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APPROFONDIMENTI

Lazio, Immobile scalda i motori: l’Atalanta per raggiungere Hamrin e non solo…

 Ciro Immobile mette nel mirino l’Atalanta. Il Capitano ha sfidato i nerazzurri 17 volte in carriera, mettendo a segno 5 gol e 4 assist. Complessivamente ha raccolto 7 vittorie, 6 sconfitte e 4 pareggi. Quella di sabato sera è una grande occasione anche per eguagliare il record di gol di Kurt Hamrin (190) e contestualmente, di aiutare la Lazio ad uscire da una pochezza offensiva che ha prodotto solo 4 tiri nello specchio nelle ultime 3 gare (compreso il quarto di finale di Torino).

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APPROFONDIMENTI STATISTICHE

Lazio-Atalanta è Sarri contro Gasperini: l’allenatore più sfidato in carriera

Maurizio Sarri ha incontrato in carriera Gian Piero Gasperini in ben 18 appuntamenti: nessun altro tecnico lo ha sfidato più volte. Sabato sera sarà la 19esima partita. All’Olimpico, Lazio e Atalanta, si giocano punti pesantissimi per un posto in Champions League. All’andata fu 2-0 per i biancocelesti. Gasp progetta il colpo, è a meno uno dai biancocelesti. Sarri, al contrario, ha l’opportunità di salire a più 4. Sarà una partita tiratissima. Il bilancio tra i due allenatori: 6 vittorie, 8 pareggi e 4 sconfitte per il tecnico laziale.

Le due filosofie

Il primo incrocio tra Sarri e Gasperini è datato 29 ottobre del 2005. Serie B, Crotone-Pescara con l’allenatore oggi alla Lazio che a quel tempo siede sulla panchina abruzzese. Modo di giocare per entrambi molto offensivo. Cambiano i dettagli, le marcature, ma sono due che fanno divertire. I numeri in questa stagione. La Lazio incassa meno gol dell’Atalanta (17 contro 24), ma i nerazzurri segnano di più (39 contro 37). Sabato sera all’Olimpico allungo o sorpasso. Come premio ci sono punti importantissimi. Corriere dello Sport

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SERIE A

Atalanta-Lazio, formazioni ufficiali: c’è Casale in difesa

ATALANTA (3-4-1-2): Sportiello; Scalvini, Demiral, Okoli; Hateboer, De Roon, Koopmeiners, Soppy; Pasalic; Lookman, Muriel.

A disp.: Musso, Rossi, Djimsiti, Zortea, Maehle, Ruggeri, Ederson, Malinovskyi, Boga, Hojlund, Zapata.

All.: Gian Piero Gasperini

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Casale, Romagnoli, Marusic; Milinkovic, Cataldi, Vecino; Pedro, Felipe Anderson, Zaccagni.

A disp.: Maximiano, Adamonis, Patric, Gila, Radu, Hysaj, Kamenovic, Marcos Antonio, Basic, Luis Alberto, Romero.

All.: Maurizio Sarri

Arbitro: Rosario Abisso (sez. Palermo)

Assistenti: Di Gioia – Dei Giudici

IV uomo: Orsato

V.A.R.: Di Bello

A.V.A.R.: Cecconi

Serie A TIM | 11ª giornata

Domenica 23 ottobre 2022, ore 18:00

Stadio Gewiss Stadium, Bergamo

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DICHIARAZIONI

Sarri: “Immobile può tornare anche prima, ma niente è ora che dobbiamo dimostrare. Felipe più di Pedro perché…”

Maurizio Sarri in conferenza stampa, alla vigilia di Atalanta-Lazio.

Con l’Atalanta partita determinante?
“Con l’Atalanta sarà una partita importante. Può condizionare sviluppo della stagione. Determinante però a otto mesi dalla fine del campionato mi sembra eccessivo. Dal punto di vista mentale ci può dare molto”.

L’assenza di Immobile?
“L’assenza di giocatori con certi numeri è pesante. Non succede a noi, ma a tutte le squadre che hanno giocatori importanti. Se il PSG è senza Mbappe è preoccupato, cosi come il Barcellona con Lewandowski. L’anno scorso abbiamo sofferto l’assenza di Ciro nelle prime due. Un attaccante con caratteristiche simili non lo abbiamo. Dobbiamo dare il 100%. Noi uno con le caratteristiche simili a Ciro non lo abbiamo, dobbiamo andare quindi su caratteristiche diverse. L’anno scorso ci hanno provato Pedro e Felipe. Ci riproveranno e lo farà anche Cancellieri”.

Cambierebbe qualcosa nella gestione di Immobile se potesse tornare indietro?
“Ci sono giocatori che hanno giocato più di lui. Se fossi sicuro dell’infortunio lo avrei tenuto fuori. Aveva solo un fastidio al ginocchio. Al livello muscolare nulla. Ci sono giocatori che hanno più minuti di lui in stagione. Guardo il Barcellona e Lewandowski l’ho sempre visto in campo. Inutile fare masturbazioni mentali. Tutti dobbiamo tirare fuori qualcosa in più”.

Obiettivo da qui in avanti?
“Il mio obiettivo è l’utopia. Mia accorgessi che non abbiamo tirato fuori tutte le nostre qualità farei la valigia e me ne andrei a casa”.

Lazio in difficoltà con le squadre che giocano uomo contro uomo?
“Ormai giocano tutti uomo contro uomo. Se è come dici tu saremmo ultimi. Senza Ciro le nostre caratteristiche diventano più di palleggio e meno ricerca della profondità. Se ti vengono uomo contro uomo, bisogna mandare la palla lunga. Ma con i giocatori che abbiamo davanti, ne prendiamo poche. Il calcio italiano è in pieno rigurgito, giocano tutti così. Anche la Cremonese e lo Spezia hanno giocato così con noi. L’Atalanta è forte. Con il pallone tra i piedi gioca un calcio raffinato. E’ pericolosa per questo. Hanno attaccanti con caratteristiche diverse e Gasperini e fa bene quello che fa. Le squadre di Gasp se si allenano tutta la settimana sono ancora più forti”.

Qual è ora la gerarchia dei rigoristi?
“Il primo che va sul dischetto è chi se la sente. Non voglio fare gerarchie. Si fanno 374 nomi e va chi se la sente. Se Ciro è in campo è giusto che vada lui visto che è un animale che si nutre di gol”.

Cosa la convince di più della crescita della sua squadra?
“Mi sta piacendo che la squadra dimostra che è molto più capace dell’anno scorso nel superare le difficoltà. L’anno scorso la partita con l’Udinese l’avremmo persa”.

Perché Felipe Anderson e non Pedro come attaccante?
“Felipe ha una soluzione in più rispetto a Pedro. A Pedro non puoi chiedere di andare in profondità per caratteristiche, vuole sempre il pallone tra i piedi. Con squadre che accettano il 3 contro 3 dietro è meglio una soluzione come Felipe”.

Sul ballottaggio Patric-Casale?
“Se tutti stanno tutti sullo stesso livello scelgo in base all’avversario. Se uno sta meglio no. Cancellieri sta crescendo nel giocare di sponda. Gli manca l’attacco alla porta e all’area. L’ultima partita ha fatto una sponda di testa e non riesce a riempire l’area. Gli manca avere nella testa il gol. In alcune cose è già migliorato molto”.

E Luka Romero?
“Romero è più simile a Pedro. E’ rapidissimo ma non velocissimo. Rapido nello stretto ma non ha grandi accelerate. In un’evoluzione futura sarà più simile a Pedro”.

L’Atalanta è da scudetto?
“Se le squadre di Gasp si allenano con continuità diventano dei rulli compressori. Il parco attaccanti degli attaccanti ce l’hanno in pochi. Zapata fuori, eppure hanno Malinovski fuori. Poi Lookman è di livello, ha una super gamba. Muriel ha una qualità enorme. Viene definita aggressiva come squadra, ma ripeto, ha anche tanta qualità”.

Ha paura che la squadra possa soffrire al livello psicologico l’assenza di Immobile?
“Se la squadra va in difficoltà per questo è una squadra mentalmente non matura. Il Milan sono sei mesi che fa a meno di Ibra. Sennò si rincorrono sempre alibi. Può mancare chi vuole, ma se la squadra è matura, è matura. Perdere per immaturità non mi piace.

Sperate di recuperarlo prima del previsto?
“L’ho visto tosto a voler accorciare i tempi. Si può fare se non c’è margine di rischio. Il piano terapeutico è tosto. E’ di uno che si è messo a disposizione per tornare prima”.

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RASSEGNA STAMPA

Atalanta-Lazio, riecco il classico Sarri contro Gasperini

Maurizio Sarri ha sfidato in carriera Gian Piero Gasperini per ben 17 volte. É l’allenatore che più ha affrontato da quando siede in panchina. Atalanta-Lazio è pure un incontro tra i due allenatori: innovativi, schietti, tra i più quotati per avere un posto in Champions e, chissà, essere outsider per lo scudetto. Da quel Crotone-Pescara del 2005 finito 0-0 a Lazio-Atalanta sempre 0-0 del 22 gennaio scorso. Sono pronti a sfidarsi di nuovo.

Il bilancio di Sarri contro Gasperini

In totale, su 17 incontri, Sarri ha raccolto contro Gasperini 5 vittorie, 8 pareggi e 4 sconfitte. Media punti di 1,35 a match. Un bilancio in equilibrio. Da quanto è allenatore della Lazio ha collezionato due pareggi risalenti alla passata stagione. 2-2 a Bergamo, 0-0 all’Olimpico. Nella partita d’andata gol di Pedro e pareggio di Zapata a fine primo tempo. Poi rete di Immobile e destro-beffa di De Roon a tempo quasi scaduto. Domenica si incontreranno di nuovo ricordando, chissà, pure il passato. A 17 anni di distanza da quel 29 ottobre del 2005 di tempo ne è passato. Ora sono al top. Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Gasperini: “Il calcio non è credibile, a bocce ferme non abbiamo la stessa interpretazione”.

Al termine della partita pareggiata dall’Atalanta contro la Salernitana Gian Piero Gasperini ha detto la sua sulle polemiche arbitrali degli ultimi giorni: “L’uniformità è difficile da avere nel calcio, ma il problema è che tanti episodi sono stati clamorosi come interpretazione. Se succede in campo a velocità normale dispiace, ma davanti al televisore e stravolgi le immagini… Ognuno si è fatto il suo regolamento pur di giustificare le scelte assurde. Se togli la certezza del regolamento lo sport non diventa credibile. Lavori sui fotogrammi e puoi dire tutto il contrario di tutto. Ormai ci sono le fazioni, ognuno parteggia per il suo e si creano difese e chi ne risente è il calcio. Il calcio non è credibile ora, a bocce ferme non abbiamo la stessa interpretazione”.

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RASSEGNA STAMPA

Miranchuk resta sullo sfondo: l’Atalanta cerca un sostituto

La pista Miranchuk non è – ancora – da considerare chiusa. Secondo l’edizione odierna de ‘Il Messaggero’, alla base del discorso c’è la difficoltà di Gasperini nel collocare il russo all’interno del suo sistema. Per questo – prima di valutare la cessione di Gosens – l’Atalanta lo aveva messo sul mercato. L’interesse del Genoa era concreto, ma il giocatore ha fatto muro, proprio perché dietro c’era la Lazio. La partenza dell’esterno tedesco però, ha cambiato i piani: adesso il club bergamasco sta cercando un altro attaccante – si parla di Origi del Liverpool, in scadenza di contratto – e poi – eventualmente – tornerebbe a valutare la cessione di Miranchuk. Orometi e Giuffrida hanno impostato la trattativa, che al momento è ferma. Le ultime ore di mercato potrebbero cambiare le carte in tavola.