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RASSEGNA STAMPA

Lazio, Rovella verso i due turni di stop: oggi il comunicato del giudice sportivo

Stagione comunque finita per il centrocampista laziale, ora si attende la decisione del giudice sportivo sulla squalifica.

È stato espulso nel derby, rosso diretto al 70′ per la rissa nel secondo tempo. Maresca ha estratto il cartellino pesante per il regista biancoceleste e per Wesley, l’altro direttamente coinvolto nella baruffa avvenuta a 20 minuti dalla fine. Attesa per il comunicato
del giudice sportivo ,che, riporta il Corriere dello Sport, arriverà oggi: dovrebbe punire il classe 2001 con due turni di squalifica “per condotta violenta”, quindi facendogli saltare anche la prima partita del prossimo campionato. Di certo Rovella non ci sarà sabato sera contro il Pisa. Un’annata maledetta, quella dell’ex Monza, con soltanto 13 presenze complessive dalla scorsa estate. Martoriato dagli infortuni, prima la pubalgia tornata a bussare dopo un anno e mezzo, poi la frattura scomposta della clavicola destra rimediata nella trasferta di Cagliari. Sarri, conclude il quotidiano, è di nuovo senza registi. Patric e Cataldi sono alle prese con i rispettivi guai fisici.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, pugno duro del Giudice Sportivo con Basic: il club prepara il ricorso

Il croato per il momento salterà due gare, il capitano una.

Basic non ci sarà contro Cremonese e Udinese, è questa la decisione del Giudice Sportivo. Il comunicato di ieri pomeriggio, evidenzia Il Messaggero, ha confermato che Zaccagni salterà la sfida di sabato, mentre Basic ha chiuso anzitempo il 2025 ricevendo due giornate (la punizione minima per la condotta violenta), con l’aggiunta di una multa di 10mila euro. Niente Cremonese e Udinese quindi, rientro col Napoli, a meno che, si legge, non venga accolto il ricorso che da Formello presenteranno per provare a ottenere lo sconto di un turno per il croato, diventato imprescindibile per lo scacchiere di Sarri.

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GIUDICE SPORTIVO

Lazio, eccolo la stangata: due turni a Basic. Zac torna ad Udine, la Cremo perde Payero

Senza Toma Basic per due giornate, stangata confermata, da referto arbitrale impossibile da scongiurare. E’ il verdetto del giudice sportivo dopo l’espulsione comminata dal direttore di gara Machetti in Parma-Lazio. Il croato saluta il 2025 in anticipo “per avere, al 32° del secondo tempo, con il pallone non a distanza di giuoco, colpito al fianco, con l’avambraccio e a pugno chiuso, un calciatore della squadra avversaria”.

Un solo turno di stop, invece, per Mattia Zaccagni, espulso dallo stesso arbitro della sezione di Ostia in chiusura di primo tempo per l’intervento considerato pericoloso su Bernabè.

Squalificati Serie A 16ª giornata

Zaccagni (Lazio) 
Basic (Lazio, due giornate)
– Koopmeiners (Juventus)
– Thorstvedt (Sassuolo)
– Payero (Cremonese) 
– Nzola (Pisa)

Squalificati Serie A 17ª giornata (causa Supercoppa)

Heggem (Bologna) 
Frese (Verona) 
Belghali (Verona) 
Gaspar (Lecce)
Nzola (Pisa)

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, oggi le decisioni del Giudice Sportivo: Basic a rischio stangata

Il croato verso la squalifica per due turni.

Oggi la sentenza del Giudice Sportivo, con la Lazio che attende di sapere quanto staranno fuori Zaccagni e Basic espulsi sabato al Tardini. Le due espulsioni di Zaccagni e Basic al Tardini, sottolinea Il Messaggero, sono sembrate quanto meno esagerate, eppure il referto dell’arbitro Marchetti non lascia scampo alla Lazio. Oggi arriverà la stangata del Giudice Sportivo, Gerardo Mastrandrea, che deve per forza attenersi a quanto scritto dal fischietto di Ostia Lido.

Il piede alto che ha sfiorato Estevez, si legge, costerà a Zaccagni un turno di squalifica contro la Cremonese. Andrà peggio a Basic, perché nel referto Marchetti ha descritto la “condotta violenta con brutto impatto”: da codice sarebbero da due a tre giornate, ma il Giudice non dovrebbe usare il pugno duro, in virtù dello svolgimento complessivo del fatto. Il croato non dovrebbe dunque essere out anche a Udine.

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GIUDICE SPORTIVO

MIlan-Lazio, giudice sportivo: squalifica e multa per Allegri, ammenda per Guendouzi

Mano pesante del giudice sportivo dopo Milan-Lazio. Max Allegri, l’allenatore dei rossoneri, è stato squalificato per una giornata, inoltre dovrà pagare una multa di 10.000 euro. Era stato espulso nel finale di gara, ne ha parlato anche Rocchi a Open Var. Allegri è stato fermato “per avere, al 52° del secondo tempo, mentre il Direttore di gara si apprestava ad effettuare una “on field review”, dirigendosi prima verso il tunnel degli spogliatoi, in segno di dissenso, e raggiungendo successivamente l’Arbitro nell’area di revisione, contestato con fare intimidatorio la decisione arbitrale; dopo la notifica del provvedimento di espulsione, mentre usciva dal recinto di giuoco, assumeva un atteggiamento provocatorio nei confronti di un componente della panchina avversaria”.

AMMENDA DI €5.000,00 – GUENDOUZI OLIE Matteo Elias Kenzo (Lazio): per avere, al termine della gara, mentre usciva dal terreno di giuoco, rivolto gesti provocatori ai sostenitori della squadra avversaria; infrazione rilevata da un collaboratore della Procura federale.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Giudice: “Lazio e indice liquidità: ecco cosa si può fare” – (AUDIO)

L’esperto di economia, Alessandro Francesco Giudice, è intervenuto stamattina ai microfoni di Radiosei per parlare di indice di liquidità e delle sue conseguenze per il mercato della Lazio.

“L’indice di liquidità (IDL) misura la capacità di una società di far fronte e necessità economico nel periodo di 12 mesi. Per quest’anno il parametro è 0,7, per diventare 0,8 l’anno prossimo”.

“L’azionista può intervenire investendo capitale personale. Diversamente un club può comprare per la cifra che incassa. Sul parametro zero vale la stessa regola? In linea di massima credo si possa fare perché la norma non ga specifico riferimento al solo ingaggio”.

“L’indice di liquidità viene comunicato alla Co.Vi.Soc a fine maggio e a fine novembre. Sulla base di questo si decide se poi una società può fare liberamente mercato o meno”.

“L’aumento di capitale comporta sempre un investimento dell’azionista di maggioranza. Diversamente un’azionista può effettuare un finanziamento soci, ovvero un prestito. Quindi è rischioso per un presidente investire personalmente. I parametri economici FIGC sono tra i più blandi in Europa, soprattutto in Premier i controlli preventivi sono più rigidi. In Spagna la Liga vige una sorta di Salary Cap. La verità è che in Italia le sanzioni non ci sono e in ogni caso non hanno incidenza sull’iscrizione ai campionati”.

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GIUDICE SPORTIVO

Lazio, stangata per Romagnoli dal giudice sportivo

Sono dieci i giocatori squalificati dal giudice sportivo di serie A, Gerardo Mastrandrea, in relazione alle partite dell’ultima giornata di campionato. Due giornate di stop sono state inflitte ad Ante Rebic (Lecce), insieme con una multa di 15mila euro, espulso “per avere rivolto ad un assistente più volte un’espressione irriguardosa indirizzate agli ufficiali di gara, inoltre, al termine della gara, negli spogliatoi, rivolgeva una critica irrispettosa al direttore di gara”. Stessa sanzione, ma con una ammenda di 10mila euro, ad Alessio Romagnoli (Lazio), espulso per avere “affrontato un assistente con toni ed atteggiamenti offensivi”. Tra gli altri espulsi, dovrà osservare una giornata di squalifica e pagare 10mila euro di ammenda Ondrej Duda (Verona), “per proteste nei confronti degli ufficiali di gara e per comportamento non regolamentare in campo; per avere inoltre dopo la notifica del provvedimento di espulsione, assunto un atteggiamento provocatorio nei confronti dell’allenatore della squadra avversaria”. Solo una giornata di stop è stata inflitta a Jaka Bijol (Udinese, doppia ammonizione), Santiago Pierotti (Lecce, doppia ammonizione) e Reina (Como, fallo su un avversario in possesso di una chiara occasione da rete). Tra i diffidati, staranno fermo per un turno Botond Baloch (Parma), Hakan Calhanoglu (Inter), Zeki Celik (Roma) e Gabriel Strefezza (Como). Numerose le multe inflitte alle società. La più pesante, 15mila euro, è toccata al Lecce “a titolo di responsabilità diretta in relazione al comportamento del presidente, Saverio Sticchi Damiani, a sua volta multato di 15mila euro “per avere rivolto, dalla tribuna e poi negli spogliatoi, critiche gravemente irrispettose agli ufficiali di gara e all’arbitro”. Espulso per simili comportamenti, è stato squalificato per un turno e dovrà pagare cinquemila euro il team manager della società leccese, Claudio Vino. Solo una squalifica per il collaboratore tecnico dei salentini, Fabio Micarelli, e una multa di diecimila euro per l’ad del club, Sandro Mencucci. L’Atalanta pagherà ottomila euro “per avere suoi sostenitori lanciato numerose aste di bandiera e bicchieri di plastica sul terreno di giuoco”, e il Bologna altrettanti “per avere suoi sostenitori lanciato un bicchiere di plastica semipieno sul terreno di giuoco in direzione degli Ufficiali di gara e per lancio di numerosi petardi ed un fumogeno nel recinto di gioco”. Per lancio di petardi, fumogeni e oggetti vari sono state sanzionate con multe anche il Napoli (settemila euro), il Verona (cinquemila) e Lazio, Lecce e Venezia (tremila ciascuna). Inoltre, l’Inter pagherà cinquemila euro “per cori beceri nei confronti della tifoseria di altra società”, e altrettanti il Lecce “per non avere, i propri sostenitori, rispettato il minuto di silenzio disposto dalla Figc”. (ANSA).

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GIUDICE SPORTIVO

Serie A, sei squalificati: un turno a Guendouzi. Fermati anche Inzaghi e Conte

Sono sei i calciatori squalificati per una giornata dal Giudice Sportivo, che dovranno saltare la 31^ giornata del campionato di Serie A.

Squalifica di una giornata anche per Simone Inzaghi, espulso con cartellino rosso diretto in Inter-Udinese, che dovrà pagare anche una multa di 5mila euro, “per avere, al 48° del secondo tempo, entrando sul terreno di giuoco, contestato in maniera plateale e concitata una decisione arbitrale, reiterando tale atteggiamento dopo la notifica del provvedimento di espulsione”. Al rientro dalla squalifica Inzaghi – per cui quindi il referto arbitrale non ha riportato frasi ingiuriose all’indirizzo di Chiffi – sarà diffidato, essendo stato ammonito nel corso della gara. Una giornata di stop anche ad Antonio Conte, diffidato e ammonito nel finale di Milan-Napoli.

Di seguito l’elenco dei calciatori squalificati.

Calciatori espulsi
Squalifica per una giornata effettiva di gara

Fazzini Jacopo (Empoli): per essersi reso responsabile di un fallo grave di giuoco.
 
Calciatori non espulsi
 
Squalifica per una giornata effettiva di gara
 
Barella Nicolo (Inter): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quinta sanzione).
 
Guendouzi Olie Matteo Elias Kenzo (Lazio): per proteste nei confronti degli Ufficiali di gara; già diffidato (Quinta sanzione).
 
Gyasi Emmanuel (Empoli): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quinta sanzione).
 
Jimenez Sanchez Alejandro (Milan): per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quinta sanzione).
 
Saelemaekers Alexis Jesse M (Roma): per proteste nei confronti degli Ufficiali di gara; già diffidato (Quinta sanzione).
 
Entrano in diffida: Sergi Roberto (Como), Kristjan Asllani (Inter), Frendrup Morten Wetche (Genoa), Idzes Jay Noah (Venezia), Lazaro Valentino (Torino), Thuram-Ulien Khephren (Juventus), Weah Timothy Tarpeh (Juventus), Piccoli Roberto (Cagliari).

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GIUDICE SPORTIVO

Attesa per le decisioni del Giudice sportivo: rischio stangata per Roma e Lazio

Rischio stangata per Lazio e Roma. Al di là della comprensibile euforia per la vittoria nel derby che oltre alla supremazia cittadina ha consegnato alla Lazio un piazzamento in classifica di tutto rispetto, tutto quanto accaduto sugli spalti e nel post partita sarà oggetto di accurato esame da parte del Giudice sportivo.

Trapela già qualche spiffero. Sarà inevitabile il pugno duro nei confronti della Nord (squalifica per Lazio-Juve dell’intera curva?) perché sono tantissimi i video da cui è possibile ascoltare l’odioso coro sul romanista in sinagoga. E sono tante le prese di posizione della Comunità ebraica romana (Dureghello e Pavoncello su tutti). Anche le istituzioni hanno battuto i pugni sul tavolo, col ministro Abodi sugli scudi.

Sarà inevitabile anche il pugno duro del Giudice sportivo nei confronti dei protagonisti del post partita, perché il parapiglia avvenuto attorno agli spogliatoi e lungo il tunnel farà vittime illustri.

Mancini, Pinto, Mourinho, Luis Alberto, Cristante solo per citarne alcuni, rischiano sanzioni non indifferenti.

Alla ripresa la Lazio sarà attesa dal Monza in Lombardia, mentre la Roma se la vedrà con la Sampdoria penultima, all’Olimpico.

Se invece dovessero decidere per la squalifica della curva Nord, la partita oggetto del provvedimento sarà Lazio-Juventus di Sabato Santo.

Sarebbe un vero peccato per una partita che potrebbe essere un crocevia.

Alessio Buzzanca

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GIUDICE SPORTIVO

Squalifiche: Pedro out con il Sassuolo, multa per la Roma

In serie A, sono nove i calciatori squalificati dal Giudice sportivo (tutti per una giornata) a seguito delle gare dell’ultimo turno. Notizie non buone per Luciano Spalletti, che perde in un solo colpo Osimhen e Rrhamani per l’importante sfida di Bergamo contro l’Atalanta. La Juve che ospiterà l’Inter nel big-match, dovrà fare a meno di Luca Pellegrini, mentre la Lazio non avrà Pedro per la sfida casalinga al Sassuolo. Gli altri squalificati sono: Ostigard del Genoa, Henry del Venezia, Pablo Marì dell’Udinese, Parisi dell’Empoli e Pobega del Torino. Un turno di squalifica al tecnico del Venezia Paolo Zanetti per “aver pronunciato un’espressione blasfema al 10′ del secondo tempo”, comminata dopo la segnalazione della Procura federale, “acquisite ed esaminate le relative immagini televisive, di piena garanzia tecnica e documentale”. Tra le società , ammende a Napoli (5.000 euro), Atalanta e Roma (2.000 euro). Due turni al collaboratore tecnico del Cagliari Claudio Nitti e una al preparatore atletico della società sarda Giuseppe Pondrelli. Infine, ammenda di 5.000 euro con diffida a Edoardo De Laurentiis (Napoli): “per avere, al termine del primo tempo, entrando indebitamente nel recinto di giuoco non essendo inserito nella distinta di gara, rivolto una critica irrispettosa al Direttore di gara; recidivo”.