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RASSEGNA STAMPA

Furia Lotito, Lazio scossa e castigata: pretende massima adesione al progetto Sarri

Usciti dalla bufera di Bologna, i reduci del Dall’Ara sono passati sotto le forche di Lotito. Sembrava strano che il presidente fosse rimasto inerme di fronte all’harakiri di domenica 3 ottobre, ennesima sconfitta inspiegabile di una saga infinita. E invece no, Lotito è intervenuto senza dare nell’occhio. Il retroscena risale a mercoledì scorso, giorno di ripresa degli allenamenti a Formello. Era deluso, l’attesa lo consumava. Il presidente si è presentato nello spogliatoio della Lazio nonostante l’assenza dei nazionali Milinkovic, Marusic, Hysaj, Acerbi, Strakosha, Akpa Akpro, Muriqi e Raul Moro. Erano presenti il diesse Tare e Sarri. Lotito si è rivolto ai giocatori frontalmente, ha contestato l’atteggiamento molle di Bologna, ha chiesto massimo impegno e massimo coinvolgimento nel progetto sarrista. Nessun alibi, nessuna attenuante dovuta agli scontri con arbitri o Lega.Il presidente è il primo a battagliare in sede istituzionale e ha sposato le crociate di Sarri, ma questi non sono argomenti che devono interessare e condizionare la squadra. Lotito la pensa così: bisogna superare i limiti e assurgere alla grandezza ambita dalla società. Non c’è scelta. Non si può vivere di quel che si è fatto e che si è, si deve cambiare mentalità. Il presidente, già prima del derby, aveva invitato la squadra a seguire in tutto e per tutto Sarri: «Come tutti i cambiamenti anche questo necessita del tempo per far sì che la squadra possa amalgamarsi e possa acquisire le nuove impostazioni che servono per raggiungere determinati obiettivi. Bisogna solo acquisire quella mentalità e quegli automatismi in quanto l’assetto tattico è completamente diverso. Il tempo sarà la migliore soluzione al problema». Dopo queste parole era arrivato il pareggio di Torino, subito dopo l’exploit nel derby. Corrieredellosport.it

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FORMELLO

FORMELLO – Immobile, primo via libera verso l’Inter

Formello primo via libera per @ciroimmobile17 che, dopo gli accertamenti strumentali di questa mattina, è tornato a lavorare in modo differenziato in campo. Il definitivo rientro in gruppo è previsto entro 48 ore. I tempi per vederlo in campo dal primo minuto con l’Inter ci sono…

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Ballotta: “Reina-Strakosha come io e Muslera. Puó toccare nuovamente al più giovane…” (AUDIO)

Verso Lazio-Inter, il doppio ex MARCO #BALLOTTA in collegamento a ‘QDL’! #radiosei “Sorpasso di Strakosha su Reina? L’Albanese non è l’ultimo arrivato, certo ci si aspettava qualcosa di più. Quando ha giocato non ha fatto ne troppo bene, ne male. Ci potrebbe stare la possibilità di dare un’altra occasione, immagino stiano valutando. Oggi un portiere devono essere completi, devono aggiungere qualità sotto ogni aspetto. Non dico che si equivalgono, ognuno ha i suoi difetti e pregi. Certo visto che c’è una situazione contrattuale e di mercato in ballo, può starci fare ragionamenti anche di patrimonio. Non dico che si deve dare spazio al giovane, Strakosha ormai ha 26 anni. È una situazione simile a quella mia con Muslera. Strakosha non ha mai avuto un secondo all’altezza di Reina, possibile che abbia pagato questa concorrenza. La competizione, in realtà dovrebbe aiutare a crescere, dipende dal carattere e da come la vivi. La posizione di Radu con il cambio di tecnico? L’equilibrio dello spogliatoio è delicato, ma le scelte del tecnico vanno rispettate. Probabilmente per quello che richiede Sarri lui non è l’ideale e l’equilibrio di uno spogliatoio non puó dipendere da un singolo. Credo che un confronto in tal senso già c’è stato”

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Bianchi: “Cambio radicale con Sarri, dopo cinque anni con Inzaghi…” (AUDIO)

ROLANDO BIANCHI ora in collegamento a ‘QDL’! #radiosei “Nel calcio di oggi, i giocatori di movimento sono undici, non più dieci. Anche il portiere con le sue qualità ti può permettere di creare quella superiorità numerica che possa far saltare il banco. Nel caso specifico, penso che ci possa stare che si torni a dare spazio a Strakosha. Il momento della Lazio? Assimilare il gioco di Sarri non è facile. Serve pazienza e capire se i giocatori che ha ora la Lazio sono adatti per dare la continuità che il tecnico chiede. Il cambio è stato radicale, serve tempo. Secondo me un tecnico bravo è quello che sfrutta al meglio le caratteristiche dei giocatori, il cambiamento nel modo di difendere che ha scelto la Lazio è importante, soprattutto perchè sono giocatori che hanno giocato in un certo modo per cinque anni. Immobile e la nazionale? Ho una mia idea, il gioco di Mancini per le punte non è semplice. Riguarda lui, ma anche gli altri che si sono alternati. Lui è forte, completo, ma in una tipologia di gioco come quella della Lazio si esalta”

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DICHIARAZIONI

Luis Alberto: “Inzaghi come un padre, Sarri con un’idea di gioco bellissima. Divertiremo tanto, anche migliori di quel Napoli!”

Ospite di Rivista UndiciLuis Alberto parla della sfida a Simone Inzaghi, suo ex allenatore, che tornerà sabato pomeriggio all’Olimpico con la sua Inter: “Inzaghi era un amico, un padre per tutti noi. Sarri invece ha una personalità diversa, più forte. Ha un’idea di gioco bellissima, l’abbiamo vista a Napoli o ad Empoli. Secondo me tra due o tre mesi la Lazio divertirà tanto. Non so se vinceremo qualcosa, ma sicuramente ci sarà da divertirsi. E per gli avversari sarà molto complicato: la nostra qualità è molto simile a quella del suo Napoli. Anzi, sotto alcuni aspetti posso dire che siamo anche migliori. Per ora il nostro obiettivo è il quarto posto, dobbiamo prendere tutti i punti possibili, ma sappiamo anche di essere una squadra in costruzione. Abbiamo bisogno di capire bene quello che ci chiede il mister, solo dopo potremo fare grandi cose”.

CAMBIO TATTICO – “Cosa è cambiato? Che ci sono sessanta, settanta metri di campo in più per arrivare in porta. Ma il vantaggio è che, quando salti la pressione, hai davanti a te un’autostrada. Per come giochiamo noi, poi, è un compito che posso fare, con Milinkovic che può giocare più avanzato per far valere la sua fisicità”.

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APPROFONDIMENTI

Inzaghi, il primo ritorno da avversario con una valigia di ricordi: c’era una volta il tecnico-bandiera

Simone Inzaghi torna alla sua Lazio. Maledetti sentimenti quando si mischiano con il calcio: micidiali. Il tecnico si affaccerà all’Olimpico per la prima volta da avversario. In quel momento, di sicuro, guarderà quello che è stato il suo stadio per eccellenza: prima da calciatore, poi da allenatore. Cori, applausi, striscioni per lui fanno parte di un capitolo ormai vecchio. Pochi mesi per mettere via una valigia di ricordi. Abiti nerazzurri nuovi: un cambio di stagione repentino. Sino a fine maggio, per ventidue anni (salvo qualche parentesi fugace), è stato e si è sentito laziale fino al midollo. In estate l’addio strano e sicuramente sofferto.

L’esperienza da allenatore di Inzaghi alla Lazio è da vertigini. Mai avuta la paura di tuffarsi e non volare, per Simone. Promosso in prima squadra a fine 2016 quasi per caso. Si è guadagnato il posto diventando uno dei migliori. Via la giacca, rimasto in camicia, rimboccato le maniche. Nessuno come lui. Tecnico bandiera, appoggiato ed esaltato dai tifosi. Due Supercoppe italiane (2017 e 2019), una Coppa Italia (2019). Praticamente sempre in Europa, con l’accesso in Champions League dopo 13 anni nel 2020. “Sono stati cinque anni uno meglio dell’altro. Ho preso una squadra ottava, contestata e in ritiro a Norcia. Ora siamo in Europa per il quinto anno consecutivo”, le sue ultime parole da allenatore biancoceleste.

Il 23 maggio 2021 l’ultima partita da allenatore della Lazio per Simone Inzaghi. A Reggio Emilia con il Sassuolo fine dell’avventura. Da lì giorni di trattative e dettagli per il rinnovo. Poi la famosa notte tra il 26 e 27 maggio con Lotito che mette sul tavolo un nuovo triennale da 2,6 milioni più bonus. Inzaghi esce da Formello suonando il clacson, trombe che lasciano presagire la firma imminente. Ma il mattino dopo, al momento della firma, Simone negli uffici biancocelesti non c’è. Ha detto sì all’Inter e Lotito si sente tradito. I tifosi capiscono e gli dedicano striscioni di affetto. Lui in una lettera spiega: “Lasciare la Lazio è stata una delle decisioni più dure della mia vita, ho passato 22 anni a Formello ed è diventata la mia casa, non ho neanche avuto la forza di andare a svuotare il mio armadietto. Nessuna polemica, senza Lotito e Tare non avrei mai realizzato il mio sogno. Resta solo l’amore, ma sono anche un allenatore che ama il proprio lavoro e non nego di essere concentrato su questa nuova avventura con l’Inter. Auguro il meglio a Sarri, farà il bene del club”. Capitolo chiuso. Ora da ex ritorna in un Olimpico che lo applaudirà. “E ve lo dico già da adesso: verrò sotto la Curva Nord per salutarvi. Non mi interessa se ci saranno fischi o applausi, accetterò qualsiasi cosa. Io ci sarò, sappiatelo”. corrieredellosport.it

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INDISCREZIONI

Strakosha-Lazio, con il rinnovo in salita si pensa al mercato: ipotesi Consigli

Nodo Thomas Strakosha in casa Lazio. Il portiere albanese, che peraltro potrebbe tornare titolare fra i pali contro l’Inter, ha il contratto in scadenza a fine stagione. Una trattativa in salita, visto che da un po’ di tempo ha perso il posto alle spalle di Pepe Reina, preferito da Simone Inzaghi per la maggiore qualità coi piedi e confermato da Sarri che del resto lo aveva allenato già a Napoli. Così, secondo la Repubblica, edizione romana, la Lazio pensa anche al futuro: per la prossima stagione emergerebbe l’ipotesi che porta ad Andrea Consigli, portiere del Sassuolo anche lui in scadenza di contratto a fine giugno 2022.

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STATISTICHE

Lazio-Inter in numeri: Nerazzurri vittima preferita di Milinkovic, ma l’attacco di Inzaghi è da record

Pillole statistiche
Il prossimo sarà il 250° gol segnato dall’Inter contro la Lazio in Serie A: i biancocelesti hanno incassato più reti solamente contro la Juventus nel massimo campionato (275).
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La Lazio ha vinto solamente due delle ultime 10 partite di Serie A contro l’Inter (2N, 6P): dal 2016/17 in avanti contro nessuna squadra i biancocelesti hanno ottenuto meno successi (minimo tre sfide nel periodo).
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Dopo una serie di quattro successi consecutivi in casa contro l’Inter, la Lazio ha vinto solo due delle ultime sette gare interne con i nerazzurri in Serie A (1N, 4P).
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La Lazio ha perso l’ultima partita di Serie A contro il Bologna e non registra due sconfitte consecutive in campionato dallo scorso marzo: in quel caso la prima fu contro il Bologna e la seconda contro la Juventus.
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La Lazio non perde da 16 partite consecutive in casa in campionato (14V, 2N) ed è dal 2002 che non fa meglio in Serie A: in quel caso i biancocelesti raggiunsero quota 22 gare interne di fila senza sconfitte.
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Per la prima volta nella sua storia l’Inter ha segnato almeno due gol in tutte le prime sette partite stagionali in campionato – le 22 reti rappresentano il suo miglior risultato dal 1950/51, stagione in cui i nerazzurri hanno registrato il proprio record di gol all’ottava partita (25).
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Lazio e Inter sono due delle tre squadre ad aver segnato più reti dopo un recupero offensivo in questa Serie A (tre, come il Torino).
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Nell’era dei tre punti a vittoria il tecnico dell’Inter Simone Inzaghi è stato l’allenatore della Lazio con più partite in Serie A (197) ed è stato secondo solo a Sven-Göran Eriksson per media punti (1.82 v 1.9) – min. 50 panchine.
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Sergej Milinkovic-Savic ha segnato quattro gol contro l’Inter in campionato, contro nessuna squadra ha fatto meglio in Serie A – il prossimo sarà il suo 50° gol con la maglia della Lazio, contando tutte le competizioni.
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Edin Dzeko ha segnato sei gol in sette partite di questo campionato – solo tre giocatori sono riusciti a realizzare sette reti nelle prime otto gare stagionali del club nell’anno d’esordio in nerazzurro in Serie A: Nyers (otto reti nel 1948/49), Amadei (sette nel 1948/49) e Quaresima (sette nel 1947/48). Il bosniaco ha segnato tre gol contro la Lazio in Serie A, ma solo uno nelle ultime 10 sfide.
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APPROFONDIMENTI

Muriqi-Lazio, pensieri di divorzio. Dalla Turchia: “Ha parlato con il tecnico del Fenerbahce”

Pensieri di divorzio. La Lazio è insoddisfatta del rendimento di Vedat Muriqi: appena due gol in 42 presenze. Troppo poco. Sia per quanto è costato il cartellino (20 milioni) sia per quanto prende di stipendio (circa 2,2 milioni netti a stagione). Nemmeno Muriqi, però, è soddisfatto. Per questo si sta muovendo per tornare in Turchia, al Fenerbahce. Stando a quanto riportato in Turchia da alcuni media (su tutti Calendar), Muriqi avrebbe contattato l’allenatore del Fenerbahce Vitor Pereira per comunicargli il suo desiderio di tornare a Istanbul. La Lazio, però, per non far registrare una minusvalenza, dovrebbe piazzare il giocatore a una cifra vicina ai 15 milioni di euro. Troppi, al momento, per il Fenerbahce. Per questo, a gennaio, si potrebbe trovare un compromesso: Muriqi potrebbe muoversi in prestito con diritto di riscatto, in attesa che i 20 milioni spesi dalla Lazio si ammortizzino. Intanto però si cercano anceh altri acquirenti. Così da poter finalizzare il divorzio. Gazzetta.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone (La Repubblica): “Immobile regolarmente in campo contro l’Inter”

Una buona notizia per Sarri in vista della sfida con l’Inter di sabato all’Olimpico. È Giulio Cardone di Repubblica, nonché direttore di Sololalazio.it, a dirlo sulle frequenze di Radiosei 98.100: Ciro Immobile sabato sarà regolarmente in campo. Tra domani e mercoledì il capitano biancoceleste tornerà ad allenarsi in gruppo e se non ci saranno contrattempi sabato sarà al suo posto al centro dell’attacco.