Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, fortino in trasferta. Romagnoli e Gila alzano un’altra diga

Il pass per l’ultimo atto di Coppa Italia dipenderà in gran parte da una diga fin qui sontuosa.

Otto porte inviolate fuori casa, la difesa bunker forgiata da Sarri si esalta nelle sfide di cartello. Sarri, sottolinea il Corriere dello Sport, ha imposto al Napoli di chiudere una gara interna di campionato senza tiri nello specchio a ventinove anni dall’ultima volta (nel 1997). La dominante prova di forza al Maradona è manifesto programmatico di una feroce solidità esterna che ora somiglia tremendamente all’annata del secondo posto. In diciassette partite fuori Roma la Lazio ha incassato appena dodici gol, proprio come nella stagione 2022/23, chiusa da vice-campioni d’Italia: è il miglior dato d’Europa dopo il Milan (11), si inchinano pure Arsenal, Como (13) e Inter (14).


I numeri difensivi dei tre impegni più recenti fanno ancora più rumore se registrati con Lazzari e Tavares: mai nel primo biennio laziale di Sarri si era visto il doppio terzino di spinta. Al netto della crescita di Provstgaard, il segreto della compattezza sta nell’intesa tra Gila e Romagnoli. Anticipi puntuali, tempismo perfetto nelle chiusure, aggressività nei duelli e pulizia nelle uscite: quando i due centrali in scadenza nel 2027 hanno giocato in coppia, la Lazio ha raccolto appena 17 palloni dalla rete. Sarebbe la miglior retroguardia del continente.

Non a caso, conclude il quotidiano, i tre freschi forfait dello spagnolo per infiammazione al ginocchio coincidevano con i ko di Torino e Firenze e il pari col Parma, mentre le due settimane di assenza dell’ex capitano del Milan dopo il mancato approdo in Qatar costavano due gol a partita con Genoa, Juve e Atalanta. Il rendimento del duo difensivo è il benaugurante asso nella manica per la New Balance Arena: nell’unica sconfitta stagionale con la Dea (lo 0-2 di San Valentino) mancò Romagnoli e Gila uscì al break per infortunio, ma in casa dei nerazzurri Sarri tiene chiusa la porta dal febbraio 2024. In tre incroci stagionali tra Atalanta e Lazio manca soltanto un risultato. E il pass per l’ultimo atto di Coppa Italia dipenderà in gran parte da una diga fin qui sontuosa.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, l’Olimpico non è più un fortino: il dato del 2026

In casa la Lazio fatica: una vittoria in cinque partite nel 2026.

Il rendimento della Lazio all’Olimpico nel 2026 parla chiaramente: come evidenzia il Corriere dello Sport, dal Napoli all’Atalanta la squadra di Sarri ha perso tre delle ultime cinque gare interne di Serie A (una vinta contro il Genoa, una pareggiata con la Fiorentina).

Si sono contate tante sconfitte casalinghe quanto quelle rimediate nelle precedenti 19 partite (5 vittorie e 11 pareggi lo score). Da qui alla conclusione della stagione la Lazio ospiterà in casa il Sassuolo, il Milan, il Parma, l’Udinese, l’Inter e il Pisa. In Coppa Italia è programmata l’andata della semifinale contro l’Atalanta.

Categorie
RASSEGNA STAMPA

Lazio, una vittoria e poi lo stop. Manca continuità, i numeri con le big aggravano il quadro e l’Olimpico non è più un fortino

Prima un successo poi la Lazio inciampa: i numeri.

La Lazio vince a Verona, poi inciampa all’Olimpico contro il Como. Come evidenzia il Corriere dello Sport, non è un episodio isolato né una casualità. È un trend che accompagna i biancocelesti da un anno e che continua a condizionare classifica, ambizioni e percezione del percorso tecnico. Mai due vittorie consecutive in Serie A: anche questa volta la striscia si è fermata ancor prima di essere iniziata.

L’ultima volta in cui la Lazio, si legge, è riuscita a mettere insieme due successi di fila in campionato risale a febbraio 2025, con il 2-1 di Cagliari e il 5-1 rifilato al Monza all’Olimpico. Da lì in poi, una sequenza di passi falsi che raccontano una squadra incapace di dare seguito ai propri slanci. È successo nella seconda parte della scorsa stagione con Baroni – dopo un girone d’andata dove erano state raggiunte anche cinque vittorie consecutive – ed è successo pure nella prima metà del nuovo corso Sarri.


Il problema, conclude il quotidiano, non è solo numerico, ma mentale e strutturale. La Lazio fatica a trasformare le vittorie in slancio, a consolidare certezze, a giocare con la stessa fame e lucidità la partita successiva. E i numeri contro le big aggravano il quadro: in questo campionato sono appena due i punti conquistati in sette sfide contro squadre che a inizio giornata occupavano le prime sei posizioni (2 pareggi, 5 sconfitte), con un solo gol segnato (quello contro il Bologna del 7 dicembre) e ben 10 subiti. Un rendimento che pesa come un macigno sulla classifica della squadra di Sarri. C’è poi il dato dell’Olimpico, che fotografa un’altra anomalia: la Lazio non ha segnato in 3 delle ultime 4 gare casalinghe, tante quante quelle a secco registrate nelle precedenti 26 partite interne tra questa stagione e la scorsa. Un’inversione inquietante per una squadra che dovrebbe costruire in casa le proprie certezze.

Categorie
STATISTICHE

Lazio, l’Olimpico non è più un fortino ma anche fuori casa c’è un tabù da sfatare

Che questa Lazio faccia meglio in trasferta che tra le mura amiche dell’Olimpico non è più una novità ma c’è un dato che spaventa i biancocelesti: tre successi consecutivi fuori casa mancano da diverso tempo.

La Lazio, come sottolineano i dati Opta, è una delle quattro squadre di questo campionato (con Atalanta, Empoli e Hellas Verona) ad aver conquistato più punti in trasferta che in casa; i biancocelesti arrivano da due successi di fila fuori casa e non ne ottengono tre consecutivi in Serie A da novembre 2022 (quattro in quel caso).

Tuttavia l’’Empoli non vince una partita di campionato dall’8 dicembre contro l’Hellas Verona: 19 gare di fila senza vittorie (6N, 13P) rappresenta già la striscia negativa record per il club toscano in Serie A; in particolare, gli azzurri non battono una squadra che li precede in classifica dall’ultima giornata dello scorso torneo (2-1 sulla Roma).