Categorie
RASSEGNA STAMPA

Luis Alberto si cura in Spagna e lo posta sui social, ma i tifosi sono delusi

L’ultima di campionato in casa Lazio è stata una vera e propria festa. 50.000 tifosi hanno riempito l’Olimpico per salutare la squadra: una serata a tinte biancocelesti e dalle forti emozioni dovute anche ai saluti di alcuni calciatori che contro il Verona hanno giocato la loro ultima partita con l’aquila sul petto (Strakosha, Luiz Felipe e Leiva). Il grande assente è stato però Luis Alberto. Lo spagnolo, causa infortunio, non è sceso in campo per la gara e non era presente né in panchina né sugli spalti. Il nuemro 10 ha avuto un problema all’adduttore e, come si evince dalla storia pubblicata su Instagram, si sta sottoponendo alle cure necessarie per riabilitarsi. Il suo atteggiamento però ha fatto storcere il naso ai tifosi che avrebbero voluto omaggiare anche il Mago e allo stesso tempo avrebbero apprezzato la sua presenza.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Cabral, il gol al Verona non cambia il suo destino: tornerà allo Sporting Lisbona

Con la gara dell’Olimpico contro l’Hellas Verona terminata 3-3 la Lazio va in vacanza con appuntamento ai primi di luglio per ricominciare con una nuova stagione, la seconda di Sarri sulla panchina biancoceleste in cui si proseguirà con il percorso intrapreso e molto passerà anche dal mercato. Nella partita contro il Verona ha brillato Cabral nella sua terza gara da titolare da quando è alla Lazio: una prestazione fatta di contenimento, gestione e rapidità nelle ripartenze condita anche dal gol, primo e unico della sua avventura a Roma. Un’ottima prestazione che, tuttavia, non cambierà i piani del club. L’attaccante capoverdiano non continuerà infatti la sua avventura qui a Roma: un chiaro indizio era giunto anche dal mancato impiego di Maurizio Sarri e l’obbligo di riscatto sfumato i primi di Aprile. Ma ora, al termine della stagione e a carte scoperte, è una certezza: Cabral farà ritorno allo Sporting Lisbona.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Sarri pensa ad Allan: il brasiliano spinge per liberarsi. Milinkovic, ancora nessuna offerta irrinunciabile

Sarri ci pensa. Allan alla Lazio è un’opzione da non scartare. Dai primi giorni di aprile il brasiliano spinge per essere liberato dall’Everton. I Toffies sono rimasti in Premier dopo aver rischiato a lungo. Un’eventuale retrocessione avrebbe creato condizioni differenti. L’Everton è uno dei club più ricchi d’Inghilterra e aveva acquistato il centrocampista ex Napoli nell’estate 2020 sborsando 28 milioni. Il contratto scade il 30 giugno 2023, non sarà semplice ottenere lo svincolo o
abbassare quasi totalmente il prezzo. Anche l’ingaggio è elevato: 4 milioni. Allan ha 31 anni e tornerebbe a lavorare con il suo ex allenatore. Un triennale, sfruttando i benefici fiscali del Decreto Crescita, potrebbe consentire alla Lazio di
avvicinarlo. Tutto dipenderà dalle
strategie dell’Everton e dalla possibilità (o
meno) di ottenere uno sconto a un anno dalla scadenza.

Le strategie della Lazio potrebbero essere modificate in base al destino di Milinkovic. Lotito non esclude la conferma. Kezman, l’agente del gioiello serbo, è convinto di muoverlo durante
l’estate e il giocatore avrebbe espresso una preferenza per la Serie A. La Juve si è allontanata e sta stringendo per il ritorno di Pogba. Il Manchester United, che lo aveva trattato nell’estate 2019, resta la traccia principale. Il Psg è un’altra
pretendente, ma bisognerà capire chi prenderà il posto di Leonardo e (quasi certamente) di Pochettino. Sarri e Lotito resistono. Milinkovic ha un rapporto meraviglioso con la società. Vedremo sino a che punto le sue ambizioni e il senso del
dovere non entreranno in collisione. Il contratto scade nel 2024. Questione di prezzo. Kezman ritiene non si possano superare i 65-70 milioni. Lotito potrebbe pretendere di più, 80 in partenza, per arrivare a quella cifra. «Non è in vendita», continua a ripetere. La verità è che non ci sono ancora offerte interessanti. Corriere dello Sport

Categorie
CALCIOMERCATO

Non solo Patric e Romagnoli, con gli agenti la Lazio parla anche di Henrique: l’esterno dell’OM piace a Sarri

L’entourage di Patric e Romagnoli cura anche gli interessi di Luis Henrique, esterno d’attacco brasiliano classe 2001 dell’Olympique Marsiglia. Piace molto a Maurizio Sarri e la Lazio si informerà in questo summit sulla fattibilità dell’affare. Tuttomercatoweb.com

Categorie
STATISTICHE

Classifiche a confronto: Pioli +7, Inzaghi -7, Sarri a 4 punti dall’ultimo Simone. Flop Atalanta

(Tmw) Classifiche a confronto dopo 38 giornate di Serie A.

A fine campionato, il saldo migliore rispetto alla scorsa stagione è quello della Fiorentina: +22. Mentre in negativo spicca il -19 dell’Atalanta. Il Milan campione d’Italia ha conquistato 7 punti in più rispetto alla scorsa stagione, l’Inter seconda in graduatoria 7 in meno. Saldo leggermente positivo per il Napoli terzo in classifica, mentre la Juventus ha chiuso con un significativo -8. Ecco il dato definitivo delle 20 di Serie A.

Milan 86 (+7 rispetto alla Serie A 2020/21 dopo 38 giornate)
Inter 84 (-7)
Napoli 79 (+2)
Juventus 70 (-8)
Lazio 64 (-4)
Roma 63 (+1)
Fiorentina 62 (+22)
Atalanta 59 (-19)
Hellas Verona 53 (+8)
Torino 50 (+13)
Sassuolo 50 (-12)
Udinese 47 (+7)
Bologna 46 (+5)
Empoli 41 (in Serie B)
Sampdoria 36 (-16)
Spezia 36 (-3)
Salernitana 31 (in Serie B)
Cagliari 30 (-7)
Genoa 28 (-14)
Venezia 27 (in Serie B)

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Dalla Palma: “Ora politica giusta per mantenere i 50mila. Mercato? Chiudere velocemente per Romagnoli, M. Antonio e il portiere” (AUDIO)

ALBERTO DALLA PALMA (CdS) in collegamento a QUELLI CHE…’!

La base di ripartenza deve essere lo stadio quasi pieno dello stadio Olimpico. In realtà ci sono i 50mila spettatori, sarebbe bello riportarli allo stadio in quasi tutte le gare studiando una politica giusta per i tifosi. Giocare tutte le volte con 50mila persone è molto diverso e forse anche il fatto di avere uno stadio così ha contribuito ai fine della rimonta della Lazio. Serve una politica giusta del club”.

Mercato

Carnesecchi è caro, ma rappresenta un valore di mercato anche in prospettiva. Il portiere è una priorità, come la difesa ed il regista che abbiamo individuato in Marcos Antonio. Sarebbe interessante una chiusura veloce per Romagnoli. Se la Lazio riuscisse nelle prossime settimane a fare già queste cose sarebbe tanta roba”

Categorie
PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “Si tratta Carnesecchi, Reina dovrebbe restare. Difesa: Patric, Romagnoli, Chust ed un quarto centrale…” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Quella di sabato è stata una serata particolare, bellissima atmosfera, stadio meraviglioso. Il Verona giustamente si è giocata la partita, è stato decisivo il gol di Cabral subito dopo il 2-0 dell’Hellas. Quinto posto, sopra alla Roma, cosa non scontata visto la differenza di investimenti tra i due club. Ora vediamo cosa accadrà sul mercato, con Sarri ancora al comando. C’è chi ha fatto una ricerca statistica attendibile che dimostra quanto il tifoso incida sul risultato e sul condizionamento arbitrale”.

Il mercato che verrà

“Partendo dalla porta, credo che Reina resterà come secondo. Il primo portiere implicherà un investimento importante, anche per questo la decisione potrebbe essere quello di tenere lo spagnolo con tanto di rinnovo automatico. Sul primo c’è Carnesecchi che è la prima scelta. La Lazio si è mossa concretamente, seguendo l’indicazione di Sarri. C’è un accordo con il portiere, sarà decisiva la richiesta dell’Atalanta.

Difesa? L’arrivo di Romagnoli è condizionato all’addio di Acerbi. Qualcosa credo che possa venire fuori presto, c’è questa storia dello scambio con Rugani che va seguita. E’ vicino il giovane centrale del Real Madrid Chust. Non sarà un esborso significativo visto che tra un anno scade il contratto. E’ stato bloccato, uno dei quattro difensori sarà lui. Patric rinnoverà, ora va capito il quarto centrale. L’obiettivo resta Casale, vediamo come evolve la situazione. Romagnoli, Patric, Chust, questi tre dovrebbero esserci, per il quarto si vedrà”.

Categorie
SOCIAL

Lazio, senti Milinkovic: “Darò sempre tutto”. E i tifosi si scatenano…

Chiusa la stagione, ora è tempo di bilanci e di scoprire il futuro. Sergej Milinkovic-Savic assoluto protagonista della Lazio. Il Sergente, su Instagram, ha postato un video riassuntivo di tutte le sue giocate, gol e assist dell’annata appena terminata. La didascalia parla chiaro: “È stato un anno incredibile. Volevo superare i miei limiti, volevo andare oltre, sono fatto così. Mentre in tanti parlano io preferisco i fatti. Grazie ai miei compagni e ai nostri tifosi per essere sempre energia pura. Io sono Sergente, il mio dovere è dare tutto ed è quello che ho fatto e continuerò sempre a fare”.

La reazione dei tifosi

Tra i commenti spunta quello di Luis Alberto: “Sei un fenomeno!”. Come dargli torto visti i numeri. E i tifosi sognano la sua permanenza: “Grazie per aver scelto i nostro colori quel giorno a Firenze. Sei la nostra forza”. La paura di vedere Milinkovic andare via è tanta: “Il mio cuore non riesce ad accettarlo”. Quale futuro? Al momento nessun segnale, ma l’estate sarà lunga e dopo sette anno il Sergente potrebbe salutare. “Se resti mi tatuo il tuo nome sulla pelle”, promette un tifoso. Ancora poche settimane per scoprire il destino di ‘Sergio’. Corrieredellosport.it

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Sarri, pugno sul cuore e stretta per il rinnovo con exit strategy

Con il pugno battuto sul cuore sotto la Nord, Sarri è sempre più capo-popolo. E i tifosi stavolta sperano nella sua intransigenza sugli 8 rinforzi richiesti per mettere la società con le spalle al muro e poter ammirare una super Lazio. Forse per questo, lo stesso tecnico vorrebbe aspettare Auronzo per firmare un rinnovo, che ora ha materialmente in mano. In realtà, però, il suo avvocato sta lavorando per inserire nel nuovo contratto (sino al 2025) alcune clausole con una doppia exit strategy (valida per entrambe le parti) per decidere di proseguire o meno il rapporto. In quel caso, la sigla di Maurizio potrebbe arrivare in qualunque momento. C’è una garanzia sul futuro. Il Messaggero

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Minamino, la situazione relativa all’interesse della Lazio

Takumi Minamino, nelle ultime ore, è stato accostato alla Lazio. Il giapponese è in uscita dal Liverpool, gioca poco, chiuso dalla concorrenza spietata di giocatori come Salah, Mane, Luis Diaz, Jota e Firmino. Insomma, spazio poco. L’ex Salisburgo vorrebbe trovare maggior continuità, anche se a Liverpool sta bene e il rapporto con Klopp e i compagni è ottimo. Il manager tedesco non vorrebbe privarsene, lo considera un’alternativa di valore, ma non si metterebbe di traverso qualora arrivasse un’offerta convincente per il club e per il ragazzo. Per ora siamo ai sondaggi, non ci sono offerte pesanti sul tavolo del Liverpool e del giocatore. Sondaggi li ha effettuati il Leeds, che però prima deve capire se giocherà o meno in Premier anche il prossimo anno. Sembra ci sia stato anche un interessamento dell’Inter. La Lazio s’è mossa? Da Formello smentiscono, anche se le voci circolano con una certe insistenza, con la suggestione di una Mizuno pronta a favorire l’arrivo di un giocatore nipponico a Roma. In realtà, Minamino non è un uomo immagine del brand di Osaka, ha un contratto in vigore con un famoso marchio tedesco. Ma il punto focale è un altro: il Liverpool per cedere il giocatore chiede una cifra che oscilla tra i 16 e i 17 milioni di sterline (19-20 milioni di euro). Una valutazione molto alta per la Lazio e in generale per i club italiani, più abbordabile invece per quelli inglesi. Interesse possibile? Sì, ma al momento non esiste una trattativa, soprattutto sulla base di una valutazione così alta. La Lazio ha altre priorità al momento, si sta concentrando su difensori, portieri e centrocampisti e deve capire se e come uscirà Milinkovic-Savic. Insomma quale sarà la cifra che eventualmente entrerà nelle casse del club se l’addio del fenomeno serbo si consumerà.