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APPROFONDIMENTI

Indice di liquidità: Bologna, Lecce e Spezia ricapitalizzano, la Lazio attende il Collegio di Garanzia

Nel corso dell’assemblea della Lega di Serie A che si terrà oggi formalmente per parlare dei diritti TV relativi ai Paesi del Medio Oriente, si parlerà sicuramente anche dei rapporti sempre più tesi con la Figc e dell’introduzione dell’indice di liquidità a 0,5 per l’ammissione al campionato. Sono 4 i club che non hanno l’indice in regola: Lazio, Bologna, Lecce e Spezia. In tre hanno ricapitalizzato, Lotito invece attende la sentenza del Collegio di garanzia del Coni che dovrebbe arrivare giovedì. A riportarlo è Il Corriere della Sera.

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CALCIOMERCATO

Indice di liquidità, servono almeno 5 milioni: il piano cessioni

Le cessioni in casa Lazio rimangono la priorità per sbloccare l’indice di liquidità. In uscita ci sono Muriqi, Vavro e Escalante. Tutti e tre sono andati in prestito a gennaio e possono garantire un tesoretto utile per le casse biancocelesti. Lotito vorrebbe sistemare tutti e tre entro il 22 giugno, data ultima per coprire il deficit dell’indicatore di liquidità, senza mettere mani al portafogli (come accaduto nell’estate scorsa con un esborso di 3,9 milioni di euro). Stavolta servono 5 milioni, di cui 4 potrebbero entrare grazie alla cessione a titolo definitivo di Vavro al Copenaghen. Altri 2 milioni dal Cadice per Escalante. Nel caso sarebbero sufficienti per colmare quel gap e sbloccare l’indice di liquidità. Corriere dello Sport

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RASSEGNA STAMPA

Indice di liquidità per iscrizione, Lotito è tranquillo

Claudio Lotito smentisce i numeri circolati nei giorni scorsi a proposito dell’indice di liquidità in negativo. Ha contestato l’efficacia retroattiva al 31 marzo. Quest’anno il parametro stabilirà l’ammissione al campionato. Il patron della Lazio ha rassicurato tutti sui possibili sviluppi estivi. Il club biancoceleste non corre rischi per l’iscrizione e, nel caso, Lotito è pronto a trovare soluzioni di emergenza. Proprio come accaduto un anno fa, quando sborsò 3,9 milioni di euro per sbloccare il mercato.

I conti della Lazio

Lotito è tranquillo. Nella stagione in corso la Lazio si è impegnata per 88 milioni di euro lordi come monte stipendi per la prima squadra e altri 10 circa per Sarri e il suo staff. La Figc consentirà, come è sempre avvenuto, il deposito di accordi preliminari tra il 31 maggio e il 22 giugno. Le eventuali cessioni d’estate serviranno a migliorare i conti. Di sicuro il presidente aspetta la fine della stagione per mettersi al tavolo dei conti. L’accesso in Europa garantirebbe introiti in più. Corriere dello Sport

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DICHIARAZIONI

Lotito: “Indice di liquidità può avere effetti paradossali. Chi non ha i soldi non deve comprare”

Anche Claudio Lotito interviene sui temi trattati oggi dal Consiglio Federale, che hanno visto la Lega Serie A esprimere voto contrario. “L’indice di liquidità è un elemento importante – ha detto il presidente della Lazio, raggiunto al Circolo Aniene a margine della presentazione di un libro – ma deve essere in un contesto combinato disposto, per vedere lo stato di salute della società perché il paradosso è questo, le società che hanno milioni di debiti possono avere l’indice di liquidità a posto. 

Noi dobbiamo mettere in piedi un sistema che obblighi le società a intraprendere un percorso virtuoso – ha proseguito Lotito – se non hai soldi, non compri, vendi. All’esterno passa che le squadre di Serie A non vogliono il percorso virtuoso, mentre abbiamo fatto una commissione, d’accordo con la federazione, per fare le riforme strutturali del sistema e invece ci troviamo nella situazione del qui comando io e decido io”. Tuttomercatoweb.com

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POLITICA SPORTIVA

Figc, passa l’indice di liquidità allo 0,5. La Lega Serie A vota contro

Nell’atteso Consiglio federale in programma oggi è passata la modifica voluta dalla Figc per ottenere le licenze nazionali vincolandole al famoso indice di liquidità: è stato fissato dunque a 0,5 per la A con due correttivi che riguardano il patrimonio e al parametro ricavi/costo del lavoro allargato e a 0,7 per Lega B e Lega Pro. La Lega Serie A come preventivabile ha votato contro, dopo aver proposto lo 0,4 con dei correttivi, la Lega B si è astenuta. “Non è una questione di contrapposizione – ha commentato il presidente Figc Gabriele Gravina -, il mio unico obiettivo è l’evoluzione del calcio italiano. Non possiamo dire cambiamo il calcio e poi fare di tutto per conservare lo ‘status quo’. Non è accettabile. Bisogna spingere al massimo sull’acceleratore per un percorso di riforme. Questa è la mia posizione politica e quella della maggior parte dei consiglieri federali”.

PARAMETRO VINCOLANTE 

L’indice di liquidità è un valore che mette a rapporto attività e passività correnti e che consente di verificare la capacità di un club di far fronte agli impegni finanziari per la durata di 12 mesi. Finora quando non si raggiungeva la soglia stabilita (durante la pandemia era scesa a 0,6) non si poteva operare sul mercato. Adesso invece sarà fondamentale essere in regola per potersi iscrivere al campionato. Gazzetta.it

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RASSEGNA STAMPA

Indice di liquidità, la doppia mossa di Lotito

Il Corriere dello Sport questa mattina parla del piano di Lotito per superare l’ostacolo indice di liquidtà della Lazio. O meglio, del duplice piano. Perché il patron biancoceleste è pronto ad agire su due fronti.

Il primo è la battaglia in lega, per imporre paletti meno drastici, impostando invece un percorso di progressività nell’entrata a regime dei parametri che, dalla prossima stagione, saranno vincolanti per l’iscrizione al campionato. I biancocelesti sono fuori per una trentina di milioni perciò il patron starebbe studiando possibili azioni per ammoritizzare le passività. Proprio questa è infatti la seconda mossa per risolvere il problema: l’incasso anticipato di alcuni crediti che spettano alla società. Non è chiaro quali, ma il presidente ha sicuramente un asso nella manica che non vuole svelare.

In ogni caso, se queste manovre copriranno la liquidità necessaria per sbloccare l’indice, poi si dovranno comunque reperire risorse per fare il mercato. E a tal proposito la cessione di un big sembra essere l’unica opzione.

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DICHIARAZIONI

Gravina: “Indice di liquidità punto di riferimento per stabilire chi potrà affrontare il campionato”

Il presidente della Figc Gravina ha parlato a margine dell’Assemblea della Figc ripartendo dall’elezione del vice presidente Francesco Ghirelli: “Il voto unanime per Ghirelli, peraltro a scrutinio segreto. È un grande segnale di unità e dimostra la compattezza assoluta di sei componenti su sette. La Serie A rivendicava la poltrona? A me è stato detto che loro rivendicavano la vicepresidenza perché è stato sempre così. Ma su questo punto c’è un errore storico. L’hanno avuta una volta con Beretta e poi due volte con Micciché e Dal Pino. Se esce Dal Pino non entra Casini. C’è una valutazione politica e si vota. In democrazia funziona così. Le altre sei componenti avevano voglia di dare un segnale e io dovevo assecondare la compattezza di questo gruppo granitico che voleva Ghirelli. Il voto di questa mattina è un messaggio abbastanza chiaro sul futuro di questa federazione. Un rappresentante di Serie A e B nel comitato? Io ho proposto al Consiglio, che mi è sembrato d’accordo al 100%, che debba essere Lorenzo Casini non appena entrerà ufficialmente in carica”. Poi parlando dell’indice di liquidità: “L’indice di liquidità è solo un punto di riferimento per stabilire chi, nel breve termine, è nelle condizioni di garantire la continuità aziendale per poter affrontare il campionato. Stabilita l’ammissività di questo indice, il Consiglio ha condiviso la necessità di continuare a confrontarci sulla determinazione del coefficiente e dei correttivi”. Il presidente ha proseguito sui play off per il Mondiale in Qatar: “Per esaudire tutte le richieste di biglietti ci sarebbe voluto uno stadio molto più grande. Il 10 marzo ho chiesto al ministro Speranza il 100% negli stadi e lui ha dato il nulla osta. Quindi abbiamo chiesto al sottosegretario Vezzali di adempiere al nulla osta, che credo sia scontato. Mi aspetto nelle prossime ore anche una buona notizia sul 100% nei campionati. Il mancato spostamento della giornata di Serie A? Non sono dispiaciuto, anche se lo avevamo chiesto. Il Portogallo avrà dieci giorni di riposo. Ci è dispiaciuto il contrasto di non favorire la Nazionale con qualche piccola anticipazione della Serie A, visto che i soggetti che parlano di possibile disastro sono gli stessi che non ci mettono nelle condizioni ideali”.