per un Caicedo che segna, c'è un Immobile ancora a secco di gol. La Scarpa d'Oro in carica non trova la via del gol, in serie A non segna dallo scorso 7 febbraio. Un'infinità per una macchina da gol come lui. Certo, la prestazione con lo Spezia è stata tutto sommato positiva, ma per un attaccante il gol è tutto. Per conquistare la qualificazione alla prossima Champions League, la Lazio non può fare a meno del suo bomber. Tuttomercatoweb.com

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DICHIARAZIONI

Farris: “Siamo umili, conta la vittoria. Su Luis Alberto…”

Ottava vittoria consecutiva per la Lazio all'Olimpico, fondamentale per raggiungere la Champions League. Non succedeva dalla stagione 1998/99 con Eriksson. Nel post-Spezia, il tecnico Simone Inzaghi non ha più la voce. Ai microfoni di Dazn arriva il vice Massimiliano Farris: "Sapevamo il loro atteggiamento. Nel primo tempo siamo andati davanti al portiere con Correa, sapevamo sarebbe stato difficile produrre azioni con continuità. Lo Spezia non è una sorpresa. Il merito maggiore è stata l'umiltà, è fondamentale essere umili con una squadra che viene dalla Serie B, che non ha problemi di classifica, e che proprio per questo può mostrare il miglior gioco. Se non sei umile queste partite non le porti a casa. Abbiamo avuto gli ultimi giocatori giovedì, Patric s'è fermato nell'ultimo allenamento. Marusic ha dato grande disponibilità, sapevamo di dover alternare due forze, ovvero Lulic e Fares, che hanno dato quello che volevamo nell'arco della partita. Pensavamo di poter fare qualcosina in più sugli esterni, questo sicuramente".

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DICHIARAZIONI

La vittoria del cuore, Leiva: “Dedicata a Daniel. La Champions è ancora lontana. Sostituzioni? Le accetto”

Lucas Leiva, centrocampista della Lazio, ha parlato ai microfoni di Lazio Style Radio dopo la vittoria con lo Spezia: "Vorrei fare i complimenti allo Spezia che ci ha messo in difficoltà. Gli abbiamo concesso poco, ma abbiamo anche sbagliato tanto. Per noi sono importantissimi questi tre punti, anche se rimaniamo ancora distanti dalla zona Champions. Abbiamo dato quel qualcosa in più, tutto quello che avevamo. La vittoria è stata meritata ed è stato importante. Era difficile visto le partenze per le varie nazionali. Settimana prossima affronteremo una squadra forte e sarà difficile, ma potremo riposare questi giorni. Rigore? Ero in panchina, non ho visto bene, ma se lo hanno dato c'era. Il braccio di Acerbi è una situazione differente".
La vittoria è dedicata a Daniel Guerini
"Sono stato al funerale, vittoria certamente per lui e la sua famiglia. Ho visto i suoi familiari e gli amici, non ho parole. Dio benedica le loro famiglie e che Daniel riposi in pace". 
La mia condizione fisica?
"Io mi sento bene, sono uscito qualche partita, ma perché la rosa è forte e il mister fa delle scelte che vanno accettate per il bene del gruppo. Non ho più avuto infortuni, mi sento bene e darò il massimo per raggiungere l'obiettivo. Vogliamo vincere queste ultime 10 partite".

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SERIE A

Cuore, sofferenza e la zona Caicedo: la volata Champions parte bene

Zona Caicedo, ancora una volta, per lanciare Inzaghi all'inseguimento della Champions: tre punti importantissimi ottenuti contro un grande Spezia, ostica neopromossa messa ottimamente in campo da Italiano e arresasi alla Lazio solo nel finale, sporcato da una coda nervosa che lascia i padroni di casa in nove per le espulsioni di Lazzari e Correa.

Una giornata nella quale si ricorda la scomparsa della giovane promessa Guerinie il record di Radu, 402 presenze e primato assoluto, in cui Inzaghi festeggia i cinque anni di Lazio e punta all'ottava vittoria di fila in casa come già riuscì a Eriksson nel 1999. Pereira al posto di un Luis Albertoacciaccato ma comunque in panchina, Marusic dietro e Correa partner di Immobile a caccia della 150ª rete in Serie A. Italiano con Piccoli davanti, restano in panchina sia Galabinov che Nzola, a centrocampo Sena preferito a Pobega, Zoet sempretitolare con Provedel in panchina post Covid.

Intensità e manovra spezzina, biancocelesti di rimessa: Zoet esce attento su Lazzari lanciato da Radu, Correa e Immobile combinano bene al 9' ma l'argentino sballa la conclusione da dentro l'area. Si vede anche lo Spezia: Piccoli murato in chiusura da Reina e Acerbi, Chabot di testa su angolo alto, Bastoni che in proiezione offensiva trova il movimento di Gyasi, Reina attento sul diagonale. il primo giallo al 20', Chabot su Correa per fermare il contropiede laziale, liguri cortissimi con Immobile pescato in fuorigioco a metà campo. Proprio il nove di Inzaghi ha una palla buona al 24' ma non trova lo spazio per il tiro, qualche minuto dopo in piena area non conclude ma prova l'assist per Correa trovando la deviazione decisiva di Chabot. Nel mentre una palla illuminante di Farias per Gyasi in spaccata sottoporta, conclusione fuori e posizione di fuorigioco e l'ammonizione a Pereira, che si vede in partita con una sola fiammata, due avversari saltati ma rifinitura sbagliata. Finale di tempo di marca ligure, due cross di seguito di Salvador Ferrer prima e Farias poi, su quest'ultimo Maggiore stacca indisturbato e di testa grazia Reina mandando a lato.

Corrieredellosport.it

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SERIE A

Lazio-Spezia 2-1, il tabellino: decide il solito Caicedo dal dischetto

LAZIO-SPEZIA 2-1

Marcatore: 56' Lazzari (L), 73' Verde (S), 89' Caicedo (L)

 

LAZIO (3-5-2): Reina; Marusic, Acerbi, Radu; Lazzari, Milinkovic (72' Akpa Akpro), Leiva (77' Cataldi), Pereira (52' Luis Alberto), Lulic (52' Fares); Correa, Immobile (72' Caicedo).

A disp.: StrakoshaAlia, Musacchio, Hoedt, Escalante, Parolo, Muriqi.

All.: Simone Inzaghi.

 

SPEZIA (4-3-3): Zoet; Ferrer, Erlic, Chabot, Bastoni (65' Marchizza); Leo Sena (70' Agudelo), Ricci, Maggiore (65' Agoume); Gyasi, Piccoli (70' Nzola), Farias (70' Verde).

A disp.: Provedel, Ismajli, Capradossi, Terzi, Vignali, Pobega, Galabinov. 

All.: Vincenzo Italiano.

 

 

Arbitro: Antonio Giua (sez. di Olbia) 

Assistenti: Cecconi, Scarpa

IV uomo: Ghersini

V.A.R.: Guida

A.V.A.R.: Liberti 

 

NOTE. Ammoniti: 20' Chabot (S), 30' Pereira (L), 77' Correa (L), 90'+3 Inzaghi (L)
Espulsi: 90'+6 Lazzari (L), 90'+7 Correa (L)

Recupero: 1' pt, 5' st

 

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SERIE A

Lazio-Spezia, i convocati: Luis Alberto per la panchina

Il tecnico biancoceleste Simone Inzaghi ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di oggi contro lo Spezia (ore 15:00) allo Stadio Olimpico di Roma.

 

Portieri: Alia, Reina, Strakosha;

Difensori: Acerbi, Hoedt, Musacchio, Radu;

Centrocampisti: Akpa Akpro, Cataldi, Escalante, Fares, Lazzari, Leiva, Luis Alberto, Lulic, Marusic, Milinkovic, Parolo, Pereira;

Attaccanti: Caicedo, Correa, Immobile, Muriqi.

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APPROFONDIMENTI

Immobile, la caccia al gol 150 riparte: spezzare l’astinenza per la Champions

L’attaccante non segna da 7 partite: due mesi di digiuno tra Serie A e Champions. Non era mai successo.

Come riportato dalla Gazzetta dello Sport, dopo esser tornato al gol con la Nazionale, Ciro Immobiledeve rimettersi in marcia anche in campionato. Da circa due mesi l’attaccante biancoceleste non trova la rete, l’ultima il 7 febbraio 2021 contro il Cagliari, ed è un dato importante perchè nel mentre sono trascorse 6 partite di campionato e la Champions. Nella sua esperienza alla Lazio, una situazione simile verificò nella stagione 2018-19 (9 gare senza segnare) e in quella del 2016-17 (7 match senza gol). La necessità di tornare al gol è legata anche a due aspetti non trascurabili: prima di tutto, la prossima rete di Ciro sarebbe la n.150 in Serie A e, in secondo luogo, permetterebbe al giocatore biancoceleste di arrivare a quota 15 in campionato per il quinto anno consecutivo. Senza dimenticare il conto aperto con Silvio Piola, miglior marcatore della Lazio di sempre, da cui Ciro si discosta per 15 reti. Indipendentemente dai record personali di Immobile, tornare a segnare è fondamentale per l’obiettivo Champions: ieri in conferenza stampa, Inzaghi ha dichiarato ”Faremo il massimo per riuscirci” e, in merito al possibile rinnovo, ha aggiunto ”Con Lotito ci vedremo a breve. Penso di essere la sua prima scelta e la Lazio è la mia prima scelta”. Proprio oggi il tecnico biancoceleste festeggia il suo quinto anno sulla panchina della Lazio. Laziopress.it

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SOCIETA'

Lazio-Spezia, la Società e la squadra ricordano Daniel Guerini

In occasione della gara di campionato di domani tra Lazio e Spezia, la squadra di Simone Inzaghi, durante il riscaldamento, indosserà una maglia speciale in ricordo di Daniel Guerini.

La Società, inoltre, durante lo svolgimento dell’evento sportivo previsto nel pomeriggio di domani, onorerà la memoria del giovane calciatore della Primavera biancoceleste, scomparso il 24 marzo scorso, mediante ulteriori iniziative.

sslazio.it

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Ulivieri (Pres. AIAC): “Longevità di Inzaghi alla Lazio? Si sta affermando e Lotito protegge i propri allenatori” (AUDIO)

RENZO ULIVIERI (Presidente Associazione Italiana allenatori) in collegamento a 'QDL': "Nel calcio moderno è migliorata molto la tecnica del portiere e dei difensori, questo presupposto ha portato molti club ha forzare la cosidetta costruzione dal basso. Fondamentale per i tecnici dare le giuste indicazioni sul come e quando. Sono sempre gli allenatori che pagano, da sempre e non solo oggi. Quando le cose non vanno si procede alla sostituzione dei tecnici. Penso al Napoli e ad altri club, sono stati messi in discussione degli allenatori in tempi molto veloci. La longevità di Inzaghi nella Lazio? Nessun miracolo moderno, Lotito è uno di quei presidenti che ha la predisposizione a proteggere i propri allenatori. Poi il resto l'ha fatto Inzaghi, nel corso del tempo è cresciuto e si è affermato. Tifosi allo stadio all'Europeo? Dalla Federazione non filtra nulla, ci sono i ministeri, ci adeguiamo alle loro decisioni".