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MONDIALI

Qatar 2022: Dedica speciale di Milinkovic

Dopo il suo gol del momentaneo vantaggio della Serbia sul Camerun, Milinkovic ha voluto dedicare la marcatura al nuovo arrivo in famiglia: dieci giorni fa infatti è nata Irina, la sua prima figlia. Un motivo in più per gioire per il Sergente.

Alessio Buzzanca

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RASSEGNA STAMPA

Il dominio assoluto del Sergente: non solo gol ed assist

Il solito fenomeno, il solito Milinkovic. Ormai è diventato scontato, quasi banale per quanto è forte. Troppo superiore quando c’è da confrontarsi con i centrocampisti delle altre squadre. Anche contro lo Spezia è stato un dominio assoluto. Al di là delle due reti – classe allo stato puro – il Sergente ha messo in campo una prestazione sontuosa. Gli unici a non essere stati oscurati dalle sue giocate sono stati Felipe Anderson e Zaccagni. Le ambizioni di questa Lazio passano inevitabilmente dal rendimento, fino a oggi stratosferico, del Sergente.

Se in più ci mettiamo anche i gol, allora diventa quasi superfluo mettersi a cercare un altro nel suo ruolo più forte nel campionato italiano. Tutte le statistiche sono dalla sua parte. Domenica ha toccato 162 palloni, di cui ben 32 sotto pressione. Il dato che impressiona maggiormente però riguarda la percentuale di tocchi di prima: ben il 46% dei suo passaggi sono arrivati sapendo già a chi indirizzare la sfera. E poi ci sono i numeri sulle palle aeree: 14 volte è andato a saltare, la media di altezza è di 2.04 metri. Là dove osano le aquile. Lui però ultimamente è diventato più concreto, ha messo da parte i leziosismi. Sta anche qui la crescita di Milinkovic, sempre più a disposizione della squadra. Negli ultimi anni è sempre stato tra quelli che hanno corso di più, instancabile. Nelle ultime due giornate poi si è messo anche a segnare. Il Tempo

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CURIOSITA'

Il Sergente a un passo dalla storia: i dati

Milinkovic a un passo dalla storia. L’ennesima prestazione stratosferica del Sergente gli è valsa non solo le meritatissime lodi di tutto il mondo del calcio, ma anche l’avvicinamento alla top ten dei marcatori della Lazio di tutti i tempi nella quale ormai occupa l’undicesimo posto con 59 gol realizzati. Il decimo posto di Miroslav Klose è a soli 4 gol di distanza e l’accoppiata Pandev-Garlaschelli al nono posto è a 5 marcature. Da notare che i primi dieci posti sono tutti occupati da attaccanti. L’unico a ricoprire un ruolo leggermente meno offensivo è proprio Garlaschelli, che comunque era un attaccante esterno.

Al momento attuale, Pandev è lo straniero che ha realizzato più gol in partite ufficiali nella storia della Lazio (64). Anche questo sorpasso è nel mirino di Milinkovic ad appena 6 marcature. Il Sergente ha voglia di continuare a comandare.

Ulteriore curiosità: Milinkovic è già nella top ten di tutti i tempi dei marcatori in serie A della Lazio dove occupa il nono posto con 51 gol realizzati a soli 3 gol da Miro Klose, unico altro straniero presente.

Di seguito la classifica delle prime quindici posizioni nella quale sono solo due i giocatori ancora in attività:

  1. Ciro Immobile: 185 (2016-attuale)
  2. Silvio Piola: 149 (1934-1943)
  3. Giuseppe Signori: 127 (1992-1998)
  4. Giorgio Chinaglia: 122 (1969-1976)
  5. Bruno Giordano: 108 (1975-1985)
  6. Tommaso Rocchi: 105 (2004-2013)
  7. Aldo Puccinelli: 78 (1940-1943/1945-1955)
  8. Renzo Garlaschelli: 64 (1972-1982)
  9. Goran Pandev: 64 (2004-2009)
  10. Miroslav Klose: 63 (2011-2016)
  11. Sergej Milinkovic: 59 (2015-attuale)
  12. Pierluigi Casiraghi: 56 (1993-1998)
  13. Simone Inzaghi: 55 (1999-2005/2005-2007/2008-2010)
  14. Juan Carlos Morrone: 52 (1960-1964/1966-1971)
  15. Vincenzo D’Amico: 51 (1971-1980/1981-1986)

Alessio Buzzanca

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Lazio, senti Milinkovic: “Darò sempre tutto”. E i tifosi si scatenano…

Chiusa la stagione, ora è tempo di bilanci e di scoprire il futuro. Sergej Milinkovic-Savic assoluto protagonista della Lazio. Il Sergente, su Instagram, ha postato un video riassuntivo di tutte le sue giocate, gol e assist dell’annata appena terminata. La didascalia parla chiaro: “È stato un anno incredibile. Volevo superare i miei limiti, volevo andare oltre, sono fatto così. Mentre in tanti parlano io preferisco i fatti. Grazie ai miei compagni e ai nostri tifosi per essere sempre energia pura. Io sono Sergente, il mio dovere è dare tutto ed è quello che ho fatto e continuerò sempre a fare”.

La reazione dei tifosi

Tra i commenti spunta quello di Luis Alberto: “Sei un fenomeno!”. Come dargli torto visti i numeri. E i tifosi sognano la sua permanenza: “Grazie per aver scelto i nostro colori quel giorno a Firenze. Sei la nostra forza”. La paura di vedere Milinkovic andare via è tanta: “Il mio cuore non riesce ad accettarlo”. Quale futuro? Al momento nessun segnale, ma l’estate sarà lunga e dopo sette anno il Sergente potrebbe salutare. “Se resti mi tatuo il tuo nome sulla pelle”, promette un tifoso. Ancora poche settimane per scoprire il destino di ‘Sergio’. Corrieredellosport.it