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‘SVB’ – Rambaudi: “Lazio caduta nell’anonimato, non deve passare il messaggio che sia normale” (AUDIO)

ROBERTO RAMBAUDI in collegamento a ‘SVB’

“Che si faccia un aumento di capitale. Prima di iniziare vanno sistemate le cose, va capita la gravità della situazione. C’è bisogno di rimettere le cose al loro posto e iniziare un percorso in maniera costruttiva. Tutto dipende da Lotito.

La Lazio è caduta nell’anonimato e non deve passare il messaggio che sia normale. Serve mettere un punto e andare a capo, così non si va avanti. Bisogna consegnare all’ambiente entusiasmo ed appartenenza.

Gila? Anche se dovesse rimanere, continueranno ad esserci critiche, polemiche e depressione. Non mi cambia molto se resta o meno. Chiaro che a livello tecnico lo spagnolo sposta, ma con questo clima non mi fa la differenza”.

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‘QUELLI CHE…’ – Mazza: “Lazio, il rischio è di abituarsi all’anonimato. A gennaio servono rinforzi” (AUDIO)

MAURO MAZZA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Clima non buono, il rischio è di abituarsi all’anonimato. Guardavo l’11 in campo e mi chiedevo chi fosse il condottiero: Pedro? Ha 38 anni. Alla squadra manca la fame, lo stesso Sarri mi sembra un po’ spento nonostante ci metta tutto se stesso.

A gennaio la squadra va rinforzata, seriamente. Non voglio avere pensieri brutti ma rischiamo la mediocrità come abitudine, che andrebbe bene a qualcuno ma non ai tifosi della Lazio. La rassegnazione va combattuta.

Si può ripartire da Zaccagni, dico anche Isaksen nonostante non sia quello dello scorso anno; Romagnoli è un riferimento, Guendouzi ci metta l’anima ma ho la sensazione che non tutti gli riconoscano questo ruolo di giocatore che riprende i compagni. Il Taty è lezioso. L’anonimato è anche questo: non avere in campo calciatori in cui il bambino di 6 anni si può identificare e di cui può comprare la maglia.

La delusione di Sarri sul mercato i calciatori la conoscono ed è anche la loro delusione. Il clima la squadra lo comprende bene”.