L’ex centrale della Lazio è stato sollevato dall’incarico dalla dirigenza rossoblù.
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L’ex centrale della Lazio è stato sollevato dall’incarico dalla dirigenza rossoblù.
“Sarri ha parlato in maniera estremamente chiara. Effetto boomerang? Secondo me Sarri ha denunciato la questione proprio per prevenire, per evitare che questa situazione diventi un reale problema. Credo si sia arrivati a un punto dove un allenatore così navigato, ha pensato di parlare in questo modo per mettere un punto forte. La Lazio ha la figura di Gabriele per interfacciarsi con gli arbitri, Lotito credo non sia intervenuto per evitare di finire nel circo mediatico”.
“Il Feyenoord è la squadra più difficile del girone. Credo che Sarri – come lui stesso ha affermato – darà il via alle rotazioni. La panchina si è allungata e da qui la necessità di far esordire Casale, di dare spazio a Cancellieri. Chiaro che devono giocare, devono mettere minuti nelle gambe e mettersi alla prova. Se è vero che è stato fatto un investimento, questo deve fruttare. Iniziare bene, vincendo, sarebbe strategicamente importante ai fini della qualificazione agli ottavi. Non mi aspetto un enorme turnover dall’inizio, ma almeno 2-3 cambi sì. Penso che Cataldi possa riposare per dar spazio a Marcos Antonio. Maximiano in porta”.
La Società Sportiva Lazio ha emesso un comunicato sul proprio sito ufficiale. Una nota per mostrare solidarietà a Ciro Immobile in merito all’articolo pubblicato questa mattina dal quotidiano ‘La Repubblica’.
“Ciro Immobile aveva da mesi risolto tempestivamente le pendenze tributarie, risalenti a dieci anni fa, riportate oggi da un quotidiano. La Società, che mai ha messo in discussione le qualità umane, prima ancora che sportive, di Ciro Immobile, rinnova il suo affetto e la sua stima per il Capitano”.
Lazio-Feyenoord, sfida valida per la prima giornata del Girone F di UEFA Europa League, in programma giovedì 8 settembre 2022 alle ore 21:00 allo Stadio Olimpico, sarà diretta dal signor Ricardo de Burgos (ESP).
Ass.: Roberto del Palomar (ESP) – Iker De Fransisco (ESP)
IV: José Luis Munuera (ESP)
V.A.R.: Guillermo Cuadra Fernández(ESP)
A.V.A.R.: Tiago Martins (POR)
L’arbitro spagnolo non ha mai diretto i biancocelesti finora, l’unica squadra italiana che ha arbitrato finora è il Milan, in occasione del 4-2 interno contro il Celtic nell’Europa League 2020/2021.
Debutto assoluto invece con una prima squadra olandese, visto che l’unica gara diretta risale al 3-3 esterno dell’Ajax sul campo del Benfica in occasione della Youth League 2018/2019.
“Per Lazio-Feyenoord sono stati venduti 11mila tagliandi, non mi aspetto uno stadio particolarmente caldo. Il match è importante, gli olandesi non vanno sottovalutati, giocano all’attacco e sono pericolosi anche se rispetto allo scorso anno dei calciatori l’hanno persi. Va affrontata nel modo giusto, non sono d’accordo con chi ritiene che la Lazio debba pensare al campionato. Va giocata per andare più avanti possibile”.
“Ci sono diversi dubbi di formazione, i calciatori stessi vengono a sapere delle scelte di Sarri a due ore dal match. Secondo me, Maximiano avrà la sua occasione. E’ giusto così, è un portiere su cui la Lazio ha investito. Mi aspetto Casale ed Hysaj in difesa. Di questi tre sono abbastanza sicuro. Sarà interessante vedere i suoi progressi nel nuovo impianto difensivo. Mi aspetto anche Vecino e Cancellieri. Marcos Antonio è in dubbio, sinceramente mi sorprenderebbe non trovasse spazio in questo avvio di Europa League. C’è una mancanza di fisicità che pesa, ma che era nota quando è stato scelto sul mercato”.
Può capitare che per sistemare il lato debole si possa perdere di vista quello forte? Sembra essere proprio questa la situazione in casa Lazio. Se pronti via la difesa nonostante il ko contro il Napoli ha dato segnali positivi e giunti alla quinta giornata ha subito due gol in meno rispetto alla scorsa stagione (5 anziché 7), non si può dire lo stesso della fase offensiva. Rispetto al 2021/22 il conto dei palloni finiti nella porta avversaria è magro: 7 a 12. Il secondo miglior attacco della passata stagione con 77 centri, al momento viaggia praticamente alla metà della velocità. Si fa un errore però se si pensa che Sarri e il suo staff si siano soffermati troppo sulla tattica difensiva.
Fin dal ritiro di Auronzo di Cadore i due reparti si sono alternati nelle varie sedute, a dimostrazione che il focus sull’attacco è sempre rimasto vivo. Eppure i numeri non lo confermano. Che la manovra biancoceleste abbia subito una brusca frenata lo dimostrano anche i tiri effettuati: solo 48 (9,6 a partita), il dato peggiore tra le cosiddette “sette sorelle”. Un’anomalia per una squadra abituata a una media di due gol a gara. Il Napoli appena affrontato, doppia i biancocelesti con 98 conclusioni, 19 di que- ste scagliate verso Provedel all’Olimpico.
Sarri si è accorto dei passi indietro e anche per questo motivo negli ultimi due confronti con Samp e partenopei ha scelto la qualità di Luis Alberto anziché la sostanza di Vecino a centrocampo. È questo il grande dilemma di inizio stagione, ma le due occasioni per lo spagnolo non hanno portato i frutti sperati visto il solo punto e un gol segnato. Nonostante la possibilità di affidarsi all’estro del numero 10, la Lazio è rimasta comunque fedele all’atteggiamento più guardingo di questo inizio 2022/23 e se c’è solo da difendere il Mago va in difficoltà, chiedere ad Anguissa e Lozano per conferma. A influire sul suo utilizzo alterno c’è anche un cambiamento di fondo nello stile di gioco: Sarri non predilige più il possesso palla. Con 26’ e 3’’ solo l’Atalanta con 23’ e 35’’ fa peggio della Lazio, ma la Dea a differenza del club capitolino ha sempre fatto della profondità e dell’attacco allo spazio i suoi punti di forza.
L’evoluzione dei biancocelesti passa invece dalle caratteristiche di Immobile, meno portato al fraseggio, ma mortifero in velocità. Troppo importante Ciro per gli equilibri della squadra e per questo i soli due gol segnati finora pesano tanto (lo scorso anno era già a 6). A discolpa del capitano biancoceleste però va detto che l’impegno c’è sempre e a mancare sono i rifornimenti: o arriva palla dall’amico Milinkovic (già due assist per il numero 17), oppure sono dolori. Resta comunque lui il bomber principale, con Felipe Anderson, Zaccagni, Luis Alberto e Pedro tutti con un gol segnato. Il Messaggero
Doveva sostituire Leiva. L’ha scelto Sarri, convinto da De Zerbi: 7,5 milioni allo Shakhtar più 2 di bonus. In cinque giornate di campionato ha giocato appena 52 minuti. Tre ingressi in corsa, neppure fortunato l’ultimo a Marassi: da un suo doppio errore (passaggio sbagliato e movimento successivo non corretto, aprendo un’autostrada a Rincon) è nato il pareggio della Samp. Sabato, con il Napoli, non è entrato. Solo panchina. Per sostituire Cataldi, Sarri ha preferito Vecino, virando negli ultimi minuti verso il 4-2-3-1 con Milinkovic più vicino a Immobile. Ecco la notizia: Marcos Antonio non è sicuro di giocare giovedì al debutto in Europa League con il Feyenoord. Mai titolare e ora in ballottaggio con il centrocampista uruguaiano. Mau deciderà anche in base all’assetto degli olandesi, abituati al modulo ibrido di Arne Slot: 4-2-1-3 con il trequartista piazzato in zona centrale. Non è detto che non scelga il brasiliano, in ogni caso solo l’incertezza è un caso. Era, anzi doveva essere, il principale rinforzo estivo della Lazio con Romagnoli.
Ora sarebbe sbagliato discutere il valore di Marcos Antonio, le cui qualità tecniche e di palleggio sono apparse nitide e riconoscibili dalle prime amichevoli e anche nella mezz’ora con i blucerchiati, almeno sino all’errore decisivo. Si può ragionare sulla collocazione tattica e ci si può chiedere, in attesa che risponda il campo, se per caso non sia stata sbagliata la posizione per cui è stato preso. Non è solo leggero dal punto di vista fisico. Adattamento complicato a un ruolo in cui servono anche altre caratteristiche, in primis il senso della posizione e l’ordine tattico richiesto nel sistema di Sarri. Si sapeva che Cataldi, più inserito nel gioco e 19 volte su 38 titolare nello scorso campionato, avrebbe cominciato la stagione davanti. Non era preventivabile che Marcos Antonio faticasse così tanto. Un passaggio si può sbagliare. L’errore di concetto e di posizione, dopo essersi liberato della palla, hanno colpito in negativo nell’azione che ha portato al pari di Gabbiadini. Il brasiliano si è spostato dietro Milinkovic. Lo aveva già fatto in precedenza, richiamato proprio dal serbo, che lo aveva visto sbucare all’improvviso. Si muove tanto. E’ dinamico, diverso dal regista classico. Deve ancora capire il calcio della Lazio, non solo della Serie A.
De Zerbi aveva garantito sulle sue capacità. Sarri ci ha puntato e bisognerà aspettarlo, come è successo per tanti altri celebrati giocatori della Lazio, a partire da Luis Alberto. Dunque, sia chiaro. Nessuno mette in dubbio Marcos Antonio. E’ un fatto, però, che non stia giocando. Nello Shakhtar non si muoveva da vertice basso del centrocampo, ma era uno dei due mediani. Ha fatto in prevalenza l’interno, ha giocato anche da trequartista. Ricorda Maxime Lopez, il play del Sassuolo, per fisicità e caratteristiche tecniche. E’ un investimento sul futuro e Leiva dal Brasile gli ha dato la benedizione. L’ulteriore handicap, nel processo di inserimento, è l’abbinamento con Luis Alberto e Milinkovic, altri due fantasisti. Un terzetto forse insostenibile. “Vedremo sul campo, anche a costo di prenderci qualche rischio” ha spiegato Sarri. Certo con il Feyenoord, al debutto nel girone, non si può sbagliare. E il tecnico potrebbe anche giocare con Vecino in copertura e Marcos Antonio nel ruolo di mezzala. Le soluzioni, volendo, si trovano.
Premiata ditta Milinkovic & Immobile. L’ultima volta in Europa, il 24 febbraio, Sergej intercettò una palla lanciando Ciro verso l’1-0 contro il Porto, che poi però pareggiò 2-2 eliminando la Lazio. Giovedì contro il Feyenoord, se Sarri non rinuncerà alla sua super-coppia in nome del turnover, andranno entrambi a caccia di numeri record. Il Sergentedisputerà la 300a partita in biancoceleste, il più giovane a 27 anni ad arrivare a questo traguardo, portandosi a -3 dalla top ten (Mauri è 10° a 303); e cercherà di sfatare un tabù europeo che dura da 3 anni e 17 partite, dopo un sinistro all’angolino al Rennes (3 ottobre 2019), per avvicinarsi anche allatop ten dei marcatori, dove per ora è 13° con 58 retidietro Klose, 63, Garlaschelli e Pandev, 64. La media-gol di Milinkovic in Europa, 5 reti in 40 partite, è molto più bassa che in serie A, 48 in 236. Quella di Immobile invece, guardando i minuti giocati, è anche superiore: con 20 gol in 30 partite tra EL e Champions, ma solo 2.174’ in campo, Ciropunta staccare il suo ex allenatore Inzaghi, anche lui arrivato a quota 20, diventando il miglior marcatore europeo della storia laziale.
Corriere Della Sera
“Se si parla soltanto della questione arbitrale si rischia di nascondere dei problemi che ci sono. Le distanze tra Lazio e Napoli rispetto alla passata stagione restano. Vista la rosa e la gara, differenze ci sono. Il Napoli appartiene al ceto alto del campionato con milanese e Juventus. La Lazio ha mostrato i soliti difetti, a volte riesci a nasconderli, altre volte no. Zero cambi rispetto alla precedente partita? Credo che Sarri abbia fatto bene a non fare turnover, siamo ancora all’inizio. Poi magari le rotazione le fai nelle prossime, la realtà è che il Napoli è superiore alla Lazio. La prestazione è stata bruttissima, non mi piace questo fatto di parlare di arbitri o di episodi”.
Giovedì la Lazio sarà impegnata nel primo impegno europeo della stagione: i biancocelesti affronteranno in casa, alle ore 21.00, il Feyenoord. Stando a quanto riporta La Gazzetta dello Sport, il tecnico Sarriopterà per un ampio turnover: contro gli olandesi infatti ci potrebbero essere novità e spazio quindi a chi in queste prime cinque giornate di campionato si è visto poco, o niente, in campo. Tra i pali dovrebbe esserci Maximiano; in difesa confermati Lazzari e Patric, con Casale ed Hysaj; possibile panchina per Milinkovic, al suo posto Basic con Marcos Antonioin regia e Vecino, o Luis Alberto, sulla sinistra; in avanti Cancellieri al posto di Felipe Anderson. Dopo il giorno di riposo concesso ieri dall’allenatore, oggi la squadra si ritroverà a Formello per il lavoro in vista della prima giornata di Europa League.laziopress.it