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Inizia l’era Igor Tudor: profilo di Ivan Javorcic, futuro vice del croato

Igor Tudor è stato scelto dalla Lazio per raccogliere la pesante eredità di Maurizio Sarri. Il tecnico croato è reduce da un anno sabbatico dopo aver interrotto con 12 mesi in anticipo il contratto con il Marsiglia. La squadra era giunta terza al terza in Ligue1, posto valido per i preliminari di Champions League.

L’ex difensore della Juventus inizierà l’avventura a Formello martedì prossimo. Al momento il suo staff prevede un vice allenatore e il preparatore dei portieri, Tomislav Rogic. Il match analyst invece sarà Giuseppe Maiuri, ex Juventus già con lui al Velodrome. Il preparatore atletico, fino al 30 giugno il ruolo verrà svolto da Fonte, di casa nel quartier generale biancoceleste.

L’allenatore spalatino a Roma come vice si avvarrà anche dell’apporto del connazionale Ivan Javorcic, già allenatore del Venezia tra giugno e ottobre 2022, attualmente svincolato.

Coetaneo di Tudor, 45 anni, nato anch’egli a Spalato, Javorcic in Italia come allenatore nel 2009 ha esordito nel settore giovanile del Brescia, guidando poi la Primavera delle Rondinelle da luglio 2012 a dicembre 2014 coprendo poi per 4 match la panchina della prima squadra.  Vanta una promozione in B con il Sudtirol in serie B nel 2021-2022. Ha allenato anche Mantova (2015-2016) e Pro Patria (2017-2021).

Da giocatore, ruolo centrocampista, ha giocato con  BresciaCrotone, Treviso,  Atalanta e Arezzo, chiudendo nel 2008 la carriera vestendo per due anni la maglietta del Pizzighettone.

Gianluca La Penna

Foto: altoadige.it

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RASSEGNA STAMPA

Colonnese non ha dubbi: “Tudor la scelta giusta. Gioca per segnare un gol in più degli avversari”

Lui lo conosce bene, l’ha affrontato sia da avversario, quando Igor Tudor vestiva la maglia della Juventus, sia come compagno di squadra nel Siena, ultimo anno da calciatore per Francesco Colonnese.

«Abbiamo condiviso lo spogliatoio a Siena nel 2005-06. Abitavamo nello stesso palazzo. Abbiamo quindi passato tanto tempo insieme e apprezzai subito l’umiltà con la quale arrivò a Siena dalla Juventus. Igor ha sempre avuto la testa sulle spalle», spiega l’ex difensore al Corriere della Sera.

«Tudor è cresciuto con i metodi di lavoro della Juventus di fine anni ‘90, è esigente e ambizioso e punta molto sul lavoro quotidiano”, continua il centrale lucano che poi rivela un aspetto importante a livello tattico.  «È convinto che non essendoci più giocatori del livello di Nesta o Thuram, non abbia senso impostare le gare difensivamente. Gioca quindi  per segnare sempre un gol in più degli avversari», rimarca l’ex di Roma e Lazio.

Questo infine il pensiero di Colonnese sulle prospettive per l’erede di Maurizio Sarri. “Credo sia la persona giusta per la Lazio, la ritiene la piazza giusta perché se non fosse stato convinto non avrebbe accettato. Ha tutte le carte in regola per fare bene. Ma dovrà riportare serenità nello spogliatoio e capire cosa cambiare nella prossima stagione», conclude.

Foto: profilo FB Lazio Club Milano