Brutte notizie per l’Inter dall’Argentina, dove Lautaro Martinez avrebbe riportato un problema muscolare negli allenamenti con la sua nazionale. Un infortunio, nello specifico dovrebbe trattarsi di un sovraccarico, che lo mette in dubbio per il duello di questa notte (all’una) con il Paraguay.Secondo quanto riportato dai media argentini, in caso di forfait il suo posto nell’undici titolare lo dovrebbe prendere il compagno di squadra nerazzurro Joaquin Correa.
Ora Patric è pronto all’esame. Che si svilupperà su più fronti. Contro l’Inter toccherà molto probabilmente al 28enne spagnolo sostituire lo squalificato Acerbi. Sarà la sua prima verifica da difensore centrale in una sfida d’alta quota della Lazio: sarà chiamato a ripagare la fiducia di Sarri. È stato infatti il tecnico toscano a reinventarlo in quel ruolo, creando in casa una soluzione al mancato arrivo di un rinforzo. Ma sabato 16 ottobre Patric, sette stagioni in biancoceleste, sentirà anche la spinta di non voler sfigurare dinanzi a Simone Inzaghi che si presenterà per la prima volta da avversario all’Olimpico. È stato infatti proprio l’attuale tecnico nerazzurro ad arretrare due anni fa l’ex Barcellona sulla destra della sua retroguardia a tre: una soluzione per aggiungere una rampa di lancio in più alla manovra. Ma contro l’Inter per Patric sarà soprattutto un esame con se stesso. Al posto del leader della difesa per fronteggiare l’assalto degli attaccanti nerazzurri.Con l’arrivo di Sarri la permanenza di Patric appariva in bilico. Specialmente per il contratto in scadenza tra un anno. Ma lo spagnolo si è ancora una volta rimboccato le maniche. Ha risalito la corrente delle difficoltà di adattamento al nuovo assetto difensivo. Con la tenacia ha assorbito più rapidamente i dettami tattici del Comandante. Ha prima superato la concorrenza di Vavro e ultimamente quella di Radu, che al via della stagione era stato catalogato come vice Acerbi. Patric ha conquistato Sarri anche per la sua applicazione. Aveva già rilevato Luiz Felipe alla seconda giornata contro lo Spezia. Da titolare pure una settimana fa, in Europa League, contro la Lokomotiv Mosca quando si è regalato anche un gol, quello del raddoppio, prezioso per chiudere la pratica del primo successo stagionale in coppa. Dalla ripresa degli allenamenti di questo pomeriggio, i pensieri della Lazio saranno già tutti rivolti verso la sfida con l’Inter. E Patric moltiplicherà la carica per superare il suo grande esame. Gazzetta.it
– Via dei Gladiatori per i tagliandi Media – Sponsor Hospitality – Tribuna D’Onore – Autorità e
Tribuna Monte Mario
– Viale delle Olimpiadi per i tagliandi di Curva Sud
– Piazza Lauro De Bosis per i tagliandi di Tribuna Tevere e Distinti Sud Est
– Via Nigra-Stadio dei Marmi per i tagliandi di Tribuna Disabili in Carrozzella
– Piazza Piero Dodi per i tagliandi di Curva Nord – Distinti Nord Est e Nord Ovest – Tribuna Tevere
In ottemperanza alle vigenti disposizioni governative, a partire dal 6 agosto 2021 l’ingresso allo Stadio Olimpico di Roma
sarà consentito solo dietro obbligatoria presentazione del proprio Green Pass (anche “Certificato EU Digital COVID”).Tale
disposizione non si applica ai minori di 12 anni e ai soggetti muniti di certificazione equivalente riconosciuta dallo Stato
Italiano.
Chi può ottenere la Certificazione? 1) chi ha effettuato la prima dose o il vaccino monodose da 15 giorni; 2) chi ha completato il ciclo vaccinale; 3) chi è risultato negativo ad un tampone molecolare o rapido nelle 48 ore precedenti; 4) chi è guarito da COVID-19 nei sei mesi precedenti.
MODALITÀ DI RILASCIO DELLA CERTIFICAZIONE VERDE COVID 19 (GREEN PASS): a) puoi scaricarlo dal sito: https://www.dgc.gov.it/web/ utilizzando la tessera sanitaria o l’identità digitale (SPID/CIE); b) puoi scaricarlo dall’app IO o dall’app IMMUNI; c) puoi rivolgerti al tuo medico curante o nelle farmacie preposte che provvederà a stamparlo per tuo conto.
In caso di mancata esibizione della documentazione di cui sopra, non sarà consentito l’accesso nè sarà rimborsato il
biglietto acquistato.
Si ricorda che chi acquista fisicamente un biglietto presso un punto vendita è tenuto a mostrare il suo documento di
identità, pena l’impossibilità di emettere il titolo di accesso ( D.L. 8/2/2010 nr. 8). Non verranno considerate come
documenti idonei alla vendita, tutte le patenti di ultima generazione che non riportano le indicazioni del luogo di
residenza.
Nella fase di prelazione abbonati si avrà diritto ad acquistare un solo biglietto mentre, nella vendita libera il
numero massimo di tagliandi acquistabili da una singola persona è di quattro come da disposizioni
dell’Osservatorio sulle Manifestazioni Sportive. In questo caso è possibile presentare per le altre eventuali tre
persone, anche solo la copia del documento d’identità.
Da ieri pomeriggio si ipotizza l’apertura di un fascicolo da parte della Procura Federale in merito al gesto effettuato da Acerbi (classico dito medio, ndr) dopo l’espulsione comminatagli a Bologna la scorsa domenica. Sgomberando il campo da errori, il caso del centrale della Lazio nulla ha che fare con quanto avvenuto con Zaniolo, essendo il giocatore giallorosso stato visto dagli ispettori della Procura Federale, presenti all’Olimpico. Il gesto del trequartista fu visto dagli ispettori, segnalato al Giudice Sportivo e quindi sanzionato con 10000 euro di ammenda. Il centrale azzurro, diversamente, in quel frangente non è stato visto da nessuno degli uomini di Via Campania, tanto che il giudice sportivo, nel comminargli due turni di squalifica più un’ammonizione, non fa nessun cenno sull’accaduto. Qualcuno parla di immagini acquisite, ovvero di Prova Tv, ma vediamo cosa dicono l’articolo 58 e 61 del Codice di Giustizia Sportiva. Il primo, al comma 1, recita: “I mezzi di prova audiovisivi possono essere utilizzati nel procedimento innanzi agli organi di giustizia sportiva nei casi previsti dall’ordinamento federale”. Le fattispecie previste sono quelle indicate all’articolo 61, comma 3, ovvero: “Per le gare della Lega di Serie A e della Lega di Serie B, limitatamente ai fatti di condotta violenta o gravemente antisportiva o concernenti l’uso di espressione blasfema non visti dall’arbitro o dal VAR, con la conseguenza che l’arbitro non ha potuto prendere decisioni al riguardo”. Quindi, escludendo bestemmie e condotte violente, non resta che la condotta gravemente antisportiva, normata dal comma 4 del 61. Quali sono questi casi? “Costituiscono condotte gravemente antisportive ai fini della presente disposizione: a) la evidente simulazione da cui scaturisce l’assegnazione del calcio di rigore a favore della squadra del calciatore che ha simulato; b) la evidente simulazione che determina la espulsione diretta del calciatore avversario; c) la realizzazione di una rete colpendo volontariamente il pallone con la mano; d) l’impedire la realizzazione di una rete colpendo volontariamente il pallone con la mano”. Nulla quindi che riguardi Acerbi. Siamo certi che Acerbi possa essere valutato con la Prova Tv? Secondo il CGS sembrerebbe di no. Laziofamily.it
Foto Daniele Badolato / LaPresse
18 08 2013 Roma
Sport
Supercoppa Italiana 2013 Lazio vs. Juventus
Nella foto : Claudio Lotito
Photo Daniele Badolato LaPresse
18 08 2013 Roma
Sport
Supercoppa Italiana 2013 Lazio vs. Juventus
In the picture : Claudio Lotito
È cominciata l’assemblea della Lega Serie A, convocata presso l’International Broadcast Centre della Lega a Lissone, alla presenza di 19 club (assente la Salernitana).
È presente anche Claudio Lotito, patron della Lazio, ammesso in quanto, nonostante la sentenza del Collegio di Garanzia del Coni sul caso tamponi, può partecipare alle assemblee di Lega in cui si trattano temi di carattere patrimoniale.
Sul tavolo, tra gli altri temi, la “analisi dei vantaggi/svantaggi delle differenti ipotesi in discussione relative al format del Campionato di Serie A”, l’offerta al mercato dei diritti tv per il pacchetto non esclusivo scouting, l’aggiornamento sui diritti tv dell’area Medio Oriente e Nord Africa, il piano industriale e l’approvazione del budget 2021/22.
Inoltre, i club potrebbero anche discutere del tema Dazn e della richiesta di Sky di rimettere all’asta i diritti per trasmettere gli highlights. Calcioefinanza.it
Mattia Zaccagni (S.S. Lazio) on the ground during AC Milan vs SS Lazio, Italian football Serie A match in Milan, Italy, September 12 2021
“Adesso sto bene, incrociamo le dita”. Non vedeva l’ora di dirlo, Mattia Zaccagni. Il trequartista romagnolo è stato il colpo biancoceleste di fine estate ma per colpa di una distrazione all’ileo-psoas della coscia sinistra non ha ancora dato il contributo che tutti si aspettano da lui. “Il campo mi è mancato tanto: ero arrivato da poco, mi è dispiaciuto molto non essere con i miei compagni nelle ultime gare”. Mattia non si deve preoccupare: ora che è rientrato in gruppo, c’è un intero campionato per mostrare ai tifosi capitolini quanti azzeccata sia stata la mossa di Igli Tare, che per poche briciole si è assicurato uno dei simboli di quel Verona che per due anni consecutivi ha centrato la salvezza. Mattia era d’importanza nodale nel 3-4-2-1 scaligeri: alle spalle della punta di turno ha garantito assist e inventiva, migliorando anche in zona gol. Juric stravedeva per lui, perché Zaccagni ha sempre dato un grande apporto in fase difensiva. L’abitudine a soffrire l’ha assunta nei primi anni di carriera, quando neanche diciottenne esordi nell’allora C2 col Bellaria Igea Marina. Il Verona scommise su di lui e lo mandò a farsi le ossa. Nel 4-3-3 di Sarri può essere una pedina utilissima: come ala sinistra possiede l’estro e la visione di gioco per fornire tanti assist a Ciro Immobile, e può far rifiatare Pedro, dato che ha molti meno chilometri nel serbatoio rispetto all’ex Barça. “Roma mi ha accolto benissimo, così come tutta la squadra. Sono arrivato in una grande società, e sono sicuro che faremo una grande stagione”, afferma Mattia alla presentazione del nuovo pallone della Serie C femminile. Sono trascorse appena sette giornate ma una squadra ha convinto Zaccagni più delle altre: “Il Milan è molto forte”. Dopo la sosta, la Lazio se la vedrà con l’Inter, Marsiglia e Verona, ma l’Olimpico aperto al pubblico è un’arma in più: “Sarà emozionante”. Il Messaggero.
ROMA – La situazione portieri in casa Lazio andrà affrontata prima o poi. E qualcosa già si muove perché non consente di progettare piani di lungo periodo. Per Reina, titolare di campionato e allievo di Sarri, la carta d’identità inizia a pesare. Il prossimo 31 agosto spegnerà 40 candeline. Di smettere non ne vuole sapere al momento. Contratto in scadenza nel 2022 con rinnovo automatico di un altro anno in caso di qualificazione in Europa League. Europa League che fin qui ha visto protagonista Thomas Strakosha. Pure lui in scadenza di contratto. Il discorso del rinnovo è sul tavolo, l’accordo resta da trovare e manca sempre meno ad arrivare a gennaio, quando l’albanese, a sei mesi dal termine, potrà accordarsi gratis con un’altra squadra. La società pensa a Kepa, portiere del Chelsea che ha perso la titolarità e ex allievo di Sarri in blues. Un discorso aperto la scorsa estate, sulla base del prestito, che però non è andato in porto. Il vero problema è che per rendere possibile un’operazione del genere, il Chelsea dovrebbero continuare a pagare almeno la metà del suo ingaggio (di circa 4 milioni). Pagato dagli inglesi nel 2018 la cifra record di 80 milioni di euro, ha un contratto in scadenza nel 2025. Tare ha il nome di Kepa scritto sulla lista. In estate, forse, un nuovo assalto. Corrieredellosport.it.it
ROME, ITALY - JUNE 15: Raul Moro of SS Lazio in action during the training session at the Formello center on June 15, 2020 in Rome, Italy. (Photo by Marco Rosi - SS Lazio/Getty Images)
Raul Moro convocato con la Spagna Under 21. Ecco il primo bel riconoscimento per un talento che sta facendo benissimo alla Lazio. La sua crescita è a tinte biancocelesti: dalla Primavera alla prima squadra con la fiducia di Maurizio Sarri. A Marca, l’ex canterano del Barcellona, ha parlato della chiamata in nazionale e non solo: “Sarri conta molto su di me. Voglio sfruttare le opportunità che mi ha dato. Penso che le mie migliori doti siano l’uno contro uno e la velocità. Mi sono allenato in piazza, con i miei amici, nella mia squadra. All’età di sette anni, Barça ed Espanyol mi amavano già e non mi muovevo. Non ne ero consapevole e penso che fosse un bene per me. Ora, i telefoni e la PlayStation richiedono molto tempo, ma ci sono ancora ragazzi che giocano a calcio nella mia città”.”Idolo nello spogliatoio? Ciro Immobile. È un giocatore che ha vinto la Scarpa d’Oro di Cristiano Ronaldo, in pochi possono dirlo. Ora che è arrivato alla Lazio faccio attenzione a Pedro Rodríguez. Il derby? L’atmosfera è stata l’emozione più bella che ho vissuto finora. È la partita migliore dell’anno e d’Europa”. Corrieredellospor.it
ROMA – Luigi Immobile risponde su Instagram a tutti quelli che hanno criticato il fratello Ciro. Il bomber della Lazio è stato spesso giudicato negativamente per il suo rendimento in Nazionale. Una situazione che non gli è mai piaciuta, perché in azzurro ha sempre dato tutto. Pochi gol, è vero, ma il modo di giocare di Mancini lo ha poco esaltato. Eppure è il centravanti dell’Italia e questa volta non ha risposto alla convocazione perché infortunato. Azzurri ko contro la Spagna e Luigi Immobile, su Instagram, si sfoga: “E ora? A chi diamo la colpa? Il capro espiatorio non c’è”. Come dire: se prima era di Ciro la colpa di una Nazionale che segna poco, ora chi mai sarà il colpevole? Immobile intanto continua a lavorare per recuperare dall’infortunio. La Lazio lo aspetta il 16 ottobre per la sfida all’Inter. Corrieredellosport.it
Il parere del professor Sassani, inviato dal presidente della Lazio a Figc e Lega.
Come riportato dal Corriere dello Sport, Sassanichiarisce lo scenario in cui si colloca il caso che “è quello della giustizia propria dell’Ordinamento del Coni”. Si rifà alla decisione del Collegio di Garanziache “ha evidentemente annullato la pronuncia irrogante le sanzioni contestate, dichiarando la loro illegittimità e investendo il giudice del rinvio della rivalutazione delle misure della sanzione”. Sassani fa notare che successivamente alla pronuncia del Collegio “Lotito ha ritenuto di poter esercitare le proprie funzioni di Consigliere Federale. A fronte di ciò, da parte degli organi della Figc, gli è stato però apposto che egli deve considerarsi ancora soggetto al provvedimento disciplinare della inibizione, non rilevando, allo stato, la decisione con cui il Collegio di Garanzia ha annullato la pronuncia di conferma (e aggravamento) di tale provvedimento”.
Sassani spiega così il parere espresso: “La risposta che ritengo di dover dare è sicuramente nel senso che la misura inibitoria non sopravvive al venire meno della pronuncia a cui essa si ricollega. Di conseguenza il dott. Lotito non riveste attualmente qualità di “sanzionato”: allo stato di una vicenda non ancora conclusa, egli merita di essere considerato alla stregua di soggetto deferito in attesa di giudizio”. Sassani ricorda che “nell’ambito del Coni la pronuncia del Collegio di Garanzia corrisponde alla sentenza della Corte Suprema che cassa la sentenza d’appello contro cui è stato proposto ricorso per cassazione. L’organo e il rimedio della giustizia sportiva e della giurisdizione statuale sono assolutamente simmetrici per struttura, funzione, poteri del collegio giudicante e limiti ai motivi di censura”. La sentenza del Collegio di Garanzia, per Sassani “ha prodotto una cassazione con rinvio dal momento che il procedimento è stato rinviato alla Corte Federale D’Appello. La cassazione della pronuncia impugnata vuol dire che questa è stata eliminata dalla scena giuridica, in esercizio del potere c.d. rescindente, potere proprio di un giudice di legittimità, quale è il Collegio di Garanzia. La preesistente valutazione dei fatti operata dalla decisione rimossa è stata cancellata dall’ordinamento e che la posizione del soggetto è riportata al punto di partenza”. Ne segue che l’inibizione di Lotito “deve ritenersi spazzata via dalla scena giuridica… La pretesa del mantenimento della sanzione dell’inibizione si regge, allo stato, sul niente assoluto… La prospettiva dell’effetto espansivo della riforma e della cassazione delle decisioni giudiziarie consente di qualificare illegittimo ogni atto, e ogni provvedimento, che trovi nella decisione annullata la sua fonte. E poichè la pretesa di “inibire” il dott. Lotito trova la sua fonte proprio nella decisione annullata, essa si esprime in atti strettamente dipendenti da tale decisione. Il che confligge frontalmente con l’estensione a essi dell’effetto di rimozione proprio della pronuncia delle Sezioni Unite del Collegio di Garanzia”. Laziopress.it