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Serie A: Castellanos cecchino in trasferta ma all’Olimpico il gol manca da quasi 5 mesi

Per la Lazio di Marco Baroni è quasi un intoccabile, ma Valentin Castellanos in serie A sembra trovarsi meglio lontano dallo Stadio Olimpico.

Come ricorda Il Corriere della Sera, l’argentino in casa non segna da quasi 150 giorni, ovvero 5 mesi. Detto che i timbri casalinghi in tutto sono solo tre, l’ultimo è datato 16 settembre 2024. L’ultima vittima del Taty fu il Verona.

Da allora, per il centravanti all’Olimpico si registrano una doppietta al Nizza e una marcatura al Real Sociedad, ovviamente in Europa League. Il bilancio parla di 10 match (6 in A, 4 in Europa). Se includiamo il derby in trasferta, il computo delle recite sale a 11.

Va molto meglio fuori casa. Le ultime 5 reti in campionato Castellanos le ha realizzate in trasferta. Nello specifico parliamo di una doppietta a Como (doppietta), marcature singole a Parma, Lecce e Cagliari. In questa speciale classifica, solo l’atalantino Retegui (8gol), l’empolese Sebastiano Esposito (7) e l’interista Lautaro Martínez (6) hanno fatto meglio.

Quarto per le reti lontano dall’Olimpico, l’erede di Immobile nella graduatoria generale complessiva figura all’ottavo posto.

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Colonnese non ha dubbi: “Tudor la scelta giusta. Gioca per segnare un gol in più degli avversari”

Lui lo conosce bene, l’ha affrontato sia da avversario, quando Igor Tudor vestiva la maglia della Juventus, sia come compagno di squadra nel Siena, ultimo anno da calciatore per Francesco Colonnese.

«Abbiamo condiviso lo spogliatoio a Siena nel 2005-06. Abitavamo nello stesso palazzo. Abbiamo quindi passato tanto tempo insieme e apprezzai subito l’umiltà con la quale arrivò a Siena dalla Juventus. Igor ha sempre avuto la testa sulle spalle», spiega l’ex difensore al Corriere della Sera.

«Tudor è cresciuto con i metodi di lavoro della Juventus di fine anni ‘90, è esigente e ambizioso e punta molto sul lavoro quotidiano”, continua il centrale lucano che poi rivela un aspetto importante a livello tattico.  «È convinto che non essendoci più giocatori del livello di Nesta o Thuram, non abbia senso impostare le gare difensivamente. Gioca quindi  per segnare sempre un gol in più degli avversari», rimarca l’ex di Roma e Lazio.

Questo infine il pensiero di Colonnese sulle prospettive per l’erede di Maurizio Sarri. “Credo sia la persona giusta per la Lazio, la ritiene la piazza giusta perché se non fosse stato convinto non avrebbe accettato. Ha tutte le carte in regola per fare bene. Ma dovrà riportare serenità nello spogliatoio e capire cosa cambiare nella prossima stagione», conclude.

Foto: profilo FB Lazio Club Milano