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RASSEGNA STAMPA

Lazio, dinamismo e piglio moderno: così l’attacco ha raddoppiato…

(…) A questo stesso punto del campionato, la squadra guidata da Sarri (al decimo posto) aveva segnato 13 reti (e subite altrettante): oggi, invece, Baroni arriva alla sosta con 25 marcature segnate (e 14 incassate), praticamente il doppio rispetto a un anno fa. Un +12 che fa stropicciare gli occhi ai sostenitori biancocelesti e che pone la Lazio al primo posto in Serie A per incremento rispetto allo stesso periodo dello scorso torneo. Nessuno ha fatto meglio, nemmeno l’Atalanta di Gasperini (miglior attacco per distacco), passata da 20 a 31 (+11). Un exploit offensivo che è specchio di quanto Baroni abbia rivoluzionato la squadra, che – seppur orfana di giocatori simbolo come Immobile, Luis Alberto e Felipe Anderson – manifesta qualità in ogni palla giocata, trasformandola con il gioco corale in una potenziale occasione da gol.

È una Lazio capace di trovare la porta con una frequenza che non si vedeva dal 2021-22, quando alla stessa giornata i gol segnati erano proprio 25. Un richiamo al passato, ma con un piglio moderno, dinamico e pieno di carattere. E la differenza si vede chiaramente dalla classifica, visto che ora i biancocelesti non sono solo spettatori nella lotta al vertice, ma protagonisti in piena regola, ad appena un punto dalla vetta occupata dal Napoli. Una posizione che con questo distacco minimo dalla testa non occupavano, in questa fase della stagione, dal lontano 2010-11 (ad un punto dal Milan). Il bottino di 25 punti nelle prime 12 giornate non si vedeva poi dal 2017-18, quando si arrivò a quota 28. Corriere dello Sport

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