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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Cruciani: “La Lazio è uscita dall’irriconoscibilità, ma non esageriamo…”

GIUSEPPE CRUCIANI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’!

“Il primo tempo di ieri con il Torino è in linea con l’horror delle prime partite. Ha fatto fatica, era noiosa, poi nella ripresa per fortuna è successo qualcosa. La cosa buona è che siamo stati compatti per tutta la partita, poi trovando qualche colpo dei campioni che ci sono. Senza esagerare, la Lazio è ripartita. Abbiamo rivisto una luce, anche se Sarri dice che non eravamo in crisi. C’era un anonimato, un limbo, forse giusto non definirla crisi. Era in una situazione di irriconoscibilità, mentre ieri abbiamo rivisto quelle verticalizzazioni e quegli sprazzi della scorsa stagione. Questa cosa del calendario mi urta, ogni volta che si riparte c’è sempre una gara complicata. Serve il filotto, ma con il Milan non vinciamo mai e ci sono sempre partite assurde”.

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ESCLUSIVE

‘QUELLI CHE…’ – Cruciani: “Isaksen non mi convince. Situazione seria e prossime partite complicate” (AUDIO)

Poco o nulla eccetto Napoli, GIUSEPPE CRUCIANI in diretta a ‘QUELLI CHE…’

“Una squadra che fa poco o nulla fino qui eccetto per Napoli e il colpo di testa di Provedel, non può essere commentata.

La situazione è figlia di questa estate: credo ci sia stata poca sintonia e pochi momenti di colloquio tra presidente, squadra e allenatore. Situazione di poca chiarezza, in cui i giocatori nuovi non si sa bene da chi siano stati scelti. Tutta questa poca chiarezza secondo me si è riverberata sul gruppo. Onestamente altre spiegazioni non ne ho.

La Lazio ha Torino, Milan, Celtic e Atalanta prima della pausa, cioè quattro partite molto complesse. La Lazio dal punto di vista tecnico non è cambiata: i giocatori sono più o meno gli stessi. Ciò che è cambiato è l’anima. Bisogna stare attenti perché se la situazione peggiora, poi diventa difficile uscirne. Non dico la lotta per non retrocedere, però… C’è il problema Immobile che sembra in china discendente… sembra. Poi ci ha abituato ad improvvise resurrezioni.

Immobile aveva bisogno di un giocatore pronto come riserva. Uno che provenisse dal nostro campionato e condiviso da Sarri, non imposto dall’allenatore. Sarri voleva Sanabria, ma è arrivato Castellanos. Si sa che se non sei un giocatore pronto, con Sarri ci metti sempre un po’ prima di entrare in campo.

Io sono Lotitiano di ferro. Penso che la Lazio debba affidarsi al presidente e alla sue intuizioni e anche ai suoi errori. Certo, questo Isaksen non sembra un granché. Il Guendouzi visto a Napoli sembrava straordinario, poi si è perso. Bisogna aspettare i nuovi, ma con l’eccezione di Isaksen perché pagare 15 milioni un giocatore che viene dal Midtjylland, onestamente lascia perplessi. Non mi sembra il grado di fare il titolare in con la Lazio.

La Lazio quest’anno mi fa annoiare “.

Alessio Buzzanca