L’emozione ha una voce rotta non solo dalle sigarette: «Tuo per sempre». Un’altra esplosione del cuore, l’ennesimo atto di fede biancoceleste. Come Chinaglia, Sarri si è ammalato di Lazio inguaribilmente. E, come Pulici, ripete: «La Lazio ti entra dentro», è lei che ti sceglie. La storia si ripete. E il popolo si scioglie ai piedi di Maurizio dopo quest’ennesima dichiarazione d’amore: «La Lazio è strana: da fuori non ti rendi conto, dall’interno la lazialità ti invade. Qui sto bene, tutti mi hanno fatto sentire importante e partecipe. Ho altri due anni di contratto e, se non succede nulla di clamoroso, ho un progetto a lunga scadenza, voglio chiudere qui la carriera e smettere di allenare». Lotito è euforico, ora deve dargli solo la chiave per non mollare: «Non c’è bisogno ancora del rinnovo. L’ho già fatto blindandolo a giugno scorso con altri due anni e mezzo di contratto. Dobbiamo proseguire su questa strada e con questa unione. Mai avuto dubbi su Maurizio e il suo spessore». Sarri è il suo più grande colpo, sta dimostrando di essere la soluzione. Alzi la mano chi a inizio anno avrebbe scommesso sulla Lazio seconda a 10 giornate dal termine. Solo Tare: «Non è una sorpresa per me». In questo 2023 i biancocelesti hanno battuto il Napoli – che sta facendo una corsa a sé – e, nelle ultime 6 partite, si sono messi alle spalle corazzate ben più attrezzate. Guai a sminuire questo miracolo del Comandante. Il Messaggero
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La storia si ripete, anche Sarri si è ammalato di Lazio. Lotito: “Mai avuto dubbi su Maurizio”