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RASSEGNA STAMPA

Patric, accordo per il rinnovo: firmerà fino al 2027

Neanche il tempo di chiudere una stagione che si pensa subito alla prossima: il difensore biancoceleste Patric si avvicina sempre di più al rinnovo di contratto con la Lazio. Dopo gli incontri nei giorni scorsi per discutere del rinnovo e non solo, sembra ci siano aggiornamenti sulla questione: l’esperto di Calciomercato Alfredo Pedullà, attraverso il proprio profilo ufficiale Twitter, ha aggiunto anche la possibile data di scadenza del prossimo contratto, ovvero il 2027. Il tutto accompagnato dall’emoticon della stretta di mano.

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RASSEGNA STAMPA

Attacco, rinforzare le fasce e scegliere il vice Ciro: tentativo Mertens

Sull’esterno, oltre Bourigeaud del Rennes, è concreta l’idea Takumi Minamino del Liverpool. In attacco Immobile, capocannoniere con 27 reti per il quarto campionato, ha già scelto come vice il 34enne Ciccio Caputo. Sarri è d’accordo, ma Tare e Lotito (che ha sondato Lasagna) remano contro. Così Maurizio ha chiamato di nuovo Dries Mertens, in trattativa per il rinnovo col Napoli, ma ancora in bilico.  Il Messaggero

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘SVB’ – Piscedda: “Casale contro la Lazio non mi ha convinto. Preferisco Izzo a Romagnoli”

Intervenuto a Sei Volte Buongiorno Massimo Piscedda ha detto la sua su alcuni nomi accostati alla Lazio: “Non sono affatto convinto che Romagnoli alla fine verrà alla Lazio. Fra lui e Izzo preferirei Izzo. Su Casale devo dire che contro la Lazio non mi ha convinto. I giocatori non si valutano su una prestazione ma all’Olimpico ha fatto male e mi aspettavo di più. Se è quello visto contro la Lazio, cosa che non credo, Patric gli è superiore”.

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RASSEGNA STAMPA

Il centrocampo parte da Marcos Antonio ma dipende da Milinkovic: no a Vecino, sogno Loftus, idea Allan

La priorità resta la porta, dopo aver sistemato la regia, anche se Sarri sa benissimo che Marcos Antonio (più mezz’ala) avrà bisogno di 4-5 mesi per assestarsi come vertice basso. Servono tanti soldi per fare il grosso del mercato, Milinkovic rischia di finanziarlo: «Noi non vendiamo nessuno», risponde tuttavia di nuovo Lotito ai tifosi, che sabato sera gli intimavano di non cederlo. Ma il serbo vuole fare il salto e, di fronte ad almeno 65 milioni, c’è una promessa all’agente Kezman per accontentarlo: niente Juve, il Manchester United è in pole, il Psg dietro. Sergej rimane abbottonato sul futuro, ma fa un bilancio sul passato: «È stato un anno incredibile, in cui ho superato i limiti perché ho dato tutto e continuerò a farlo». Difficilmente ancora alla Lazio. Il sogno di Sarri sarebbe Loftus-Cheek per sostituirlo, ma il vecchio pupillo Allan potrebbe “liberarsi” gratis dall’Everton. Non arriverà Vecino: un’altra novità è che persino Sarri ha deciso di rinunciare all’uruguagio. Il Messaggero

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RASSEGNA STAMPA

Ora ascoltate Sarri, priorità difesa: Carnesecchi, Casale, Romagnoli ed Emerson le scelte di Sarri

Credito acquisito con il risultato, non solo col bel gioco. Dunque, ora ascoltatelo. Il giorno dopo il quinto posto centrato, Sarri brinda già al futuro. Offre il pranzo a tutto lo staff che lo ha aiutato, con cui a breve si ritroverà per pianificare la preparazione nella sua villa di Castelfranco. Maurizio ha già chiesto a Lotito un paio di figure per ampliarlo, è in ballo il club manager di raccordo fra la presidenza e lo spogliatoio. C’è fermento, adesso bisogna accelerare il passo. Perché il tecnico ha fatto il suo: ha centrato l’Europa League sopra la Roma, migliorato la posizione dello scorso anno, forgiato un gruppo che era devoto a Inzaghi e pian piano ha sposato il nuovo credo. Tare non lo ha aiutato a gennaio, nel prossimo mese Sarri lo attende al varco con Lotito, che a sua volta vorrebbe ampliare con Fabiani l’organigramma societario. Guai a ripartire da zero. Nel bene e nel male, bisogna ricominciare da questi numeri dell’ultima Lazio: +16 gol (77 a 61), ma anche 3 reti in più subite (58 a 55) rispetto al 2020/21, a conferma che il problema lì dietro è cronico. Sarri è stato un martello, ma ora Acerbi andrà via (in piedi lo scambio con Rugani), Luiz Felipe è già svincolato e deluso per non essere nemmeno stato salutato dalla società, dopo aver rifiutato il rinnovo. Maurizio pretende Romagnoli e Casale al loro posto, Emerson Palimieri terzino sinistro: la Lazio vuole accontentarlo. Anche su Carnesecchi, con cui c’è un accordo da tempo: le alternative sono Vicario e Luis Maximiano. La novità è che Reina alla fine ha deciso di restare come secondo, col rinnovo automatico. Il Messaggero

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SOCIETA'

La Lazio “condanna senza mezzi termini cori razzisti”: “Individuare e perseguire i responsabili”

Sui cori razzisti e gli slogan antisemiti come quelli riportati in queste ore su alcuni siti e quotidiani la Società Sportiva Lazio si è sempre espressa con chiarezza: non meritano commenti e vanno condannati senza mezzi termini.

Per questo condividiamo pienamente anche le considerazioni del ministro Di Maio. La Lazio, infatti, ha già da anni attivato tutte le iniziative e le misure possibili per prevenire e reprimere questi fenomeni. Anche in questo frangente la Società si è già attivata con il proprio servizio di sicurezza, insieme alle autorità preposte, per individuare e perseguire i responsabili che, con i loro comportamenti, danneggiano gravemente l’immagine di tutto il calcio e di chi tifa con vera passione.

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RICONOSCIMENTI

Immobile leggenda, quarta volta capocannoniere: record italiano

Un altro posto nella leggenda. Termina il campionato 2021/2022 e Ciro Immobile si laurea ancora una volta capocannoniere del torneo. I 27 gol in 31 partite gli regalano infatti il quarto titolo di re dei bomber nella massima serie. 

Il numero 17 biancoceleste è il primo italiano nella storia della Serie A a centrare questo poker. Meglio di lui, per ora, solamente lo svedese Nordahl, capocannoniere in 5 occasioni con la maglia del Milan. 

Una serie iniziata nel campionato 2013/2014, quando Immobile si laureò capocannoniere per la prima volta in A, realizzando 22 gol con la maglia del Torino. 

Dal 27 luglio 2016, giorno del suo arrivo alla Lazio, ad oggi, un incredibile tris: 29 gol nel 2017/2018 e 27 in questa annata. In mezzo, ovviamente, i 36 gol realizzati nel 2019/2020, che gli valsero il record di reti in un singolo torneo (condiviso con Higuain, ndr) e soprattutto la Scarpa d’oro 2020. 

Non solo: dopo aver superato Piola come bomber più prolifico nella storia della Lazio, Ciro è diventato anche il calciatore con più titoli di capocannoniere conquistati in maglia biancoceleste, insieme a Giuseppe Signori. 

Si tratta inoltre dell’11ª volta che un attaccante della Lazio si laurea capocannoniere della Serie A: oltre al tris di Immobile, si contano i trionfi di Silvio Piola (21 gol nei campionati 1936/1937 e 1942/1943), Giorgio Chinaglia (24 gol, 1973/1974), Bruno Giordano (19 gol, 1978/1979), Giuseppe Signori (26 gol nel 1992/1993, 23 nel 1993/1994 e 24 nel 1995/1996) ed Hernan Crespo (26 gol, 2000/2001). 

Dal campionato 1929/1930, il primo a girone unico, a questo appena concluso, solamente Milan (17), Juventus ed Inter (13) vantano più vittorie in questa speciale classifica.

Congratulazioni, King Ciro!

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DICHIARAZIONI

Sarri in conferenza: “Avanti a club che ha fatto grandi investimenti. Facciamo tutti uno sforzo per avere sempre questo stadio”

Al termine di Lazio-Hellas Verona, l’allenatore biancoceleste Maurizio Sarri ha parlato in conferenza stampa:

“Questo quinto posto è meritato, siamo arrivati davanti ad una squadra che aveva fatto grandi investimenti con uno degli allenatori più forti in Europa. Il rapporto tra la Società ed i tifosi va ricompattato, questo pubblico è numeroso e caloroso, vorrei l’atmosfera di questa sera in ogni partita. Dobbiamo invogliare noi i tifosi, facendo tutti uno sforzo per avere sempre questo pubblico. Dobbiamo dare l’impressione di dare sempre tutto in ogni partita, smussando alcune cose da ambo le parti. 

La Società faccia uno sforzo per riempire sempre lo stadio, i tifosi si calmino su alcuni giocatori che non meritano fischi. Contratto? Posso prendere qualsiasi tipo di decisione, le politiche societarie le fa la Società. Non siamo in mano ai fondi ma ad una famiglia e questa cosa mi fa impazzire, non ce ne sono tante così. Si può fare un bel lavoro perché l’ambiente è bello ed il gruppo si è compattato in maniera straordinaria, specialmente negli ultimi mesi. Se siamo contenti tutti e due andiamo avanti e facciamo i contratti. 

Bilancio? Ho fatto spesso autocritica. La maggiore soddisfazione è stata il coinvolgimenbto del gruppo negli ultimi sei mesi. Quando i giocatori iniziano a parlare in campo con dei termini che utilizzo solo io, diventa soddisfacente. L’autocritica va fatta invece sui gol subiti. Siamo in partita solo se i meccanismi offensivi funzuionano al 100%”.

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RASSEGNA STAMPA

L’Olimpico luminoso, il quinto posto ed un futuro da costruire: stasera altro incontro Sarri-Lotito

Cinquantaduemila lacrime e sorrisi, emozioni contrastanti in un Olimpico finalmente luminoso, stracolmo. L’addio a Leiva è doloroso, ma lo è ancor di più il pensiero di dover forse ammirare l’ultima “sfilata” di Milinkovic con l’aquila sul petto. Standing ovation per una serpentina da fenomeno e un siluro nel secondo tempo: «Un Sms è per sempre», recita uno striscione in Curva Sud. In Tribuna d’onore c’è l’agente Kezman e tutta la famiglia, anche per la comparsata di Kamenovic all’esordio. Ma almeno scalda il cuore salutarsi così, tutti insieme, come non succedeva da ben oltre un decennio, e con il quinto posto in mano. Ovviamente sopra la Roma, per il terzo anno di seguito. Altro mini-obiettivo d’orgoglio conquistato, dopo l’Europa League matematica di lunedì scorso. Sarri lo doveva al suo popolo, prima di incontrare stasera Lotito e continuare a fissare altri tasselli sul futuro. Proprio al posto di Leiva, è già stato preso Marcos Antonio (firmerà entro fine maggio), ma Maurizio pretende altri rinforzi dal mercato. Per questo è tormentato se firmare il rinnovo sino al 2025 subito oppure aspettare un altro po’. Per vedere se le sue indicazioni avranno seguito. In attacco, per esempio, Caputo è anche un desiderio di Immobile, capocannoniere (27 centri) infortunato e premiato ieri in borghese come miglior attaccante del nostro campionato. Luis Alberto è già in vacanza a Siviglia (problema all’adduttore) in anticipo, fra i soliti mugugni dello spogliatoio e del tecnico.

FILM GIÀ VISTO

Da gennaio Sarri invoca Vecino. Col Verona può però schierare solo Basic al suo posto. È l’ultima per gli svincolati Strakosha (Fulham) e Luiz Felipe (Betis), che sostituisce Patric squalificato, ma con un quinquennale già in mano. Tudor manda invece Casale in panchina, chissà non sia un indizio di mercato, proprio per la Lazio. Che chiude la stagione con 58 gol incassati, record negativo dell’era Lotito. Sintomo che il principale problema biancoceleste è sempre difensivo. Acerbi si perde l’uomo, confida in uno scambio con Rugani, ma intanto viene fischiato sino all’ultimo. Anche se stavolta dopo 5’ è Marusic a perdersi Simeone sul secondo palo. E il raddoppio porta la firma di quel Lasagna – sassata da lontano, doppio palo, rete – sondato da Lotito con Setti, anche se Sarri lo ha già bocciato. Come Cabral, pronto a tornare allo Sporting, almeno avendo lasciato un segno – con la deviazione di Sutalo – alla seconda da titolare in questo campionato. Dopo un rimpallo, ecco anche il pareggio dello stakanovista stagionale (sempre presente) Felipe Anderson nel secondo miglior attacco italiano: 77 gol. Sull’altro esterno, anche Zaccagni è indemoniato e rimedia agli ex compagni un cartellino dietro l’altro. Nella ripresa torna soprattutto quel terribile vecchietto Pedro, dopo due mesi di tormenti al polpaccio: tap-in, danza sotto la Nord, ma balla tutto l’Olimpico. Si ripartirà per forza dal trio, ma bisognerà fare un salto. Perché anche l’ultima gara col Verona (vedi anche il 3-3 di Hongla) è la fotografia della stagione della Lazio. Grande fraseggio, geometrie, lampi di Sarrismo vero, ma ancora tante, troppe, amnesie lì dietro. Il Messaggero

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Completato un percorso complicato. Futuro? Miglioriamo in difesa. C’è il rischio di perdere giocatori, spero non Milinkovic” (AUDIO)

La sfida tra Lazio ed Hellas Verona finisce con un pirotecnico 3-3. A fine partita le parole di Maurizio Sarri a Dazn: “Abbiamo fatto un percorso, cambiato modo di pensare calcio, giochiamo in modo diverso rispetto al passato è stato un percorso complicato con tante difficoltà ma grazie ai ragazzi abbiamo avuto segnali di buona crescita. Vediamo come arriviamo all’anno prossimo perché c’è il rischio di perdere diversi calciatori, ne abbiamo molti in scadenza e tanti che hanno richieste di mercato.

Futuro? Parliamo di questa partita, abbiamo appena finito una gara, per il futuro ne parlerà la società. Io posso dare un parere tecnico, ma la politica societaria non la faccio io. Quello che ha detto Lotito su Milinkovic l’ha detto anche a me, spero di poter ripartire da Sergio. Gol subiti? Subire tanti gol non mi fa piacere. Un miglioramento c’è stato: nel girone d’andata ne abbiamo presi 36, nel ritorno 21 o 22, in percentuale siamo migliorati ma non abbastanza. Subiamo concedendo poco, come col Torino: diamo poco spazio ma subiamo parecchio. Sono contento per come si è cementato il gruppo nella stagione, tutti hanno voluto cambiare pensiero calcistico e da lì abbiamo risolto tanti problemi. Dal punto di vista tattico va rivisto il sistema difensivo, questa fragilità va risolta perché se si inceppa il meccanismo offensivo vengono fuori delle problematiche enormi“.

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