Riposo precauzionale quest’oggi per Luis Alberto, all’indomani del pareggio in Europa League contro il Galatasaray. Subentrato ieri nella ripresa anche se non al meglio, il centrocampista spagnolo non si è allenato a Formello per un motivo specifico: Sarri non lo vuole rischiare perché domenica mancherà Milinkovic-Savic (squalificato) e la presenza dello spagnolo sarà fondamentale in mezzo al campo contro il Sassuolo.
ROMA – I fan token sempre più protagonisti nel mondo del calcio. Anche la Lazio, da ottobre, ha lanciato il proprio asset digitale grazie alla partnership firmata con Binance. E secondo la BBC, su una base di diverse analisi di mercato, il giro di investimenti è pari a circa 306 milioni di euro. Sono 24 i club che in Europa hanno lanciato i propri fan token. E quelli del club biancoceleste hanno generato i maggiori ricavi, circa 115 milioni di euro. Ma attenzione: i token del Manchester City e della Lazio sono anche quelli che hanno perso di più in termini di valore, con un calo del 70% dal loro lancio. Il fan token laziale è scambiato al prezzo di 5,16 euro, mentre nei giorni immediatamente successivi al lancio è arrivato a quota 22,91 euro. In Italia il mercato dei fan token è per Inter, Milan, Juve, Roma, Napoli e Bologna. Tutte società che si sono tuffate in questa nuova realtà finanziaria.
BRUNO #GIORDANO in collegamento a ‘#NMM‘: “Questa Lazio fa fatica anche con uno come Immobile. Questo possesso palla è diventato stucchevole, le contromisure sono state prese da tempo. Lo sappiamo da 20 anni che nel calcio contano gli ultimi 20 metri. Vedere la Lazio non fare un solo tiro nello specchio della porta è un brutto segnale. Si fa fatica a vedere luce da cinque mesi a questa parte. A questa squadra sta andando via il furore che aveva prima. Non arriva più sulla seconda palla. Questo modo scolastico di giocare ha tolto le caratteristiche migliori che tempo fa aveva questa squadra”
Giulio Cardone a ‘QUELLI CHE…’: “Sono molto deluso, forse la delusione più cocente degli ultimi tempi. Mi aspettavo un’altra Lazio, un’altra prestazione. Ero convinto che alla fine avremmo vinto, visto il primo tempo promettente contro la Sampdoria. E’ mancata la fase offensiva, ma in una partita del genere dovrebbe essere esaltata anche dall’atteggiamento degli avversari. La Lazio è l’unica squadra che è al completo, lo dimostrano i cambi di ieri e secondo me è fortissima. E con tutto che Sarri ha avuto tutte queste scelte a disposizione, non è riuscito a spuntarla. Mi aspettavo – ad esempio – l’utilizzo di Muriqi nella fase finale, almeno per contrastare la fisicità di Marcao. Non avevi niente da perdere, in fin dei conti. Il terreno dell’Olimpico? Anche Acerbi l’ha definito ‘orrendo’ e lo stesso Sarri non è stato da meno. Ad ogni modo, la Lazio ieri doveva vincere la partita, punto. Secondo me ieri Sarri poteva fare qualcosa di più, come sbaglia Immobile un gol, può sbagliare anche l’allenatore”.
– Le due tariffe agevolate, Invalidi al 100% e Disabili in carrozzella entrambi con accompagnatori, si potranno acquistare solo presso i negozi Lazio Style 1900.
Si consiglia vivamente, viste la nuove procedure di accesso, di presentarsi
all’ingresso dello Stadio Olimpico rispettando l’orario stampato sul biglietto
L’apertura dei cancelli è prevista per le ore 16:00.
– Via dei Gladiatori per i tagliandi Media – Sponsor Hospitality – Tribuna D’Onore – Autorità e
Tribuna Monte Mario
– Piazza Lauro De Bosis per i tagliandi di Tribuna Tevere e Distinti Sud Est
– Via Nigra-Stadio dei Marmi per i tagliandi di Tribuna Disabili in Carrozzella
– Piazza Piero Dodi per i tagliandi di Curva Nord – Distinti Nord Est e Nord Ovest – Tribuna Tevere
In ottemperanza alle vigenti disposizioni governative, a partire dal 6 dicembre 2021 l’ingresso allo Stadio Olimpico di Roma sarà consentito solo dietro obbligatoria presentazione del proprio Super Green Pass (anche “Certificato EU Digital COVID”).Taledisposizione non si applica ai minori di 12 anni e ai soggetti muniti di certificazione equivalente riconosciuta dallo Stato Italiano.
Chi può ottenere la Certificazione?
1) chi ha completato il ciclo vaccinale;
2) chi è guarito da COVID-19 nei sei mesi precedenti.
MODALITÀ DI RILASCIO DELLA CERTIFICAZIONE VERDE COVID 19 (SUPER GREEN PASS): a) puoi scaricarlo dal sito: https://www.dgc.gov.it/web/ utilizzando la tessera sanitaria o l’identità digitale (SPID/CIE); b) puoi scaricarlo dall’app IO o dall’app IMMUNI; c) puoi rivolgerti al tuo medico curante o nelle farmacie preposte che provvederà a stamparlo per tuo conto.
In caso di mancata esibizione della documentazione di cui sopra, non sarà consentito l’accesso nè sarà rimborsato il
biglietto acquistato.
Si ricorda che chi acquista fisicamente un biglietto presso un punto vendita è tenuto a mostrare il suo documento di
identità, pena l’impossibilità di emettere il titolo di accesso ( D.L. 8/2/2010 nr. 8). Non verranno considerate come
documenti idonei alla vendita, tutte le patenti di ultima generazione che non riportano le indicazioni del luogo
di residenza.
Nella fase di prelazione abbonati si avrà diritto ad acquistare un solo biglietto mentre, nella vendita libera il
numero massimo di tagliandi acquistabili da una singola persona è di quattro come da disposizioni
dell’Osservatorio sulle Manifestazioni Sportive. In questo caso è possibile presentare per le altre eventuali tre
persone, anche solo la copia del documento d’identità.
BOURNEMOUTH, ENGLAND - AUGUST 02: Denis Vavro of Lazio during the Pre-Season Friendly match between AFC Bournemouth and SS Lazio at Vitality Stadium on August 02, 2019 in Bournemouth, England. (Photo by Michael Steele/Getty Images)
Denis Vavro, difensore della Lazio ormai fuori dai piani di Sarri, ha rilasciato una lunga intervista a Sport.sk nella quale ha confessato il forte desiderio di lasciare i biancocelesti a gennaio:
«Te lo dico io: sono fisicamente pronto perché di solito mi alleno con la squadra, ma non sto bene dal punto di vista psicologico. Dopotutto, l’ultima volta che ho giocato una partita di 90 minuti è stato a giugno con la Slovacchia in preparazione per l’Euro contro la Bulgaria. Ammetto che ho tanti pensieri nella mia testa. Tuttavia, credo che alla fine andrà tutto bene. Voglio assolutamente lasciare Roma a gennaio. Questo non è un posto che fa per me, non posso rimanere dove posso solo allenarmi senza poter mai giocare».
PERMANENZA – «La società ha deciso che dovevo restare per altri sei mesi. Il motivo erano le regole finanziarie che si applicano agli stranieri in Italia e il fatto che il club avrebbe dovuto pagare per me una certa somma di tasse».
epa09624374 Lazio’s Ciro Immobile celebrates after scoring during the Italian Serie A soccer match UC Sampdoria vs SS Lazio at Luigi Ferraris stadium in Genoa, Italy, 05 December 2021. EPA/SIMONE ARVEDA
Interessante approfondimento de Il Messaggero al suo interno sulla Lazio. Il problema che i biancocelesti hanno evidenziato contro il Galatasaray è la sterilità offensiva. La squadra di Sarri infatti non riesce a segnare se i gol non arrivano da Ciro Immobile e il tecnico ancora non ha trovato una valida alternativa al centravanti titolare, sceso in campo dall’inizio nonostante i guai fisici. In questo momento Immobile è imprescindibile per la Lazio.
Attaccante cercasi. Maurizio Sarri ha bisogno di una punta affidabile da affiancare a Ciro Immobile. Muriqi non ha convinto, la sua partenza – anche in prestito – nel mercato di gennaio è un’opzione plausibile. Per sostituirlo la Lazio sta considerando il profilo del norvegese Erik Botheim del Bodo Glimt. Il centravanti ha una valutazione di circa 5-6 milioni. Secondo l’edizione odierna de ‘Il Messaggero’, Sarri avrebbe manifestato il proprio gradimento per Gianluca Lapadula del Benevento. Classe 1990, ha vissuto la migliore stagione della sua carriera nel 2015-16 con la maglia del Pescara, totalizzando 27 gol.
È un destino che la Lazio non riesca a dare continuità alla sua stagione: accomodata su un’altalena che non si ferma mai, passa dalla vittoria facile (fino a quando è rimasta in 11) e spettacolare di Genova contro la Samp (3-1) all’angosciante 0-0 contro il Galatasaray che la spinge ai playoff di Europa League, senza un solo tiro nello specchio della porta. Una pressione costante e un giro palla insistente che non hanno mai provocato qualcosa di serio, se non un tiro improvviso di Immobile e una conclusione, nel finale, di Luis Alberto, richiamato dalla panchina per alzare la qualità biancoceleste quando ormai Terim aveva chiuso tutti i varchi, lasciando Sarri con le briciole e il taccuino in mano.
Alla Lazio serviva solo un successo per evitare lo spareggio contro uno dei colossi in arrivo dalla Champions (Barcellona, Siviglia, Porto e Dortmund da evitare assolutamente): perdere o pareggiare era lo stesso, ma Sarri prima di cambiare gli interpreti che lo avevano fatto volare a Genova ha aspettato oltre un’ora. Troppo tempo, per quanto aveva fatto vedere la squadra, cioè quasi nulla: il tris contro la Samp era nato da cinque cambi rispetto al 4-4 contro l’Udinese ma ieri in campo sono andati gli stessi più Leiva al posto di Cataldi. Giocatori sfiniti, probabilmente, dal punto di vista fisico e mentale: vedremo se Sarri insisterà con gli stessi anche a Reggio contro il Sassuolo, dove troverà una squadra fresca e assatanata.
Da qui alla sosta di Natale, la Lazio sarà impegnata su due fronti: il recupero di qualche posizione in campionato e il rinnovo del contratto di Sarri, frutto dei continui confronti tra il tecnico e il presidente Lotito. Ma Mau vuole garanzie: su questo si discute. Da due a quattro anni con la certezza di una programmazione che possa far nascere una squadra più adatta a lui e alle sue idee di calcio, ovviamente con qualche alternativa migliore di quelle attuali. Tre acquisti a sessione, in modo che in un paio d’anni la Lazio possa tornare a competere per il vertice assoluto. L’allenatore continuerà a spingere per il rinnovo di Luiz Felipe, che è stato portato a scadenza di contratto: dal punto di vista legislativo, il difensore brasiliano potrebbe accettare le offerte di un altro club già da gennaio. Una situazione simile a quella che spinse De Vrij verso l’Inter e vissuta pochi mesi fa con lo stesso Simone Inzaghi: dando tutto per scontato, spesso il patron e i suoi principali collaboratori si sono fatti sorprendere. C’è più fiducia, invece, sul rinnovo di Marusic, che pare già in cassaforte, ma anche di questo non vi è certezza: non a caso Mau chiede programmazione, cioè un piano ben studiato, che non preveda ulteriori scommesse o salti nel vuoto come è accaduto negli ultimi anni. Corrieredellosport.it
“Stasera dovevamo per forza vincere, loro hanno fatto poco e nulla. Ci è mancato l’1% per fare gol, ma il Galatasaray ha meritato di passare da prima. Giusto così”.Francesco Acerbi analizza così lo 0-0 dell’Olimpico contro i turchi. Ai microfoni di Sky Sport ha continuato: “Ora ci tocca fare andata e ritorno con una squadra molto forte. Al sorteggio vorrei evitare il Barcellona, ma sono tutte sfide difficili, le squadre arrivano dalla Champions. Peccato, volevamo andare direttamente agli ottavi. Ci andiamo tranquilli, saremo migliori di ora e dunque pronti. Quando si pareggia 0-0 manca sempre qualcosa. Complessivamente la gara è stata buona, è mancata forse cattiveria. Fatto comunque quello che voleva Sarri”.“Quando giochi tanto, anche per il Covid, ti trovi partite ogni tre giorni. Fisicamente e mentalmente un po’ ti porta via. Non è un alibi, altrimenti sei scarso. Ma è un dato di fatto e qualcosa, giocando così spesso, ci serve. La squadra è forte, sul mercato decideranno gli altri”. Corrieredellosport.it