GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!
“Pensavo che il problema del mercato della Lazio potesse essere la tempistica per raggiungere gli obiettivi, i nomi, indicati da Sarri. Siamo, invece, andati oltre, e l’operazione Sow è emblematica. Qui il punto riguarda l’acquisto di giocatori che abbiano le caratteristiche richieste dal tecnico, cosa che io non potevo credere ad inizio estate. Siamo, ora, in attesa di un incontro tra allenatore e presidente in cui le distanze sono importanti. Non me l’aspettavo. Con l’addio di Tare sta vedendo a mancare anche quel cuscinetto utile per rendere meno dirette le divergenze tra le due parti. In questo momento Fabiani ancora non sta ancora svolgendo questa funzione. Faccio fatica a schierarmi, capisco perfettamente le ragioni e le esigenze dell’uno e dell’altro, ma non è possibile non seguire le idee del tecnico quando si devono chiudere delle operazioni. Noi possiamo ritenere Fred e Sow centrocampisti importanti, ma se poi a Sarri non vanno bene non si può non assecondare il suo pensiero. La Lazio ha venduto Milinkovic per 40 milioni, ci sono le risorse della Champions, questa volta non possono esserci delle attenuanti”.