Primo giorno di ritiro ad Auronzo di Cadore per la Lazio, che inizia a prendere confidenza con il nuovo allenatore Marco Baroni, nella stagione che vedrà l’addio di tre pilastri come Ciro Immobile, Luis Alberto e Felipe Anderson. Clima un po’ teso sulle tribune, con i tifosi biancocelesti che hanno esposto due striscioni allo Zandegiacomo. Il primo con la scritta “Nulla contro Baroni, tutto contro Lotito” e il secondo con una formazione con undici Lotito e Lotito allenatore.
Appena arrivata ad Auronzo, la Lazio ha subito cominciato a lavorare e faticare. Il nuovo tecnico Marco Baroni è stato chiaro: serviranno dedizione e passione. Inizialmente la squadra, divisa in due, ha svolto un esercizio sul possesso palla, a campo ridotto. Poi esercizi sui cross, e una partitella. Il primo gol della stagione lo ha realizzato Isaksen. Poi alcuni giri di campo per scaricare. A fine seduta Romagnoli, Pellegrini e Noslin si sono fermati a firmare autografi e scattare foto con i tifosi. Dal punto di vista tattico da segnalare subito l’utilizzo del 4-2-3-1 con Vecino utilizzato sulla trequarti in attesa dell’arrivo di Dele-Bashiru. Tutti problemi burocratici relativo al visto sono stati risolti e in serata il giocatore, giù ufficializzato dalla Lazio nei giorni scorsi, raggiungerà Auronzo di Cadore, per mettersi a disposizione di Marco Baroni a partire dall’allenamento di domani.
Le due squadre provate:
Rossi: Mandas; Lazzari, Patric, Romagnoli, Pellegrini, Akpa Akpro, Rovella; Pedro, Vecino, Saná Fernandes; Castellanos.
Celesti: Provedel; Marusic, Casale, Kamenovic, Milani; Guendouzi, Cataldi; Isaksen, Basic, Cancellieri; Noslin.
Jolly: Fares.