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PRIMAVERA

Primavera, la Lazio non cala il tris con l’Empoli: Barsotti replica a Nazzaro

Dopo aver battuto l’Inter in trasferta, la Lazio Primavera stamattina, per il 33° turno di campionato, al Mirko Fersini era attesa da una conferma importante contro l’Empoli.

La squadra di Sergio Pirozzi purtroppo non è riuscita a calare il tris di vittorie. I biancocelesti infatti negli ultimi due turni avevano prima battuto a Formello l’Udinese 2-0, quindi avevano espugnato la Milano nerazzurra, fermandone la corsa alle spalle della Roma capolista.

A Formello, dopo il vantaggio casalingo firmato al 32′ da Nazzaro, tiro dal limite su assist di Serra, al 72′ è giunto l’1-1 finale grazie alla botta di destro dai 20 metri di Barsotti. Oggi sarebbe stato bello vincere. Esattamente 13 anni fa infatti ci lasciava Mirko Fersini, aquilotto a cui la Lazio decise di intitolare il campo numero 1 di Formello.

Dopo il pareggio odierno, la Lazio a quota 51 aggancia il Milan che ha però una gara in meno. Domenica 20 aprile la Lazio è attesa alle 11 dalla trasferta in casa Juventus. Bianconeri attualmente quarti a quota 51.

IL TABELLINO

LAZIO-EMPOLI 1-1

Marcatori: 31` Nazzaro (L), 72` Barsotti (E)

LAZIO: Renzetti (77` Cipriani), R. Bordon, Nazzaro, F. Bordon, Gelli (70` Cuzzarella), Di Tommaso, D`Agostini (70` Sulejmani), Munoz, Serra, Zazza, Milani.

A disp.: Fran, Ferrari, Petta, Bordoni, Ciucci, Karsenty, Santagostino.

All.: Sergio Pirozzi

EMPOLI: Vertua, Moray, El Biache, Barsotti, Falcusan, Baud (63` Tordiglione), Matteazzi, Mannelli, Baralla (86` Huqi), Popov (63` Di Leva), Pereira (86` Zanaga). 

A disp.: Versari, Monaco, Di Leva, Solves, Egan, Scienza, Rugani, Olivieri.

All.: Andrea Filippeschi

Arbitro: Alessandro Recchia (sez. Brindisi)

Assistenti: Giuseppe Fanara – Davide Gigliotti

NOTE. Ammonito: 36` R. Bordon (L).

Recupero: 3` pt, 6` st

Primavera 1 | 32ª giornata

Sabato 12 aprile 2025, ore 11:00

Stadio Mirko Fersini, Formello (RM)

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Mirra: “Col Bodo Lazio incommentabile. Derby? Puntammo su Di Canio e …”

Vincenzo Mirra, attuale collaboratore tecnico di Giuseppe Iachini, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei nella trasmissione “Quelli che hanno portato l calcio a Roma”, per parlare di derby, Di Canio e della debacle della Lazio con il Bodo Glimt.

“Il derby del 6 gennaio 2005? Ricordo che negli spogliatoi, la settimana prima, mandavamo solo inni della Lazio. Comandava tutto Di Canio. C’è una similitudine tra allora e oggi. A livello psicologico io e Papadopulo avevamo sostituito Caso. La Roma era favorita perché era al completo, noi con tanti infortuni. L’essere sfavoriti portò i fratelli Filippini e Di Canio a fare una gara straordinaria”.

“Dopo la prestazione incommentabile con il Bodo alla Lazio serve una reazione, almeno a livello psicologico. Alla vigilia del derby del 6 gennaio mister Papadopulo disse che voleva 11 Di Canio in campo. Puntò sull’appartenenza, fattore che oggi un po’ manca”.

“Col Bodo poteva andare ancora peggio. Quando la gara si mette male, la Lazio fatica a reagire. Sembra qualcosa di caratteriale, se si sbaglia l’approccio la Lazio non sembra poter usare un piano B. I giocatori devono capire la difficoltà e passare al piano B. La Roma, diversamente, con Ranieri ha un tecnico preparato, in grado di cambiare in corsa”.

GLP

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AVVERSARIO

Roma, l’ultimo derby di Ranieri: le carte Paredes-Saelemaekers

Il tecnico della Roma, Claudio Ranieri, sulla panchina giallorossa, ha vinto tutti i derby. Un primato difficilmente eguagliabile che cercherà di non macchiare domani, in quella che dovrebbe essere la sua ultima sfida alla Lazio.

L’inquilino di Trigoria infatti ha ribadito come quella in corso sia l’ultima stagione da allenatore. “Voglio vedere cosa c’è oltre il calcio”, ha spiegato ieri in Conferenza stampa l’erede di Ivan Juric. L’ex allenatore del Cagliari, già nel derby di andata aveva dato un saggio della sua scaltrezza. Dopo aver annunciato la rinuncia a Lorenzo Pellegrini, a sorpresa ha schierato il capitano della Roma che il 5 gennaio scorso lo ripagò con la rete dell’1-0 al 10′. Al 17′ arrivo il definitivo 2-0 di Saelemaekers.

All’andata Ranieri optò per il 3-4-2-1, questa la formazione: Svilar; Mancini, Hummels, Ndicka; Saelemaekers, Konè, Paredes, Angelino; Dybala, Pellegrini; Dovbyk. Domani non ci sarà Dybala, sostituito quasi certamente da Soulè.

Un’altra variante, questa sì annunciata ieri a Trigoria, dovrebbe vedere Cristante al posto di Paredes. L’azzurro dovrebbe formare la diga centrale con Konè, intoccabile per la sua dinamicità. L’argentino, salvo sorprese, dovrebbe andare in panchina, a meno che Ranieri non decida di virare verso un 3-5-2 più difensivo, con il suo Soulè (Saelemaekers)-Dovbyk in avanti e Paredes insieme con Konè e Cristante.

Saelemaekers jolly vincente: le possibili scelte di Ranieri

Con un gol e un assist, Saelemaekers “squartò” il derby d’andata, muovendosi sì da quarto a destra, ma sganciandosi quasi da trequartista a gara in corsa. Il belga potrebbe partire ancora da quarto, con Konè-Cristante-Angelino a completare la mediana. Se Ranieri invece scegliesse il belga come guastatore dietro a Dovbyk, in linea con Soulè, a quel punto a destra toccherebbe a uno tra Celik e Rensch. Prima opzione ovviamente più protettiva, mentre l’olandese garantirebbe una maggior qualità nel possesso palla.

GLP

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Baroni e la coperta corta: Belahyane la sorpresa derby?

La stracittadina capitolina di domenica 13 aprile rappresenta un crocevia determinate nella stagione della Lazio. Anche per il futuro di Marco Baroni. Il tecnico toscano potrebbe pensare a Belahyane per riprendere la retta via, almeno in campionato.

Il derby di domani arriva dopo l’imbarazzante prestazione in Norvegia, uno 0-2 con il Bodo Glimt che avrebbe potuto avere una portata ben più grave. Una partita contraddistinta dall’incapacità dei biancocelesti di chiudere le avanzate dei padroni di casa, dominatori assoluti dell’intera contesa.

Proprio per questo, in forza anche della buona prestazione fornita nei 90 minuti di Bergamo solo il 6 aprile scorso, Baroni nell’undici iniziale della Lazio, contro la Roma potrebbe inserire a sorpresa Reda Belahyane.

Belayhane in mediana: l’ipotesi di un centrocampo a tre

Il franco-marocchino contro gli orobici, insieme con Rovella, ha garantito un filtro importante, senza far rimpiangere l’assente Guendouzi. Se così fosse, l’ex allenatore dell’Hellas opterebbe per un 4-3-3 più conservativo. Si rinuncerebbe quindi ad un trequartista per giocare con un tridente più rapido e tecnico. Ai lati di Castellanos, ovviamente Isaksen e Zaccagni.

Più difficile immaginare un Guendouzi sottopunta, il francese ha mostrato di non gradire troppo la posizione, anche se il transalpino potrebbe essere la chiave per bloccare le fonti di gioco della Roma.

Se Belahyane non partisse titolare, facile immaginare la diga Guendouzi-Rovella. A completare il “classico” 4-2-3-1″, dietro al Taty uno fra Dia, Pedro, senza dimenticare la carta Dele Bashiru.

GLP