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APPROFONDIMENTI

Romero chiede spazio. E c’è un contratto in scadenza

Si aspetta di giocare di più, Luka Romero. Del resto 0 minuti in 5 partite sono un bottino nullo, soprattutto in confronto alla seconda parte della scorsa stagione, quando superò Raul Moro nelle gerarchie e collezionò 8 gettoni con 76 minuti totali. 

Nonostante un inizio di ritiro ottimo non ha mai messo piede in campo. E il motivo è l’arrivo in estate di Matteo Cancellieri, classe 2002, esterno mancino di piede come lui. L’ex Verona, preso in prestito con obbligo di riscatto per 7 milioni, è subentrato in ogni partita, dimostrando di avere qualità e talento. È di due anni più grande, ha più esperienza e forse è più pronto. Normale che Sarri abbia optato per lui nelle prime uscite, così come è lecito che Romero sia dispiaciuto e abbia voglia di mettersi in mostra. Ecco che giovedì l’inizio dell’Europa League, con gli impegni che si sommano e arricchiscono il calendario della Lazio, può essere il momento giusto. Difficile che possa partite titolare, più facile abbia spazio a gara in corso. 

Se Sarri dovesse concedere minuti all’argentino, considerato tra i maggiori talenti della sua generazione, ne beneficerebbe anche la società, che deve cominciare a intensificare le trattative per il suo rinnovo. L’anno scorso quando arrivò a zero dal Maiorca, avendo 15 anni, ha firmato fino a giugno prossimo: era minorenne non avrebbe potuto firmare un contratto diverso. Ora a Formello dovranno lavorare per fargli firmare il prolungamento: sarebbe un grave autogol perderlo a zero per la Lazio, che in estate ha salutato già Luiz Felipe e Strakosha alla fine del contratto. Milioni persi, non il massimo visto il momento storico. Tuttomercatoweb.com

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GIUSTIZIA SPORTIVA

Lazio, la Procura Federale apre un fascicolo sulle dichiarazioni di Sarri: le possibili conseguenze

Mentre a Formello non ci saranno novità nella giornata odierna, queste ultime arrivano extra campo. La sconfitta contro il Napoli ha lasciato diversi strascichi in casa Lazio, soprattutto con l’Aia. Le pesanti dichiarazioni di Sarri non sono piaciute alla classe arbitrale tanto che il tecnico biancoceleste risultava a rischio deferimento dopo alcune frasi dette nel post gara. Rischio che rimane tale, e a conferma di ciò nella mattinata odierna la Procura Federale ha aperto un fascicolo sull’accaduto.

Era un fiume in piena Sarri dopo il ko contro il Napoli: «La gomitata di Mario Rui? Mi sembra ci sia poco da commentare: gomito in faccia con piede su piede». E ancora «C’era un fallo anche sul pareggio perché Kim ha preso posizione buttando via Luis Alberto. Non so se la palla era partita o no, ma l’arbitro deve interrompere e far riprendere la posizione». Questi i due momenti chiave secondo il tecnico, con tanto di allusione a qualcosa di più grande: «Tutto ciò accade nell’era del Var: o sono scarsi o c’è l’opzione b, che è più preoccupante. C’era Fabbri? Bene…». Non è finita qui. L’allenatore ha anche rivelato degli avvertimenti con il rimando a una presunta frase del fischietto Piccinini a Torino: «Vi siete comportati male e queste sono le conseguenze». Senza dimenticare l’incontro del 22 agosto a Formello nel quale Valeri ha parlato direttamente con Sarri di alcuni atteggiamenti piaciuti poco. Altro capitolo della diatriba perciò col Napoli, con l’Aia soddisfatta della direzione dell’arbitro Sozza e infastidita dal tecnico biancoceleste. Così la Procura Federale ha aperto un fascicolo sull’accaduto e ora le vie per il tecnico e la società biancoceleste sono le seguenti: o patteggiamento o deferimento. Quest’ultimo potrebbe condurre o all’archiviazione del caso, oppure (molto più probabile) a un’ammenda. Ilmessaggero.it

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DICHIARAZIONI

Caicedo: “Lazio nel cuore. Penso possa arrivare in Champions”

In occasione del suo 34esimo compleanno, Felipe Caicedo è intervenuto ai microfoni della radio ufficiale della Lazio: “Il mio ricordo in Italia è tutto laziale, il sentimento è sempre quello. Sono arrivato con il piede giusto: pronti, via e abbiamo vinto la Supercoppa italiana. È stato tutto perfetto da lì in poi nonostante un primo anno complicato. Una volta ambientato, tutto è stato più semplice.

La piazza laziale è sempre complicata da conquistare, ero la riserva di uno degli attaccanti più forti d’Italia, non era facile, tutti mi hanno aiutato a integrarmi. Di Immobile ho un ricordo che non riesco a esprimere. Ciro è un grande attaccante, e questo lo vedono tutti, ma è la sua forza mentale che ha dello straordinario. Aiuta sempre i compagni, è un vero leader dentro e fuori dal campo.

Il secondo è stato l’anno dell’impulso ulteriore, è stata la stagione della mia rivelazione, sentivo ancora più fiducia da parte del tecnico. Il gol nel derby non lo dimenticherò mai. Anche l’emozione della finale di Coppa Italia è viva nel mio cuore, eravamo spinti da un Olimpico gremito.

Sui social ancora interagisco con tanti tifosi laziali, mostrano sempre grande affetto nei miei confronti, mi emoziono ogni volta, i tifosi laziali sono nel mio cuore. Il rapporto è reciproco, sarà così sempre.

Quella biancoceleste è la maglia della mia carriera, la sento come tale. Dopo il primo anno mai avrei pensato di giocare così tante partite con la Lazio. Questo dimostra la gestione ottima del Presidente Lotito: non è facile lottare contro squadre che possono contare su numeri più alti. Sono stato qui quattro anni e sarei voluto rimanere altri quattro, però purtroppo le cose sono andate diversamente. 

Saluto tutti i dipendenti: fisioterapisti, magazzinieri, l’ufficio stampa. Tutti mi hanno accolto bene e ancora oggi ho un ottimo rapporto con ciascuno di loro.

Questo maledetto Covid ci ha fermato nella stagione 2019-2020, quell’anno avevamo il pensiero fisso dello Scudetto. Tutti noi ci credevamo, giocatori, staff e tifosi. 

Il mio gol preferito? Per il momento e per quello che significava, ti dico la rete di Cagliari. Quel colpo di testa mi ha mandato in estasi totale: era il 98’ di una partita dura e tosta. Emozionalmente, anche il gol del derby mi ha emozionato tanto, così come l’1-1 siglato nel recupero con la Juventus all’Olimpico.

La Lazio la seguo ancora, sono convinto che possa arrivare tra le prime quattro. Questa è la stagione della conferma, lo scorso anno era di costruzione”.

Alessio Buzzanca

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STATISTICHE

Secondo il CIES la Lazio ha speso meno del Sassuolo

Secondo i dati pubblicati dall’osservatorio sul calcio del Cies (Centre International d’Etude du Sport), la squadra che in Serie A ha speso più soldi per il trasferimento di nuovi giocatori nel calciomercato è la Juventus con 563 mln di euro. A seguire il Napoli e l’Inter con rispettivamente 401 e 307 milioni spesi. Quarta la Roma che ha sborsato 291 milioni di euro. Per trovare la Lazio bisogna scorrere fino al nono posto: Lotito ha tirato fuori complessivamente 156 milioni di euro per la rosa attuale.

Il calcolo è stato fatto solo sui “Transfer fees” e non sul saldo uscite/entrate.

L’indagine ha coinvolto i Big 5, cioè i 5 principali campionati europei e nella classifica complessiva ai primi tre posti compaiono tre club inglesi: City (1,013 mln), United (852 mln) e Chelsea (812 mln). Per trovare la prima non inglese bisogna arrivare al quarto posto dove si trova il Psg (772 mln). Ai primi 10 posti ci sono 6 squadre inglesi, tre spagnole e una francese. La Juventus – prima delle italiane – è al tredicesimo posto, il Napoli diciannovesimo, l’Inter ventiduesima, la Roma ventiseiesima e l’Atalanta ventottesima. La Lazio è al quarantacinquesimo posto dietro al Betis e davanti al Lione.

Di seguito la top ten italiana:

Juventus – 563 milioni di euro

Napoli – 401 milioni di euro

Inter – 307 milioni di euro

Roma – 291 milioni di euro

Atalanta – 263 milioni di euro

Milan – 240 milioni di euro

Fiorentina – 201 milioni di euro

Sassuolo – 184 milioni di euro

Lazio – 156 milioni di euro

Torino – 131 milioni di euro

Alessio Buzzanca

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TIFOSI

Lazio-Hellas, vendita dei tagliandi

La S.S. Lazio comunica che, dalle ore 18:00 di oggi lunedi 5 settembre saranno messi in vendita i tagliandi perla gara di campionato LAZIO – HELLAS VERONA in programma domenica 11 settembre alle ore 18:00.

Sarà possibile acquistare i tagliandi presso:

  • ON-LINE tramite il circuito Vivaticket (solo on-line si potrà scalare il voucher abbonati 19-20 per chi non lo avesse già utilizzato, scontando il costo del tagliando tramite il voucher ricevuto da Vivaticket):
  • Punti vendita Vivaticket (qui non sarà possibile utilizzare i voucher abbonati 19-20)
  • Le due tariffe agevolate, Invalidi al 100% e Disabili in carrozzella entrambi con accompagnatori, si potranno acquistare solo presso i negozi Lazio Style 1900.

Questi saranno i punti di accesso allo Stadio Olimpico per i possessori dei tagliandi:

  • Via dei Gladiatori per i tagliandi Media – Sponsor Hospitality – Tribuna D’Onore – Autorità e Tribuna Monte Mario
  • Piazza Lauro De Bosis per i tagliandi di Tribuna Tevere, Distinti Sud Est ed eventuale Curva Sud
  • Via Nigra-Stadio dei Marmi per i tagliandi di Tribuna Disabili in Carrozzella
  • Piazza Piero Dodi per i tagliandi di Curva Nord – Distinti Nord Est e Nord Ovest – Tribuna Tevere

Si ricorda che chi acquista fisicamente un biglietto presso un punto vendita è tenuto a mostrare il suo documento di identità, pena l’impossibilità di emettere il titolo di accesso ( D.L. 8/2/2010 nr. 8).

Non verranno considerate come documenti idonei alla vendita, tutte le patenti di ultima generazione che non riportano le indicazioni del luogo di residenza.

Nella vendita libera il numero massimo di tagliandi acquistabili da una singola persona è di quattro come da disposizioni dell’Osservatorio sulle Manifestazioni Sportive. In questo caso è possibile presentare per le altre eventuali tre persone, anche solo la copia del documento d’identità.

SETTORI E PREZZI:

SETTORE

INTERO

INVALIDI CIVILI 100% e Accompagno (*)

RIDOTTO UNDER 16 (**)

TRIBUNA D’ONORE CENTRALE

200 €

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TRIBUNA MONTE MARIO

70 €

45 €

45 €

TRIBUNA TEVERE TOP

60 €

35 €

35 €

TRIB. TEVERE

40 €

25 €

25 €

TRIB. TEVERE PARTERRE CENTRALE

70 €

40 €

40 €

TRIBUNA TEVERE NON DEAMBULANTE IN CARROZZELLA (**)

5 €

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TRIBUNA TEVERE NON DEAMBULANTE IN CARR. ACC.GNO (**)

25 €

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DISTINTI NORD EST

25 €

18 €

18 €

DISTINTI NORD OVEST

25 €

18 €

18 €

DISTINTI SUD EST

25 €

18 €

18 €

SETTORE OSPITI – DISTINTI SUD OVEST

25 €

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Ricordiamo che i settori della Curva Nord e la Tevere Parterre Laterale sono esauriti con gli abbonamenti.

Al costo dei tagliandi on line, verrà applicata una commissione di servizio pari al 3,30 %.

(*) I tagliandi ridotti Invalidi Civili al 100% e la Tribuna Tevere non deambulanti entrambi con accompagnatore, posso essere acquistati solo presso i Lazio Style 1900.

(**) Possono acquistare un tagliando Ridotto Under 16 i ragazzi nati dal 1/1/2006

I bambini di 4 anni nati dal 1/1/2018 accedono allo stadio gratuitamente e senza biglietto presentando un documento di identità o la tessera sanitaria.

All’ingresso il controllo dell’identità sarà effettuato su ogni singolo spettatore ed è pertanto obbligatorio esibire un documento di identità, compresi i minorenni.

CAMBIO NOMINATIVO:

Sarà possibile fare il cambio nominativo dei tagliandi e degli abbonamenti (quest’ultimi solo per la tariffa Intero), cliccando qui.

Solo ed esclusivamente il giorno della gara, dalle ore 14:00 sarà aperta la biglietteria presso l’ex ostello della gioventù in Viale Delle Olimpiadi 61

Presso lo stesso punto vendita, verranno rilasciati da questa gara anche i tagliandi Coni e Figc ma solo ed esclusivamente il giorno della gara e solo dalle ore 14:00 alle 16:00.

SETTORE OSPITI:

sarà possibile acquistare i tagliandi per il SETTORE OSPITI, fino alle ore 19:00 di sabato 10 settembre. Si ricorda che per questa tipologia di tagliandi, vige sempre il divieto del cambio nominativo.

Per esporre uno striscione NON CENSITO DALL’OSSERVATORIO allo stadio, è obbligatorio presentare una richiesta. Clicca qui per scaricare il modulo per poi inviarlo alla mail: SLO@SSLAZIO.IT. Senza la predetta richiesta e successiva autorizzazione, nessun striscione sarà fatto entrare allo stadio.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Oddi: “Napoli superiore, ma se Lazzari fosse rimasto a terra…”

Giancarlo Oddi in collegamento a ‘NMM’!

“Con il Napoli era iniziata molto bene, ma è finita male. Come occasioni ne hanno avute più loro, questo è certo. A mio modo di vedere il Var doveva richiamare il direttore di gara in occasione dell’episodio da rigore. E’ stato anche poco furbo lui, se fosse rimasto a terra probabilmente l’arbitro Sozza avrebbe avuto più pressione. Se cadi, poi per terra ci devi rimare. Il Napoli è una grande squadra, quel Kvara è davvero bravo. Il Napoli dal punto di vista del campo non ha rubato nulla. Lazio troppo attendista dopo il vantaggio? Non è la prima volta che accade, poi dipende anche dal valore dell’avversario. Il fatto che Immobile non abbia mai calciato in porta è significativo”.

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EUROPA LEAGUE

Europa League: l’importanza di arrivare primi

L’obiettivo è vincere il girone. La Lazio lo scorso anno fallì all’ultima giornata il sorpasso sul Galatasaray che le avrebbe consentito di saltare i sedicesimi di finale approdando direttamente agli ottavi.

Al di là dei soldi e del prestigio, quest’anno l’obiettivo primo posto ha una valenza in più: il ranking. Secondo il meccanismo messo in piedi dalla Uefa, la posizione in classifica (che serve a determinare in quale urna si viene inseriti nei sorteggi) è frutto dei risultati degli ultimi 5 anni. Alla fine della stagione attuale verrà scartato il 2017-18, anno in cui la Lazio approdò ai quarti di finale dell’Europa League contro il Salisburgo e che ci diede ben 17 dei 53 punti che attualmente la Lazio ha nel ranking e che le permettono di essere saldamente al 31esimo posto in classifica.

A comporre il coefficiente Uefa concorrono vari fattori:

  • 2 punti per ogni vittoria dalla fase a gironi in avanti (esclusi gli spareggi per la fase a eliminazione diretta)
  • 1 punto per ogni pareggio dalla fase a gironi in avanti (esclusi gli spareggi per la fase a eliminazione diretta)
  • 4 punti per il primo posto nel girone
  • 2 punti per il secondo posto nel girone
  • 1 punto per ogni turno raggiunto da un club dagli ottavi di finale

Vincere il girone significherebbe avere 4 punti per il primo posto + 1 punto per essere agli ottavi. Senza contare che arrivare primi significa aver vinto e pareggiato partite, fattore che concorre ad aumentare il coefficiente.

Facendo un esempio, fare 4 vittorie e 1 pareggio (perdendone una) e arrivare primi nel girone, ci darebbe già 14 punti prima ancora di affrontare andata e ritorno degli ottavi. Agli ottavi anche un’eliminazione con una vittoria e una sconfitta, ci darebbe 16 punti totali, cioè solo -1 nel saldo del ranking per l’anno successivo (scarti 17 e prendi 16). Figuriamoci cosa comporterebbe un passaggio ai quarti…

La modesta Europa League dello scorso anno ci diede appena 9 punti. Se dovessimo ripeterla, ci troveremmo con un pericoloso -8 nel coefficiente che rapportato a oggi – anche se il giochino non funziona in questo modo perché andrebbero valutati i risultati delle altre squadre – significherebbe passare dal 31esimo al 37esimo posto con la quasi certezza di essere in urna 2 in caso di Europa League e in urna 4 in caso di Champions. Con un netto peggioramento.

Il lato positivo è che una volta scartato il coefficiente di 17 punti della stagione 2017-18, dalla stagione successiva ci troveremo a scartare i 6 punti della 2018-19 e appena 4 della 2019-20. Basterà dunque poco per salire vertiginosamente in classifica.

Insomma, mai come quest’anno l’Europa League non dovrà essere snobbata fin dal primo match di giovedì 8 settembre contro il Feyenoord.

Alessio Buzzanca

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EUROPA LEAGUE

Lazio-Feyenoord: precedenti e curiosità

Sconfitto dalla Roma in finale di UEFA Europa Conference League, il Feyenoord esordisce in casa della Lazio nell’attesissimo incontro di apertura del Gruppo F di UEFA Europa League.

Precedenti

Lazio e Feyenoord si sono affrontate solo una volta nelle competizioni UEFA, nella seconda fase a gironi di UEFA Champions League 1999/2000: gli olandesi hanno vinto 2-1 a Roma con doppietta di Jon Dahl Tomasson e pareggiato 0-0 a Rotterdam la settimana seguente. Tuttavia, sono stati i biancocelesti a passare ai quarti di finale, vincendo il girone con il Feyenoord al terzo posto a tre punti di distanza.

La sconfitta contro il Feyenoord è stata la prima partita casalinga della Lazio contro una squadra olandese in Europa. Da allora ne ha giocate altre due, battendo 2-1 il PSV Eindhoven nella fase a gironi di UEFA Champions League 2001/02 e pareggiando 1-1 contro il Vitesse alla quinta giornata di UEFA Europa League 2017/18.

Il Feyenoord ha affrontato squadre italiane 15 volte, con un bilancio di V5 P4 S6. Prima della finale contro la Roma a Tirana, tutte le sconfitte erano arrivate in Italia: l’ultima era stata il 3-1 contro il Napoli di Maurizio Sarri nella fase a gironi di UEFA Champions League 2017/18. L’unica vittoria esterna è stata l’1-0 in casa dell’Inter nella semifinale di andata di Coppa UEFA 2001/02, competizione che ha poi vinto.

Forma

Lazio
Quinta classificata in Serie A a 22 punti dai campioni dell’AC Milan, la Lazio torna nella fase a gironi di UEFA Europa League per la 10ª volta, record che condivide con il PSV Eindhoven. Nella scorsa edizione, la squadra di Sarri è arrivata seconda nel girone dietro al Galatasaray ed è uscita agli spareggi per la fase a eliminazione diretta contro il Porto (1-2 t, 2-2 c).

Battuta dall’Inter in finale di Coppa UEFA 1997/98, la Lazio ha superato il girone di UEFA Europa League sette volte su nove. I suoi migliori traguardi nella competizione risalgono al 2012/13 e al 2017/18, quando ha raggiunto i quarti di finale.

Il bilancio casalingo della Lazio nella fase a gironi di UEFA Europa League è V17 P6 S4. Ha disputato 17 partite senza perdere a Roma (13 vittorie e 4 pareggi) fino alla sconfitta per 1-2 contro l’Eintracht Frankfurt alla sesta giornata del 2018/19. I biancocelesti hanno ha pareggiato tre volte su quattro in casa la scorsa stagione, vincendo una volta.

Feyenoord

Il Feyenoord è arrivato terzo in Eredivisie a 12 punti dai campioni dell’Ajax e ha anche giocato 19 partite della prima edizione della UEFA Europa Conference League. La squadra di Arne Slot è partita dal secondo turno preliminare ed è approdata in finale, perdendo 1-0 contro la Roma a Tirana dopo aver eliminato Partizan, Slavia Praha e Marsiglia senza sconfitte nella fase a eliminazione diretta.

Il club di Rotterdam, vincitore della Coppa UEFA nel 1974 e nel 2002, partecipa per la quinta volta alla fase a gironi di UEFA Europa League. Ha raggiunto la fase a eliminazione diretta solo una volta nel 2014/15, quando è caduto ai sedicesimi di finale di nuovo contro la Roma. Le tre partecipazioni successive alla fase a gironi (2016/17, 2019/20 e 2020/21) si sono concluse con un’eliminazione prematura.

Il Feyenoord ha vinto solo una delle 12 trasferte precedenti nella fase a gironi di UEFA Europa League, perdendone otto e non segnando in altrettante gare (comprese le tre del 2020/21). Il suo bilancio in trasferta nella scorsa UEFA Europa Conference League, però, è stato V4 P4 S1: l’unica sconfitta è stata il 3-1 in casa dell’Elfsborg al ritorno degli spareggi di qualificazione dopo aver vinto 5-0 a Rotterdam.

Collegamenti e curiosità

Jacob Rasmussen, difensore danese del Feyenoord, è in prestito dalla Fiorentina. Nel 2018/19 ha giocato nell’Empoli insieme a Ivan Provedel, attuale portiere della Lazio.

Il nazionale slovacco David Hancko, arrivato al Feyenoord quest’estate, ha giocato nella Fiorentina nel 2018/19.

Il Feyenoord è una delle quattro ex vincitrici della Coppa dei Campioni che partecipano alla fase a gironi di UEFA Europa League 2022/23 insieme a Manchester United, Crvena zvezda e PSV. Come il PSV, ha vinto la Coppa UEFA, mentre lo United è l’unica squadra fra le 32 in gara ad aver vinto la UEFA Europa League.

Sarri ha vinto la UEFA Europa League 2018/19 con il Chelsea. Lui e José Mourinho (Manchester United, 2016/17) sono gli unici due allenatori della fase a gironi che hanno già vinto il torneo.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Parole di Sarri oltre gli episodi di Lazio-Napoli. AIA irritata, ma è dallo scorso anno che gli arbitri…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

La notizia è lo sfogo di Sarri clamoroso nei toni, nei contenuti e nella forma in riferimento alla questione arbitri. La rabbia l’ha portato a dire delle cose che vanno oltre gli episodi specifici di Lazio-Napoli. Dopo Lazio-Bologna, 66 falli subiti dai calciatori biancocelesti ed una sola ammonizione. Numeri che fanno pensare. Già ieri l’AIA si è detta stupita ed irritata, ha difeso ovviamente la propria posizione. E’ giusta approfondire il senso delle sue parole. A nessuno piace parlare degli arbitri, ma in questo calcio con il VAR non è possibile non farlo. Sono stati episodi clamorosi che hanno condizionato comunque la gara. Il calcio è così, anche nelle gare in cui vieni dominato puoi portare a casa punti. Le partite possono cambiare improvvisamente, ne sa qualcosa la Lazio contro la Samp. Parte tutto da Torino, ma è dallo scorso anno che gli arbitri non hanno apprezzato l’atteggiamento della Lazio di non accettare alcuni episodi”.

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APPROFONDIMENTI

Sarri ha la sua provvidenza: Provedel, la partenza è giusta

Ivan Provedel si è preso la Lazio. Il portiere si è preso la maglia da titolare dopo la prima giornata e non ha più lasciato la porta biancoceleste. L’espulsione di Maximiano contro il Bologna ha lanciato l’ex Spezia che ha subito colto la palla al balzo. Sicuro in porta, bravo con i piedi e attento nelle uscite: il 28enne di Pordenone si sta rivelando un ottimo colpo effettuato in estate. La trattativa con lo Spezia è stata lunga e difficile, molto spesso si è arrivati vicino alla rottura, ma il ragazzo aveva le idee chiare: voleva solo la Lazio. Provedel ha sposato subito il progetto biancoceleste e voleva raggiungere Sarri. Il tecnico, dal canto suo, ha sempre e solo chiesto Ivan come rinforzo. Un acquisto che in questa prima fase del campionato sta facendo la differenza.

PARATUTTO – Interventi determinanti alla prima con il Bologna hanno tenuto in gara le aquile nel momento più difficile e come non sottolineare il riflesso sul colpo di testa di Dumfries che avrebbe potuto portare in vantaggio l’Inter. Riflessi e manone pronte a respingere gli attacchi avversari. Sabato contro il Napoli, però, l’estremo difensore si è superato sbarrando la strada ai partenopei che in alcuni tratti del match sono stati straripanti. Tiri che arrivavano da tutte le parti e che trovavano Provedel sempre pronto a dire di no. Kvara e Osimhen hanno dovuto fare i conti con le sue parate che hanno tenuto a galla la Lazio nelle fase più complicate della gara. in un momento fatto di dubbi, interrogativi e in cui la squadra ancora deve trovare il bandolo della matassa, Provedel è una delle certezze assolute.

TIFOSI – Ivan ha conquistato anche il popolo laziale. Le sue prestazioni maiuscole hanno scaldato gli spettatori dell’Olimpico che sabato sera hanno applaudito a lungo il portiere. Per l’estremo difensore, poi, c’è anche un coro che parte dalla canzone di Myss Keta ed Edoardo Vianello. “Che finimondo per un portiere biondo si chiama Provedel…” note e testo che si sente spesso a Ponte Milvio nei prepartita e sui social. Anche Patric dopo la gara con il Napoli ha fatto i complimenti all’ex Spezia per la velocità con cui si è inserito nell’ambiente Lazio. Per indossare la maglia con l’aquila sul petto Provedel ha detto no anche al Napoli, squadra che sabato, forse, ha masticato amaro vista la sua prestazione. Sarri, la Lazio e i tifosi se lo tengono stretto. Tuttomercatoweb.com