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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Pellegrini, Pieretti: “Operazione impostata, ma chi si occupa di mercato nella Juve?” (AUDIO)

Simone Pieretti (Il Tempo) a ‘NMM’

Pellegrini? Attenzione a quello che sta succedendo nel CDA della Juventus: per ora tanti tecnici, ma pochi esperti di calcio e di mercato. Credo che la decisione sarà presa direttamente da Allegri. Vedremo con quali argomenti Lotito si presenterà dal tecnico. Pellegrini sembra essere molto determinato a sposare la causa biancoceleste e la Lazio lo vuole. E’ un operazione che la dirigenza ha già impostato, certamente non una classica svolta last minute. Prestito biennale? Comunque a giugno verrebbero fatte le valutazioni, magari potrebbe uscire un altro giocatore in quel reparto. Tutto dipende da come si comporterà nel caso il giocatore”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Pieretti: “Più concorrenza e la mentalità di Sarri per l’ultimo step della continuità” (AUDIO)

SIMONE PIERETTI (Il Tempo) in collegamento a ‘NMM’!

“Rapportando quello che abbiamo visto da parte della Lazio alle prestazioni delle concorrenti, viene fuori un bel totale. Lazio e Milan mi sembrano le più solide, quelle più vicine ad un progetto ultimato. Le dichiarazioni di Sarri dopo la gara mi sono piaciute molte. Era già proiettato altrove, era testa e cuore già a Genova. Se il tecnico toscano riuscirà a trasmettere alla squadra questo concetto, una mentalità diversa, la Lazio quest’anno farà divertire molto i propri tifosi. Il mercato fatto in tal senso può essere molto utile. La Lazio ha aperto un nuovo ciclo che ha portato maggiore concorrenza interna, più motivazioni. La vittoria con l’Inter, decisa da Pedro e Luis Alberto, è già un esempio importante”.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Pieretti (Il Tempo): “Lazzari si è rimesso in discussione, ora è da nazionale. Pedro campione vero anche se non titolare” (AUDIO)

SIMONE PIERETTI in collegamento a ‘NMM’!

“La vittoria della Fiorentina non ci voleva, per il resto ci si aspettava l successo di Genova e la conferma che l’Atalanta è molto concentrata sull’Europa League. La vittoria di Marassi non è banale, è stata limpida. Il Genoa non si è mai vista dalle parti di Strakosha, la Lazio ha convinto, mi lascia ben sperare. Mi è piaciuta l’intensità e la brillantezza con la quale ha portato a termine la vittoria.

Lazzari? Ha avuto il merito di crederci, di non mollare. A gennaio sembrava in partenza, poi il giocatore è rimasto e la Lazio ha trovato un interprete importante. Bravo lui a mettersi in discussione, ora è un papabile anche per la nazionale. Ora bisognerà trovare delle alternative che non siano Hysaj.

Pedro? Pur giocando pochi minuti, ti fa capire come un campione approccia alla gara in qualsiasi caso. C’è sempre piena disponibilità e dedizione al collettivo”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, ora è il momento dello sprint: approccio, gioco e difesa ritrovata

Adesso è il momento dello sprint. Dopo essere uscita da entrambe le coppe, la Lazio può concentrarsi solo sul campionato avendo solo una partita a settimana e i risultati si sono visti già con il Cagliari sabato: un approccio perfetto dal punto di vista tecnico e mentale. I punti che separano la Lazio dalla Juventus, che occupa il quarto posto, sono sette e lo scontro diretto tra le due ci sarà alla penultima giornata. Nel discorso Europa, poi, vanno inserite anche Atalanta, Roma e Fiorentina: i punti persi a causa dei gol subiti agli ultimi minuti rischiano di pesare parecchio. I biancocelesti si confermano come il secondo miglior attacco della Serie A, ecco perché Sarri questa settimana continuerà a concentrarsi sul migliorare la difesa. L’obiettivo è subire meno gol possibili e ultimamente la crescita in tal senso è evidente, tanto che la Lazio ha la miglior difesa della Serie A contando le ultime 7 giornate.

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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘NMM’ – Pieretti (Il Tempo): “I rimpianti Champions certificano la crescita. Sarri è tornato a parlare di futuro”

SIMONE PIERETTI (Il Tempo) in collegamento a ‘NMM‘!

Il fatto che siamo qui a parlare di rimpianti in chiave Champions certifica la crescita, l’evoluzione. Poi restano delle criticità che non ti permettono di concretizzare, il riferimento è alle solite amnesia difensive che si ripetono all’infinito. Sei reduce da una sconfitta in Europa ed un pareggio in casa che farà da anteprima ad una settimana molto complicata. La gara con il Porto senza Pedro infortunato e Zaccagni, oltre al posticipo di domenica con il Napoli. Felipe Anderson ieri molto bene al di là della rete. Si era già acceso in precedenza”.

Cabral? Non è in condizione e si vede, ma ha impattato con coraggio alla sua nuova avventura. Sa muoversi, sa trattare la palla, è rapido, ha letture, in questo organico ci può stare. Non credo possa fare molto bene da prima punta come l’abbiamo visto ieri. Sarri ha la Lazio nelle mani? Secondo me, quello che inizia a vedere in campo rispecchia il suo modo di pensare calcio. Ieri ha sottolineato che questa squadra ha un futuro e sentirlo parlare così mi fa pensare che si vede ancora dentro la Lazio nelle prossime stagioni”.

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RASSEGNA STAMPA

Lazio, il fortino Olimpico non c’è più

 C’era una volta il fattore Olimpico, uno stadio che pulsava amore per la Lazio tanto che la società ritirò la maglia numero 12 perché il vero dodicesimo in campo era la curva Nord (ora è rimasta solo quella). Lo stadio amico è stato il teatro di tanti trofei e di vittorie storiche ma ora è diventato un impianto freddo con pochi, sparuti tifosi. Numeri imbarazzanti nelle ultime sfide casalinghe dopo un inizio nel quale il dato era stato dignitoso seppure aiutato dalle tifoserie avversarie (Roma, Inter e Juve). I 6.000 presenti sono un record negativo che dovrebbe spingere il club a rivedere la politica dei prezzi di questa stagione funestata dalla pandemia e dall’assenza di una campagna abbonamenti. Una scelta che non ha premiato e sta penalizzando anche la squadra alla disperata ricerca della propria identità. I tifosi chiedono acquisti ma poi restano sul divano al calduccio perché l’emorragia dell’ultimo mese è inspiegabile a questo livello. Un calo era prevedibile senza lo zoccolo duro dei 10-15 mila tesserati, però i numeri previsti per Lazio-Genoa di venerdì alle 18.30 (orario infausto) potrebbero produrre uno storico record negativo. Tutti volevano Sarri, chiedono investimenti sul mercato, volevano l’aumento del monte ingaggi dei giocatori, ora si sono tirati indietro dando uno spettacolo indecoroso. I quasi 14.000 paganti contro il Galatasaray (dopo gli 8.000 con la Lokomotiv e i 7.000 con l’Olimpique Marsiglia, nelle tre partite interne europee) sono numeri da squadra di terza fascia. Forse non è un caso che nelle prime gare l’Olimpico era diventato un fortino in cui qualche momento di sarrismo si era cominciato a vedere. I successi contro Lokomotiv in coppa e quelli nel derby contro la Roma e con l’Inter dell’ex Inzaghi (unica sconfitta finora dei campioni d’Italia in campionato) avevano visto una partecipazione di almeno 30.000 laziali, poi il crollo (cinque vittorie su sei partite in casa fino all’ultima pausa della nazionale). Contro la Juve lo stadio era quasi pieno per i numeri consentiti dal Covid ed era arrivata lo stesso una sconfitta ma di fatto i biancocelesti non vincono in casa dal 7 novembre (3-0 alla Salernitana, anche lì con 20.000 spettatori, tanti da Salerno). La statistica conferma due pari negativi contro Udinese e Galatasaray e il ko contro la squadra di Allegri: serve un’inversione di rotta ma, per battere il Genoa, Sarri e i suoi non potranno contare sull’aiuto di un Olimpico sempre più inadeguato per grandezza e scomodità (almeno recuperano Luis Alberto e Zaccagni mentre Pedro oggi spera di tornare in gruppo). Di certo, una riflessione va aperta all’interno della società per provare a ritrovare l’affetto della propria gente anche attraverso una politica dei prezzi che favorisca il ritorno dei tifosi allo stadio. Una diserzione inspiegabile che merita l’intervento immediato di Lotito. Il Tempo