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ARBITRI

Sostituzioni e rinvii col cronometro, VAR su corner e secondo giallo: l’Ifab “prova” la rivoluzione

L’IFAB dichiara guerra a chi perde tempo, dando più forza all’uso del cronometro contro i furbi del rettangolo verde. L’organo deputato a cambiare le regole del calcio, si riunirà oggi per la 140-esima assemblea generale, ipotizzando nuovi interventi del VAR.

Come spiega La Gazzetta dello Sport, tanti temi sul tavolo, dalle perdite di tempo, ai secondi gialli, finendo ad una nuova normativa sul fuorigioco. In primis, l’attuale soglia degli 8 secondi, utilizzata per il rinvio del portiere, sarà estesa a rimesse laterali e rinvii dal fondo.

Passando a chi gioca sugli infortuni, chi chiederà l’intervento medico dovrà stare fuori almeno 1 minuto. Eccezioni per il portiere e nel caso in cui, il calciatore che ha provocato il ko fisico, venga ammonito o espulso. Non solo: chi viene sostituito dovrà uscire dal campo entro 10”.

Due novità invece sull’utilizzo del Var. La prima riguarda l’utilizzo della review anche per i secondi cartellini gialli. L’utilizzo del monitor, inoltre, sarà allargato anche alla valutazione sui corner assegnati.

Finiamo col fuorigioco. Il capo del calcio Fifa, Wenger, vorrebbe reintrodurre il concetto di luce. La versione più radicale vorrebbe che tutto il corpo dell’attaccante fosse oltre quello del difendente. Sarebbe una rivoluzione, i tempi saranno lunghi.

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ALTRE

Ribattuta su rigore respinto e Var, l’IFAB valuta altre riforme al regolamento

Svolta storica in arrivo nel mondo del calcio. Secondo fonti autorevoli come The Times, l’IFAB – l’organo che stabilisce i regolamenti – sta seriamente valutando l’abolizione della possibilità di ribattere un rigore respinto. Una norma che esiste da ben 134 anni potrebbe essere cancellata a partire dal Mondiale 2026 in USA, Canada e Messico.

L’idea è chiara: se il portiere para o la palla colpisce il palo o la traversa, il gioco ripartirebbe con un rinvio dal fondo, esattamente come accade nelle serie di calci di rigore a eliminazione diretta. Una misura pensata per riequilibrare il “duello” tra attaccante e portiere, spesso considerato troppo sbilanciato a favore del primo, ancor di più dopo l’obbligo per i portieri di tenere almeno un piede sulla linea. In questo modo si eviterebbero anche le frequenti polemiche sugli ingressi anticipati in area da parte dei compagni del tiratore.

L’introduzione di questa modifica è stata discussa nei vertici dell’ultima Coppa del Mondo per Club e sembra avere sostenitori influenti. L’IFAB dovrà votare la proposta entro fine febbraio affinché possa entrare in vigore già dal prossimo Mondiale. Parallelamente, si discute anche un ampliamento del ruolo del VAR, che potrebbe presto intervenire anche sui secondi cartellini gialli e sui corner assegnati per errore, con l’obiettivo dichiarato di ridurre le ingiustizie senza rallentare eccessivamente il gioco.

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POLITICA SPORTIVA

Gravina: “VAR a chiamata? L’IFAB ha detto di no”

Gravina: “C’e apertura dell’IFAB sul tempo effettivo”

Gabriele Gravina, presidente della Federcalcio, durante il convegno ‘Il calcio che l’Italia si merita’ in corso presso la sede del Corriere dello Sport ha dichiarato: “Il calcio italiano ha già proposto il Var a chiamata, ma l’IFAB ha detto no. Ci dicono che il Var non può limitarsi a due chiamate, deve fare tutto. Da parte dell’IFAB c’è invece apertura sul tempo effettivo, se ne sta discutendo ed è già un fatto positivo questo”. Lorenzo Casini, presidente della Serie A ha aggiunto: “Var a chiamata? In una cultura del sospetto come in Italia aiuterebbe, io sono favorevole sia a questo sia al tempo effettivo”. Mentre su playoff e playout, dopo che Gravina ha espresso totale apprezzamento, Casini ha replicato parlando di “un tema da approfondire, ma non prioritario considerati i problemi in ballo del calcio”.

Alessio Buzzanca