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RASSEGNA STAMPA

Entusiasmo Lazio, la firma di Sarri: carattere, organizzazione e la forza di resistere al peggio

La Lazio torna da Bergamo con entusiasmo, immagini da ricordare e una finale di Coppa Italia conquistata dopo una notte che ha esaltato tutto l’ambiente biancoceleste. Il protagonista assoluto è stato Motta, capace di parare quattro rigori e di entrare di colpo nella storia recente del club, ma attorno all’impresa si è acceso anche il clima di festa per Maurizio Sarri e per un gruppo che, nonostante le difficoltà, è riuscito a centrare un traguardo importante.

All’aeroporto di Fiumicino, nella notte successiva alla qualificazione, i tifosi hanno accolto la squadra con cori e applausi. Un abbraccio collettivo rivolto ai giocatori, al giovane portiere e allo stesso Sarri, simbolo di una stagione complicata ma ancora viva. La semifinale vinta ha restituito energia a un ambiente che negli ultimi mesi aveva dovuto convivere con infortuni, tensioni e critiche.

La qualificazione assume un peso ancora maggiore se letta dentro il contesto della stagione laziale. Sarri ha più volte definito questa annata tra le più difficili della sua carriera, segnata da assenze pesanti, da una rosa spesso ridotta all’emergenza e da un percorso tutt’altro che lineare. Anche a Bergamo non sono mancati i problemi, a partire dallo stop di Gila, che ha aggiunto un’altra preoccupazione al quadro complessivo.

In questo scenario la Lazio ha trovato però la forza per resistere e per arrivare fino in fondo. La squadra si è aggrappata al carattere, all’organizzazione e alla lucidità nei momenti decisivi, trovando in Motta il volto simbolo di una serata destinata a restare impressa. La Republica

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Oddi: “Lazio a Parma con carattere e attaccamento. Doriano un grande, anche fuori dal campo” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“Doriano non è stato solo un massaggiatore, è stata una persona davvero importante per la Lazio; diventava un amico, il suo modo di fare era troppo bello. Anche quando non lavorava più alla Lazio, l’ho sempre seguito, era forte davvero. Purtroppo è venuta a mancare una bella persona. Avrebbe meritato ieri mattina qualcosa in più durante l’ultimo saluto. Doriano è stato un grande, anche fuori dal campo.

Vincere in 9 significa che questa squadra ha carattere, ha dato dimostrazione di attaccamento e questo è importantisismo, soprattutto dopo ciò che è accaduto in estate. Gran bella soddisfazione. questa vittoria, arrivata così, è davvero importante.

Contro la Cremonese ci saranno tante assenze, ma Sarri sa quello che deve fare. Sarebbe bello che la Lazio avesse qualche esordiente, qualche giovane in grado di dare una mano almeno fino al mercato. Per adesso la squadra ha fatto tanto e va aiutata a gennaio”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, segnali incoraggianti contro il Torino: questa squadra ora ha carattere, lo dicono i numeri

Contro il Toro c’è stata la reazione: buoni segnali per Sarri.

Un pari che lascia l’amaro in bocca, quello maturato sabato all’Olimpico contro il Torino, ma che per certi versi lascia bene sperare Sarri. Carattere ed orgoglio non sono mancati, con il pari acciuffato in extremis.

Come sottolinea il Corriere dello Sport, la Lazio di Sarri ha ritrovato la forza di rialzarsi, almeno a metà. Contro il Torino, dopo lo
svantaggio iniziale, è arrivata la prima reazione concreta come non accadeva da tempo: per ritrovare una Lazio così con lui, in grado di reagire dopo un colpo subito, bisognava tornare indietro fino al 29 dicembre 2023, quando all’Olimpico i biancocelesti ribaltarono il Frosinone con i gol di Castellanos, Isaksen e Patric, dopo l’iniziale vantaggio firmato da Soulé. Da quell’episodio, la squadra di Sarri non era più riuscita a raddrizzare una partita. Ogni volta che passava in svantaggio, il destino era segnato. Né rimonte complete, né parziali: solo sconfitte e rimpianti, sette in quattordici partite (due delle quali venendo rimontati dopo un iniziale vantaggio) fino alle dimissioni
del tecnico. Un ciclo negativo che si è riaperto in questa stagione,
con altri tre ko (Como, Sassuolo e Roma) arrivati senza essere riusciti a segnare nemmeno un gol dopo quelli degli avversari.
Ecco perché, conclude il quotidiano, il 3-3 con il Torino ha lasciato intravedere uno spiraglio, una piccola rinascita sul piano del carattere.

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ESCLUSIVE

‘SVB’ – Oddi: “Sarri scelga chi ha carattere. Derby? Forse arriva al momento giusto” (AUDIO)

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘SVB’

“I punti raccolti sono pochi, il pensiero va a quando incontreremo le squadre più importanti; quelle affrontate erano alla portata ma a Como ci hanno preso a pallonate, poi col Verona siamo stati bravi a metterli subito con le spalle al muro e col Sassuolo siamo tornati di nuovo indietro.

Questa squadra è ancora da capire. Mi auguro che quando incontreremo squadre più importanti, ci sarò più voglia, grinta e desiderio di fare bene. Ora sarà dura. Io ero convinto che dopo il Verona ci fossimo ripresi.

I giocatori dovrebbero dimostrare di saper andare oltre il blocco. Dele-Bashiru sono convinto che sia un po’ più bravo di ciò che abbiamo visto fino ad ora, forse manca un po’ caratterialmente. Finché siamo così ‘bloccati’ il mister deve scegliere chi ha carattere, io invece vedo un calcio, lento. Facevamo tre passaggi e poi perdevamo la palla, niente recuperi. Fisicamente ho visto giù anche lo stesso Rovelle e senza lui e Guendouzi siamo messi davvero male.

Sarri, che ha sotto mano i suoi, deve trovare la formula giusta. Non possiamo perdere con due squadre che sulla carta dovrebbero arrivare a metà classifica.

Sarebbe stato bello arrivarci con dei punti in più al derby chiaramente, ma ora dobbiamo resettare perché quella di domenica è la partita più importante. Forse la stracittadina arriva al momento giusto”.