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DICHIARAZIONI

Fiorentina, Commisso: “Grande lavoro della Roma? Ha speso 140 milioni ed è arrivata solo di un punto sopra di noi”

Il presidente della Fiorentina, Rocco Commisso, è intervenuto in conferenza stampa per rispondere alle varie domande dei giornalisti. Il numero uno della Viola ha anche voluto attaccare la Roma e Mourinho, affermando che i giallorossi abbiano speso addirittura 140 milioni di euro sul mercato. La realtà però è ben diversa. Queste le sue dichiarazioni: “Parlando delle altre squadre voglio dire anche un’altra cosa: la Juventus negli ultimi tre anni ha messo 700 milioni nel mercato e il valore degli affari è di 800 milioni, per questo la Juve è dovuta andare avanti rifinanziando. Suning ha molti debiti. Il Milan potrebbe essere venduto a un prezzo grandissimo, ma nessuno dice che 500 milioni sono stati presi da mister Li. Sulla Roma ho letto molti giornalisti famosi del grande lavoro della Roma: sono arrivati in Italia e sono andati dal sesto al settimo posto, quest’anno sono arrivati a un punto da noi, spendendo 10 milioni lordi per Mourinho e hanno speso 140 sul mercato estivo e alla fine sono arrivati sopra solo di un punto. Il nostro è stato un successo fenomenale. C’è molto di essere orgogliosi e molto poco critici”.

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DICHIARAZIONI

Hamsik in love: “Il calcio di Sarri mi ha fatto godere”

Marek Hamsik, ex centrocampista del Napoli attualmente al Trabzonspor, ha rilasciato un’intervista a ‘Il Mattino’:

Cosa si porta dentro dei suoi 12 anni a Napoli?

“La felicità. Io a Napoli ero felice, con gli amici, la mia famiglia, sul campo di calcio, con i tifosi. Sennò non avrei rinnovato per cinque volte, sapendo pure che avevo tante altre offerte per poter cambiare. Abbiamo riportato tutti insieme il Napoli tra le grandi. E sono rimasto tutto questo tempo perché non c’è stato un solo giorno in cui non ci fosse qualcosa che mi regalasse un sorriso”.

A cosa ripensa di più dell’esperienza calcistica a Napoli?

“Il campionato dei 91 punti. È ancora una amarezza che mi porto dentro, che mi fa male quando ci ripenso. E mi capita di ripensarci. Quel testa a testa senza fine con la Juventus, quello scudetto perso per colpa della maledetta partita di Firenze dove sono finiti i nostri sogni. Però mi rimane una soddisfazione”.

Quale?

“Aver giocato nella squadra più spettacolare vista in Italia nell’ultimo decennio, aver dettato legge su ogni campo della serie A e tante volte anche in Europa, aver fatto vedere quello che eravamo capaci di fare”.

E quest’anno il Napoli lo Scudetto dove lo ha perso?

“È chiaro che in un campionato non si possono sbagliare più di due o tre partite, sennò c’è poco da fare: perdi. Però gli azzurri lo scudetto lo hanno gettato via con Roma ed Empoli: non puoi farti ribaltare in quella maniera quando lotti per il primo posto, non puoi prendere un gol al 90′ quando insegui il sogno. Ma questo gruppo può riprovarci, anche se non so chi resta e chi va via”.

Sul futuro

“Quando smetterò, questo farò: il tecnico dei bambini di 13, 14, 15 anni. Perché voglio restituire quello che ho avuto. La mia filosofia è quella che Sarri ha fatto vedere nei tre anni a Napoli, è quello il calcio dove ho goduto di più. Ora se vedo il City di Guardiola è quella l’idea che mi affascina”.

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STATISTICHE

Felipe il sempre presente, ma è il Sergente il più utilizzato da Sarri

Una stagione al top quella di Sergej Milinkovic-Savic. Lo dicono gol e assist (11 reti e 12 passaggi vincenti in tutte le competizioni), ma non solo. Il Sergente è stato anche il giocatore più utilizzato da Maurizio Sarri. Comanda lui la classifica dei calciatori con più minuti in campo con ben 3.777’ totali (in 47 presenze). Chi le ha giocate invece tutte, ma con un minutaggio inferiore, è Felipe Anderson: 48 presenze e 3.593’. Al terzo posto della speciale classifica dei calciatori più utilizzati c’è il bomber Ciro Immobile (3.356’). Il suo dato poteva essere anche più alto, paga l’infortunio alla caviglia e le assenze nelle ultime due partite della stagione.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE… – Focus Luis Alberto, Cardone: “Caso assenza rientrato, sta bene alla Lazio. Via solo se c’è occasione di tornare in Spagna” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Abbiamo un po’ massacrato Luis Alberto per questa assenza negli ultimi allenamenti e nella festa dell’Olimpico, in realtà parlando con fonti credibili e senza interesse, è emerso che lo spagnolo non stava per niente bene la scorsa settimana. Mi raccontavano che trascinava la gamba dopo uno scontro in Juve-Lazio. La pubalgia continua a creargli problemi, è più vero di quello che si poteva pensare (ride, ndr). Ora si sta curando in un suo posto di riferimento. Se il club, che non è mai stato tenero con lui, ha dato il permesso per andare le cose sono più chiare. Altro discorso è quello del mercato, Luis Alberto lascia la Lazio solo a condizione che ci sia un club che gli dia l’opportunità di tornare a casa sua, in Spagna. La seconda condizione interessa la Lazio, l’offerta deve essere importante. Lui sta bene alla Lazio, resta volentieri nel caso in cui non ci sia una squadra spagnola di un certo livello che gli permetta di rientrare in patria. Lui spera sempre nel suo Siviglia, ma quello è un club con molti trequartisti. C’era stato un approccio del Villarreal la scorsa estate, poi non se ne è fatto nulla. Il caso Luis Alberto, dunque, mi è stato un po’ smorzato”.

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ARBITRI

Gol Acerbi allo Spezia, pubblicati audio VAR. Rocchi: “Errore di comunicazione inaccettabile”

Il gol convalidato a Francesco Acerbi nella gara tra la Lazio e lo Spezia torna protagonista nel confronto fra arbitri e giornalisti di fine stagione. Gianluca Rocchi, dopo aver trasmesso il video, in cui si sente chiaramente il VAR chiedersi perché l’arbitro di campo abbia fatto ripartire l’azione, analizza così: “Penso sia abbastanza chiaro quel che è successo, si fa fatica a spiegarla se non con un errore comunicativo. Abbiamo fermato a malincuore tutti e sei, non è accettabile né che l’arbitro riprenda il gioco, né che il VAR non dica niente, né che gli assistenti non dicano niente. Qui il check di fatto non è stato fatto. Io ho cercato di capire cosa possa aver portato Luca Pairetto, che tra l’altro al VAR è bravissimo e conosce la tecnologia, a questa decisione. Probabilmente dà per scontato troppe cose e l’unica preoccupazione che ha in quel momento è il recupero. Ha spostato involontariamente e inconsciamente l’attenzione su una cosa che non c’entrava niente, dando per scontato che la decisione fosse buona”.

Rendere tutto ciò pubblico nell’immediatezza non potrebbe aiutare?
“Non abbiamo la controprova, avevamo in mente di farlo a fine campionato e credo che non ci siamo nascosti dietro un dito. Se dobbiamo fare un ringraziamento in quel caso credo che chi ha subito la decisione si sia comportato da società seria, perché lo Spezia, anche nella critica, ha capito la difficoltà dell’arbitro”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Giordano: “Per alzare il livello è necessaria una difesa forte e aggiungere giocatori forti a quelli che già ci sono” (AUDIO)

BRUNO GIORDANO in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

Poter disporre di Immobile significa guadagnare due posizioni in più ogni stagione. Il piazzamento finale dipende, poi, dal resto della rosa. Se svuoti una casella con una cessione per poi riempirla con un nuovo arrivo puoi migliorare come non farlo. Sostituire uno alla Milinkovic o alla Luis Alberto non è facile, i giocatori bravi ci sono, ma costano. Se vuoi alzare il livello devi aggiungere calciatori di spessore al fianco di quelli che già ci sono. Se non lo fai puoi continuare ad oscillare tra quinto e sesto posto, può andare anche bene per carità”.

Problema difesa

Nella gestione dei calciomercato di Tare, non spesso sono arrivati grandi difensori. E’ anche una questione di qualità individuale che spiega il fatto che quella della Lazio sia la decima difesa del campionato. Quando hai delle certezze difensive getti le basi per fare risultato e fare bene anche in attacco”.

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VIDEO OSPITI RADIOSEI

‘QUELLI CHE…’ – Oddi in studio: voti e bilancio della stagione della Lazio (VIDEO)

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CALCIOMERCATO

Dalla Spagna: “Il Maiorca vuole riscattare Muriqi dalla Lazio”

Vedat Muriqi eroe in sei mesi a Maiorca. Salvezza conquistata grazie anche al suo apporto fatto di cinque gol e due assist. Il giocatore arrivato a gennaio in prestito dalla Lazio potrebbe anche rimanere. I tifosi sognano la sua permanenza, addirittura gli hanno dedicato il coro “Vedat resta”. E il Pirata, davanti a così tanto entusiasmo, si è scatenato tra urla e salti. Si è ritrovato, ma il futuro resta incerto. El Diario de Mallorca però, rilancia: ci sarebbe già una trattativa tra il club spagnolo e la Lazio per esercitare il diritto di riscatto. A gennaio era stato fissato a 12 milioni di euro, una cifra importante. La squadra delle Baleari punterebbe a uno sconto per acquistare l’attaccante a titolo definitivo. Vedat non rientra più nei piani della Lazio, ma Lotito vorrebbe comunque rientrare dei quasi 20 milioni spesi nell’estate del 2020 per portarlo a Formello. Corrieredellosport.it

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RASSEGNA STAMPA

I primi colpi: Marcos Antonio, visite nel week-end. Romagnoli decide ad inizio giugno

E’ già stato preso Marcos Antonio, classe Duemila, centrocampista brasiliano dello Shakhtar Donetsk: costerà 9 milioni, è previsto il suo arrivo per le visite mediche verso fine settimana a Roma. Resteranno Basic e Cataldi. Alla Lazio, è ovvio, non
dispiacerebbe trattenere Milinkovic. Magari finanziando il mercato attraverso altre cessioni. Luis Alberto, da tempo, vorrebbe rientrare in Spagna. Acerbi potrebbe tornare a lavorare con Inzaghi all’Inter oppure entrare nel mirino della
Juve. Non è escluso che Pastorello, il suo agente, cerchi una soluzione all’estero. Il Tottenham di Conte cerca un difensore mancino e avrebbe puntato Bastoni.

Anche Alessio Romagnoli potrebbe essere tentato dalla Premier. Sarri lo ha messo in cima alla lista dei rinforzi. Da Formello trapela ottimismo, si prevede un altro incontro con Enzo Raiola. Amici strettissimi del capitano del Milan non confermano, anzi il contrario: il suo passaggio alla Lazio resterebbe complicato e c’è un altro passaggio con
Maldini e Massara nei prossimi giorni. Verrà formulata una controproposta al club rossonero per prolungare. Romagnoli deciderà nella prima settimana di giugno il suo futuro. Si moltiplicano le indiscrezioni legate a Victor Chust, 22 anni, difensore centrale cresciuto nel Real Madrid Castilla, nell’ultima stagione in prestito al Cadice
(25 presenze): è in scadenza, vicinissimo
alla Lazio. Corriere dello Sport


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RASSEGNA STAMPA

Infortuni e cambio tecnico non cambiano la storia: è sempre Immobile il migliore

Anche in questa stagione Ciro Immobile è stato imprescindibili. Le partite saltate per infortunio e il nuovo allenatore, con nuovi compagni di reparto, non hanno cambiato le carte in gioco. L’attaccante della Lazio ha vinto, per la quarta volta, il titolo di capocannoniere e si è rivelato il miglior attaccante in Italia, ancora una volta. La prima volta che ha vinto questo titolo era il 2014 con il Torino: da quell’anno la Serie A ha visto molti attaccanti passare per il campionato. Icardi, Toni, Higuain, Dzeko e Cristiano Ronaldo sono solo degli esempi. Eppure si è rivelato sempre uno dei migliori. Quest’anno ha dovuto saltare anche le ultime due gare di campionato per un infortunio alla caviglia. Ora è a quota 182 totali in A, di cui 150 nella Lazio. Certezza non solo per il campionato ma anche per l’Italia. Non a caso è entrato di diritto nella top 11 di questa stagione. Unico italiano insieme a Tonali. Anche i dati Opta lasciano pochi spazi: si può infatti opinare sulla scelta degli altri 1o, ma almeno lì davanti non vi è competizione. Ciro Immobile si tiene ben saldo il suo posto da centravanti.

Il Messaggero