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RASSEGNA STAMPA

Milinkovic resta? Lazio e tifosi iniziano a sperare

È solo una sensazione, dipende soprattutto dal giocatore, ma la speranza di vedere ancora Milinkovic con la maglia della Lazio il 14 agosto per la prima partita del nuovo campionato aumenta col passare dei giorni e col venir meno di potenziali acquirenti. Questo quanto afferma Il Tempo. Il prezzo fissato è intorno ai 90 milioni, il che rende il giocatore appetibile solo per pochissime squadre al mondo. Lo dimostra il fatto che l’unica offerta arrivata è di 55 milioni dal Manchester United che, peraltro, farà l’Europa League come la Lazio mentre il Psg, altra destinazione gradita, non è più in pressing come un mese fa dopo l’uscita di scena di Leonardo che era il più grande estimatore del serbo. Stesso discorso per la Juve ormai vicina all’accordo con Pogba: a questo punto le concorrenti diminuiscono e la Lazio deve essere in grado di avere un piano B che possa prevedere la conferma di Milinkovic e la partenza di Luis Alberto oppure un mercato diverso per gli altri ruoli.

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RASSEGNA STAMPA

Chust, il Real pronto a cederlo ma solo col diritto di recompra. La Lazio tentenna

Servono rinforzi, soprattutto dietro. La Lazio cerca di sistemare la difesa e per farlo valuta anche il profilo di Victor Chust. Classe 2000 del Real Madrid, nell’ultima stagione ha giocato in prestito al Cadice. Il suo contratto scade nel 2023, il giovane spagnolo viene valutato circa 5 milioni di euro. Stando alle ricostruzioni sia dei media italiani che di quelli spagnoli i Blancos vorrebbero mantenere il diritto di recompra. Una classica soluzione che si adopera nel mercato in Spagna. Ma la soluzione non piace alla Lazio che difficilmente prenderà in considerazione tale formula. Su Chust vanno registrati anche gli interessamenti di Siviglia, Valencia, Getafe e lo stesso Cadice.

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RASSEGNA STAMPA

Delusione Lulic: “Bastava un grazie. La Lazio non ha trovato 5 minuti per dirmi prima e con chiarezza che era finita”

Un addio doloroso dal punto di vista emotivo. Lulic non ha digerito il modo in cui la Lazio si è separata da lui, dopo 10 anni e due trofei vinti grazie ai suoi gol. “Il club non ha trovato 5 minuti per dirmi prima e con chiarezza che era finita”, riporta il Corriere dello Sport. E ancora: “Bastava un grazie. La festa d’addio? Non posso autoinvitarmi. Mi ha chiamate Tare il 30 giugno dicendomi che non avremmo continuato insieme, che avrebbero preso un altro”. La storia di Senad Lulic è finita così. Ma ora c’è il futuro: “Sto bene, vivo a Coira, faccio il padre h24, mi godo la famiglia, la libertà. Porto i figli a giocare a pallone, mia figlia fa unihockey”.

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ESCLUSIVE

‘QDL’ – Nicita: “Mertens e il Napoli? Ormai è un braccio di ferro” (AUDIO)

“Con Mertens al Napoli sta succedendo che quella che doveva essere una stretta di mano sta diventando un braccio di ferro. De Laurentiis sta cercando di far ricadere sul giocatore la colpa di un eventuale divorzio e lo sta facendo anche con Ospina e Koulibaly.

Ad aprile De Laurentiis si incontrò con Mertens e sembrava tutto fatto. Poi da allora più niente. C’è anche da dire che è già successo in passato che all’ultimo i due si siano accordati sul filo di lana dopo un periodo di maretta. Non è solo una questione di soldi.

Mertens sarebbe l’ideale per la Lazio perché può giocare al posto di Immobile o accanto a lui, ma con caratteristiche diverse dalle attuali ali biancocelesti”.

Alessio Buzzanca

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CALCIOMERCATO

Mertens, De Laurentiis: “Napoli o la vile moneta”

Aurelio De Laurentiis prende posizione sui rinnovi dei contratti di Dries Mertens (scadenza giugno 2022) e Kalidou Koulibaly (scadenza giugno 2023). Nel corso della presentazione del ritiro di Castel di Sangro, il numero uno del club partenopeo s’è così espresso su queste due situazioni: Per me quei due calciatori che lei ha nominato (Koulibaly e Mertens, ndr) sono due calciatori che rispetto, a cui voglio molto bene, ma dipenderà solo da loro vedere se la vile moneta è l’unica cosa che li può appagare o se vivere a Napoli, vivere una situazione anche filosoficamente diversa, lo possano considerare un privilegio. Altrimenti è un problema che non mi riguarda più”.

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NEWS

Bambini costretti a cantare l’inno della Roma: il Comitato consumatori Lazio fa partire l’esposto

Il Comitato Consumatori Lazio, in relazione alle note vicende riportate dai media nazionali e locali, che hanno descritto e documentato l’increscioso episodio accaduto presso la Scuola Primaria dell’I.C. Caterina Usai di Roma, ha presentato un dettagliato esposto a tutela dei minori presso la Procura per i Minorenni di Roma e la Dirigenza Scolastica dell’istituto in questione.

In particolare è stato segnalato che, secondo quanto riportato da media e agenzie di stampa, l’insegnante della classe 2^ B coinvolta nella vicenda, incurante della sensibilità dei bambini a lei affidati per l’istruzione e la formazione elementare, imponeva loro di ascoltare a tutto volume e cantare l’inno della squadra giallorossa, senza prestare alcun riguardo per la sensibilità dei minori di altra e/o nessuna fede calcistica, così provocando nei piccoli grande disagio psicologico e inducendo alcuni di essi all’inevitabile pianto per esser stati indotti a qualcosa che non sentivano come propria, che non conoscevano e che comunque certamente non rientrava nelle prerogative dell’insegnamento e dell’apprendimento primario.

A tal fine occorre rammentare che la Suprema Corte di Cassazione, con la nota Sentenza n° 13709/2020, ha già avuto modo di precisare che:

1) non bisogna tenere in considerazione soltanto le condotte espressive di violenza fisica nei confronti degli alunni, ma assume rilevanza ogni comportamento prevaricatore e vessatorio, quali puranche quelli che generano sofferenze mediante abuso del potere coercitivo riservato all’insegnante;

2) occorre tener conto anche della cosiddetta “violenza assistita”, la cui incidenza ai fini dell’instaurazione di un clima di prevaricazione e di conseguenti sofferenza, prostrazione, malessere nei destinatari delle condotte, è particolarmente rilevante laddove questi ultimi siano bambini ancora in tenera età e sussista, perciò, un’evidente ed enorme asimmetria relazionale rispetto alla figura dell’insegnante;

3) la norma incriminatrice, allorquando si tratti di condotte poste in essere nei confronti di persona affidata all’agente per ragioni di educazione o istruzione, non richiede necessariamente la pluralità dei soggetti passivi, poiché l’impiego della violenza psicologica, seppur in forma blanda, non risulta annoverabile tra gli strumenti educativi o correttivi di cui l’insegnante possa legittimamente avvalersi.

Per tali ragioni è stato richiesto alle Autorità destonatarie dell’esposto, ciascuna per quanto di propria competenza:

1) di accertare l’effettività e la veridicità dei fatti di cui sopra, mediante audizione dell’insegnante in questione, dei genitori dei minori della classe scolastica coinvolta e del Dirigente Scolastico preposto;

2) di disporre la sospensione cautelativa dell’insegnante in parola dai propri incarichi didattici, con conseguente sottoposizione della medesima ai previsti test psico/attitudinali;

3) adottare ogni altro provvedimento a tutela dei minori coinvolti, ivi compreso l’interessamento dei Servizi Sociali competenti territorialmente ed il sanzionamento penale dei comportamenti eventualmente integranti fattispecie di reato previste dalla legge, previa trasmissione “ex officio” degli atti alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma.

Alessio Buzzanca

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SOCIETA'

Un fumetto sulla storia della S.S. Lazio, la risposta del club per la scuola elementare

Nei giorni scorsi i media hanno riportato un episodio relativo alla decisione dell’insegnante della scuola primaria Caterina Usai di far cantare agli alunni della propria classe l’inno della A.S.Roma per celebrare la vittoria in Conference League.

Il Lazio Club Campidoglio assieme alla Società Sportiva Lazio e con il supporto della Fondazione S.S. Lazio 1900, certo di interpretare il desiderio di “par condicio” espresso peraltro dalla scuola stessa, ha spedito stamattina alla classe le copie del fumetto sulla storia biancoceleste (https://fondazionesslazio.org/wp-content/uploads/Fumetto-Lazio-_.pdf), affinché vi possa essere una più completa panoramica di una Polisportiva e di un movimento biancoceleste che ha portato a Roma 11 ori olimpici, oltre 500 titoli nazionali e internazionali e oltre 1000 nelle categorie juniores e master.

Oltre ai successi nell’ambito sportivo gli alunni potranno apprendere dell’inestimabile contributo sociale e culturale della Lazio, prima squadra della Capitale, eretta in Ente Morale nel 1921, che in oltre 120 anni di storia si è sempre battuta per l’inclusione sociale, le pari opportunità, l’incontro tra culture.

Con l’intenzione di contribuire a creare un clima più sereno e rispettoso della sensibilità di tutte le bambine e i bambini, ci riproponiamo di organizzare per il nuovo anno scolastico delle visite coinvolgendo anche campioni che militano o hanno militato nelle oltre 70 sezioni sportive della Società Sportiva Lazio.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Leiva: “Lazio, la mia rinascita. I trofei e la pandemia che ci ha tolto lo scudetto… In futuro chissà, Roma è casa mia” (AUDIO)

LUCAS LEIVA in collegamento a ‘QUELLI CHE…! 

“La parola che mi viene in mente quando penso alla Lazio è rinascita. Sono stati 5 anni bellissimi, abbiamo vinto tre trofei, la mia prima stagione è stata meravigliosa. Solo cose buone, la gente mi ha trattato subito bene, è stato molto bello. Il Liverpool è stata la squadra che mi ha portato in Europa, mi ha permesso di realizzare un sogno. Sono stato lì dai 20 ai 30 anni. Ho giocato in tre club nella mia carriera e sono felice del legame che ho creato. Spero sarà così anche nella mia prossima squadra. Ho potuto salutare i tifosi all’Olimpico, è stato bello davanti a 55mila persone. Ringrazio tutti, Roma sarà sempre casa mia e chissà in futuro non si sa mai. Il rapporto non penso che si chiuda qui, i miei figli stanno bene qui, finisce un capitolo ma il rapporto andrà avanti pieno di affetto e gratitudine”

Fotografie romane

“La mia prima gara in Supercoppa è stata bella ed importante. Poi la vittoria della Coppa Italia nel 2019 è stato un gran bel momento. La pandemia ci ha frenato, non ci ha permesso di lottare per lo scudetto. Quando abbiamo ripreso abbiamo avuto degli infortuni, ma la pandemia ci ha tolto certezze e fiducia, sicuramente senza avremmo lottato fino alla fine un’altra bella immagine riguarda la città di Roma e la gente laziale” 

Rapporto con Inzaghi e Sarri

“Con Inzaghi abbiamo creato un rapporto forte, di fiducia, anche di amicizia se vogliamo. Mi ha permesso di dimostrare il mio valore, mi ha dato tutta la fiducia di cui avevo bisogno. Con Sarri ho imparato tante cose nuove, lui è un pò più chiuso, capisce tanto di calcio e ho giocato con lui 40-45 gare. È stato un anno positivo e alla lunga siamo venuti fuori”

Compagni

Milinkovic ogni anno migliora, mi fa piacere vederlo crescere, ora è diventato un top-player. Con Radu ho stretto un rapporto di fratellanza. È la bandiera della Lazio, mi è sempre stato vicino. Immobile è veramente forte. I numeri parlano, ha trovato nella Lazio l’ambiente giusto per sfruttare le sue qualità. È stato un matrimonio perfetto, si sente importante, l’hanno fatto sentire amato. Ha ancora tanto da fare”

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Dalla Palma: “Deve essere la settimana di Romagnoli”

ALBERTO DALLA PALMA (CdS) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Io mio pensiero va a Romagnoli. La Lazio deve partire da un colpo importante in difesa. Serve un’accelerata, il ragazzo sta cercando di decidere il suo futuro ed alla Lazio può recitare un ruolo da protagonista. La Lazio ha superato 2,5 di offerta, a 3 si può chiudere e spero che questa settimana possa essere importante. Il prossimo centrocampo dipende anche dal destino di Milinkovic e Luis Alberto. Marcos Antonio è un giocatore di talento che va un pò costruito come regista. Poi dipende chi gli si mette al fianco. L’erede di Milinkovic imporrà un investimento importante”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Tesoretto di 17 milioni e Sergej un pò più vicino alla permanenza. Ecco perchè…”

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…”

“La Lazio potrebbe avere un tesoretto di 16-17 milioni che verrà dal riscatto o comunque la cessione di Escalante, Muriqi e Vavro. La Lazio ha messo in preventivo questa cifra, interessante se pensiamo che è stato chiuso un accordo di 9 milioni per Marcos Antonio. Questo è un affare, visto la qualità del ragazzo, che va chiuso il prima possibile. L’investimento maggiore potrebbe essere fatto per Cernesecchi. Voglio capire cosa accade tra Gasperini e l’Atalanta, questo può incidere sulla fattibilità dell’operazione”

MILINKOVIC PIÙ VICINO

Allo stato attuale non ci sono offerte. È evidente che piaccia a molti club, ma si riflette molto sul prezzo. Mi avevano assicurato ci fosse una squadra pronta ad offrire 60 milioni, ora questa è scomparsa. È una situazione particolare. Luis Alberto? Il Siviglia potrebbe formulare un’offerta”