Il ko di Bergamo e i regolamenti di conti (calcistici) all’interno dello spogliatoio non hanno bloccato l’operazione “rinnovi” caldeggiata dal diesse Fabiani. Da dicembre spingeva affinché il presidente risolvesse i casi sospesi. L’offerta per Zaccagni era datata luglio, quella per Felipe giù di lì. Provedel attendeva un riconoscimento. Patric un adeguamento. Romagnoli il premio promesso al momento della firma. Da settembre in poi non si era mosso più nulla. Fabiani era riuscito a risolvere la pratica di Patric a fine dicembre, adeguamento concesso.
Mercoledì si è avuta notizia dell’avvicinamento con Provedel, l’accordo economico è ad un passo, si sta discutendo il prolungamento del contratto fino al 2028 (il contratto in essere scade nel 2027). Ci sarà un incontro nel giro di due settimane. Restano in agenda Romagnoli, per il quale i primi contatti non sarebbero andati a buon fine, e Zaccagni. Quest’ultimo è in scadenza nel 2025, con il manager Giuffredi s’era ricucito lo strappo di settembre, se n’è creato un altro. La diplomazia è stata riavviata e la chiamata dovrebbe avvenire entro marzo. La soluzione del contratto di Provedel potrebbe anticipare i tempi. Lo riporta il Corriere dello Sport