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Auronzo, domani presentazione maglia e squadra

Ieri la cena di squadra, domani la presentazione della rose e della nuova maglia. Cinque giorni al termine del ritiro, riti di iniziazione per i sei nuovi acquisti con i brani cantati in piedi su una sedia come da tradizione. Oggi, i calciatori riceveranno da Sarri mezza giornata di riposo, svolgeranno solo la seduta mattutina. La presentazione della rosa, quasi sicuramente avverrà allo stadio Zandegiacomo, manca ancora l’ok da parte del comune. Si potranno ascoltare i primi commenti estivi di Sarri. La terza maglia sarà bianca con maniche azzurre, potrebbe essere utilizzata giovedì per l’ultimo test con il Primorje (ore 18), squadra della seconda divisione slovena. Corriere dello Sport

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Nuovo incarico per Rocchi? Lotito lo vuole come osservatore

Le Lazio non vuole perdere Tommaso Rocchi. L’ex centravanti ha iniziato la sua carriera da allenatore nel settore giovanile biancoceleste ottenendo buoni risultati anche alla guida dell’Under 18. L’ex numero nove sperava nel grande salto e di diventare il nuovo mister della Primavera, ed è rimasto male che la scelta sia ricaduta su Stefano Sanderra. Ha pensato all’addio ma Lotito lo considera come un figlio e non ha intenzione di farselo scappare. Dopo un incontro, avvenuto la scorsa settimana, avrebbe proposto un nuovo ruolo a Rocchi che potrebbe accettare l’incarico da osservatore: giudicherebbe i calciatori a livello nazionale e internazionale, si farebbe affidamento sulla sua competenza. Nei prossimi giorni verrà definito il tutto e ci saranno nuovi colloqui. Fabiani è il responsabile della Primavera e della Lazio Women, Enrico Lotito il direttore generale, mentre Bianchessi si occuperà dall’Under 18 in giù. Rocchi deve ancora accettare, ma la proposta c’è.

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Immobile-Romagnoli sul podio delle emozioni. Rodaggio M. Antonio, Gila velocista

Sul podio delle emozioni sono saliti Romagnoli e Immobile. L’uno a difesa dei gol dell’altro. Alessio, alfiere nei secoli fedele, debuttando con l’amata Lazio ha vissuto i 45 minuti più belli e lunghi della sua vita e poco importa che fosse un’amichevole. Ogni partita lo farà carburare dopo un anno di tormenti per la pubalgia e lo coinvolgerà sempre più. Ciro, con la sua cifra di colpi (suo l’1-0 su rigore), meriterebbe una premiazione a partita. E’ atto dovuto partire da loro per rivivere il 3-1 sulla Triestina, una partita per due Lazio. Sarri, nel primo test realistico, coniugando tradizione e rivoluzione, tecnica e forza fisica, è partito con la formazione-tipo chiarendo molte gerarchie: Patric-Romagnoli coppia centrale davanti a Maximiano. Lazzari a destra, Hysaj a sinistra (poi sostituito da Radu), è l’unico posto senza titolarità. Mau ha offerto la regia a Marcos Antonio, i suoi pretoriani erano Milinkovic e Luis Alberto. Felipe Anderson e Zaccagni le punte affilate ai fianchi di Ciro.

L’analisi

Immobile, pressatore d’attacco, ha provocato l’azione e s’è preso il rigore del vantaggio, segnato riscattando l’errore col Dekani. Ha fatto tutto lui recuperando un pallone come piace a Sarri, servendolo a Felipe che l’ha girato a Milinkovic. Sergej ha spalancato l’area, Ciro è stato atterrato da Sarzi. Il raddoppio gliel’ha negato Ghislandi sulla linea, allo scadere del primo tempo. Mau non è mai andato in bestia, ha seguito in silenzio, masticando la solita cicca, ha chiesto solo più velocità. La flemma s’è rispecchiata in campo, la Lazio è stata ordinata, poco imprevedibile. C’erano idee di gioco, non ancora sprizzi. Tre alibi a conforto: il caldo inconsueto per Auronzo, il campo con troppe zolle e la Triestina di Bonatti (allenatore futurista fin dai tempi della Primavera laziale). I laziali, in 1.100, sono esplosi al gol di Immobile e sono riesplosi poco dopo quando Romagnoli s’è esibito in un tackle scivolato all’altezza del centrocampo, sotto la tribunetta, evitando una ripartenza. Intervento rude replicato a fine primo tempo. Maximiano, quasi ingiudicabile, non ha mai corso rischi. La Triestina, appena allenata, alla prima amichevole, imbottita di 6 acquisti, non s’è mai spinta oltre la trequarti. A centrocampo ha giostrato Marcos Antonio, spaesato in partenza, quando s’è perso un paio di palloni. Poi sempre più dentro al gioco. Ha cercato di tenere corta la squadra, di indurla al palleggio di prima, chiedeva il pallone, s’è impegnato nel pressing. Ha sbagliato qualche tempo in fase di non possesso, fisicamente soffrirà per via di altezza ed esilità, ma è battagliero. Ha sempre reagito agli scontri, ha strappato applausi quando ha schermato De Luca e s’è lanciato sul rimpallo. Piace a Sarri, oggi è una recluta, tecnicamente incarna l’idea sarriana. Milinkovic non è ancora al top, domina con la presenza. Luis Alberto ha preso un colpo ad inizio partita, l’ha limitato. Ciro s’è lamentato per il trattamento della Triestina, feroce nelle pressioni, nei corpo a corpo, se l’è presa con Sabbione (scintille anche con Milinkovic). Mini-ressa prima dell’intervallo.

Il secondo tempo

Sarri ha confermato solo Maximiano e Milinkovic nel secondo tempo, poi sostituiti da Adamonis e Bertini. C’è stata più fluidità. Mau ha lanciato la coppia centrale Gila-Casale, i terzini erano Marusic e Radu. Gila ha confermato d’essere un centrale-velocista, buoni alcuni recuperi in progressione. Casale s’è macchiato di un errore in costruzione. Cataldi era in regia, l’altra mezzala era Basic. Il tridentino era Romero-Cancellieri-Pedro. Prima del raddoppio di un operoso Basic (servito da un’imbucata di Cancellieri) c’è stata una traversa ciclonica di Marusic. Un gioiello di Gomez su punizione ha riaperto la partita (beffato Adamonis). Un gioiello di Bertini, tiro a giro, ha fissato il 3-1. Gol disegnati. Corriere dello Sport

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Provedel, la strategia di Lotito. Altro contatto con Vecino

Ha detto allo Spezia che avrebbe firmato il rinnovo, se non fosse arrivata la Lazio, l’occasione della sua vita. Ivan Provedel vuole andare via. Soprattutto dopo la chiamata di Sarri, pronto a farlo duellare con Maximiano per la titolarità. Il portiere portoghese lo convince ancora a metà, sia per il palleggio da dietro (ieri uno in stile Strakosha) sia per la poca padronanza della lingua. Provedel invece era nella lista di Sarri già da gennaio per il dopo Reina. Lotito è sparito da giorni con lo Spezia, è una strategia: vuole spaventare i liguri (anche con i piani b Terracciano e Silvestri) e costringerli a cedere all’offerta di 4,5 milioni, tanti per un estremo difensore in scadenza. Il presidente vuole soddisfare Maurizio anche stavolta, poi si fermerà:

Ivan Ilic arriverà soltanto in caso di cessione di Luis Alberto al Siviglia. Deve accontentarsi dello svincolato Matias Vecino (altro contatto dopo quello di due giorni fa), se vuole un altro centrocampista. Smentite su Petagna, come sull’ex Emanuele Valeri della Cremonese per la fascia sinistra. Se dovesse uscire Hysaj, il sogno Emerson Palmieri potrebbe tornare di moda.

Al momento il rincalzo è Radu («Questo è il mio ultimo anno»), il titolare Marusic lì ha scoperto una nuova vita: «A destra, a sinistra, decide il mister, a me non cambia nulla. Il prossimo anno voglio segnare di più, ma la Lazio si è rinforzata. E presto Luka Romero vi sorprenderà». Ieri sera la cena ufficiale della squadra al ristorante Antiqua: Romagnoli canta la “Canzone del sole”, Basic “Con te partirò”. Poi Sarri si concede agli autografi, Milinkovic tira dritto all’uscita.

Il Messaggero

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AURONZO, GIORNO 12 – Hysaj: “Aiuto i nuovi a capire le richieste di Sarri”

Dopo il 3-1 rifilati alla Triestina dell’ex Bonatti grazie alle reti di Immobile su rigore, Basic e Bertini ha parlato Elseid Hysaj al canale tematico ufficiale: “È stata una bella partita. Con il passare dei minuti si è fatta sentire un po’ di stanchezza, ma la squadra ha reagito bene. Speriamo di continuare così. Nel secondo tempo i nuovi sono stati bravi, hanno capito velocemente il gioco che vuole il mister. Sono felice dei nuovi, ci auguriamo di arrivare pronti al campionato. Ogni tanto parlo con i nuovi per aiutarli con i meccanismi difensivi, ma sono già bravi di loro nel comprendere le richieste di Sarri. Vedo più gente dello scorso anno, tutti sono positivi e questo è ottimo perché ci spinge ad andare avanti”.

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RITIRO ESTIVO

AURONZO Lazio-Triestina 3-1: Immobile (si) sblocca dal dischetto, ancora Basic e Bertini. Debutto Romagnoli. Prima volta per la mediana tutta qualità

LAZIO-TRIESTINA 3-1

Marcatori: 25’ Immobile (rig.), 62’ Basic, 65’ Gomez, 82’ Bertini

LAZIO (4-3-3) – Maximiano (62’ Adamonis); Lazzari (46′ Marusic), Patric (46′ Gila), Romagnoli (46′ Casale), Hysaj (46′ Radu); Milinkovic (62’ Bertini), Marcos Antonio (46′ Cataldi), Luis Alberto (46′ Basic); Felipe Anderson (46′ Romero), Immobile (46′ Cancellieri), Zaccagni (46′ Pedro).

A disp.: Adamonis, Alia, Furlanetto, Kamenović, Acerbi, Akpa Akpro, Kiyine, Bertini, Moro. All. Maurizio Sarri.

TRIESTINA (4-4-2) – Mastrantonio; Ghislandi, Riccardi, Sabbione, Sarzi Puttini; Furlan, Crimi, Ala-Myllymäki, Rocchetti; Adorante, G. De Luca.

A disp.: Martínez, A. De Luca, Galliani, Procaccio, Giannò, Meti, Iacovoni, Gómez, Butti, Pellacani, Bezziccheri, Tiesse, , Baldi, Coppola, Groaz. All.: Andrea Bonatti

Arbitro: Bogdan Nicolae Sfira (Pordenone)

Assistenti: Ferrari – Licari

PRIMO TEMPO

Al 25’ Ciro Immobile trasforma dal dischetto. Sblocca la gara e archivia l’errore su rigore con il Dekani. In precedenza da segnalare solo un tentativo dalla distanza di Luis Alberto

40’ Il primo tempo scorre senza emozioni: da segnalare nel corso della prima frazione applausi per i nuovi Romagnoli e Marcos Antonio: il primo si è distinto per una bella chiusura a campo aperto; il brasiliano per aver mostrato anche una buona predisposizione all’interdizione.

45’ Lazio-Triestina 1-0 (25’ Immobile rig.)

Esordio per Romagnoli e prima volta -insieme- per Milinkovic; M. Antonio e Luis Alberto. Gara che non decolla, i ritmi restano bassi e la manovra farraginosa. Al 25’ la sblocca Immobile: si guadagna il rigore e lo sigla. Sempre Immobile che – allo scadere – ha l’opportunità di raddoppiare, ma trova l’opposizione del portiere Triestino. Si va al riposo sull’1-0

SECONDO TEMPO

47’ Parte forte una Lazio rinnovata per 9/11. Marusic protagonista (da terzino destro): sinistro dalla distanza dopo essersi accentrato, pallone sulla traversa

60’ Bolide di Milinkovic da fuori area, pallone non lontano dalla traversa.

62’ Raddoppio del “solito” Toma Basic. Azione innescata da Romero, controllo e sponda di Cancellieri per l’incursione del croato che con il mancino ha chiuso alle spalle del portiere. Lazio-Triestina 2-0.

65’ Accorcia la Triestina con Gomez. Direttamente da calcio di punizione. Sorpreso Adamonis. Lazio-Triestina 2-1

82’ Tris Lazio con il giovane Bertini. Tutto nasce dagli sviluppi di un piazzato, il centrocampista inventa un destro a giro molto bello che trova l’angolo. Lazio-Triestina 3-1

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Lotito d’Auronzo: “Una grande Lazio e Milinkovic non è in vendita… ma gli abbonamenti?”. Enrico diventa Dg

Ecco Lotito in ritiro. Ieri pomeriggio la passerella all’allenamento, poi il discorso al gruppo: «Abbiamo costruito una grande Lazio, ora tocca a voi fare il resto». Mai il presidente (dopodomani festeggerà 18 anni dal suo sbarco nel 2004) aveva speso così tanto, oltre 50 milioni, i tifosi lo ringraziano: «Ma voi gli abbonamenti quando li fate? La Roma sta a 36mila, noi a 8500 – ripete mentre firma autografi allo Zandegiacomo – e Milinkovic non è in vendita sul mercato». C’è piuttosto il secondo portiere in arrivo. Terracciano e Silvestri rimangono sul taccuino, ma Sarri insiste per Provedel, che per fortuna è complice della Lazio: ieri non è sceso fra i pali con lo Spezia nel test contro il Bochum perché non riesce ad essere più concentrato. È in pressing sui liguri per “liberarlo” ai 4,5 milioni offerti dal club capitolino, con cui il 28enne ha già un accordo per 5 anni a circa un milione di euro. Sarri vorrebbe pure Ilic a centrocampo, Lotito ribadisce solo in caso d’addio a Luis Alberto. C’è stato un contatto con Vecino, senza cessioni sarebbe l’unico colpo low cost.

ROCCHI VERSO L’ADDIO

Escluso dal patron l’acquisto dell’ex Emanuele Valeri (Cremonese) come terzino sinistro. Poco importa abbia messo il like suo figlio Enrico. A proposito, ecco il nuovo ruolo: sarà il direttore generale dell’intero settore giovanile, lavorerà con Fabiani e Bianchessi nella Women e nella Primavera a Formello. La scelta di Sandurra come nuovo tecnico spinge Tommaso Rocchi lontano dalla Lazio. Il ds Tare invece sembra intenzionato a rispettare il suo contratto in scadenza fra un anno, nonostante Lotito lo abbia marginato ad occuparsi solo delle uscite al momento: Muriqi al Maiorca (smentito l’accordo a 7,5 milioni) è l’occasione per il primo riscatto. Sondaggio della Samp per Escalante, un altro esubero rientrato. Il Messaggero

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Serve un terzino sinistro, Sarri sogna ancora Emerson

Serve un terzino sinistro: il giocatore azzurro in pole, l’alternativa è il laterale della Cremonese. Come riportato dalla Gazzetta dello Sport, la Lazio valuta il prossimo acquisto di mercato che possa rivestire il ruolo di terzino sinistro. Tra i giocatori presi in considerazione, c’è Emerson Palmieri, gradito a Sarri, avendolo conosciuto bene nella stagione 2018-19 nel periodo in cui allenava il Chelsea. Tuttavia, per mandare in porto l’ottavo acquisto biancoceleste è necessaria la cessione di un giocatore, che ricopre attualmente lo stesso ruolo nella Lazio; tra Marusic e Hysaj, l’indiziato principale – che potrebbe essere in uscita – è proprio il giocatore albanese. Non si tratta di un’operazione semplice, perché (al momento) non esistono ipotesi concrete. A ciò si aggiunge il costo di Emerson, il cui ingaggio va oltre i parametri del club. Proprio per questo motivo si sta facendo largo una candidatura alternativa, quella di Emanuele Valeri, un possibile investimento per il futuro, con due esperienze da titolare in Serie B. Nella scorsa stagione, il laterale ha conquistato la promozione in A con la Cremonese. Per il giocatore ventitreenne, la Lazio sarebbe un ritorno a casa: tifoso laziale, aveva iniziato la carriera nel settore giovanile biancoceleste, arrivando fino alla categoria Esordienti, prima di intraprendere altre avventure. Ha costi molto più contenuti rispetto a Emerson ma, dai primi contatti, per ora solo informali, emerge che si tratta di un’operazione con delle criticità difficili da superare. Intanto, oggi ad Auronzo di Cadore ci sarà la terza amichevole, gara in cui i biancocelesti affronteranno la Triestina e i tifosi avranno modo di assistere al debutto di Alessio Romagnoli. Sarà anche l’occasione di verificare le sue condizioni fisiche, per le quali c’è un po’ di apprensione dopo la rivelazione fatta venerdì dal compagno di squadra Patric: «Ha la pubalgia». Dalla società fanno sapere che si tratta di un problema ormai superato, ma il verdetto finale lo darà come sempre il campo.

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Romagnoli, è il giorno del debutto? Con la Triestina potrebbe giocare

Si aspetta Alessio Romagnoli. Non più la firma bensì la sua presenza in campo. L’ex capitano del Milan potrebbe debuttare con la maglia della Lazio nella terza amichevole del ritiro di Auronzo di Cadore, quella contro la Triestina. Dovrebbe giocare, starà a Sarri decidere se dall’inizio o subentrando a gara in corso. I fastidi causati dalla pubalgia non dovrebbero escluderlo dalla partita. Giovedì, a sorpresa, aveva rinunciato alla gara con gli sloveni del Dekani: Casale e Patric coppia titolare, Gila e Acerbi dall’intervallo. Riflessioni dello staff: meglio tenerlo a riposo per gestire i dolori che si è portato avanti nel corso dell’ultima stagione. Deve sfruttare la preparazione per arrivare al meglio all’inizio della stagione.

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Provedel insiste e vuole solo la Lazio. I biancocelesti sperano nella chiusura imminente

Ivan Provedel vuole trasferirsi alla Lazio per fare il salto di qualità. Ha fatto presente la propria preferenza allo Spezia. Nel pomeriggio di sabato non era in campo per l’amichevole che la sua squadra ha giocato contro il Bochum, è in ballo il trasferimento in biancoceleste. A Formello sperano di chiudere a breve, anche entro oggi. Tuttavia, non sono arrivate conferme. Dalla sua, Lotito, considerando anche la scadenza di contratto del portiere nel 2023, non si spinge oltre i 3 milioni. Lo Spezia ne chiede 5/6 poiché deve riconoscere il 50% dell’eventuale vendita all’Empoli. È stallo sul prezzo.