C’è una distanza siderale fra le affermazioni di Igli Tare – nel pre Inter-Lazio – e quelle di Maurizio Sarri, nel post della stessa. Andare a caccia dell’occasione e ‘programmare’ sono due concetti diversi, tanto che faticano a stare nella stessa frase. A questo punto però, è lecito chiedersi: qual è la linea della Lazio? Perché se intercorre una distanza di vedute così tanto netta, cresce la necessità di individuare la rotta scelta per navigare verso il futuro. La rotta la sceglie il comandante, ma – in questo caso – i gradi li porta Lotito.
Il Presidente della Lazio ha strigliato – più che richiamato – i suoi alla cena di Natale. Lo ha fatto per dare un segnale, per far capire che Sarri è al centro del progetto e intorno a lui, ruota tutto il resto. Adesso, a quasi due giorni dal match di San Siro, si avverte la necessità che quella presa di posizione venga tradotta in fatti. E i fatti si fanno con il calciomercato, accompagnando il proprio tecnico, assecondando le sue scelte e seguendo le sue direttive. C’è un contratto da firmare certo – e in questo senso il tecnico ha dato più volte grande disponibilità – ma soprattutto, c’è da sbloccare la sessione invernale. La linea delle ‘occasioni’ da cogliere è quanto di più antitetico rispetto alle volontà di un allenatore chiamato a rinnovare, a dare il via ad un nuovo ciclo.