Altri guai per Acerbi. La Procura Federale ha aperto un procedimento per presunta condotta antisportiva nei confronti del difensore centrale della Laziodurante la partita di campionato contro il Bologna. Il biancoceleste, subito dopo l’espulsione (per la quale è stato già sanzionato con la squalifica di due giornate), mentre lasciava il campo avrebbe rivolto un gesto offensivo ai tifosi rossoblù. La Procura verificherà i fatti e si accerterà di quanto accaduto, probabilmente ad Acerbi potrebbe essere inflitta una multa di 10.000 euro, la stessa punizione toccata a Zaniolo dopo il derby. Ilmessaggero.it
L’ex centrocampista della Lazio MARCO PAROLO in collegamento a ‘QDL‘: “Il centro sportivo di Formello è molto bello, sono stati ultimati ulteriori lavori. E’ importante anche l’appagamento estetico per chi lavora tutti i giorni lì, oggi a Formello c’è anche questo. Il discorso comunicazione nei club ora è cambiato. Prima non c’erano i social e altri canali di informazione, ma solo tv e radio. Oggi sembra quasi ci debba essere una notizia all’ora, ogni frase è uno scoop, questo ha portato una sorta di allontanamento. Oggi il calciatore è più restio ad affrontare certi argomenti, poi sono nati i canali ufficiali e c’è necessità di tutelarli. Io sono stato sempre per il parlare liberamente, ma ci sono stati momenti alla Lazio in cui anche noi giocatori sapevamo le cose prima dai siti che dall’interno. Bisogna cambiare la mentalità italiana, in USA c’è il giornalista che va nello spogliatoio che può raccontarti le cose in modo migliore”. Tema comunicazione chiuso, si passa alla nuova Lazio di Sarri: “Ora si parla di Radu perché c’è la necessità di sostituire Acerbi, ma nessuno prima ha chiesto a Sarri qual è la situazione di Stefan e del motivo per il quale ancora non è sceso in campo. Lui ha le sue possibilità con l’Inter, ma nessuno può scegliere meglio del tecnico. Non è un mister che si fa influenzare, certo per il rapporto di amicizia che ho per lui me lo auguro. Ha l’esperienza per giocare certe gare. Discontinuità? E’ proprio un discorso di capacità di resettare e ripartire quando si gioca ogni tre giorni. E’ sempre accaduto nei miei sette anni. Roma, nel bene e nel male, può condizionarti emotivamente. Magari dopo il derby arrivi a Bologna che sei più rilassato e accade quello che abbiamo visto. Gli unici periodi che siamo andati bene è quando abbiamo potuto giocare una volta a settimana. Detto questo, per vincere devi avere i campionati in ogni settore. La cultura della vittoria non posso dire di avercela avuta. Si acquisisce avendo gente che ce l’ha quella mentalità, quelli come Klose che giocano alla morte anche la partitella. Un torneo vince chi è più martello, chi tira più dritto. Secondo Sarri è l’uomo adatto per trovare la soluzione, ma le vittorie si costruiscono durante la settimana. Quando ti dicono che sei bravo non devi crederci e fare di più. Quello con più carattere in questa squadra è Immobile. Ha cultura del lavoro ed ha vinto un Europeo. La cultura della vittoria ad ora non c’è, ma c’è voglia di cercarla. Tutto quello che si sta facendo è per attirare interesse e giocatori. E’ fondamentale anche che ci sia una concorrenza interna che stimoli e non faccia appagare i cosiddetti titolari. Alternative non valide? Secondo nella testa di Sarri questo non c’è, tutto quello che sta facendo è anche per creare questo aspetto. Lui ha vinto alla Juve e al Chelsea, conosce la strada e va seguito. Caratteristiche adatte a Sarri? E’ questione di testa, non di qualità. Ci stanno le difficoltà, ma quando questo accade non devi andare a rifugiarti alle cose che facevi prima. Altrimenti il tecnico perde credibilità. Addio alla Lazio? Siamo stati solo sfortunati che sia accaduto durante la pandemia, non ci ha permesso di avere il saluto dei tifosi. La Lazio ha fatto la scelta giusta, arriva il momento in cui vengono responsabilizzati altri giocatori. La spontaneità nei miei confronti che ho visto nel derby mi ha ripagato. Addio Peruzzi? Era importante nel fare da tramite tra il club e la squadra. Con la sua capacità di relazionarsi, la sua esperienza e carisma riusciva bene. Io non potrei prendere il suo posto, sono troppo coinvolto e legato ai miei ex compagni di squadra per farlo bene. Magari in futuro quando non ci sarà più nessuno (ride, ndr)”
Buone notizie dal centro sportivo di Formello in riferimento alle condizioni di @mattiazaccagni20_ : ritorno parziale in gruppo (saltata solo la partitella finale). Il recupero definitivo dalla distrazione muscolare è vicino, la disponibilità con l’Inter molto probabile. @ciroimmobile17 prosegue il protocollo personalizzato di cure e fisioterapia: lunedì accertamenti strumentali per il via libera al lavoro in campo. Sensazioni positive per il match con l’ex #Inzaghi
Sarri-Lazio, a che punto siamo? L’ex difensore dell’Empoli, FRANCESCO PRATALI, ora in collegamento a ‘NMM’! #radiosei “Sicuramente il modo di giocare di Sarri è diverso, nel mio primo Empoli dopo dieci giornate eravamo ultimi in classifica. Poi abbiamo fatto la finale play-off e dopo abbiamo raggiunto la serie A. La cosa fondamentale è che ci sia totale disponibilità a sposare la sua filosofia di calcio. Non ci sono mezze misure, o fai come dice lui o vai incontro a difficoltà. Per questa squadra è solo una questione di tempo, in un mese non trovi gli automatismi. Sono certo che tra un mese riuscirà a far vedere il suo calcio che a sprazzi ha già fatto vedere. L’unico dubbio riguarda il fatto che non ha un play ideale per il calcio che vuole fare. Leiva è un grande giocatore ma non proprio ideale per il suo modo di giocare. Sarri vuole un giocatore come Valdifiori o Jorginho che hanno caratteristiche diverse. Non è facile, però, trovare sul mercato quel tipo di calciatore. I difensori sono tutti ottimi giocatori. Anche io all’inizio ero un po’ scettico. Essendo abituato a guardare palla e uomo, ho avuto difficoltà a ragionare di reparto non guardando più l’avversario. Poi sono entrato nei meccanismi ed ho capito che in questo modo nascondi anche i difetti e gli errori del singolo. Basta uno che non crede in questa metodologia per far saltare il banco. E’ un processo che all’inizio può creare problemi. Acerbi ha più di 30 anni, non è abituato a pensare in questa maniera, serve un po’ di tempo. Con un giovane è più facile, anche se poi per esempio Rugani poi ha avuto difficoltà a tornare a lavorare su uomo e palla. Va detto che Sarri non fa solo 4-3-3, la chiave è capire la strada più giusta, ma solo una volta sistemata la fase difensiva. Se prendi uno come Sarri deve costruire un progetto e questo necessità di tempo. La Lazio non deve fare l’errore di non concederglielo. Se lo fanno nel giro di tre anni può portare alla Lazio molto in alto”
Tiene banco la questione Lotito-Gravina. Botta e risposta tra il presidente della Lazio, escluso dall’ultimo consiglio federale, e il numero uno della Federcalcio. Sulla questione dice la sua anche Giovanni Malagò a margine del raduno delle Fiamme Oro: “È una partita tutta all’interno del mondo del calcio”. Poi sulla possibile ridefinizione dei ruoli della Giustizia sportiva, il presidente del Coni ha aggiunto: “Il presidente della Commissione Paino ha completato il lavoro, credo che nella prossima Giunta, o al massimo quella dopo, si porterà all’ordine del giorno. Ma il discorso riguarda altre situazioni e altri ruoli. Credo che in questo senso ci sia un po’ di confusione su date e su incarichi, però speriamo che si evitino tensioni all’interno del mondo del calcio, dello sport, perché questo onestamente dispiace. Oggi penso che si debba pensare all’Italia e Gravina e la federazione stanno facendo un lavoro straordinario di cui siamo molto orgogliosi”.
L’ex capitano della Lazio, Senad Lulic, attualmente si trova a Coira, in Svizzera, ed è tornato in campo con il suo club giovanile, Chur 97, per la prima volta dopo la partita contro il Sassuolo di maggio. Il quotidiano svizzero Blick.ch lo ha intervistato per parlare del suo momento attuale: “Non ho ancora deciso se chiudere la carriera, sto valutando cosa è meglio per me e la mia famiglia. Mi concedo un po’ di tempo, se ci fosse un progetto interessante… Siamo tornati a Coira, se succedesse qualcosa in Svizzera sarebbe fantastico, ma non escludo un impegno all’estero. Roma? Fino a quando non ho segnato nella finale di Coppa del 2013 potevo muovermi liberamente, dopo era impossibile, ma fa parte del nostro lavoro. Qui è diverso, possiamo andare a mangiare fuori in pace. Qui sono Senad, non il capocannoniere del derby. Mi piace. Roma è stata fantastica, l’hype ne fa parte. Amavamo vivere lì e ancora oggi andiamo spesso. In estate ho avuto dei contatti con lo Zurigo, ma qualcosa è andato storto e non ho firmato. Petkovic? Siamo sempre in contatto, anche se non abbiamo lavorato insieme negli ultimi anni. Non sono preoccupato per i suoi risultati al Bordeaux, c’è bisogno di tempo, come per ogni altro allenatore.” Laziopress.it
“Basta mistificazioni, la colpevolezza di Lotito è stata accertata”: lo dice all’ANSA una fonte qualificata della Federcalcio, dopo la lettera inviata dal presidente della Lazio, Claudio Lotito. La Figc non prende posizioni ufficiali, ma la fonte qualificata parla di “stupore nell’apprendere come nelle ricostruzioni del presidente Lotito e dei suoi avvocati si parli erroneamente di deferimento eludendo artatamente il punto 4 della sentenza del Collegio di Garanzia dello Sport, dove c’è scritto chiaramente che l’aver schierato un calciatore positivo in campo e uno un panchina rappresenta una negligenza e una responsabilità molto gravi”. (ANSA).
TOMMASO PARADISO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’: “Quello che è accaduto a Bologna non è spiegabile. Io da artista posso dire che, nei momenti in cui ci sono concerti che ripetono, è l’adrenalina a tenermi sempre pronto e performante. Dobbiamo essere contenti di Sarri, capisco che qualcuno possa pensare che non sia il tecnico giusto per le caratteristiche dei giocatori, ma è un tecnico straordinario. Non possiamo sempre lamentarci, sono anni che discutiamo le responsabilità del club ma con Sarri resterei cauto. Era il miglior tecnico che poteva arrivare, una fortuna averlo preso, se fosse andato alla Roma non l’avremmo digerita facilmente. Non è semplice il suo compito, dopo 5 anni di Inzaghi chiede cose totalmente diverse. Immobile? Sempre indispensabile, uno che giocherebbe titolare en tutte le squadre di serie A. Un attaccante che mi fa impressione è Vlahovic della Fiorentina, ma anche Osimhen non scherza”.
Foto Daniele Badolato / LaPresse
18 08 2013 Roma
Sport
Supercoppa Italiana 2013 Lazio vs. Juventus
Nella foto : Claudio Lotito
Photo Daniele Badolato LaPresse
18 08 2013 Roma
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Supercoppa Italiana 2013 Lazio vs. Juventus
In the picture : Claudio Lotito
Claudio Lotito parte all’attacco. Il presidente della Lazio ha scritto una lettera di diffida al numero della Federcalcio, Gabriele Gravina, a quello della Lega, Paolo Dal Pino, e a tutti i componenti del Consiglio Figc chiedendo l’immediato reintegro nell’organismo. Il tutto è nato qualche giorno fa con la presenza di Lotito in consiglio federale dopo il “caso tamponi” della Lazio. Il patron è stato poi escluso perché ha ricevuto 7 mesi di squalifica in primo grado e 12 mesi in appello (decadendo a quel punto da consigliere federale), prima che il Collegio di Garanzia del Coni decidesse di rimandare gli atti alla Corte, lo scorso 7 settembre, per rimodulare la condanna. Nella lettera, Lotito invita “alla presa d’atto della decisione del collegio di garanzia presso il Coni” che cassa le sanzioni irrogate nei suoi confronti dalla corte federale di appello. “Questa vale – aggiunge – quale formale costituzione in mora per tutti danni”. Alla lettera è allegato un parere del professor Bruno Sassani.
Il presidente della Lega di Serie A non ha ricevuto repliche dopo la risposta polemica nei confronti di mister Sarri. “Non ci piace la maleducazione”, così Dal Pino si è espresso nei confronti del tecnico laziale, che a sua volta aveva fatto presente quanto le gare fossero ravvicinate lo scorso weekend. Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, il mister in silenzio ha ascoltato e potrebbe replicare dopo la sosta. L’allenatore tornerà a parlare in vista di Lazio-Inter, in programma il 16 ottobre, ed è pronosticabile una vigilia infuocata. Le battaglie sui calendari Sarri le ha sempre fatte e di certo continuerà a difendere i suoi ideali. laziopress.it