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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, Zaccagni potrebbe averne più del previsto: Coppa Italia compromessa

Il capitano potrebbe stare ai box più del previsto: le ultime sulle sue condizioni.

Bisognerà trovare le misure sulla fascia sinistra nelle prossime gare perché Zaccagni, riporta Il Messaggero, potrebbe averne ben più del previsto, oltre i 40 giorni di stop: la lesione al vasto mediale supera il secondo grado (sfiora lo strappo) ed è ormai praticamente certo che il capitano non ci sarà nemmeno nel ritorno di Coppa Italia contro l’Atalanta, il 22 aprile a Bergamo.

Il tecnico ora sfrutterà la sosta per fare il punto completo sull’infermeria, certo però dell’assenza di Zac. Stagione complicata per lui che era già stato ai box e che comunque proverà ad esserci a Bergamo. Non resta che attendere sviluppi.

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INFERMERIA RASSEGNA STAMPA

Lazio, Romagnoli e Cataldi a rischio stiramento: attesa esami

Atri due titolari ai box per Sarri: le ultime sulle condizioni del difensore e del centrocampista.

Altra tegola in casa Lazio, in una stagione in cui l’infermeria non è mai stata completamente vuota. Romagnoli e Cataldi, entrambi out anzitempo lunedì contro il Sassuolo, stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, sono a rischio stiramento. L’emergenza che aveva dato tregua per una settimana, soltanto una settimana, è tornata a bussare pesantemente in casa biancoceleste.

Provedel si è arreso prima del weekend (stagione finita), ora si fanno i conti con i polpacci di Romagnoli e Cataldi. I leader di difesa e centrocampo colpiti nella stessa partita. Entrambi, si legge, effettueranno oggi gli esami strumentali che stabiliranno l’entità delle rispettive problematiche. Contro il Sassuolo Danilo
ha chiesto il cambio al 38′, la speranza è che si sia fermato in tempo, che venga scongiurata una lesione al polpaccio sinistro. Lo terrebbe ai box per almeno una ventina di giorni. Una risposta chiara arriverà soltanto con i controlli odierni. Preoccupano più le sue condizioni rispetto a quelle di Romagnoli, rimasto negli spogliatoi all’intervallo sempre per un risentimento al polpaccio. Nel suo caso, però, si è trattato di un riacutizzarsi del fastidio accusato contro l’Atalanta.

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Lazio, sorpasso Ratkov. Convocazione a rischio per Maldini

Sarri studia le mosse in vista di Torino-Lazio di domani.

Sorpasso di Ratkov, per cedimento di concorrenti. Stando a quanto riporta il Corriere dello Sport, è in pole per Torino. Maldini è affaticato, le ha giocate tutte dall’arrivo, ieri era fermo, si deciderà oggi se convocarlo o no. Dia è convalescente dopo la febbre. Resta solo Noslin da sfi dare per il serbo, ma Sarri ha cucito addosso all’olandese il ruolo di spaccapartita in corsa. Quando funziona. Ratkov dunque può davvero giocarsi una carta per domani. Buona hance, improvvisa, anche se da terza scelta.

Ratkov, prosegue il quotidiano, s’è trovato in mezzo a Lotito-Fabiani e Sarri. Preso dalla società, arruolato solo una volta da titolare da Mau contro il Como. Il centravanti s’è trovato schiacciato nella morsa di una diatriba di mercato insolubile, compresso tra il rinnovamento imposto dal club e le esigenze denunciate dal tecnico. Sarri vuole intensità e palleggio a uno due tocchi in allenamento. Ratkov ha sofferto l’impatto fisico e tecnico. Lo staff di Mau sta lavorando per portarlo sui livelli standard richiesti, prevedendo allenamenti specifici. Che Sarri volesse un centravanti di opposte caratteristiche è noto. In qualche modo l’ha sfruttato, più che altro nei finali.

Col Genoa, si legge, l’impatto di Ratkov era stato decisivo per strappare il rigore del 3-2. A Cagliari s’era fatto trovare pronto su un tracciante di Tavares, sempre agli sgoccioli della partita; è stato anticipato sul più bello. Ci riprova per Torino o quantomeno spera di poterci riprovare.

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Lazio, oggi le decisioni del Giudice Sportivo: Basic a rischio stangata

Il croato verso la squalifica per due turni.

Oggi la sentenza del Giudice Sportivo, con la Lazio che attende di sapere quanto staranno fuori Zaccagni e Basic espulsi sabato al Tardini. Le due espulsioni di Zaccagni e Basic al Tardini, sottolinea Il Messaggero, sono sembrate quanto meno esagerate, eppure il referto dell’arbitro Marchetti non lascia scampo alla Lazio. Oggi arriverà la stangata del Giudice Sportivo, Gerardo Mastrandrea, che deve per forza attenersi a quanto scritto dal fischietto di Ostia Lido.

Il piede alto che ha sfiorato Estevez, si legge, costerà a Zaccagni un turno di squalifica contro la Cremonese. Andrà peggio a Basic, perché nel referto Marchetti ha descritto la “condotta violenta con brutto impatto”: da codice sarebbero da due a tre giornate, ma il Giudice non dovrebbe usare il pugno duro, in virtù dello svolgimento complessivo del fatto. Il croato non dovrebbe dunque essere out anche a Udine.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Mattei: “Infortuni Lazio? Fra narrazione positiva e presa in giro c’è una linea sottile. Atalanta-Juve ad altissimo rischio” (AUDIO)

STEFANO MATTEI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Da settimane dico che gli infortuni sono un problema, poi Rodia dice di non essere preoccupato; io credo che farebbe bene a parlare con Sarri. Si continua a dire che tutto va bene ma mi sembra strano che durante la sosta, quando il lavoro inizialmente è più leggero, si fermi un calciatore per una lesione di secondo grado. Se questo non deve farci preoccupare, cosa dobbiamo aspettarci? Fra la narrazione positiva e la presa in giro c’è una linea molto sottile.

Dia, visto il problema alla caviglia, con un bel bendaggio, si potrebbe rischiare a Bergamo, anche perché alla Lazio non ci sono alternative, a differenza di squadre come Bologna o Fiorentina. Zaccagni non credo sia recuperabile, forse ci sarà con la Juventus. Voglio vedere come andrà a finire su Rovella, ne riparleremo tra un mese. Il problema della Lazio non sono solo gli infortuni, ma anche i tempi di recupero.

Le ricadute ci sono anche nelle altre società, vedi Cabal e Bremer della Juventus. La questione è che alla Lazio questi problemi si ingrandiscono perché non ci sono alternative. La rosa ha buoni giocatori, dietro ai quali non ci sono certezze.

Il 9 agosto, un quotidiano importante, parlava di uno sponsor già a Como.

Tra Atalanta e Juventus parlerei di resistenza.Troppe assenze, alcune molto importante. Zaccagni, Rovella e Castellanos sono pilastri. La situazione è questa sicuramente contro l’Atalanta. Sono due gare ad altissimo rischio e non mi stupirei di due sconfitte”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Mazza: “Lazio, il rischio è di abituarsi all’anonimato. A gennaio servono rinforzi” (AUDIO)

MAURO MAZZA in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Clima non buono, il rischio è di abituarsi all’anonimato. Guardavo l’11 in campo e mi chiedevo chi fosse il condottiero: Pedro? Ha 38 anni. Alla squadra manca la fame, lo stesso Sarri mi sembra un po’ spento nonostante ci metta tutto se stesso.

A gennaio la squadra va rinforzata, seriamente. Non voglio avere pensieri brutti ma rischiamo la mediocrità come abitudine, che andrebbe bene a qualcuno ma non ai tifosi della Lazio. La rassegnazione va combattuta.

Si può ripartire da Zaccagni, dico anche Isaksen nonostante non sia quello dello scorso anno; Romagnoli è un riferimento, Guendouzi ci metta l’anima ma ho la sensazione che non tutti gli riconoscano questo ruolo di giocatore che riprende i compagni. Il Taty è lezioso. L’anonimato è anche questo: non avere in campo calciatori in cui il bambino di 6 anni si può identificare e di cui può comprare la maglia.

La delusione di Sarri sul mercato i calciatori la conoscono ed è anche la loro delusione. Il clima la squadra lo comprende bene”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cardone: “L’esclusione di Dele qualche tensione l’ha creata. Lista? Ecco qual è il rischio ora” (AUDIO)

GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’

“Credo che giocherà Dia, Pedro sta gestendo qualche acciacco quindi dovrebbe essere impiegato nella ripresa. Ad ogni modo, queste sono sfumature tattiche che non sono la priorità stasera, quando invece servirà la ferocia agonistica per andarsi a prendere punti. Quello che conta è lo spirito, che servirà da oggi in poi. La Lazio è entrata in una sfera diversa, giocherà senza Rovella e Guendouzi, è chiaro che la squadra è in grande emergenza, a maggior regione servirà aiuto reciproco e che tutti diano il massimo.

Dele-Bashiru fuori dalla lista, la Lazio ha sfruttato uno dei due cambi che il regolamento prevede. Questa scelta qualche tensione con la società l’ha creata, visto che il club punta molto sul nigeriano. Tuttavia queste decisione sono di esclusiva competenza dell’allenatore, come ha ammesso anche il Fabiani, nonostante lui ed il presidente abbiano provato ad insistere sul centrocampista. Sarri vuole tenere i terzini e puntare su Vecino e sull’uruguaiano si può aprire una grande parentesi: se ci fossero i Rovella e i Guendouzi dello scorso anno ok rinunciare a Dele-Bashiru infortunato, ma avere Vecino fuori da 50 giorni rende più complicato rinunciare ad un centrocampista. Per questo sono perplesso. Il compromesso tra le idee della società, che avrebbe preferito un’altra esclusione, e le idee di Sarri, sarebbe che quando Dele guarisce, che dovrebbe essere dopo la sosta, venga inserito di nuovo al posto di qualcuno; giocarsi entrambi gli slot che sono a disposizione per tutto l’annoo, già in autunno, mi sembra un rischio esagerato.

I due centrocampisti della Primavera convocati? Credo che se Basic non dovesse avere 90′ a centrocampo andrebbe Gila con Provstgaard che subentrerà dietro.”.