(…) Cosa sarà della Lazio lo dirà innanzitutto il campo. Come nascerà il futuro dovranno dirlo la società e Tudor, se si comprenderanno su chi tenere e non, su chi comprare. Al tecnico è stato chiesto di stilare le “pagelle” dopo il mese e mezzo vissuto in panchina, di indicare promossi e bocciati per il suo calcio. «Molti possono farne parte», ha detto e ripetuto pubblicamente. Tra chi non rientra ci sono Rovella e Isaksen, due tra gli investimenti più pesanti affrontati dalla società in estate. A fine anno toccherà a Lotito decidere il da farsi, non può continuare a svalutare acquisti e investimenti. Tudor spera di ricevere rinforzi adatti alla sua type=’text/javascript’ idea di calcio. Presto potrebbe accorgersi che il mercato sarà condizionato da qualche cessione, che servirà una stretta sugli ingaggi in base al traguardo raggiunto e ai paletti Uefa che scatteranno nel 2024-25 (gli ingaggi non potranno superare l’80% di spesa). Lotito vanta sempre il record di presidente antiesonero. Alla cacciata, si sa, preferisce l’autorinuncia. Qualcuno ha salutato in autonomia e ha tolto il disturbo. Ma non è sempre domenica. Corriere dello Sport
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Lazio, i promossi e bocciati di Tudor ed un’estate rovente…