GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! “Contro tutto e tutti”
“Lo slogan ‘contro tutto e tutti’ è molto calzante. I toni del post partita di ieri ad Udine è abbastanza sconfortante e non giustificato da quanto è accaduto in campo. Mi chiedo cosa abbia fatto di male la Lazio per meritare questo trattamento. Noi dobbiamo solo elogiare la prestazione della Lazio senza andare dietro a tutte queste cose.
Per il resto, della serata di ieri, mi resta la grande prestazione di Luis Alberto. Davvero fantastico. La vittoria spalanca la Champions, nello spogliatoio si parla della voglia di giocare la prossima Supercoppa Italiana. C’è la volontà di fare più punti possibili a prescindere dalla penalizzazione della Juventus. La scena finale è incredibile. Tutti gli undici che hanno chiuso la partita hanno esultato in modo particolare. E’ un immagine che lascia la sensazione di squadra vera. Mi ha colpito molto quell’istantanea ed ovviamente anche la festa con i tifosi presenti alla Dacia. La Lazio ha vissuto la vittoria di ieri come una liberazione.
Ho sempre insistito sul fatto che quello della Lazio non fosse un problema di natura fisica. Il secondo tempo di ieri è stato uno spettacolo e credo che abbia confermato questa tesi. La Lazio, ad un passo dal traguardo, era un po’ bloccata dal punto di vista mentale. Il famoso braccino del tennista ha condizionato questo momento. Credo che la Lazio abbia attraversato un momento difficile. In particolare contro il Milan si è visto tutto, lì la squadra non ha giocato come sa. Ha attraversato un momento delicato come è accaduto a tante altre squadre. Il secondo tempo di ieri ci ha restituito quella che io definisco ‘Sarrilandia‘. Dobbiamo essere anche onesti nel dire che abbiamo visto l’Udinese fuori fuoco completamente. I biancocelesti sono stati bravi a giocare alla propria maniera, mettendo ancor di più in difficoltà gli avversari”.