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RASSEGNA STAMPA

Caso falconiere, la Digos da Bernabè chiuso a Formello: giallo sul certificato

Tormentone Bernabè: «Chiedo un estremo perdono per il danno che ho causato. Ho solo mostrato quelle immagini a scopo medico», l’ultima supplica fatta ieri a “La Zanzara”. Il teatro dell’assurdo continua. È sempre chiuso nella stanza di Formello nonostante l’ordine di “sfratto” della Lazio. Ieri ha ricevuto un controllo della Digos: «Sono arrivati in 5 a verificare se fossi davvero barricato. Sono tranquillo nella mia stanza. Mi stanno trattando benissimo, sto recuperando le forze dopo l’operazione. È vero, mi hanno mandato un documento secondo cui dovevo andare via il 15 gennaio. Ma il dottor Antonini, che è responsabile del post-operatorio, ha fatto un certificato, mi impedisce di muovermi. Sono in convalescenza, se mi muovo perdo sangue». Il giallo è sul certificato. Sarebbe di 30 giorni secondo alcune ricostruzioni. Per la società è di 10. È mistero anche sulla data di rilascio, la convalescenza scatterebbe dal 12 gennaio (l’operazione è dell’11). La Lazio studia il modo per procedere con l’espulsione senza conseguenze, sempre che Bernabè resti autorecluso. 

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DICHIARAZIONI

Caso Bernabè, Dott. Antonini: “Mi dissocio da immagini pubblicate. Aspetto scuse dalla Lazio”

“Mi dissocio completamente e con fermezza dalla pubblicazione delle immagini nude del pene di Bernabé sui social” e “mi aspetto una lettera di scuse da parte della società sportiva Lazio”. Così in una nota il chirurgo Gabriele Antonini che fa chiarezza su quanto accaduto dopo l’intervento di impianto di protesi peniena che ha effettuato sul falconiere della Lazio Juan Bernabé e le polemiche dopo la pubblicazioni delle immagini post intervento che sono costate il licenziamento a Bernabé.

“In qualità di urologo andrologo e professionista affermato nel campo della medicina sessuale, desidero esprimere chiaramente la mia posizione in merito alla recente diffusione sui social media di immagini inappropriate relative all’intervento chirurgico effettuato su Juan Bernabé, noto come falconiere della Lazio. Mi dissocio completamente e con fermezza dalla pubblicazione delle immagini nude del pene di Bernabé sui social. Non sono stato avvisato né consultato in merito a questa azione e desidero sottolineare che non condivido assolutamente la divulgazione di tali contenuti, che reputo lesivi della riservatezza e dell’etica professionale”, si legge.

L’intervento chirurgico

“L’intervento chirurgico, consistente nell’impianto di una protesi peniena idraulica, è stato effettuato esclusivamente per finalità mediche, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita del paziente. Tale procedura – spiega Antonini – è rivolta a pazienti con patologie vascolari del pene o a coloro che, a seguito di un tumore alla prostata, si trovano a fronteggiare una condizione di impotenza. Da anni mi dedico con impegno a trattare queste situazioni, garantendo ai pazienti soluzioni sicure e personalizzate”. Adnkronos

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DICHIARAZIONI

Lazio, Lotito: “Olympia non volerà più, lavoreremo per far sì che ce ne sia un’altra”

Niente più volo dell’aquila Olympia prima delle partite della Lazio. Dopo la vicenda del licenziamento in tronco del falconiere Juan Bernabé, a seguito delle immagini scabrose pubblicate da lui stesso dopo un’operazione al pene, oggi il presidente della Lazio, Claudio Lotito, ha chiarito: “L’aquila non volerà più perché era legata a quella persona. Lavoreremo per far sì che ce ne sia un’altra, anche perché me la sono inventata io quella storia”.

In molti da ieri sera si interrogavano su quale sarebbe stato il futuro della mascotte biancoceleste. Le voci riguardo la cessazione della sua esibizione prima delle gare casalinghe della squadra biancoceleste hanno quindi trovato conferma, con rammarico della società stessa. Sempre il presidente però ha spiegato il motivo della decisione drastica: “Sono condotte contrarie ai vincoli etici della società per farsi pubblicità, che hanno provocato un danno d’immagine alla società calcistica”. Scelta obbligata quindi dalle parti di Formello, dove però si ragiona già su come sostituire i protagonisti, sia umani, sia faunistici e riproporre nel prossimo futuro il medesimo spettacolo.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio senza Olympia: gli scenari

Oramai da 15 anni, i laziali erano legatissimi all’aquila Olympia che sorvola lo stadio ad ogni partita casalinga, facendo emozionare grandi e piccoli. Un rito unico nel suo genere al quale i tifosi, i calciatori e la società non avrebbero mai voluto rinunciare, ma adesso è tutto avvolto nell’incertezza. Secondo quanto riporta Il Messaggero, la proprietà di Olympia (e della sorella Flaminia, addestrata per prendere in futuro il suo posto) e della Eagle and Victory Srl (acquistata nel 2005 per 7500 €), impresa di cui è titolare Juan Bernabè con il fratello José Maria. Adesso, con l’interruzione dei rapporti e del contratto con il falconiere, la Lazio potrebbe ufficialmente ‘perdere il suo simbolo’, forse occorrerà trovare un nuovo rapace che possa sostituire Olimpia ma in ogni modo questa vicenda causa un enorme dispiacere a tutto il mondo biancoceleste.

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SOCIETA'

Rottura Lazio-Bernabè, la nota del club: “Rapporto interrotto”. Olympia non volerà nelle prossime gare

Juan Bernabè, il falconiere della Lazio, è stato licenziato dal club capitolino che non ha gradito immagini e video dell’uomo dopo essersi sottoposto ad un impianto di protesi peniena. L’uomo, operato lo scorso sabato a Roma, aveva pubblicato nelle ultime ore alcuni scatti sui propri canali social del post-operazione: immagini che hanno sorpreso i tifosi e suscitato roventi polemiche. Una condotta, quella di Bernabè, che non è andata giù al club biancoceleste che ha deciso di prendere provvedimenti nei confronti del suo ormai ex tesserato.

“La S.S. Lazio S.p.a., allibita nel vedere le immagini fotografiche e in video del sig. Juan Bernabè e nel leggere le dichiarazioni che le hanno accompagnate, comunica di avere interrotto, con effetto immediato, ogni rapporto con costui, attesa la gravità del suo comportamento. 

La Società si rende conto del dolore, peraltro condiviso, che ai tifosi provocherà la perdita dell’aquila nelle prossime gare casalinghe, ma ritiene che non è possibile essere associati, tutti, per di più con il simbolo storico dell’aquila, ad un soggetto che, con la sua iniziativa, ha reso inammissibile la prosecuzione del rapporto”. Sslazio.it