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RASSEGNA STAMPA

Con il Feyenoord parte la campagna europea: partire bene e dare spazio anche agli “altri”, gli obiettivi di Sarri

Giovedì alle ore 21, inizierà l’Europa League della Lazio. Arriva a Roma il Feyenoord. Il calendario fitto impone rotazioni di formazione, per alcuni l’impegno europeo può rappresentare l’occasione per mettersi in mostra e rilanciare la propria candidatura. Va bene risparmiare alcuni big, ma la scorsa stagione deve servire da lezione: il ko con il Galatasaray, affrontato all’esordio in trasferta, finì per condizionare il girone chiuso poi al secondo posto proprio dietro ai turchi. Riposerà almeno uno tra Patric e RomagnoliGila e Casale scalpitano per una chance dall’inizio. Per l’ex Verona sarebbe la prima ufficiale in maglia biancoceleste. Sulle fasce maglia in arrivo per Hysaj, entrato in corsa con il Napoli e adesso pronto a dare il cambio a Lazzari o Marusic. Anche Radu spera, finora non è mai stato impiegato. L’avvicendamento, salvo sorprese, ci sarà tra i pali. Provedel tornerà con il Verona, Maximiano prepara il riscatto dopo l’errore commesso il 14 agosto contro il Bologna. Parecchi dubbi invece a centrocampo: Marcos Antonio e Basic, finora i meno utilizzati del reparto, potrebbero partire dal primo minuto insieme a uno tra Luis Alberto e VecinoMilinkovic è destinato alla panchina. Davanti dipende dalle condizioni di Pedro, rientrato in extremis tra i convocati di sabato per un problema alla caviglia. Le prove tattiche scatteranno domani, scalpita anche Cancellieri per una chance dal 1′.

Il Tempo

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RASSEGNA STAMPA

Lazio nel mirino degli arbitri, il dato sui cartellini

Sarri concede un giorno e mezzo di riposo, domani la ripresa. Da sottolineare la grande prestazione di Provedel con il Napoli che tiene a galla i biancocelesti a più riprese. La vittoria del Napoli è meritata, ma spesso gli episodi possono fare la differenza. La spinta a Luis Alberto sul pareggio di Kim, considerata da Sozza regolare, eppure molto simile a quella di Petagna, al quale era stato annullato un gol – proprio contro il Napoli – al Monza. Ancor di più il rigore non concesso a Lazzarisulla gomitata di Mario Rui, senza nemmeno il consulto né l’intervento del Var. Sarri non ci sta e denuncia un retroscena: «Stiamo sui cogli… agli arbitri, è palese, e ce lo dicono pure nel sottopassaggio dopo Bologna: “Vi siete comportati male e questa è la conseguenza”». L’allusione del tecnico è a una frase che sarebbe stata pronunciata da Piccinini a Torino e poi da Valeri nell’incontro del 22 agosto a Formello, dopo le proteste del Comandante e dei suoi uomini alla prima giornata: «Pagate quello che avete fatto in casa». Ovviamente, smentiscono i vertici dell’Aia, orgogliosi della direzione di Sozza e infastiditi dalle esternazioni dell’allenatore biancoceleste. Diventa inquietante il dato dei cartellini ai nastri di partenza. E fa scattare la rabbia di Sarri, polemico sì, ma non certo ingenuo a tal punto da spingersi a farsi deferire (oggi la Procura aprirà un’inchiesta) per la sua accusa, se non per paura di un trend che rischia di compromettere l’annata. La Lazio, in queste prime cinque giornate, ha commesso 50 falli e conta 15 ammonizioni sinora. Alla squadra di Sarri vengono fischiati mediamente 10 falli a match e riceve tre cartellini a incontro. Impietoso il confronto con le altre big del campionato. L’Inter, ad esempio, ha 58 infrazioni, 8 gialli, uno ogni 7,25 falli, con una media di 1,6 ammonizioni a gara. La Lazio, quindi, numeri alla mano, per gli arbitri è la formazione più cattiva tra le big nel rapporto fra falli commessi e ammonizioni ricevute. Le squadre che hanno giocato contro i biancocelesti, nelle prime cinque giornate, hanno accumulato 66 falli e subito solo 7 ammonizioni, quindi un giallo ogni 9,4 violazioni. Clamorosa la disparità con quanto invece accade ai biancocelesti. I numeri diventano inquietanti, dopo Lazio-Bologna: gli uomini di Sarri hanno ricevuto 47 falli, con un solo giallo sbandierato a un avversario (Brozovic in Lazio-Inter, all’83’ per proteste), quindi mediamente la Lazio subisce 11,75 scorrettezze a partita, a fronte di 0,25 cartellini mostrati dai direttori agli avversari.

Il Messaggero

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ARBITRI

Lazio-Napoli, la nota del responsabile degli arbitri Gabriele

Il dirigente addetto all’arbitro della S. S. Lazio Marco Gabriele, ex arbitro di Serie A, il giorno dopo la gara Lazio-Napoli ha dichiarato:

“Il Napoli ha vinto una partita molto combattuta e facciamo i complimenti alla squadra. Sul risultato di ieri pesano però anche episodi che riguardano la direzione di gara. In primis, la scelta dell’arbitro di non concedere il calcio di rigore per una gomitata a Lazzari in area di rigore. In questi casi il VAR può aiutare la decisione del direttore di gara, che però ha scelto di non andare neanche davanti al monitor: avrebbe visto sicuramente un rigore solare. Sul gol del pareggio del Napoli, inoltre, c’è una spinta su Luis Alberto che era in marcatura sull’autore della rete e nemmeno questa è stata presa in considerazione dall’arbitro.

A cosa serve la tecnologia, se non a evitare sviste del genere?

Inoltre, anche in questa gara la Lazio ha subìto una gestione dei cartellini incomprensibile e a senso unico, con quattro ammonizioni, di cui tre concentrate in pochi minuti e nel momento in cui la squadra stava provando a riequilibrare il risultato.

La Società continua e continuerà a chiedere, per tutti, attenzione e uniformità nelle decisioni che si prendono sul terreno di gioco, a tutela della credibilità del Campionato stesso”.

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Il gol all’inizio ci ha reso troppo attendisti. Ci sono squadre più forti, ma…”

Maurizio Sarri ai microfoni di Skysport dopo il ko con il Napoli: “Turn over? Volevo cercare di dare un’identità alla squadra per poi favorire l’inserimento dei nuovi, anche perché con le cinque sostituzioni si possono fare molti cambi a gara in corso. Ma volevo dare identità prima di iniziare un periodo più intenso di gare. Si gioca a temperature ancora alte e la fatica si sente, il gol nei primi minuti ci ha un po’ inquinato la mente perché siamo stati un po’ troppo attendisti e non siamo riusciti a essere propositivi. Siamo contenti del lavoro fatto, il clima è buono e non ci possiamo aspettare di vincere tutte le gare, ci sono squadre più forti della nostra, ma vogliamo giocarcela alla pari per assottigliare il divario. Napoli? Stasera mi ha ispirato un leggero giramento. Mi fa impressione vedere la squadra senza Lorenzo e Ciro, ne sono rimasti pochi di quelli che c’erano ai miei tempi. Io ho bellissimi ricordi di Napoli e uno brutto che è relativo al presidente che presenta Ancelotti senza dirmi nulla. Quella resta un brutto ricordo, con il presidente non ci ho mai parlato perché tanto ha sempre ragione lui”.

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DICHIARAZIONI

Sarri protesta: “Rigore su Lazzari e gol di Kim, o gli arbitri sono scarsi o mi preoccupo”

Il tecnico della Lazio Maurizio Sarri ha parlato così ai microfoni di Sky Sport della sconfitta contro il Napoli in casa: “Mi sembra che ci sia molto poco da commentare, c’era anche fallo sul loro primo gol perché Kim spinge via Luis Alberto. O sono scarsi o c’è la soluzione B che è più preoccupante. È da inizio stagione che gli arbitri vengono prevenuti e ce lo dicono anche perché ci sono troppi gialli nei nostri confronti, il designatore deve prendere provvedimenti. Siamo stati in grande difficoltà in avvio di ripresa, ma poi siamo cresciuti e potevamo pareggiarla, il Napoli poteva vincerla anche in un altro modo, ma così ci lascia un po’ di rabbia”

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SERIE A

Bestia nera Napoli: Kim e Kvara ribaltano la Lazio, Fabbri e Sozza disastrosi

Il Napoli ribalta la gara dell’Olimpico contro la Lazio grazie alle reti dei nuovi acquisti Kim e Kvaratskhelia. Un successo prezioso e importante per i partenopei contro una diretta concorrente che non ha saputo capitalizzare al meglio il gol di Zaccagni in avvio.

Pronti via e all’Olimpico sono subito emozioni con Zaccagni che riceve al limite dell’area di rigore, controlla e si gira velocemente – approfittando di una marcatura blanda – per calciare a rete e trovare il gol del vantaggio biancoceleste dopo appena 3’. Il Napoli non riesce a reagire e alzare i ritmi per trovare varchi in uno schieramento molto stretto come quello laziale in cui gli esterni d’attacco arretrano sulla linea dei centrocampisti in fase difensiva con Milinkovic-Savic che si piazza poco dietro Immobile. Dopo la fiammata iniziale la gara non regala grandi emozioni con i padroni di casa a gestire il possesso e chiudere i varchi e gli ospiti incapaci di alzare i ritmi e trovare spazi da attaccare per arrivare pericolosamente dalle parti di Provedel.

REAZIONE NAPOLI – Prima della mezzora il Napoli riesce a trovare qualche varco sulle corsie per andare al cross, ma senza portare mai pericoli alla porta della Lazio. La prima vera occasione arriva così al 33’ quando Kvaratskhelia ruba palla a Milinkovic-Savic e si invola verso la porta calciando però senza troppa convinzione con Provedel che blocca a terra. È sempre il georgiano l’uomo più pericoloso con un palo clamoroso colpito tre minuti dopo con una gran botta dalla distanza. Il gol è nell’area e arriva al 38’ con Kim che su azione d’angolo trova il pareggio anche grazie all’intervento decisivo della goal line technology. Nel finale problema per Lozano, che ha la peggio in uno scontro aereo con Marusic: l’esterno è costretto a uscire in barella per un colpo alla testa venendo sostituito da Politano.

NAPOLI ALL’ATTACCO E IN GOL – L’avvio della squadra partenopea nella ripresa è arrembante con Provedel che deve compiere due grandi interventi, in uscita bassa su Kvaratskhelia e su un colpo di testa di Zielinski, dove compie un vero miracolo, venendo poi salvato dal palo su una conclusione si Osimhen e poi dal georgiano che calcia malissimo da ottima posizione. Al 61’, dopo l’ennesima parata di Provedel, è il giocatore più atteso, ovvero Kvaratskhelia, a sbloccare la gara sfruttando al meglio un passaggio rasoterra di Anguissa per fulminare il portiere laziale con una conclusione potente.
REAZIONE LAZIO – La squadra biancoceleste si risveglia e spinge sul lato di Felipe Anderson che mette al centro per Immobile, ma trova la gran chiusura di Rrahmani. Poco dopo vibranti proteste per un braccio largo di Mario Rui sul volto di Lazzari che l’arbitro giudica involontario non fischiando il calcio di rigore e ammonendo Milikovic-Savic per proteste. È il brasiliano Felipe Anderson il più in palla e di testa chiama alla grande parata Meret quando sono passati 71’. La gara ora va a strappi con attacchi e contrattacchi che creano pericoli, ma non riescono a cambiare il risultato. L’occasione migliore capita a Pedro che va via in percussione solitaria al 90’, ma non inquadra per un soffio la porta di Meret. Questo è l’ultimo sussulto della gara.

tuttomercatoweb.com

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DICHIARAZIONI

Lazio-Napoli, Sarri: “Voglio dare un’identità forte alla squadra, serve attenzione e cattiveria”

Maruzio Sarri ai microfoni di SkySport prima del fischio d’inizio di Lazio-Napoli.

“Ogni partita ha una storia diversa, noi le prepariamo per giocare in un certo modo, ma sfortunatamente ci sono anche gli avversari che condizionano la gara. Dobbiamo fare una partita con grandissima attenzione difensiva e cattiveria offensiva, loro sono una delle squadre più forti della Serie A. In questo momento mi interessa dare un’identità forte alla squadra, poi ora inizieremo a giocare ogni tre giorni e non sarà più possibile”.

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SERIE A

Lazio-Napoli 1-2 (4′ Zacagni; 38′ Kim, 61′ Kvaratskhelia)

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Patric, Romagnoli, Marusic; Milinkovic Savic, Cataldi, L. Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. A disp.: Maximiano, Adamonis, Radu, Gila, Casale, Kamenovic, Marcos Antonio, Bertini, Basic, Vecino, Romero, Cancellieri, Pedro. All.: Sarri.

NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus, Mario Rui; Anguissa, Lobotka, Zielinski; Lozano, Osimhen, Kvaratskhelia. A disp.: Sirigu, Marfalla, Kim, Ostigard, Zanoli, Olivera, Elmas, Ndombele, Gaetano, Politano, Zerbin, Raspadori, Simeone. All.: Spalletti.

ARBITRO: Sozza

ASSISTENTI: Rocca e Vono

QUARTO UOMO: Serra

VAR: Fabbri

AVAR: Ranghetti

PRIMO TEMPO

1′ Partiti! Sarri sceglie gli stessi 11 di Genova, c’è anche Luis Alberto. Spalletti ne cambia 6 rispetto alla gara col Lecce. 0-0

4′ GOOOOOOOLL MATTIA ZACCAGNI! Destro secco sul secondo palo, Meret battuto. Lazio subito avanti! 1-0

12′ Lazio aggressiva e attenta che tiene lontano il Napoli. Ottimo approccio dei biancocelesti. 1-0

24′ Pressing, possesso palla e ricerca della profondità. La Lazio tiene benissimo il campo e crea presupposti per raddoppiare. Manca lucidità nella rifinitura. 1-0

29′ Provedel esce su Osimhen pescato in area. 1-0

31′ Possesso palla Napoli, adesso la Lazio attende. 1-0

34′ errore di Milinkovic: Kvara prova col destro, para Provedel. 1-0

36′ Palo di Kvara. Tiro clamoroso, destro secco dai 25 metri e il legno salva la Lazio. Forcing Napoli. 1-0

38′ Pareggio Napoli. Kim di testa da corner, la palla supera la linea. 1-1

43′ la Lazio in sofferenza, in Napoli continua a spingere. 1-1

44′ scontro aereo fra Lozano e Marusic, entrambi a terra vengono soccorsi. Politano rileva il messicano, portato fuori in barella. 1-1

45′ finisce il primo tempo. La Lazio parte forte e chiude in sofferenza. Al vantaggio di Zaccagni risponde Kim, con un colpo di testa. 1-1

SECONDO TEMPO

46′ inizia la seconda frazione. Marusic torna in campo con una vistosa benda sulla testa, ma ce la fa. Nessun cambio quindi per Sarri. 1-1

47′ Provedel salva su Kvara, grande occasione Napoli. 1-1

50′ Zielinski di testa, salva ancora Provedel. Lazio in affanno, Kvara una spina nel fianco. 1-1

51′ Paolo di Osimhen, a Provedel battuto. Lazio in apnea. 1-1

52′ altra occasione, la terza in due minuti: Kvara spara alto, serve una reazione. 1-1

53′ Sarri ferma la partita: fuori Zaccagni dentro Pedro, fuori Luis Alberto e dentro Vecino. 1-1

61′ Kvaratskhelia, Napoli in vantaggio. Destro dal limite, Provedel non può niente. 1-2, partita ribaltata.

64′ occasione per Felipe, un guizzo dal nulla. La Lazio prova a rimettersi in partita dopo un quarto d’ora durissimo. 1-2

67′ ammonito Milinkovic per proteste, Lazzari è stato atterrato in area da una gomitata di Mario Rui. Si attende decisione per OFR. 1-2.

68′ Sozza non viene richiamato. Episodio clamoroso. 1-2

70′ Felipe di testa, Meret in angolo. La Lazio ci prova. 1-2

74′ Basic per un esausto Cataldi. Inizia l’ultimo quarto d’ora. 1-2

83′ dentro Hysaj e Cancellieri, fuori Lazzari e Felipe. 1-2

91′ Pedro si fa tutto il campo: destro a fil di palo, palla fuori. Generosa risposta dei biancocelesti, apparsi evidentemente in calo anche a livello fisico. 1-2

94′ finisce qui, il Napoli si conferma bestia nera della Lazio e porta a casa la partita. Decidono Kim e Kvaratskhelia, per i biancocelesti prima sconfitta stagionale. 1-2 all’Olimpico.

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SERIE A

Lazio-Napoli, formazioni ufficiali: sorpresa Luis Alberto, Vecino in panchina

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Patric, Romagnoli, Marusic; Milinkovic Savic, Cataldi, L. Alberto; Felipe Anderson, Immobile, Zaccagni. A disp.: Maximiano, Adamonis, Radu, Gila, Casale, Kamenovic, Marcos Antonio, Bertini, Basic, Vecino, Romero, Cancellieri, Pedro. All.: Sarri.

NAPOLI (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus, Mario Rui; Anguissa, Lobotka, Zielinski; Lozano, Osimhen, Kvaratskhelia. A disp.: Sirigu, Marfalla, Kim, Ostigard, Zanoli, Olivera, Elmas, Ndombele, Gaetano, Politano, Zerbin, Raspadori, Simeone. All.: Spalletti.

ARBITRO: Sozza

ASSISTENTI: Rocca e Vono

QUARTO UOMO: Serra

VAR: Fabbri

AVAR: Ranghetti

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DICHIARAZIONI

Lazio-Napoli, Zaccagni: “Lasciati due punti a Genova, ma siamo carichi”

Nel pre partita di Lazio-Napoli, Mattia Zaccagni è intervenuto ai microfoni di Lazio Style Channel.

“Abbiamo il desiderio di giocare una grande partita. A Genova purtroppo abbiamo lasciato due punti, ma siamo carichi per questa sera.

Andare in gol fa sempre piacere, ma prima bisogna pensare alla squadra e a vincere le partite. I gol arriveranno.

Sono contento del percorso che ho fatto, sono cresciuto e maturato molto. Sono felice di essere qui”.