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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mazza: “Lazio, siamo all’ultimo tratto di strada di Lotito. Ma c’è bisogno che qualcuno si manifesti…” (AUDIO)

MAURO MAZZA in collegamento a ‘NMM’

“La gara con il Milan è stata vissuta come una tappa di oasi dentro un lungo percorso nel deserto. Poi, però, bisogna riprendere il viaggio, perchè non si può rimanere per sempre nel deserto con la voglia di acqua. Sono d’accordo con chi dice siamo all’ultimo tratto di strada della presidenza Lotito. Il tema è quanto durerà, ma deve cominciare un’altra storia. Credo che questa consapevolezza sia di tutto l’ambiente biancoceleste, a comunciare dal presidente. Perchè se lui avesse voluto, davvero, iniziare un altro capitolo, avrebbe dovuto iniziare a scrivere una nuova prima pagina. Non dovrebbe lasciarsi andare ad atteggiamenti di conferma della sua spigolosità ed incapacità di dialogo e confronto. C’è un distacco completo ed in questo ultimo tratto di strada, in cui credo sia giusto disertare lo stadio, arriverà il momento che il tema della cessione e di questo nuovo capitolo deve aprirsi.

Ho in mente due cose. La prima è che deve essere lui a dire ‘ho capito, devo cedere’; il secondo in cui saremo noi tifosi a dover sapere se c’è qualcuno che abbia intenzione di manifestarsi. Abbiamo bisogno di capire presto se c’è la certezza che c’è qualcuno pronto a subentrare, a manifestarsi pubblicamente. Abbiamo bisogno di sapere che c’è una successione pronta ed, a quel punto, chi si propone deve avere la certezza che la tifoseria è tutta con questo nuovo che avanza. Per ora, nell’immediato, riprende la camminata nel deserto. C’è necessità di qualcuno di legittimato che ci metta la faccia. Da quel momento in poi, la resistenza sarebbe più complicata.

La politica deve prendere atto che questa storia è finita ed intervenire sulla persona per far capire che non c’è più margine per un recupero che neanche lui vuole sperimentare. Se il dialogo che si vuole instaurare è rimuovere la scritta ‘Libertà’, beh allora meglio far finta di non conoscerci.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mazza: “Le gestione monocratica di Lotito non può competere. La politica deve costringerlo a scegliere” (AUDIO)

MAURO MAZZA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Per noi il Flaminio è ricordo, romanticismo, nostalgia. Lì ci sono pezzi di cuore. Tempi indietro, quando avevo rapporti con Lotito, gli chiedevo di questo stadio e lui escludeva categoricamente la possibilità di tornarci. Ora è il momento più difficile della sua gestione e prova questa operazione.

La nostra, da laziali, non è una bella vita ma neanche la sua lo è, come può vivere bene chi è così malvisto dai tifosi? Non ha il volto di una persona serena. Ecco perché è il caso che scelga: o la Lazio o la politica. Ma per lui la scelta è inconcepibile, vuole tutto. La politica dovrebbe costringerlo ad una scelta. Se il rischio di Forza Italia è prendere meno voti con lui, diventa un problema per il suo partito.

Se oltre alle possibili cessioni estive mollasse anche Sarri? Saremmo messi molto male. La presidenza Lotito è monocratica e ha una disponibilità economica limitata. Le gestione monocratica non può competere con i grandi fondi; le battaglie in Parlamento servono a se stesso. Gioca la partita-Lotito anche in Parlamento.

I non laziali non riescono ad entrare nelle nostre logiche. Questa situazione provoca sofferenza e dolore; a livello emotivo crea anche un distacco. Questa situazione fa male a tutti, anche al presidente”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Mazza: “Lazio, il Lotitismo non sarà più sostenibile nel tempo. Non potrà non capire che il ciclo è finito” (AUDIO)

MAURO MAZZA in collegamento a ‘NMM’

“Sarri è l’unico punto di riferimento per la tifoseria e ad ogni dichiarazione si accentua una contrapposizione con la società chiara. Anche l’ultimo comunicato del club è la sanzione di un contrasto profondo. Dove va a parare questa cosa in vista del mercato di gennaio? Verso una rottura definitiva?

La mediocrità è peggio delle crisi. Quello che chiedo alla Lazio è di risparmiarci l’anonimato. Meglio soffrire sapendo che non si può soffrire sempre. La competizione lo è in ogni senso. Una Roma che va bene on può non costringere noi a metterci al passo, a darsi una scossa. Pena, la condanna ad essere marginali. Qualcosa deve accadere, non si può andare avanti così, io a metà classifica non ci voglio stare. Auspico un nuovo inizio per la Lazio.

Credo che ci sia un limite oggettivo di una gestione societaria personsalistica. L’altro limite ce lo mette il presidente con il suo essere. Parla quando dovrebbe tacere, tace quando dovrebbe fare il contrario. C’è l’oggettiva difficoltà di competere in un calcio per come è oggi. Penso che Lotito sia il peggior avvocato d’ufficio che si possa assegnare a se stesso. C’è l’evidenza dell’insostenibilità di alcune sue tesi. Alla lunga non ci potrà non rendere conto che il ciclo è finito. Se lui fosse in grado di chiedere una collaborazione,una partecipazione a sostanze economiche importanti perchè no. Ma lui è incapace di convivere con chicchessia e questo rende impossibile una rinascita della sua stessa gestione. Se le cose continuamo in questo modo, il Lotitismo non sarà più sostenibile nel tempo. Anche la stessa diffusa protesta dei tifosi sarà destinata ad aumentare. Lui è impegnato anche in politca attivamente. Un politico agli umori popolari non può non essere sensibile. Lui ed il suo partito non possono non ascoltarli. Se la situazione si incattivisice ancora di più, sarebbe a dispetto di tutti mantenere alcune posizioni. Non penso a violenze, ma ad un distacco, ma ad una palese e quotidiana manifestazione di insofferenza”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Mazza: “Lazio, il rischio è di abituarsi all’anonimato. A gennaio servono rinforzi” (AUDIO)

MAURO MAZZA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Clima non buono, il rischio è di abituarsi all’anonimato. Guardavo l’11 in campo e mi chiedevo chi fosse il condottiero: Pedro? Ha 38 anni. Alla squadra manca la fame, lo stesso Sarri mi sembra un po’ spento nonostante ci metta tutto se stesso.

A gennaio la squadra va rinforzata, seriamente. Non voglio avere pensieri brutti ma rischiamo la mediocrità come abitudine, che andrebbe bene a qualcuno ma non ai tifosi della Lazio. La rassegnazione va combattuta.

Si può ripartire da Zaccagni, dico anche Isaksen nonostante non sia quello dello scorso anno; Romagnoli è un riferimento, Guendouzi ci metta l’anima ma ho la sensazione che non tutti gli riconoscano questo ruolo di giocatore che riprende i compagni. Il Taty è lezioso. L’anonimato è anche questo: non avere in campo calciatori in cui il bambino di 6 anni si può identificare e di cui può comprare la maglia.

La delusione di Sarri sul mercato i calciatori la conoscono ed è anche la loro delusione. Il clima la squadra lo comprende bene”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mazza: “Mancata sintonia con i tifosi? Un fallimento della società. Lotito non amava Peruzzi neanche prima…” (AUDIO)

MAURO MAZZA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Lazio indecifrabile. Quella vista a Como era troppo brutta per essere vera, col Verona la gara si è messa subito bene. A Como più che la sconfitta ha fatto male Sarri, le sue parole, era come se prendesse le distanze. Ora quale atteggiamento prevarrà nel mister e nei giocatori dopo il Verona? Per una squadra che balbetta vincere il derby diventerebbe un trampolino, altrimenti ci sarebbero cose non belle.

A noi quest’estate hanno tolto il giocattolo del calciomercato e questo ferisce; è quello che piace al tifoso, che fa sognare. Ma allo stesso tempo c’è da dire che se una cosa funziona bene da noi sono i tifosi, sono una certezza e lo abbiamo visto anche dopo Como.

Sono 21 anni che c’è questa gestione societaria, è possibile che non si sia potuta o voluta creare una sintonia con il popolo laziale? Questo è un problema. Dopo quest’estate e dopo Como, i tifosi hanno dimostrato che sono l’unica certezza e la base da cui ripartire. Se non si è creata la sintonia con loro è un fallimento. Si finisce per dividere un ambiente che dovrebbe essere unito e compatto.

Il presidente non amava Peruzzi neanche prima di ingaggiarlo perché troppo dell’ambiente, troppo romano, troppo laziale. E le persone così non sono gradite. Angelo è una persona sincera, di mediazione, non cerca i riflettori ma evidentemente il suo peso specifico era notevole”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Mazza: “Momento inedito per la Lazio, ai tifosi è stato tolto il ‘gioco’. E su Sarri…” – (AUDIO)

MAURO MAZZA in collegamento a ‘SVB’

“È un momento molto particolare, sconosciuto, indedito. Il calcio non è solo business, ma anche settimento e ai tifosi è stato tolto il ‘gioco’ del mercato estivo. Io resto dell’idea che un piccolo intervento finanziario personale avrebbe evitato sul nascere questa situazione molto antipatica, incresciosa.

Il rientro di Sarri rappresenta una buona notizia; in più, la conferma che Sarri ha dato una volta conosciuta questa situazione è confortante, significa che pensa di poter fare un buon lavoro a prescindere. Gli abbonati non fanno notizia, sono una conferma dell’affetto che resiste a tutto e tutti.

Conferenza Sarri? Credo confermerà i motivi che lo hanno spinto a tornare e poi a restare nonostante questa situazione; mi aspetto una spiegazione convincente anche per i tifosi. Forse dirà anche che la qualità del gruppo è buona. Penso stia lavorando con convinzione e questo potrebbe aiutare i tifosi a credere che potrebbe non essere una brutta stagione”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mazza: “Lazio, Sarri bella toppa messa da Lotito alla catastrofe. Non può essere solo un mercato di giovani” (AUDIO)

MAURO MAZZA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Sono sempre stato convinto che i ritorni non fossero qualcosa di giusto. Con Giorgio Chinaglia non andò bene e da quel momento sono stato sempre scettico. Nel caso di Sarri, dopo la catastrofe della parte finale del campionato, Lotito ha voluto mettere una bella toppa. Il valore del tecnico non si discute, anche se vorrei ancora capire il reale motivo per il quale se ne è andato. Non può rinascere il Sarri 2.0 con delle premesse rinnovate davvero. Quando leggo Lotito che fa solo riferimento ai giovani da prendere sul mercato e da consegnare al formatore Sarri sono abbastanza dubbioso. La Lazio ha bisogno anche di giocatori già fatti, alla Pedro per capirci.

Io credo che, essendo una storia interrotta che si vuole ricominciare, il chiarimento già ci sarà stato. Sicuramente il tecnico avrà la speranza che le sue richieste verranno ascoltate. Al tifoso, senza troppe speranze, non resta che affidarsi a questo presupposto. Penso che Sarri si comporterà diversamente di Baroni e di un certo aziendalismo che ha portato una serie di giocatori che non hanno lasciato un segno. E’ un suo dovere quello di fare in modo di riportare la Lazio ad un livello più alto, lo deve in particolar modo a se stesso, alla sua caratura”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Mazza: “Alla Lazio cambia tutto ma non quello che dovrebbe mutare. Sarri? Non amo i ritorni…” – (AUDIO)

Il Direttore Mauro Mazza è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei per commentare il campionato della Lazio e il probabile arrivo di Sarri a Formello.

“Rivendico da tifoso il diritto di stare alla finestra. Ovvero di non disprezzare o escludere qualsiasi scelta. Penso solo a tanta diffidenza. Dopo l’inizio seguito ad un’estate turbolenta mi aveva sorpreso. La Lazio migliore di Baroni non faceva rimpiangere la migliore di Sarri. Poi il limite può essere la forza di Baroni rispetto alla società”

“Diffidente perché sono troppi anni ch aspettiamo il salto di qualità, una società ambiziosa come merita la nostra tifoseria. A differenza di altri, i sostenitori non si infiammano per un annuncio di mezza estate!”.

“I big vanno via? Che se ne vadano, ma se accade è per colpa della società che non ha mai sfruttato questo patrimonio per i tifosi ma per altri motivi. In questo momento di pessimismo imperante se devo appellarmi a qualcosa direi “datemi qualcosa in più di Lazio”. Mi riferisco alla possibilità di scegliere come tecnico uno come Conceicao, Almeyda o lo stesso Klose”.

“Tre tecnici che salutano in 15 mesi che cosa ti fanno pensare? Ogni anno cambiano molte cose, troppe, ma non cambia l’unica cosa che dovrebbe cambiare. E non c’è nulla da fare perché ciò accada. Il nostro “anche basta” è purtroppo sterile. Penso anche ad una compartecipazione, ma non vedo nessuna possibilità”.

“Sul timore che un Sarri che si voglia accasare non mi pronuncio. Posso dire che non credo ai ritorni, penso a quello di Chinaglia con un pezzo di cuore che si lacera. Mi rassicura solo il fatto che l’ultimo distacco di Sarri avvenne per vicende personali e anche dolorose”.

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ESCLUSIVE

‘9 GENNAIO’ – Mazza: “Fabiani su Baroni? Una buona comunicazione non ha bisogno di ribattute…” (AUDIO)

Mauro Mazza in collegamento a ‘9 GENNAIO 1900’

“Se Fabiani ha parlato e poi ha scelto di riparlare per tornare su alcuni punti significa che non c’è stata una buona comunicazione. Una buona comunicazione preparata e concordata non ha bisogno di ribattute. Inizialmente dalla prima versione sembrava che Baroni fosse stato messo in discussione. Precisando che così non è, si torna sulla stessa notizia dandola due volte. E’ la conferma che la Lazio non si è dotata di una buona comunicazione con figure precise e compiti precisi che intervengono a prescindere dai risultati e dai momenti. Il vero problema è che chiunque ricopra il ruolo di responsabile della comunicazione nella Lazio può essere smentito in cinque minuti dalla società stessa.

La stagione da incorniciare sarebbe arrivare al quarto posto e fino in fondo all’Europa League. Se fallisci l’uno o l’altro sarebbe una buona stagione, mentre se dovessi fallire entrambi sarebbe una stagione non soddisfacente, ma senza dimenticare le aspettative di inizio stagione. In tal senso la Lazio squadra ha già fatto di più di quanto si potesse pensare in estate. Le analisi vanno fatte a fine stagione, non in corso d’opera. Da lì il dibattito sulle parole di Fabiani nei confronti dell’operato del tecnico.

Ho l’impressione che il mercato della scorsa estate sia stato un onesto punto di incontro tra le esigenze del tecnico e quelle del club. Questo mix ha prodotto di un buon riscontro con buoni inserimenti. A differenza di quanto fatto in inverno in cui è sembrato che qualcosa sia fatto perché qualcosa era necessario fare. Alcuni giocatori vengono poco utlizzati e questo implica che Baroni i nuovi arrivati non li sta prendendo in considerazione per diversi motivi. Tra i quali anche l’equilibrio dello spogliatoio”.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Mazza: “Con l’Inter la Lazio deve cancellare il 6-0 in campionato. Corsa Champions? Per arrivarci sceglierei la strada europea” – (AUDIO)

Il Direttore Mauro Mazza, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei, nella trasmissione “Sei Volte Buongiorno”, per commentare l’andamento di Venezia-Lazio, stimando le possibilità dei biancocelesti nella corsa Champions.  

“A Venezia è iniziato un ciclo decisivo. Iniziato con un passo falso. Questa deconcentrazione iniziata e mantenuta per tutta la gara è un campanello d’allarme. Gara nata male, proseguita in modo storto e poteva finire anche peggio”.

“Il 6-0 con l’Inter è rimasta come una spina di pesce nella gola. L’Inter non è uno squadrone imbattibile in questo momento. Mi chiedo se avessimo sbagliato meno approcci e se il VAR avesse sbagliato meno con noi, dove sarebbe la Lazio? Pensiamo a domani, poi penseremo all’Europa League e al Milan”.

“Io non sono un tecnico, ma mi chiedo se la forza di Baroni è stata il gruppo, il cambio Provedel-Mandas così come l’esclusione di Pellegrini, aiuta o danneggia in questo senso. Penso anche alle prestazioni di Tavares, sostituito ora con lo spostamento di Marusic a sinistra”.

“Lazio tra le prime quattro? Se mi chiedi di rinunciare a Coppa Italia ed Europa League dico di no. Domenica prossima il Milan lo puoi battere, così come Viktoria Plzen. Se devo scegliere la strada per arrivarci punto all’Europa League. Diversamente me la gioco in tutte le competizioni”.