Maurizio Sarri in conferenza stampa al termine di Lazio-Torino: “Guai a dare…”
“Guai a dare per acquisita la Champions”. L’analisi di Maurizio Sarri al termine di Lazio-Torino: “L’atteggiamento dei giocatori è stato buono, con un arbitraggio così di solito le squadre finiscono in 9-10, io non l’avrei finita. Se vai a rivedere l’azione del gol, battono una rimessa con il piede dentro il campo. Come fanno in 7 a non accorgersene? Il rigore su Hysaj è abbastanza netto, l’arbitraggio ha influito, è ovvio. Altre valutazioni riguardano noi, la squadra non era brillante come nelle ultime apparizioni, abbiamo deciso che questa era la settimana buona per fare grandi carichi di lavoro, una settimana di otto giorni, non abbiamo tenuto in considerazione che era previsto un cambio di temperatura. Forse l’abbiamo un po’ pagata, qualcosa ha inciso. Abbiamo avuto il classico andamento temporale della squadra meno brillante. Un episodio poteva venir fuori, è chiaro. Abbiamo concluso molto meno rispetto alla mole di gioco prodotto, e questo credo sia indicativo che a livello di brillantezza qualcosa c’è mancato”.
Vecino e Marcos
“Marcos, se entra nel momento in cui hai ripreso la partita, è un giocatore di livello. Se fosse entrato nel primo tempo, sarebbe stato in difficoltà anche lui. Ma che abbia queste qualità di palleggio è indubbio”.
Torino
“Loro fanno questo possesso palla basso basso, spesso nella loro stessa area di rigore, poi sul retromassaggio ti allungano di 70-80 metri. Una grande continuità nel secondo tempo per tenerli una rea non l’abbiamo avuta nel primo tempo. Per i terzini non era semplice. Difficile avere un altro Milinkovic e Luis Alberto in panchina, altrimenti si diventa il Bayern Monaco. Il nostro livello non è top Europa, è palese che in panchina non hai giocatori dello stesso spessore. Ha fatto fatica Vecino, ma in un contesto di partita difficile, è entrato Marcos e l’ha fatto bene. La situazione è questa, si alza bandiera bianca o ci si prova”.
Juventus
“Dal punto di vista legale non posso darti un parere. Da un punto di vista sportivo il campionato è falsato. Spero che qualcuno abbia il buon gusto di ridarli, così non va. Prima di questa partita, mancavano 8 partite alla fine. Noi abbiamo ripreso 16 a una, 14 a un’altra, 12 a un’altra. In 8 partite si possono stravolgere le classifiche, se incappi in due settimane balorde si stravolge in negativo”.
Guai a dare per acquisita la Champions
“Non era facile prima, non è impossibile ora. C’è solo da macinare la partita e portare punti. Il nostro cervello funziona per necessità, se io mi sento in lotta per qualcosa continuo ad avere motivazione, se lo do per acquisito il mio cervello smette di funzionare. Se si pensa di aver acquisito qualcosa, siamo folli. La curva ha apprezzato lo spirito con cui la squadra ha fatto fino alla fine. La maglia deve essere sudata, e noi l’abbiamo fatto. Magari abbiamo giocato male, bene, ma dal punto di vista di lottare per la maglia, la squadra credo sia inattaccabile.
Zaccagni e Immobile
Ciro, due giorni fa ha fatto palestra, unghiolo in campo da solo e ieri tutto l’allenamento. Consentiva gravi ripercussioni, quindi s’è dichiarato disponibile. Zaccagni non so se ha preso un colpo, ho visto che lo strano fasciando, ma non ho parlato ancora col medico”.