GIULIO CARDONE (La Repubblica) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!
“Quelli di Lazio-Torino sono pensieri fissi che non riesco ancora a rimuovere. E’ stata una caduta che non mi aspettavo e non ci voleva. Sono stati più bravi i quotisti che prima del match hanno capito che la partita fosse più complicata di quanto noi potevamo immaginare (ride, ndr). Le statistiche dicono che Sarri il Torino di Juric non l’ha mai battuto, ma le due squadre arrivavano all’incontro in maniera opposte in termini di spirito e di momento complessivo.
“Non mi risulta che Ghersini venga fermato”
Dell’aspetto tattico avevamo parlato abbondantemente, le difficoltà c’erano, ma c’è stata tantissima sfortuna, oltre alla prestazione dell’arbitro. A me non risulta che il fischietto Ghersini venga fermato dalla CAN, da questo punto di vista c’è ancora un forte dibattito. Per non fermarlo c’è anche l’avallo di una testata giornalista molto nota. Ci sono dei precedenti di prestazioni arbitrali anche peggiori che non hanno prodotto uno stop. La sua prestazione è stata scadente, ma credo sarà questa la logica che dovrebbe ‘salvarlo’ agli occhi della dei dirigenti arbitrali. Lo capiremo alle prossime designazioni, in questo momento ci sono due posizioni veramente opposte anche a livello di fonti giornalistiche. Magari può accadere che venga retrocesso a quarto uomo o mandato ad arbitrare in serie B”
Da Ghersini alla settimana Champions
“In trasferta la Lazio ha un rendimento migliore rispetto a quanto fatto all’Olimpico. 31 punti a 30 con una partita in meno giocata. E’ un dato incredibile, il secondo posto della Lazio è stato costruito qui, negli scontri diretti e con una fase difensiva incredibile. Mettendo insieme tutti questi elementi si può sperare bene per il match di San Siro con l’Inter. Poi ci sarà un altro elemento che ad oggi può indurci all’ottimismo, ossia il fatto che Sarri potrà scegliere la migliore formazione possibile”