GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’
“Il rinnovo di Kamada non è ancora ufficiale, ma la strada è tracciata. Ieri c’è stato questo incontro e c’è un accordo di massima per rimanere un altro anno, mantenendo i vantaggi del decreto crescita.
Onestamente io non credo nel 2024 alla programmazione delle squadre di calcio. Oggi pensano tutti a fare l’instant team senza alcuna programmazione. Se c’è un difetto che ha avuto la Lazio è stato proprio quello di esagerare nella programmazione facendo contratti troppo lunghi. Forse con Kamada si è esagerato al contrario, ma considerando la particolarità del giocatore e le necessità di organico ci può stare.
Quella di ieri è stata una sorpresa perché non era previsto un vertice così rapido, anche perché Tudor è a Spalato. Meglio così.
Per quanto riguarda il mercato in entrata, Tudor vuole un attaccante perché non è convinto delle condizioni generali su Immobile, né del valore di Castellanos come punta. Gli piacerebbe un terzo incomodo.
A oggi Tudor è saldamente l’allenatore della Lazio. Le cose potrebbero cambiare solo se si dovesse creare una frattura tra le richieste dell’allenatore e la società”.
Alessio Buzzanca