La pausa delle nazionali regala qualche gioia ai calciatori della Lazio. Nella serata di Nations League in cui l’ex aquila Vedat Muriqi sigla una doppietta al Cipro col suo Kosovo, brilla anche Guendouzi. Il centrocampista francese ha dominato a centrocampo contro il Belgio, partendo titolare e giocando 79 minuti assieme al romanista Manu Kone e a Ngolo Kante nella mediana della Francia, che batte 2-0 De Bruyne e compagni. “Guendo” ha giocato una grande gara, venendo sostituito a 10′ dalla fine da Griezmann. Al contrario, Mattia Zaccagni continua a fare panchina con l’Italia. Neppure entrato con la Francia, questa sera il ct italiano Luciano Spalletti gli ha concesso appena 4 minuti più recupero con Israele, giusto il tempo per tentare una giocata in avanti e vedere i compagni subire il gol dell’1-2 dei padroni di casa. La nuova veste tattica (il 3-5-2) degli Azzurri non sembra calzare a pennello sul laziale. Pessima prova per Adam Marusic col Montenegro, che perde in casa con il Galles. 73 minuti per Adam, che ha disputato un brutto primo tempo, avendo delle responsabilità – da condividere col reparto difensivo tutto – sui due gol del Galles nella prima frazione (Moore e Wilson). Ammonito al 57′, ha rischiato anche il rosso prima di uscire dal campo per far entrare Vukcevic. Lazialità
Cosimo Bartoloni (Cronache di Spogliatoio), esperto di calcio francese, in collegamento a Radiosei.
Il giornalista racconta il difensore Samuel Gigot, ormai prossimo a diventare un nuovo giocatore della Lazio
L’identikit
“Gigot è un esubero. Purtroppo aggiungerei, una macchia in un’estate esaltante per il mercato dell’OM. Non viene considerato come utile, sta giocando con la squadra riserve (quindi si sta allenando). Gli è stato esplicitamente detto di andare via. Ha avuto un minutaggio alto la scorsa stagione, è stato un punto di riferimento anche per Tudor. La scorsa stagione per l’OM è stata disastrosa in toto, al netto dell’Europa League. Gigot il primo anno ebbe un ottimo impatto. Marsiglia è una piazza molto calda, il rendimento della squadra spesso altalenante. difensore energico, forte di testa. La sua parte migliore non è certo la marcatura. Nell’ultima stagione ha commesso errori costati caro. E’ un giocatore modesto, ma può fare un’ottima figura. Non lo prenderei per risolvere completamente le lacune difensive di una squadra, ecco”.
La scelta dell’OM di lasciarlo ai margini
“L’OM ha preso due difensore centrali quest’anno, la scelta di metterlo fuori rosa è ufficialmente ‘tecnica’. Sarebbe utile per allungare le rotazioni, certo non per stravolgere le sorti di un reparto. Costo? Credo 4-5 milioni, forse qualcosa di meno, ma sono stime mie. Penso che anche un prestito potrebbe andare bene, è una formula che il Marsiglia adotta spesso. Caratteristiche? Fisicamente forte, senza dubbio. Posizionamento bene con Tudor, meno con gli altri allenatori. C’è da lavorarci molto a livello tattico. Fisicamente è integro, affidabile. Insomma, un arrivo in Italia può sicuramente fargli bene”.
Determinazione e obiettivi da raggiungere: «Sono contento di essere qui, è un’opportunità, spero arrivino presto nuovi traguardi – il primo commento di Loum Tchaouna nella conferenza di presentazione – la Lazio è un passo avanti nella mia carriera. Sono una che lotta, spero di trasmettere questo in campo». L’ex granata potrebbe ritrovare a Roma un compagno: «Non posso dire nulla su Dia. Lunedì ero allo stadio e ho fatto un post per la Salernitana, sono andato lì per sostenerli».
Uno sguardo poi al futuro e alla Nazionale: «Ho disputato l’Europeo Under 19 che mi ha fatto esprimere e misurare contro squadre internazionali – ha spiegato – giocare nella Lazio mi permette di avvicinarmi ai livelli che voglio». Infine spazio ad un paragone significativo: «Felipe Anderson ha scritto la storia del club, siamo diversi – ha chiarito – potrei fare meglio oppure no, non sento queste pressioni». Il Tempo
La Lazio deve vendere. Non solo un over 22 della famosa lista dei 25, ma la società biancoceleste deve anche cedere i calciatori finiti ai margini del progetto: proprio per questo motivo i vari Fares, Andre Anderson, Cancellieri, Akpa Akpro e Basic sono tutti in cerca di sistemazione.
Il centrocampista croato, nello specifico, è tornato dopo i sei mesi di prestito alla Salernitana e, secondo l’edizione odierna de Il Tempo, due club di Serie A avrebbero sondato il terreno: Venezia che però ha preso Duncan e Parma.
Ma non solo, perché a detta del Corriere dello Sport anche alcuni club francesi avrebbero bussato alle porte dei capitolini per chiedere informazioni sul centrocampista.
La Francia ha superato la Spagna nella finale del 1984 e ai quarti del 2000, mentre la Spagna si è imposta ai quarti del 2012 prima di diventare la prima squadra a difendere il titolo.
Entrambe hanno superato i quarti di finale di questa edizione con qualche sofferenza.
La Spagna ha eliminato la Germania grazie a un gol di Mikel Merino al 119′ dopo aver subito il momentaneo pareggio a 1′ dalla fine dei tempi regolamentari.
La Francia ha avuto bisogno dei rigori per eliminare il Portogallo, imponendosi 5-3 dopo 120 minuti senza reti ad Amburgo.
La Roja era arrivata prima nel Gruppo B dopo le vittorie contro Croazia (3-0), Italia e Albania (entrambe per 1-0): è stata l’unica squadra a vincere tutte e tre le partite del girone e a non subire gol.
La Francia ha iniziato battendo l’Austria 1-0 e ha pareggiato contro Paesi Bassi (0-0) e Polonia (1-1), arrivando seconda nel Gruppo D.
Precedenti: 36 match, 16 vittorie per la Spagna e 13 per la Francia. I pareggi invece sono 7. 64 i gol fatti dagli spagnoli, 39 quelli dei francesi.
L’ultimo incontro tra le due squadre è avvenuto nella finale di UEFA Nations League a San Siro il 10 ottobre 2021 ed è terminato 2-1 per la Francia di Didier Deschamps.
Dopo aver subito il gol di Mikel Oyarzabal al 64′, il transalpini hanno pareggiato due minuti più tardi con Karim Benzema e si sono imposti con una rete di Kylian Mbappé all’80’.
È stata appena la seconda vittoria della Francia nelle ultime otto partite contro la Spagna (P1 S5).
L’altra è stata un’amichevole vinta 1-0 allo Stade de France il 4 settembre 2014. La Spagna ha vinto 2-0 nello stesso stadio il 28 marzo 2017, ultima amichevole tra le due squadre.
La Roja ha interrotto il cammino della Francia ai quarti di finale di EURO 2012 vincendo 2-0 con doppietta di Xabi Alonso a Donetsk.
Prima della vittoria in Nations League, l’ultimo successo ufficiale della Francia (3-1) contro la Spagna era arrivato ad Hannover agli ottavi di finale della Coppa del Mondo 2006. In gol David Villa (rig. 28′), Franck Ribéry (41′), Patrick Vieira (83′) e Zinédine Zidane (90’+2).
Di seguito le probabili scelte dei due tecnici:
SPAGNA (4-3-3): Unai Simón; Jesus Navas, Nacho, Laporte, Cucurella; Fabián Ruiz, Rodri, Dani Olmo; Yamal, Morata, Nico Williams. All.: De la Fuente
FRANCIA (4-3-3): Maignan; Koundé, Upamecano, Saliba, Theo Hernandez; Kanté, Tchouameni, Rabiot; Dembelé, Kolo Muani, Mbappé. All.: Deschamps
SPECIALE EURO 2024 –Francia, Olanda, Polonia e Austria andranno a comporre il gruppo D in questo EURO 2024.Ad inaugurare il girone sarà Polonia-Olanda in programma il 16 giugno, ore 15 ad Amburgo, mentre Austria-Francia si giocherà a Dusseldorf, il 17 giugno alle ore 21. Forse il girone con più qualità, sicuramente il più equilibrato.
La prima classificata del gruppo D affronterà la seconda classificata del gruppo F, ovvero una tra Portogallo, Turchia, Repubblica Ceca e Georgia. Il secondo posto, invece, metterebbe di fronte alla seconda classificata del gruppo E, dove spicca il Belgio insieme ad Ucraina, Slovacchia e Romania. Il sorteggio agli ottavi per la terza qualificata potrebbe essere molto complicato. Tante le nazionali possibili da incontrare in tal caso: Spagna, Italia, Croazia, Inghilterra e ancora Belgio. Tutto dipenderà dalla griglia definitiva delle terze classificate.
Francia
La Francia vincitrice del gruppo B, ha trovato la qualificazione proprio contro l’Olanda vincendo per 2:1 lo scorso ottobre. I francesi non mancano alla fase finale della competizione dal 1988. A detta di tutti la squadra favorita per la vittoria finale, in grado di poter schierare almeno due formazioni potenzialmente titolari di altissimo livello. La stella della squadra è sicuramente Kylian Mbappe, nuovo acquisto del Real Madrid. L’attaccante francese ha segnato 46 gol in 77 partite con la nazionale maggiore. Mbappe potrà fare affidamento a dei compagni di reparto di prim’ordine: Giroud, Coman, Griezmann e Ousmane Dembélé, Thuram e, per la prima volta, il talento del Psg, il giovane Barcola. Questi i nomi che andranno a comporre l’attacco della Francia a Euro24.
Deshamps inoltre, ha deciso di richiamare Ferland Mendy del Real che non vestiva la maglia dei Bleus dal settembre 2022. La sorpresa, però, è la convocazione di N’Golo Kante: nonostante l’anno trascorso in Arabia Saudita con l’Al-Ittihad, il tecnico francese ha deciso di portare anche il campione del mondo 2018 che non indossa la maglia della nazioanle da quasi 2 anni. Sono infine 6 i calciatori “italiani”: Maignan, Theo Hernandez, Pavard, Rabiot, Giroud e ancora Thuram. Assente annunciato Lucas Hernandez, che qualche settimana fa ha riportato la rottura del legamento crociato.
Olanda
L’Olanda, seconda classificata del Gruppo B nelle qualificazioni, si è assicurata un posto alla fase finale vincendo in casa contro la Repubblica d’Irlanda. Negli Oranje ritroviamo alcuni nomi che abbiamo imparato a conoscere in Serie A:Dumfries e De Vrij campioni d’Italia con l’Inter e Reijnders, centrocampista del Milan. Escluso invece, a sorpresa, Joshua Zirzee dopo l’impresa storica con il Bologna. Ci sono anche degli ex “italiani”: De Light, Schouten e Wijlnaldum. Molti profili interessanti, su tutti Frimpong uno degli eroi del Bayer Leverkusen campione di Germania e Xavi Simons, 21enne, prodigio del calcio olandese: ha giocato una buona stagione con il Lipsia dopo un’annata clamorosa al PSV. Gli esclusi dalla lista dei preconvocati sono dunque 4: il portiere Nick Olij, il centrocampista Quinten Timber, il difensore del Borussia Dortumnd Ian Maatsen, De Roon e Koopmeiners dell’Atalanta, costretto a saltare per infortunio l’Europeo come per la finale di Europa League.
L’Austria arriva al suo terzo europeo consecutivo, il quarto in totale. Gli austriaci hanno co-ospitato la competizione nel 2008 con la vicina Svizzera. Mancherà Alaba, non convocato a causa del grave infortunio rimediato lo scorso dicembre. Ci sarà Sabitzer uno dei protagonisti della scorsa edizione della Champions League. Potrà sembrare strano, ma la partita giocata contro l’Italia nello scorso Europeo, rappresenta il miglior risultato austriaco nella loro storia dei campionato europei. Prima di allora, la nazionale austriaca si è qualificata nella fase finale solamente in 2 occasioni: Francia 2016, eliminata ai gironi contro Ungheria e Islanda; e ad Euro2008, quello giocato in casa assieme alla Svizzera. In quell’occasione, con in vigore il precedente format del torneo, chiusero al terzo posto: sotto Croazia e Germania.
Austria
Il C.T. Ralf Rangnick ha l’occasione non solo per riscrivere la storia calcistica della nazionale, ma anche di rimettersi personalmente in luce davanti a tutta Europa. Dopo essere stato un fedele uomo del progetto Red Bull, tra il 2015 e il 2019, è stato vicino al Milan. In Nazionale i risultati, inizialmente, hanno fatto fatica ad arrivare poi, una totale rivoluzione, gioco forza anche a causa di molti infortuni pesanti e uno stile di gioco completamente rifondato. L’avventura in Nations League infatti, si conclude con la retrocessione in Lega B: ultimo posto nel girone con Croazia, Danimarca e Francia. Servirà un altro anno al tecnico tedesco per revisionare le proprie idee e scegliere le pedine migliori da utilizzare con la qualificazione a Euro2024.
Polonia
La Polonia si è classificata terza nel girone di qualificazione dietro Albania e Repubblica Ceca, finendo agli spareggi. Dopo il comodo successo in semifinale contro l’Estonia per 5 a 1, la squadra di Michal Probiez si assicura il passaggio vincendo ai rigori contro il Galles dopo 120 minuti senza reti.
Ritroviamo nei convocati della nazionale polacca Zieliski, Szczesny, Zalewski e Lewandoski(out Milik per infortunio). L’attaccante del Barcellona è il calciatore con più presenze e il miglior marcatore della Polonia agli Europei. La Polonia solo in una delle sue quattro partecipazioni ha superato la fase a gironi
In un’intervista a Le Parisien rilasciata durante il ritiro con la Nazionale francese e riportata dalla Gazzetta, Guendouzi parla di Sarri e Tudor : “Sarri ha lasciato e ne sono stato un po’ sorpreso e scioccato perché ha fatto un gran lavoro, portando la Lazio al secondo posto in uno dei migliori campionati al mondo, arrivando agli ottavi di Champions e in semifinale di coppa Italia. Ma va rispettata la scelta, ha preferito fare un passo indietro perché pensava che fosse meglio per la squadra. Tudor ha fatto cose belle al Marsiglia, anche se nel finale della scorsa stagione fu un po’ complicato per tutti e non siamo riusciti ad arrivare secondi, piazzandoci terzi. Ma Tudor aveva fatto bene anche al Verona e la sua filosofia di calcio può far danni alle altre squadre di Serie A”.
Chiarezza sul Tudor di Marsiglia… Esperto calcio francese: COSIMO BARTOLONI (Cronache di spogliatoio) in collegamento a ‘QUELLI CHE…’
“Mi fa piacere che si voglia fare chiarezza sul Tudor di Marsiglia perché si leggono molte informazioni fuorvianti.
Si legge che abbia spaccato lo spogliatoio, che abbia litigato con Guendouzi, che fosse odiato dalla piazza… tutto sbagliato.
L’Olympique poche volte nella sua storia è andato bene ed è stato così costante come con Tudor. Sicuramente non era amatissimo dalla piazza, ma Marsiglia è un posto complicatissimo dove fare calcio, perché c’è poca pazienza ed è dal 2012 che non si vince nulla.
Già nelle amichevoli estive andate piuttosto male il pubblico si è spazientito e addirittura nell’amichevole Marsiglia-Milan finita due a zero per i rossoneri, Tudor alla lettura delle formazioni è stato fischiato.
Poi è iniziato il campionato e l’OM ha fatto 7 vittorie e 2 pareggi nelle prime 9 partite e alla fine è arrivato terzo. L’unica macchia è stata l’eliminazione dalla Coppa di Francia dopo l’eliminazione del Psg, coppa nella quale l’OM aveva la strada spianata.
Per quanto riguarda la Lazio, considerando i carichi di lavoro di Tudor, l’età e il momento, per me potrebbe essere difficile per Immobile convivere con un allenatore come Tudor. Ma non dipende per forza dall’età: un giocatore come Alexis Sánchez con Tudor è andato fortissimo. Dipende dall’attitudine del giocatore. Tudor è un allenatore che se gli stai dietro, ti tiene sempre in considerazione.
Ad esempio tra Bielsa e Tudor, io dico Tudor. Penso che da Deschamps in poi il miglior allenatore mai visto all’OM sia proprio lui. Purtroppo lui è andato via stufo dell’ambiente e del fatto che la piazza non l’abbia mai digerito.
Argomento Guendouzi: lui fu escluso dal gruppo dei convocati non per motivi fisici, ma perché Tudor non l’aveva visto concentrato nei giorni precedenti. E lui è molto attento a queste cose. Ma questa cosa è accaduta anche con altri giocatori, non solo con Guendouzi, anzi lui era un punto fermo del suo OM”.
E diventano cinque. Dopo la convocazione di Zaccagni, Isaksen, Marusic e Hysaj, anche Guendouzi va in nazionale. Lo ha deciso il ct transalpino Deschamps, che dopo l’infortunio di Griezmann ha deciso di convocare il centrocampista della Lazio nella nazionale della Francia. Resta aggiornato su tutte le informazioni relative alla Lazio seguendo il sito Radiosei.it.
Come riportato dal Corriere dello Sport, Guendouzi dal Monza in poi è stato il centrocampista più utilizzato in Serie A dopo il Mago. Nelle ultime sei partite di campionato ha giocato cinque volte da titolare e adesso Deschamps lo ha pre-convocato: non lo considerava dal Mondiale. Se in passato spesso si rendeva protagonista di gesti che sfioravano il codice calcistico, questo Guendouzi, invece, ha ricevuto un solo giallo in 15 presenze con la maglia della Lazio, contro il Feyenoord al 90’.
Dopo Luis Alberto, nelle ultime 6 partite, è stato il giocatore più confermato e utilizzato a centrocampo. Sarri ha imposto Guendouzi a spese di Kamada e l’ha ritenuto in pole su Vecino costruendo i piani per le partite di campionato. Così parlava il mister di lui, dopo la Fiorentina: “Lui è un ragazzo giovane e nonostante questo ha buone esperienze in squadre importanti. Ma penso abbia margini di crescita se trova ordine, linearità, pulizia nelle giocate può diventare un giocatore importante.” Si sarà riferito al suo muoversi scombinato da area ad area quando gli ha chiesto linearità e ordine, ma con lui s’è assicurato un pressatore indomito, è uno dei primi che scatta, quando tocca ad una delle mezzali salire in pressing. Ora Sarri gli chiede più sussulti, più incisività, come già fatto a Glasgow, quando dal suo cross era nato il gol di Pedro.
Sarri e tutta la Lazio vogliono rivedere il Guendouzidi Napoli, quello che spalancò la porta a Zaccagni e fulminò Meret dalla distanza. Guendouzi è in sintonia con Sarri e ha confermato il feeling prima di Lazio-Fiorentina: «Io sto bene qui, sto migliorando tanto, negli ultimi mesi stiamo giocando molto bene. Se continuiamo così possiamo battere molte squadre, dobbiamo stare concentrati su ciò che dobbiamo fare per vincere». In Champions non è mai partito titolare, non ne ha fatto un dramma: «Voglio sempre aiutare i compagni con la mentalità di vincere». Sarri ha scelto lui per inserire Rovella con Luis Alberto e sta a Mau decidere se continuare con questo trio anche con il Bologna e nel derby. Tra la Fiorentina e il match del Dall’Ara ci sono pochi giorni di tempo. Guendouzi è un discepolo di rigorosa osservanza, pronto ad ogni battaglia. Il look, in questo, lo riassume bene.