(…) Malumori ci sono, qualcosa sul campo va rivisto, perché la fase offensiva negli ultimi trenta metri non funziona da mesi (le spiegazioni sono semplici), ma nessuno ieri si è sognato di puntare l’indice contro l’allenatore di fronte alla società. Sarri peraltro aveva lanciato una provocazione all’interno dello spogliatoio, un modo per responsabilizzare i giocatori e metterli di fronte al proprio rendimento: in diversi casi scadente, bisogna riconoscerlo nello stesso modo in cui si lamentano i mancati rinnovi o le promesse non mantenute.
Il chiarimento tra società, staff tecnico e squadra, consumato in mattinata, ha prodotto segnali distensivi all’interno dello spogliatoio e si è tradotto, subito dopo, in un buon allenamento. Mau ha colto l’atteggiamento positivo del gruppo e dopo la lezione video ha deciso di cancellare la seconda seduta di allenamento, prevista nel pomeriggio. Nelle ultime settimane, la tendenza a moltiplicare gli allenamenti, anche nel giorno di vigilia, avrebbe prodotto l’insofferenza della squadra. A volte può essere utile, per ottenere una qualità migliore nell’allenamento, alleggerire i carichi. In ogni caso, fanno sapere da Formello, le risposte ottenute ieri dai giocatori, sul campo e non solo, sarebbero state confortanti. Del resto, come sottolinea Fabiani, sono stati quasi tutti scelti o voluti da Sarri. Gli scontenti, come succede in qualsiasi spogliatoio, sarebbero un paio. Peraltro è la squadra al suo interno a dover ritrovare unità e compattezza: alla festa di Hysaj erano in pochi. La società, con contratti e adeguamenti, si sta adoperando per riparare guasti provocati, è inutile girarci intorno, dal rinnovo estivo di Luis Alberto, tollerato poco dai compagni che erano in fila come o prima dello spagnolo.
Un fatto è certo e lo ricorderà Lotito, senza alzare i toni, atteso tra oggi e domani a Formello. Niente esonero. Il presidente è pronto ad approfondire il caso, parlerà anche con il tecnico (è ovvio e scontato), ma lo sta proteggendo. Mau, per la prima volta, è stato contestato dalla Curva. Stagione apertissima, da decidere in un mese: ottavi Champions, meno 5 dal quarto posto con una partita da recuperare a Torino, le semifinali di Coppa Italia ad aprile con la Juve. Lotito è abituato a fare i conti a fine stagione, analizzando i risultati. Sopravvaluta l’organico (è un classico), ma non caccia gli allenatori, eventualmente crea le condizioni per una separazione. I suoi umori sono ballerini, continue altalene, oggi è ancora vicino e dalla parte di Mau, che vive un momento extracalcistico delicatissimo. Lo riporta il Corriere dello Sport