AURONZO DI CADORE – La seduta pomeridiana comincia con 45 minuti di ritardo sulla tabella a causa del gran caldo. L’afa si fa sentire anche sulle Dolomiti. In questi primi giorni si partirà subito forte spremendo la squadra con doppie sedute e lavoro atletico.
Dopo le prove tattiche della mattina, è l’ora della tecnica. Fanno la loro comparsa cinesini e sagome per provare i movimenti sul breve. Ritmi frenetici al punto che Sarri riprende il gruppo attardato a bere alla fine della primo esercizio. Arriva poi il momento della partita a campo ridotto (porte piazzate sulle due lunette delle aree di rigore) e il Comandante divide il gruppo in verdi e celesti, ovviamente entrambi schierati col 4-3-3: da una parte Lazzari, Adeagbo, Radu, Romero; Akpa Akpro, Coulibaly, Basic; Pedro, Immobile, Raul Moro. Dall’altra Floriani Mussolini, Ruggeri, Kamenovic, Marinacci; Kiyine, Bertini, Luis Alberto; Felipe Anderson, Cancellieri, Zaccagni. Non avendo terzini a disposizione per il primo gruppo, Romero e Moro si sono alternati nel ruolo insolito di esterno di difesa. Per gli ultimi minuti di partita, vengono tolte le porte mobili e si gioca a tutto campo con Sarri che incita i suoi urlando e stimolandoli a restare alti. La partita finisce dopo circa mezz’ora col risultato di 1-0, gol di Luka Romero.
Si passa poi a provare le rimesse laterali in attacco su cui Sarri ha sempre puntato molto.
Alle 19 termina così il primo giorno di ritiro ad Auronzo. Tutti negli spogliatoi con Basic, Cancellieri, Luka Romero, Raul Moro e Bertini che rimangono in campo a provare un po’ di fondamentali: palleggi e stop. Si replica domattina dalle 9 circa aspettando nuovi difensori e portieri.
Alessio Buzzanca