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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Pieretti (Il Tempo): “Messaggio di Sarri chiaro, il rischio è compromettere anche la prossima di stagione…”

‘NMM’ – L’intervento di SIMONE PIERETTI (Il Tempo): “Dicotomia tra le dichiarazioni di Sarri e quelle di Tare, uno guarda ad est e l’altro ad ovest, sarà dura per Lotito trovare la giusta rotta. Il messaggio di Sarri è chiaro, servono subito giocatori importanti per il presente e per il futuro. Il tecnico manda messaggi e fa capire che si dovesse andare avanti con questa lentezza di rischierebbe di compromettere anche la prossima stagione”.

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CALCIOMERCATO

Il Torino insiste, vuole Fares. Contatto anche per Lazzari: non c’è intesa sulla formula

Il Torino è al lavoro sul mercato. Il presidente Cairo e il ds Vagnati stanno cercando in questo mese di gennaio di esaudire il più possibile le richieste di Ivan Juric, tecnico croato che ha chiesto rinforzi per la seconda parte di stagione. E la società granata, sta partendo dalle corsie esterne.

Per Mohamed Fares quella di venerdì 7 gennaio sembrava la giornata giusta per la firma. Poi, dopo l’accordo Torino-Lazio per un prestito con diritto di riscatto, il dietrofront del Genoa che ieri ha anche schierato l’algerino in campo dal primo minuto contro lo Spezia. Fares però non ha cambiato idea, vuole andare da Juric: idea che è stata ribadita alla società rossoblù anche dopo il derby ligure.

Ma nei contatti con la Lazio per Fares, il Torino ha chiesto anche Manuel Lazzari, altro pupillo di Vagnati dai tempi della SPAL. Lazzari è sul mercato ma la Lazio – per questioni legate all’indice di liquidità – ha necessità di venderlo, mentre il Torino vuole il giocatore in prestito con diritto di riscatto. Per ora, quindi, non c’è intesa sulla formula, ma non sono esclusi nuovi contatti nei prossimi giorni.

Tuttomercatoweb.com

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DICHIARAZIONI

Costa, Sottosegretario alla Salute: “Superato il picco faremo il punto sugli stadi”

“​Sugli stadi c’è stata un’assunzione di responsabilità da parte della Lega Calcio a seguito di un incontro con il premier Draghi. Da qui la scelta di andare ad una capienza massima di 5 mila spettatori per due giornate, a partire dal 16 di gennaio. Una scelta che condivido”. Lo ha detto questa mattina Andrea Costa, sottosegretario alla salute, durante una visita alla Pubblica Assistenza della Spezia. Secondo l’esponente del governo “questo ci consente di limitare una serie di possibili assembramenti. Non dimentichiamo che la capienza al 50% significava mandare oltre 40mila persone a San Siro o all’Olimpico di Roma. Numeri importanti di fronte a Omicron, che sta mostrando una contagiosità più alta. Dopo queste due settimane valuteremo il quadro – ha concluso -, ma ci auguriamo nel mese di gennaio di superare il picco di contagi per entrare in una fase più gestibile”.

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INFERMERIA

Difesa scoperta ed oggi la verità su Acerbi: rischia un mese di stop

Niente palloncini, torte e soprattutto zero regali. La Lazio, dopo il brindisi dei tifosi a mezzanotte per i 122 anni del club, non riceve alcun dono nella notte del suo compleanno a San Siro. Neanche Sarri, che oggi spegne 63 candeline. Due a uno il risultato finale di ieri sera, con la Lazio che ancora deve vincere una partita nel 2022. Ora la corsa al quarto posto diventa complicata, quasi impossibile: l’Atalanta è a +9, ma ha anche una partita in meno. «È molto difficile», la sentenza di Tare, che ha ribadito la fiducia del club a Sarri, che per applicazione, concentrazione e modo di stare in campo può essere soddisfatto dalla prestazione di San Siro. È chiaro che non basta, non può bastare per una squadra ambiziosa come la Lazio.

Oggi occhi puntati su Acerbi. Il difensore della Nazionale, che contro l’Empoli ha subito una ricaduta ai flessori della coscia sinistra (si era infortunato prima della sosta), si sottoporrà ai controlli strumentali per capire il tipo di lesione. La paura, a Formello, è che si possa essere uno stiramento di secondo grado, che priverebbe Sarri di Acerbi per almeno un mese: quindi sicuramente fuori contro Salernitana, Udinese (Coppa Italia) e soprattutto contro l’Atalanta. È chiaro che, in una difesa già fragile (39 i gol subiti), l’assenza di Acerbi può diventare pesantissima. I tifosi invocano un acquisto di un centrale di spessore, per ora non messo in preventivo dalla società. «Se l’infortunio di Acerbi cambia i piani sul mercato? Aspettiamo di capire l’entità, poi – ha detto sabato il tecnico – vedremo». Tuttomercatoweb.com

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RASSEGNA STAMPA

Sarri chiede uno sprint sul mercato, la Lazio lavora sulle cessioni ed il rinnovo di Luiz Felipe. Poi il tesseramento di Kamenovic…

Cedere Muriqi o Lazzari per sbloccare l’indice di liquidità e poi incontro per il rinnovo di Luiz Felipe e il tesseramento di Kamenovic. Sono questi i piani di Tare e Lotito mentre Sarri chiama a gran voce i rinforzi. Luiz Felipe è in scadenza a giugno, l’incontro potrebbe esserci in settimana; su di lui ci sono ZenitValencia, l’Inter potrebbe piombarci nel caso in cui si liberasse a zero. La Lazio ha messo sul piatto meno di 2 milioni, Luiz Felipe chiede di più, ma le intenzioni da entrambe le parti sono quelle di continuare insieme. Kamenovic verrà tesserato a gennaio e con lui finiranno le caselle da extracomunitario disponibili, ma Sarri non lo tiene in conto: vuole un nuovo terzino sinistro a cui poter affidare il posto da titolare. Due nomi potrebbero essere Casale del Verona o Parisi dell’Empoli, gestiti entrambi dallo stesso procuratore. L’indice di liquidità, però, blocca tutto: non bastano le cessioni minori come Escalante, Rossi e forse Lukaku. Se non dovesse arrivare nessuno a gennaio, Sarri per giugno chiederà l’assalto ad Emerson. Per l’attacco si aspetta la cessione di Muriqi in seguito ad  una proposta ufficiale, si è mosso solo l’Hull City, ma il kosovaro vorrebbe tornare in Turchia.

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RASSEGNA STAMPA

Scatta l’obbligo di riscatto per Correa, ma non si sblocca l’indice. Sarri ha chiesto Casale

I primi punti dell’Inter del 2022 contro la Lazio fanno scattare l’obbligo di riscatto per Correa. Ad agosto era stato siglato l’accordo che prevedeva subito 5 milioni per il prestito e poi altri 25, che saranno pagati in tre rate. Peccato che, come assicura Lotito, non sblocchi l’indice di liquidità per gennaio. Il Presidente dopo l’isolamento forzato a Cortina a breve tornerà a Roma; sabato ha parlato col mister al telefono, tranquillizzandolo sul mercato per non mettere a repentaglio il rinnovo fino al 2025. Sarri è inquieto, c’è anche da risolvere la grana Luiz Felipe: vorrebbe rimanere a Roma, ma vuole anche un adeguamento dell’ingaggio. Si attendono notizie sull’infortunio di Acerbi, ma nel frattempo il mister ha chiesto esplicitamente Casale del Verona come rinforzo immediato. Gli piacerebbe anche Reinildo Mandava, ma è extracomunitario e con il tesseramento di Kamenovic si occuperà l’ultimo slot disponibile. Tesseramento comunque bloccato dall’indice di liquidità, perché le piccole cessioni non risolvono la situazione e Sarri ha bloccato l’uscita di Hysaj, cercato dall’Atletico Madrid. Il discorso portiere è rimandato a giugno, ma il mister ha stilato l’elenco di gradimento con Kepa al primo posto, Vicario al secondo e Consigli al terzo. Il Messaggero

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DICHIARAZIONI

Milinkovic: “Non ci abbattiamo, testa alta perchè stiamo arrivando al calcio che Sarri chiede”

Al termine di Inter-Lazio, il centrocampista biancoceleste Sergej Milinkovic è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 di Sky.

“Peccato perché meritavamo almeno un pari, abbiamo avuto le nostre occasioni ma purtroppo abbiamo perso, torniamo a casa senza punti, ora inizieremo a pensare alla prossima partita.

La partita con l’Empoli ci ha aiutato a riprendere ritmo partita dopo il breve stop per la pausa natalizia.

Sta andando meglio, non dal punto di vista dei risultati ma nelle partite e negli allenamenti stiamo giocando di più il pallone, sta arrivando il calcio che il tecnico ci chiede.

Felipe ha messo un bel cross, io mi sono posizionato male e quindi non ho impattato al meglio. Sul corner finale ho preso il pallone troppo pieno, forse se l’avessi spizzata sarei potuto essere più pericoloso.

Nel secondo tempo l’Inter era molto alta, conseguentemente noi eravamo lontani dalla porta avversaria e avevamo poco spazio per allargare il gioco. Allo stesso modo, la nostra linea difensiva ha retto bene, i nerazzurri non hanno costruito grandissime occasioni, ecco perché secondo me meritavamo un punto.

Non è una sconfitta che ci abbatte, tutta la squadra è uscita dal campo a testa alta”.

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DICHIARAZIONI NEWS

Sarri: “Sensazione di maggiore solidità. Mercato? Non so cosa sia l’indice di liquidità. La società sa che avrei bisogno, vediamo se lo fa…”

“Abbiamo fatto una buona partita”. A dirlo, dopo la sconfitta incassata questa sera a San Siro, l’allenatore della Lazio Maurizio Sarri. La squadra biancoceleste ha perso 2-1 sul campo dell’Inter: “Nel secondo tempo l’abbiamo giocata come avevamo detto, a viso aperto e senza alcun tipo di timore. Nel primo tempo anche gli avversari ci hanno costretto a difenderci bassi, ma non c’è mai stata la sensazione di una sofferenza enorme. La sensazione di solidità data questa sera è stata buona, speriamo di riuscirci ora con continuità”. Sil mercato: “So che siamo un po’ bloccati dall’indice di liquidità – le parole dell’allenatore – che non sono riuscito neanche a capire cosa cazzo sia. Però vediamo, la società lo sa che io avrei bisogno di qualcosa e vediamo se lo fa“. Troppo riduttivo parlare di ruoli secondo il tecnico della Lazio: “Per quello che ho in mente io non bastano un laterale difensivo e un vice Immobile, ci vuole qualcosa in più. Anche a livello numerico: noi siamo tanti, ma qualcuno non è assolutamente adatto per giocare così. Penso che un mercato non ci basti, e quindi secondo me sarebbe importante cominciare a intervenire perché poi dover fare tutto in un mercato potrebbe essere complicato“. Laziopress.it

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DICHIARAZIONI

Inter, Inzaghi: “Non era facile con la Lazio. Ho la fortuna di avere giocatori importanti”

Ai microfoni di ‘DAZN’, l’allenatore dell’Inter Simone Inzaghi s’è complimentato con la sua squadra per la vittoria ottenuta questa sera contro la Lazio: “Volevamo rientrare con una vittoria e non era semplice, perché la Lazio ha qualità. Io credo che questo successo sia meritato, sono contento. Ora mercoledì abbiamo subito una grande partita, una finale nel nostro stadio e ci siamo preparati nel migliore dei modi. Ho la fortuna di avere giocatori importanti, dobbiamo continuare così perché il campionato non si ferma: oggi hanno vinto anche tutte le nostre antagoniste. Per noi era un rientro contro una squadra che aveva giocato tre giorni fa e poteva essere più in palla di noi, ma ho fatto i complimenti ai ragazzi”.

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SERIE A

Anniversario amaro, questa volta la spunta Inzaghi: altro ko in trasferta e solita vulnerabilità difensiva

L’Inter comincia il 2022 come aveva finito il 2021: con una vittoria. Dopo la partita saltata con il Bologna, la squadra di Inzaghi inizia bene il nuovo anno battendo la “sua” Lazio 2-1.

I nerazzurri vanno avanti con un tiro da fuori area di Bastoni. Poi in una delle pochissime distrazioni difensive di questa stagione, regalano il pareggio ad Immobile, che è rapace nell’approfittare dell’errore. Nella ripresa però l’Inter accelera e con un colpo di testa di Skriniar vince la partita.

La squadra di Inzaghi torna così in testa alla classifica, un punto sopra al Milan e con una partita in meno. La Lazio rimane a 32 punti, in compagnia della Roma (e della Fiorentina con due partite in meno). Non ha giocato male a San Siro, di fronte ad un’avversaria che ultimamente lascia solo le briciole agli altri. Ma ha evidenziato ancora una volta il suo problema in difesa: 39 gol presi in 21 partite sono davvero troppi. Sarri deve assolutamente lavorarci su. 

Dzeko non è al meglio, Inzaghi sceglie la coppia d’attacco Lautaro Martinez-Sanchez. Sarri deve sostituire Acerbi infortunato e sceglie Radu. In panchina Luis Alberto, a centrocampo ci sono Basic e Cataldi con Milinkovic. Davanti il tridente Felipe Anderson-Immobile-Pedro.
Al 18’ l’Inter va in vantaggio con Lautaro Martinez, lanciato in contropiede da Sanchez: l’attaccante segna e l’arbitro convalida ma il Var ravvisa un fuorigioco e si rimane sullo 0-0. I nerazzurri però continuano a tenere il pallino del gioco e creano diversi problemi alla difesa biancoceleste. Strakosha è decisivo su una girata acrobatica di Lautaro Martinez. Ma alla fine il gol arriva, al 30’: ci pensa Bastoni con un sinistro a giro preciso da fuori area. Ma la Lazio non si scoraggia e dopo appena cinque minuti pareggia: la difesa nerazzurra combina un disastro lasciando passare un pallone su cui si avventa Immobile che evita l’intervento di Handanovic e mette in porta. I nerazzurri accusano un po’ mentre la squadra di Sarri si alza e mette più pressione agli avversari.

La Lazio sembra subire l’Inter ad inizio ripresa. Ma ogni volta che riparte è pericolosissima, come nella grande occasione di Milinkovic che spreca. I nerazzurri rispondono alzando ancora pressing e al 67’ passano di nuovo. Cross dalla sinistra di Bastoni, Skriniar si inserisce alla perfezione e di testa supera Strakosha. Sarri mette in campo Luis Alberto per dare qualità alla manovra (prima aveva sostituito anche uno spento Felipe Anderson con Zaccagni e Cataldi con Lucas Leiva). Inzaghi risponde cambiando tutto l’attacco: dentro Correa e Dzeko. I biancocelesti cercano di affrettare i tempi perché il cronometro gioca a sfavore. L’entrata di Lazzari aumenta la spinta sulla destra e costringe l’Inter a difendersi, a volte con affanno. Ma riesce comunque a resistere e a portare a casa i tre punti.