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APPROFONDIMENTI

Lazio, da Inzaghi alla Salernitana: il ciclo della verità

Come riportato da Il Tempo, l’appuntamento di sabato richiede una cura maniacale: all’Olimpico arrivano i campioni d’Italia dell’ex Inzaghi. Sono passati solo cinque mesi dal suo addio turbolento e discutibile per i modi in cui si è concretizzato. La Curva Nord ha in serbo per lui qualcosa di speciale ma è un argomento che divide, c’è chi ha compreso la sua scelta e chi fatica a farsene una ragione. Per Sarri sarà il terzo scontro con una big del campionato, al momento il bilancio è in parità. Lo scontro diretto con i nerazzurri rappresenta solo il primo tassello di un cammino complicato e pieno di insidie: sette gare in 22 giorni. Nella settimana che si è chiusa, nonostante l’assenza di ben nove nazionali, il tecnico ha insistito molto sui movimenti (specialmente quelli difensivi) e sulle distanze da mantenere durante tutto l’arco della partita. Giovedì 21 i biancocelesti ospitano il Marsiglia per l’ultima sfida del girone d’andata (ore 18.45): la Lazio – seconda – è a quota 3 punti nel gruppo E, a una distanza dal Galatasaray. Nella settimana successiva due trasferte insidiose: domenica 24 al Bentegodi di Verona, mentre sabato 30 a Bergamo contro l’Atalanta (entrambe alle 15). Nel mezzo il turno infrasettimanale di mercoledì 27 con la Fiorentina (ore 20:45). Il mese di novembre si aprirà ancora lontano dalla Capitale, c’è subito il ritorno a Marsiglia. L’ultimo match sulla carta è quello più agevole: domenica 7 all’Olimpico arriva la Salernitana. Il Tempo

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APPROFONDIMENTI

Immobile, gli esami della verità: negli ultimi 2 anni mai un successo senza di lui

La giornata verità. Oggi Ciro Immobile – dopo 12 allenamenti differenziati della scorsa settimana (palestra, piscina e corse intorno al campo) e il weekend di riposo – si sottoporrà agli esami strumentali che chiariranno le sue condizioni fisiche. In base all’esito, stasera o al più domani mattina, lo staff medico comunicherà a Sarri se l’attaccante azzurro sarà a disposizione sabato contro l’Inter dell’ex Inzaghi.

Rispetto a inizio della scorsa settimana, c’è più ottimismo a Formello. Anche se tutti rimangono prudenti in attesa dei controlli odierni. La presenza di Immobile è di vitale importanza. Per la sua leadership e per l’apporto in area di rigore avversaria. I numeri, senza Ciro, sono impietosi: dal settembre 2019, la Lazio non ha mai vinto senza di lui (4 sconfitte e un pareggio). Ampliando la statistica a tutte le competizioni, dal 2016 – quando si è trasferito a Roma – Immobile ha saltato 26 partite e la squadra biancoceleste è andata ko 13 volte, con 6 successi e 7 i pareggi. In più, queste 26 gare, in 8 occasioni non ha trovato la via del gol.

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FORMELLO

Inizia la settimana anti-Inter: programma e seduta extra per la difesa

Inizia un periodo fatto di tante partite, e importanti, per la Lazio. Dopo i due giorni di riposo concessi da Maurizio Sarri, la squadra si ritroverà nel pomeriggio per la prima seduta settimanale in vista della sfida contro l’Inter di sabato prossimo. Di sicuro non ci sarà Francesco Acerbi, squalificato per due giornate. L’azzurro rientrerà nelle prossime ore così come tutti i nazionali. Il tecnico pronto a lanciare la coppia Luiz Felipe e Patric.L’allenatore ha in programma una seduta extra per la difesa. Appuntamento mercoledì mattina per i difensori centrali, i terzini, più i registi Leiva, Cataldi e Escalante. Il resto della squadra si aggregherà nel pomeriggio. Il menu della settimana è già scritto: oggi seduta pomeridiana, martedì lo stesso. Mercoledì doppio turno, giovedì ritrovo alle 15.30 e venerdì alle 16.30. Seduta video, allenamento, cena obbligatoria e ritiro facoltativo. Sarà il giorno della vigilia del match contro l’Inter da non sbagliare.

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RASSEGNA STAMPA

Olgiata-Formello, le giornate di Sarri tra maxi-schermi, lettura e la rivoluzione nel centro sportivo

Come riportato dal Corriere dello Sport, insieme alla moglie Marina, Sarri ha preso casa all’Olgiata: la stessa residenza che l’anno scorso ha ospitato Musacchio. Si è trasferito a settembre e, oggi, Pedroè suo vicino di casa. Gli immobiliaristi avevano indicazioni precise da seguire: occorreva una casa interamente cablata, interconnessa, una zona adattabile a ufficio e due maxi schermi da mettere in salone e in sala da pranzo. Insomma, un allenatore da catena di montaggio che non stacca mai.

Come riportato dal Corriere dello SportSarri ha eliminato i programmi settimanali: già in ritiro, la squadra conosceva gli orari delle sedute, leggendoli su una maxi lavagna. Ancora oggi il lavoro viene annunciato quotidianamente. Un’altra novità è l’attesa della formazione, svelata solo all’ultimo: gli undici, infatti, si conoscono soltanto poco prima della partenza per lo stadio, nella riunione pre partita. L’ultima novità sta nel ritiro prima delle gare casalinghe, è stato reso facoltativo. E’ obbligatoria solo la cena.

Alla Lazio, dopo anni di difesa a 3, non hanno ancora esaudito i desideri di Sarri. Dagli appunti del tecnico, presi durante le gare, emergono posizioni e movimenti sbagliati. L’allenatore biancoceleste appunta il minutaggio, per individuarlo subito nei video che gli consegneranno a fine partita e su cui verteranno le interrogazioni settimanali. Laziopress.it

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AVVERSARIO

Marotta ammonisce la Lega per io via libera ai sudamericani: “Contro la Lazio gara sarà condizionata”

“Purtroppo sarà condizionato dal ritorno dei nostri sudamericani solo nelle ore precedenti al match dopo gli impegni in nazionale. Questo è un elemento di grande criticità: in Inghilterra non hanno dato il consenso a far partire i sudamericani, la Liga ha spostato varie partite e noi ci troviamo a dover giocare il sabato alle 18 con giocatori che arrivano in nottata e questo non ci permette di averli nelle migliori condizioni. E va intaccare il sano principio di competitività. Non è una riflessione polemica ma va considerato che un calendario così compresso porta gravi danni ai calciatori alla luce degli infortuni che si verificano e alterano l’aspetto competitivo. Serve un confronto più chiaro nel rispetto di questi concetti”. Cosi Beppe Marotta, amministratore delegato dell’Inter, intervenuto a Trentro a margine del Festival dello Sport.

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RASSEGNA STAMPA

Dai 22 anni romani alla nuova vita milanese: tra una settimana il derby di Simone

Dalla collina dei Parioli guardava il Flaminio e lo Stadio Olimpico, casa sua. L’attico in zona Brera, non troppo distante dalla City-Life e dal Bosco Verticale gli permette di vedere l’Arena e San Siro. Quasi fosse in costante collegamento con la panchina. La Milano da bere e il circuito di amicizie calcistiche hanno addolcito e reso meno traumatico il trasferimento di Inzaghi, da ventidue anni abituato a percorrere le strade romane che si snodano tra Corso Francia, Fleming e Parioli. A meno di trecento metri abita Massimo Oddo, ex capitano della Lazio, quattro anni condivisi a Formello: si sono ritrovati, si vedono spesso, escono con le famiglie. Come gli capita di incontrare a spasso Massimo Ambrosini e Bobone Vieri, grandi amici ereditati dal fratello Pippo. Oggi, ancora di più  rispetto a cinque mesi fa, Simone è convinto sia stata la scelta migliore, non solo per il suo futuro professionale, ma per la società e per la squadra biancoceleste, a cui resterà per sempre legato. Tare lo ha visto e incontrato alla fine di agosto, il ds della Lazio era salito a Milano per l’ultimo giorno di mercato, si sono abbracciati: l’amicizia non si cancella. La freddezza di Lotito l’aveva messa nel conto e di sicuro gli dispiace, è il presidente a cui deve il percorso di tecnico, ma la paternità del divorzio è stata reciproca, in tempi diversi condivisa. Il cuore lo avrebbe trattenuto alla Lazio. La testa, quella notte, gli disse di andare via superando un tormento intimo durato troppi mesi. Non chiuse occhio dopo l’incontro del 26 maggio a Villa San Sebastiano, non aveva rifiutato e neppure accettato anche se tutto sembrava filare verso il rinnovo: la mattina dopo,  invece di tornare a Formello per firmare dal segretario Calveri che lo aspettava con il contratto in mano, ritelefonò a Lotito per comunicare la propria scelta, in senso contrario. Un addio deciso perché era arrivata l’Inter, l’unico club (insieme alla Juve) che avrebbe potuto convincerlo a separarsi dalla Lazio e cambiare strada dopo cinque anni in costante crescita, portando in dote tre trofei e una qualificazione in Champions che mancava da tredici anni. Lotito era stato altrettanto protagonista di un infinito tira e molla, tenendolo in sospeso a fine campionato senza compiere l’ultimo passaggio per la firma. Non c’è una sola verità e un unico responsabile. Sabato tornerà per la prima volta da avversario all’Olimpico e in queste ore fa fatica a pensarci, sta quasi rimuovendo l’evento. La Curva Nord lo aspetta e gli riserverà l’accoglienza che merita. I fischi lo ferirebbero. È stato il condottiero che ha ripopolato l’Olimpico dopo anni di deserto, divisioni, contestazione. Era il centravanti dello scudetto di Eriksson, è stato il tecnico della rinascita. Ha persino costretto Lotito ad alzare la posta e ingaggiare un allenatore di livello per sostituirlo. Inzaghi ci tiene, riabbraccerà Ciro Immobile e le altre sue creature laziali. Corriere dello Sport. 

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QDL’ – Maglie: “Sarri ha spezzato una continuità di lavoro e rapporti. Con l’Inter la cartina tornasole”

ANTONIO MAGLIE in collegamento a ‘QDL‘: “Lazio-Inter è una di quelle gare che può svelare le ambizioni stagionali dei biancocelesti. Inoltre si porta dietro un carico di emotività non indifferente visto il ritorno all’Olimpico di Inzaghi. La Lazio ha fatto cose più o meno belle, quello di Sarri è un calcio che comporta una rivoluzione significativa soprattutto nel modo di difendere. Quando parlo di nozioni non intendo solo gli schemi. Si tratta di come ci si allena, di come si vive la settimana, il metodo, l’impostazione generale. Sarri spezza una continuità, porta il suo modo di intendere il calcio molto diverso dal precedente. In questi casi è inevitabile che ci siano gare in cui tutti ti viene bene ed altre in cui tutto ti viene male. Cambiano anche i rapporti tra tecnico e squadra, per i giudizi bisogna attendere. La cartina di torna sola della gara con l’Inter è decisiva per capire tante cose”.

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FORMELLO

FORMELLO – Solo conferme nella doppia seduta: Patric il prescelto per sostituire Acerbi e Zaccagni recuperato

FORMELLO – Giornata di doppia seduta per il gruppo di Sarri che oggi ha incassato la conferma del pieno recupero di Mattia Zaccagni: ieri era tornato ad allenarsi con il gruppo, oggi ha fatto lo stesso nel pomeriggio quando il tecnico toscano ha chiuso un intenso lavoro tattico, iniziato in mattinata con i difensori ed i centrocampisti centrali (Leiva, Cataldi ed Escalante). Ed è proprio da questa prima sessione di lavoro che arriva un’altra conferma. In questo caso tecnica: Patric è in netto vantaggio su Radu per sostituire Acerbi contro l’Inter. Mentre lo spagnolo veniva testato sul centro sinistra della retroguardia al fianco di Luiz Felipe, infatti, il “boss” continuava la sua alternanza con Hysaj da terzino sinistro. Mancano ancora otto giorni, il rientro dei nazionali è ancora lontano, ma gli indizi sembrano già chiari. Ancora assente dal campo Immobile: il programma prevede il suo (tentativo) di rientro in gruppo a partire dalla metà della prossima settimana (accertamenti decisivi lunedì).

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SOCIETA'

Lazio, negativo il bilancio 2021: -25,6 milioni. Fatturato +55 milioni

La Lazio ha ufficializzato il proprio bilancio al 30 giugno del 2021. La pandemia ha colpito le casse biancocelesti, con la squadra di Lotito che è finita in negativo per 25,6 milioni di euro. Un dato che però è falsato dal fatto che la Lazio – come le altre società che chiudevano il bilancio al 30 giugno – ha spostato alcuni incassi dall’esercizio 2019-20 al 2020-21 visto che le partite si sono giocate anche fra luglio e agosto. Il valore della produzione però è cresciuto dai 91 milioni del 2020 ai 146 dell’anno scorso, con un’importante crescita dei costi. Tuttomercatoweb.com

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Rinnovi, Ercole (CdS): “Per Luiz Felipe non dovrebbero esserci problemi, Strakosha verso la scadenza, quello di Marusic rallentato da Kamenovic…” (AUDIO)

MARCO ERCOLE (Corriere dello Sport) in collegamento a ‘NMM‘: “Luiz Felipe tecnicamente è ancora in scadenza, ma l’accordo tra le parti c’è da molto tempo. Non dovrebbero esserci dei problemi per il brasiliano, discorso simile può essere fatto per Marusic. L’accordo di massima per il rinnovo c’è, ma la gestione della situazione Kamenovic (Kezman è l’agente di entrambi, ndr) ha un po’ rallentato la cosa. Il serbo sarà tesserato a gennaio, immagino che si definisca così anche la questione del contratto di Marusic”. Capitolo portieri: “Reina potrà automaticamente rinnovare il suo contratto in caso di qualificazione almeno in Europa League, mentre su Strakosha non mi aspetto novità. i contatti nuovi ci sono stati, ma non credo ci sia la volontà di prolungare da parte del ragazzo. I dialoghi sono continui, non c’è la disponibilità per il momento di rinnovare. Non credo possano arrivare delle offerte a gennaio per un giocatore che poco dopo può firmate gratuitamente per altri club. Kepa è un nome indicato da Sarri, ma credo che la Lazio per il futuro si stia concentrando su opzioni italiane. Cragno è un’ipotesi verosimile”