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RASSEGNA STAMPA

Sarri-Tare, prove di convivenza (forzata)

“Sarri-Tare, prove di convivenza” titola Il Messaggero, che riporta il fitto colloquio di ieri a Formello, a bordocampo durante la ripresa degli allenamenti, tra i due, il cui rapporto non si è mai rinsaldato dopo le fratture dei mesi passati. “La verità è che il ds e il tecnico continuano a parlare una lingua diversa, non ci sarà mai compatibilità. La verità è che prima o poi dovrà essere fatta una scelta definitiva”. O Sarri o Tare, insomma. Il contratto del diesse albanese è in scadenza a giugno, Lotito gli ha ribadito la fiducia pubblicamente ma il rinnovo ancora non c’è. Sololalazio.it/Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Luis Alberto, Monchi scettico su alcune statistiche. E intanto con Sarri sta più in panchina che in campo…

Equilibri. Tattici, ma anche di spogliatoio. Luis Alberto è sul mercato. Lo spagnolo non è soddisfatto dello spazio che gli viene riservato in questa stagione: appena 9 partite giocate titolare delle 21 stagionali disputate dalla Lazio, quando viene impiegato gioca in media meno di 50 minuti a partita. Vuole essere più importante. Il suo sogno sarebbe quello di tornare a Siviglia, ma il club andaluso non ha intenzione di investire su di lui. La Lazio non fa mistero di essere pronta a cedere il giocatore, tanto che in estate, con il benestare di Sarri, c’è stato perfino un contatto con Monchi, il direttore sportivo spagnolo proponendo il giocatore. Il Siviglia ha risposto però picche, rimanendo freddo di fronte ad alcuni dati che riguardano il Mago: alta la percentuale relativa alle palle perse, troppo bassi i numeri per quel che riguarda la velocità di punta che raggiunge e i palloni recuperati. Eppure la Lazio, per operare sul mercato di gennaio, ha bisogno di vendere. L’indice di liquidità va sbloccato, difficile farlo con i soldi incassati (e quelli risparmiati sugli ingaggi) per giocatori come Fares e Kamenovic (entrambi, anche se per motivi diversi, hanno visto troppo poco il campo per essere intriganti per società in grado di confermar loro l’ingaggio percepito a Roma), con la cessione di Luis Alberto sarebbe invece tutto più facile. Il problema però è riuscire effettivamente a trovare un’offerta convincente. Lotito non vorrebbe scendere sotto i 15 milioni di euro, che per un giocatore di 30 anni e che al momento passa parecchio tempo in panchina (su 1890 minuti stagionali ne ha giocati appena 847) non sono affatto pochi. Aspettare è però rischioso, perché Luis Alberto, se venisse confermato l’andazzo, sarebbe destinato a deprezzarsi. E per la Lazio contano gli equilibri. Economici e di spogliatoio.