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RASSEGNA STAMPA

Incognita Zaccagni, nuovi fastidi: il recupero va lento

Non un allarme, ma un po’ di preoccupazione sì intorno alle condizioni di Mattia Zaccagni. L’esterno offensivo si è fatto male dopo il match con il Cagliari. “Trauma distrattivo a carico del muscolo ileo-psoas della coscia sinistra”, recitava il comunicato medico diramato dalla Lazio. Il giocatore sta recuperando, ma sabato ha avvertito di nuovo dolore dopo tre giorni di lavoro differenziato sul campo. Le sue condizioni sono da valutare giorno per giorno. Vuole tornare il 16 ottobre contro l’Inter, ma meglio non accelerare i tempi. Una ricaduta potrebbe allungare i tempi di recupero. Caso differente per Immobile, che si è fatto male dieci giorni dopo l’ex Verona, ma il suo recupero procede tranquillamente. Se il protocollo riabilitativo venisse confermato (dopo ulteriori accertamenti clinici che dovrebbero avvenire entro il fine settimana), Ciro tornerebbe ad allenarsi in gruppo all’inizio della prossima settimana. Giusto in tempo per preparare la sfida all’Inter. Corrieredellosport.it

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QDL’ – Lazio down, Pieretti (Il Tempo): “Spetta al tecnico ritemprare una squadra scarica”. Berardino (GdS): “Crollo che viene da lontano” (AUDIO)

SIMONE PIERETTI (Il Tempo) in collegamento a ‘QDL‘: “Trovo che la Lazio è stata sconcertante. E’ mancata dal punto di vista psicologico, del carattere, dell’ordine tattico ed alla fine Acerbi ha anche perso la testa. L’ha fatto in occasione dell’espulsione e delle proteste reiterate con tanto di brutto gesto. La sua era una situazione da monitorare, visto che ieri sera abbiamo saputo che ha giocato dopo esser stato colpito da una brutta notizia. Ha perso un caro amico, con il senno del poi, forse, il tecnico avrebbe potuto tenerlo fuori dalla causa. Detto questo, la Lazio avrebbe potuto perdere in un modo diverso, non è mai scesa in campo. Se una squadra è scarica dal punto di vista psicologico e fisico, spetta al tecnico ritemprarla e trovare soluzioni. I volti dei giocatori che sono usciti non erano belli, mi riferisco in particolare a Milinkovic che forse si aspettava un trattamento diverso. Non era al meglio ed ultimamente era reduce da tre panchine in poche gare.

NICOLA BERARDINO (Gazzetta dello Sport) in collegamento a ‘QDL‘: “A Bologna, quella della Lazio è stata una prestazione assurda. Soprattutto perchè ha fatto venire meno le certezze trovate nel derby e con la Lokomotiv. Il crollo di tensione della Lazio è stato molto simile a situazioni del passato e l’incapacità di questo gruppo di confermarsi dopo vittorie importanti. Non credo che il problema sia tattico, ma di natura psicologica. Anche con Inzaghi, questa squadra è scesa in campo con la spina staccata. Sarri ha notato lo stesso già dal momento in cui si è scesi in campo”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Una squadra si vede nella difficoltà. Ieri hanno perso tutti, Sarri compreso” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘NMM‘: “La Lazio ieri ha subito e basta, non c’è stata reazione in nessun momento. Questo è l’aspetto che preoccupa, perdere in questo modo contro una squadra che era in crisi non va bene, bastava mostrare una maggior cattiveria per metterla in difficoltà. Parlo in generale, giocatori e allenatore. Quando si perde così, le colpe sono di tutti. C’era stata una metamorfosi nel derby ed in Europa League, questo passo indietro mi fa pensare che non sia stata presa sul serio il match con il Bologna. Posso essere d’accordo con Sarri quando fa riferimento alle 60 ore tra una gara e l’altra, ma non vorrei che diventi poi un alibi per i giocatori. Penso alle frasi prima della gara, non quelle successive. Allora mi chiedo se questa squadra è debole mentalmente o fisicamente. Una squadra si vede nei momenti di difficoltà e ieri non si è visto nulla”

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ESCLUSIVE

‘NMM’ – Giordano: “Sarri non deve dare alibi alla squadra, ma trovare soluzioni ai problemi” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘NMM’. Ascolta audio….

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NEWS

Dal Pino (Lega A): “Sarri? Non ci piace la maleducazione”

Maurizio Sarri all’attacco della Lega per via del calendario. Lazio in campo giovedì sera in Europa League e poi domenica anticipo alle 12.30 contro il Bologna in campionato. Una soluzione che al tecnico biancoceleste non è andata giù. E l’ha detto chiaramente. Ora Paolo Dal Pino, presidente della Lega di Serie A, ai margini della presentazione dell’Ibc Center di Lissone, nuova centrale Var, ha commentato: “Sarri ha detto guerra alla Lega, ma non penso abbia detto queste cose quando in Premier giocava con meno di 60 ore di distanza, e qui ne aveva 61. Noi siamo abituati alle pressioni, non ci piace la maleducazione”. Il numero uno del calcio ha poi continuato: “La Lega è la casa di tutti, la Lega gestisce il campionato e per fortuna abbiamo strutture e persone che subiscono pressioni ma non cambia niente”.

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STATISTICHE

Classifiche a confronto: la Lazio come un anno fa…

Classifiche a confronto dopo sette giornate di Serie A. Il Napoli, l’unica squadra a punteggio pieno, ha sei punti in più rispetto alla scorsa stagione dopo sette turni. Saldo negativo anche per le due milanesi: +2 Milan, +5 Inter. La Lazio ha esattamente gli stessi punti di un anno fa, la Juventus due punti in meno. Ecco il dato.

Napoli 21 punti (+6 rispetto alla Serie A 2020/21 dopo 7 giornate)
Milan 19 (+2)
Inter 17 (+5)
Roma 15 (+1)
Fiorentina 12 (+4)
Lazio 11 (=)
Juventus 11 (-2)
Atalanta 11 (-2)
Bologna 11 (+5)
Empoli 9 (in Serie B)
Torino 8 (+3)
Hellas Verona 8 (-4)
Udinese 8 (+4)
Sassuolo 7 (-8)
Sampdoria 6 (-4)
Genoa 5 (=)
Venezia 5 (in Serie B)
Salernitana 4 (in Serie B)
Spezia 4 (-4)
Cagliari 3 (-7)

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Dalla Palma (CdS): “Il derby ha illuso, con l’Inter capiremo di più…” (AUDIO)

ALBERTO DALLA PALMA (Corriere dello Sport) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’ : “Ora vedremo come ripartirà la Lazio dopo la sosta, ma evidentemente c’eravamo illusi che fosse scoccata la famosa scintilla. Invece è arrivato questo crollo totale a Bologna che ripropone il dubbio sullo spessore generale di questa squadra dal punto di vista delle motivazioni. Tutti ci aspettavamo non fosse il Bologna visto nelle precedenti 3 giornate, il clima era totalmente diverso, ma andare a perdere così è stata una sorpresa. L’Inter ci dirà se il derby è stata una partita a sé o se qualcosa stava davvero cambiando. E sarà una gara che Sarri sarà costretto a giocare senza Acerbi e forse senza Immobile. Ciro sarà in dubbio fino alla fine”

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APPROFONDIMENTI

Allarme trasferta, un solo gol nelle ultime quattro (su rigore)

Doveva accelerare, invece la Lazio è caduta a Bologna. Un 3-0 netto, senza possibilità di replica, che rende evidente un grande problema per Sarri: il rendimento in trasferta. Negli ultimi 360 minuti giocati lontano dall’Olimpico, la Lazio non ha mai segnato su azione. L’unico centro, quello di Immobile a Torino, è stato realizzato su calcio di rigore a tempo ormai scaduto.

C’è una Lazio che in casa segna e si diverte (11 reti in 3 gare) e c’è un’altra Lazio che invece si smarrisce in trasferta. I numeri delle ultime 4 trasferte sono impietosi: 3 sconfitte (Milan, Galatasaray, Bologna), un pareggio (Torino), sette gol subiti e, appunto, uno solo messo dentro. Dati che stonano con la mentalità e il calcio offensivo di Sarri, che, dal primo momento, ha subito messo in chiaro che il percorso di crescita della Lazio non sarebbe stata lineare, ma avrebbe avuto dei passaggi a vuoto.

Eppure l’inizio era stato promettente, con la netta vittoria di Empoli (1-3) all’esordio in campionato. Anche se pure al ‘Castellani’, andando ad analizzare la partita nei dettagli, si nota che Milinkovic ha segnato il pareggio sugli sviluppi di un calcio d’angolo. E che Immobile, il 3-1, l’ha sigillato su rigore. Dunque, è un problema evidente. Che Sarri deve risolvere al più presto perché le altre squadre di vertice corrono e, per rimanere nella scia, può non bastare far divertire solo il pubblico dell’Olimpico. Tuttomercatoweb.com

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STATISTICHE

Senza Immobile numeri horror: perse quasi la metà delle gare

È pesata tanto l’assenza di Immobile: nelle 26 partite giocate senza di lui, compresa quella di ieri, la Lazio ha vinto solo 7 volte, poi 12 ko e 7 pareggi. Muriqi, ieri in campo al suo posto, non ha inciso: va detto che non è stato supportato e servito in maniera adeguata. Contro l’Inter servirà la fame di Ciro, che non vuole mancare: all’inizio della prossima settimana gli esami decisivi. La Repubblica

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RASSEGNA STAMPA

Sarri psicoanalizza la Lazio: c’è un vizio di mentalitá da rimuovere

Tre gol subiti, zero punti e una prestazione inguardabile: il crollo della Lazio a Bologna è totale. E quando sembrava non potesse andare peggio, ecco l’ingenuità di Acerbi: il difensore, sul 3-0, subisce fallo ma protesta e riceve un rosso che gli farà saltare la sfida con l’Inter di Inzaghi dopo la sosta. Insomma la luce della Lazio si è spenta di nuovo, dopo i successi contro Roma e Lokomotiv che avevano fatto scattare una scintilla: «Eravamo scarichi dice Sarri – sotto tutti i punti di vista. È una questione di mentalità. Uno dei ragazzi mi ha detto: “Sono qui da 6 anni e facciamo sempre così, abbiamo un periodo positivo e poi cadiamo in partite simili“. Dobbiamo lavorarci, la gioia di un successo deve durare 7-8 ore, invece siamo una squadra che si accontenta». Lo conferma anche l’ex Parolo, ora commentatore Dazn: «Sono stato tanti anni alla Lazio e non ho mai capito perché dopo due o tre vittorie arrivano i cali mentali. Succede ciclicamente: ricordo che dopo aver vinto a San Siro con l’Inter perdemmo male con la Spal». Sarri chiede di «archiviare questa domenica in fretta, non deve più capitare. Non ho visto un movimento senza palla, tutti la volevano sui piedi e così ci siamo chiusi gli spazi da soli. L’espulsione di Acerbi? Era la classica partita da cartellino rosso. Quando hai la testa tra le nuvole, se vai in difficoltà reagisci con nervosismo». Nelle ultime 4 trasferte, la Lazio non ha mai vinto. L’alibi di aver giocato 61 ore dopo l’Europa League non regge del tutto: «È vero, siamo gli unici in Europa a essere scesi in campo alle 12.30. Ma dovevamo comunque essere pronti, non lo siamo stati neanche all’inizio. Poi dobbiamo fare una lotta con la Lega per evitare che accada di nuovo. La rosa non è ampia? Qualche criticità c’è, ma è giusto parlarne in privato». Confronto in vista con la società. E ora contro l’Inter, senza Acerbi, toccherà alla coppia Luiz Felipe-Patric contrastare Lautaro, Dzeko e l’ex Correa. Se nel derby e in Europa League la Lazio aveva impressionato nella prima mezz’ora, ieri contro Mihajlovic al 20′ era già sotto di 2 gol: Barrow al 14′ e Theate al 17′ (azione identica al palo di Zaniolo). Le responsabilità sono collettive, ma da alcuni big, come Luis Alberto e Milinkovic, non ci si aspettano passaggi a vuoto simili. Perentorio Sarri: «Possono e devono diventare centrocampisti totali, lo sono solo in parte. Sono molto portati a giocare con la palla e poco a sacrificarsi in fase di rientro». È pesata tanto l’assenza di Immobile: nelle 26 partite giocate senza di lui, compresa quella di ieri, la Lazio ha vinto solo 7 volte, poi 12 ko e 7 pareggi. Muriqi, ieri in campo al suo posto, non ha inciso: va detto che non è stato supportato e servito in maniera adeguata. Contro l’Inter servirà la fame di Ciro, che non vuole mancare: all’inizio della prossima settimana gli esami decisivi. La Repubblica