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SOCIETA'

Immobile e Acerbi: rinnovi ufficiali a bilancio

Immobile e Acerbi sempre più Lazio. Da bilancio della Lazio emerge un particolare molto importante che riguarda il futuro dei due giocatori. L’attaccante biancoceleste ha sottoscritto un prolungamento del contratto fino al 2026, con somma identica rispetto a quella precedente, circa 3,5 milioni più premi. Mentre il difensore centrale ha prolungato fino al 2025 a circa 2 milioni di euro più premi. Entrambi avevano fatto questa operazione prima della fine della passata stagione, oggi é diventata ufficiale tramite il prospetto del bilancio. Ilmessaggero.it

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Tamponi, il 19 ottobre la riformulazione della sanzione della Corte Federale d’Appello

Si riparte da un nuovo processo. Il prossimo 19 ottobre Lotito e i medici Pulcini e Rodia verranno riprocessati dalla Corte Federale D’Appello sul caso dei tamponi in casa Lazio. Il Collegio di Garanzia del Coni, con sentenza dello scorso 7 settembre, ha rinviato il caso tamponi alla Corte della Figc ai fini della nuova valutazione della misura della sanzione. Per il patron e i dottori le accuse più gravi: mancate comunicazioni dei positivi (o presunti tali) all’Asl. Dal Coni la decisione: “La procedura di ricerca dei contatti è di esclusiva competenza dell’autorità di sanità pubblica”. Il 30 aprile scorso erano stati condannati a 12 mesi dalla Corte Federale. Per il 19 ottobre dovrà essere nominato un nuovo collegio. Si ipotizzano pene di entità inferiore.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Piscedda: “Se Sarri vuole fare delle riforme può candidarsi in ambienti istituzionali” (AUDIO)

MASSIMO PISCEDDA in collegamento a ‘QUELLI CHE...’: “Non sono d’accordo quando Sarri contesta la partecipazione delle nazionali minori che intasa il calendario internazionale. Andorra e San Marino ci sono perché fanno parte dell’Europa. Potremmo, allora, fare lo stesso discorso per le squadre minori che giocano in A e quelle di altre categorie nelle fasi preliminari della Coppa Italia. La scrematura poi avviene in campo, ma tutte hanno il diritto di partecipare e tentare di ribaltare i pronostici. Se Sarri vuole fare delle riforme può candidarsi in ambienti istituzionali, altrimenti diventa solo un modo per tutelare il proprio interesse. Giovani? Se il ragazzo è bravo e superiore a quello che deve sostituire deve farlo. In Italia, da questo punto di vista, siamo un po’ in ritardo anche perchè la differenza che c’è tra le categorie giovanili e quelle professionistiche è troppo elevata. Ci sono dei percorsi prestabiliti che vanno fatti”

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CURIOSITA'

Le migliori 60 promesse mondiali: nella lista del “The Guardian” c’è anche Romero

Il ‘The Guardian’ ha stilato la lista dei 60 migliori giovani talenti presenti sul panorama del calcio mondiale. Tra questi il quotidiano britannico ha inserito 2 italiani, mentre sono 6 in tutto i calciatori dei club nostrani.

Sono Samuele Vignato e Giacomo Faticanti i due calciatori italiani presenti in rosa. Il primo trequartista classe 2004 di proprietà del Monza. Cresciuto nel Chievo Verona così come il fratello Emmanuel (centrocampista del Bologna). Il secondo è un mediano, anche lui classe 2004 di proprietà della Roma. Il calciatore attualmente milita nella primavera giallorossa.

Tra gli altri sono presenti quattro calciatori stranieri che vestono però maglie di club italiani. Si tratta di Luka Romero, l’argentino è il calciatore più giovane ad aver effettuato l’esordio in Liga. La scorsa estate è stato ingaggiato dalla Lazio. Il Bologna in lista presenta il polacco Urbanski mentre l’Inter il blugaro Iliev. Anche il Lecce può vantare un giovane di grande talento, si tratta di Vulturar un mediano di nazionalità romena.

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APPROFONDIMENTI

Minutaggio: Patric, Akpa e Cataldi gli unici ad avvicinarsi ai titolari

Il Messaggero nell’edizione odierna dedica uno spazio alla Lazio e si concentra sulla gestione del gruppo da parte di Maurizio Sarri. Il tecnico biancoceleste finora si è affidato solo a 12 giocatori nelle prime 9 gare della stagione, lasciando poco spazio alle riserve: Cataldi e Akpa Akpro sono gli unici a superare i 200′ in campo fatta eccezione per i titolari. Alla ripresa contro l’Inter sarà squalificato Acerbi e toccherà a Patric prendere il suo posto visto che Radu ed Escalante non sono mai stati considerati.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, per Acerbi niente ricorso: salta Inter e Verona

La Lazio dovrà fare a meno di Francesco Acerbi per due partite. La squalifica del giudice sportivo, rimediata dopo il rosso al Dall’Ara nel match contro il Bologna, lo costringerà a non essere in campo contro l’Inter e contro il Verona. Il giocatore, dal ritiro con la Nazionale, aveva chiesto scusa e deciso di automultarsi (devolvendo una somma di denaro in beneficenza) tramite un video Instagram. Ha capito l’errore e da vero uomo se ne è reso subito conto. La Lazio, dopo aver ricevuto gli atti dal giudice sportivo, ha preso atto della squalifica e deciso di non presentare ricorso. Le accuse sono difficilmente contestabili, già nel comunicato si era fatto riferimento ad “epiteti insultanti e offensivi” rivolti al direttore di gara. E nel referto gli epiteti riportati erano pesanti. Stop di due giornate confermato. Corriedellosport.it

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RASSEGNA STAMPA

Il Prof. Pulcini prova a fare chiarezza: “Un tampone dubbio positivo seguito da un tampone negativo fa cadere il dubbio”

È il momento di fare chiarezza. Premessa importante: un tampone dubbio positivo seguito da un tampone negativo fa cadere il dubbio. Sono entrambi negativi, secondo il Comitato Tecnico Scientifico dell’AMCLI. Basta questa semplice premessa per capire che: il protocollo non è stato violato, malgrado le difficoltà e la confusione per un’emergenza senza precedenti. Il medico non è un garzone e non può essere delegittimato da un tampone, anzi è il medico che lo deve interpretare, come fa abitualmente con tutti gli altri esami, né può considerare malato un asintomatico a prescindere. Le accuse infondate portano a giudizi sbagliati e le persone con pregiudizi e riserve mentali, peggio se in malafede, ne approfittano, con scarsa professionalità, per fare clamore mediatico. Nessun giocatore positivo o dubbio positivo ha mai giocato o si è allenato e tantomeno ha infettato qualcuno. In più, a maggior tutela della loro salute, prima di farli riscendere in campo, li abbiamo isolati e sottoposti ai più approfonditi e sofisticati controlli clinici, ematologici e strumentali. Preciso: Tac al torace, Ecg dinamico, Ecg a riposo e con cicloergometro a 300 Watt (50×2), Spirometria, esami del sangue e delle urine e soprattutto un accurato esame clinico obiettivo. Tutti asintomatici e tutti negativi. Un esempio molto noto: un giocatore positivo o meglio dubbio positivo alle 9:00 a.m. e dopo mezz’ora negativo, va considerato negativo. La certezza è diventata assoluta dopo averlo sottoposto ad altri due tamponi e un sierologico, tutti negativi. È stato isolato ugualmente e forse ingiustamente, poiché ogni misura restrittiva, come la quarantena, e solo in caso di positività accertata, spetta alla ASL, la quale, avvertita da me tempestivamente, dopo aver contattato infruttuosamente il responsabile medico dell’Uefa, il comitato scientifico della Figc e perfino un membro della Procura Federale, per avere lumi su questa situazione anomala e non prevista dal protocollo, non ha nemmeno risposto alla mia mail del 29/10/2020, preceduta da una telefonata esplicativa. Anzi, il Direttore ha risposto per mail, nonostante i miei insistenti contatti sia telefonici che per WhatsApp, dopo una settimana. E non a torto, aggiungo, poiché è stato inopportuno, se non assurdo, segnalare un positivo alle 9:00 e lo stesso soggetto negativo alle 9:30 e, soprattutto, perché come mi ha fatto notare lo stesso dirigente, un dubbio positivo, al 95% non è infetto né infettante e deve considerarsi negativo, se il tampone molecolare successivo di controllo è risultato negativo citando l’Amcli e inviandomi la relativa documentazione scientifica. Inoltre, per legge, la comunicazione alla ASL spetta al laboratorio che scopre per primo l’eventuale positivo. Solo se la ASL interviene noi dobbiamo rispettare ogni provvedimento, che nel caso di specie non c’è mai stato, per nessun giocatore. Non c’è alcun dubbio: da medico posso certificare che i tamponi del 26 ottobre erano negativi, come hanno poi confermato i consulenti scientifici più esperti in materia. Per questo sono convinto che non solo non è stato violato il protocollo, ma che addirittura i falsi positivi avrebbero potuto giocare sia contro il Bruges che contro la Juventus; figuriamoci poi contro il Torino! Purtroppo l’impianto accusatorio è basato non su positivi accertati dal medico, come è giusto e come prevede la legge, ma su tamponi dubbi, o meglio, falsi positivi contro circa 70 tamponi negativi fatti ogni 4 giorni dal 22 maggio al 26 ottobre 2020. Se la domanda è sbagliata… Aggiungo che durante questo lungo  lasso di tempo solo due volte, per la stagione 2019/20, il personale del laboratorio Futura Diagnostica di Avellino ha avuto dei contrattempi, comprensibili e giustificati, vista la notevole distanza, venendo a Formello con un giorno di ritardo e per questo siamo stati ingiustamente sanzionati. Anche questa è una colpa professionale, pur avendo scelto per motivi comprensibili il patteggiamento? La verità, anche se impiega molto tempo, viene sempre a galla, ne sono più che certo. Ivo Pulcini\Corriere dello Sport. 

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RASSEGNA STAMPA

Carattere e convinzione nel cambiamento: Sarri ed il patto di Bologna

Tutti uniti per la Lazio con Maurizio Sarri. La pausa per le nazionali, in casa biancoceleste, è servita per fare il punto della situazione e chiarire alcuni aspetti. Il confronto nello spogliatoio del Dall’Ara, dopo il brutto ko contro il Bologna, è stato utile per capire a caldo i problemi di una squadra che non riesce ancora ad esprimersi come vorrebbe.Mau ha cercato di indagare sui motivi dello schianto avvenuto nella settimana post-derby e dopo la vittoria in Europa League: perché questo oscillare, tra luci e ombre, che ha caratterizzato il percorso anche in passato? Davanti ai microfoni aveva ammesso che “persone influenti all’interno dello spogliatoio avevano detto: ‘Sono qui da 6 anni e facciamo sempre così, abbiamo un periodo positivo e poi cadiamo in questo tipo di partite’”. C’è da lavorare per un cambiamento totale non ancora digerito. Sarri, alla ripresa degli allenamenti dopo due giorni di riposo, ha parlato con il ds Tare a bordo campo. Confronto societario per ripartire tutti insieme. Con l’Inter un bel banco di prova. Corriere dellosport.it

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Liverani: “Non è ancora la Lazio di Sarri, vedremo se è solo questione di tempo o di caratteristiche…” (AUDIO)

FABIO LIVERANI in collegamento a ‘QDL‘: “Rispetto a quando era il mio allenatore, Mancini credo sia cambiato nell’esperienza e nella calma. Le idee erano le stesse, magari era meno paziente. Era ancora calciatore dentro, è normale che a distanza di anni abbia più certezze e maturità. Ho avuto tanti tecnici nella mia carriera da calciatore, ho cercato di prendere un po’ da tutti, aggiungendo il mio pensiero di calcio. Ho visto spesso giocare la Lazio di Sarri, gare buone e meno buone. Credo sia ancora in una fase di evoluzione. Non è molto sarriana, ci sono giocatori che dopo cinque anni con Inzaghi stanno faticando. Penso a cardini come Luis Alberto, Leiva ed altri. Bisogna capire quanto è una questione di tempo e quanto di caratteristiche che non ti permettono di ripetere quanto fatto negli ultimi anni. Non so se possa pensare ad altri moduli, Sarri ha l’esperienza per capire i suoi nuovi giocatori e quanto possono essere adattati o messi in condizione di fare meglio. Il tempo per noi allenatori è un concetto che poi manca sempre. Serve crescere, facendo i risultati che ti possano permettere di restare in scia delle altre che stanno correndo molto. Deve restare sempre tra le prime sei. Luis Alberto? Credo che sia giusto non schierarlo come regista, lui è uno che deve essere sfruttato negli ultimi 25-30 metri. Ha ragione Sarri ad impostarlo in un altro ruolo”

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FORMELLO

FORMELLO – Altro step verso l’Inter per Zaccagni. Ottimismo per Immobile

FORMELLO – Altro step verso l’Inter per Mattia Zaccagni. Quasi un passo in avanti definitivo visto che, a differenza della seduta di ieri pomeriggio, l’ex Hellas ha volto l’intero lavoro con il gruppo. Mancava solo la partitella finale: fatta (un tempo) e vinta con tanto di scatto celebrativo sui social dei calciatori. Ora Zaccagni avrà più di una settimana per garantire un pieno recupero anche dal punto di vista atletico. Ora l’Inter è davvero vicina. Prosegue il lavoro personalizzato, invece, Immobile: in palestra la mattina, cure e protocollo individuale nel pomeriggio. Lunedì gli accertamenti strumentali che daranno un indicazione definitiva anti-Inter. C’è ottimismo, ma serve il via libera definitivo. Assenti gli otto nazionali, domani la squadra sarà in campo alle 11:00 ed alle 15:30.