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Vedat Muriqi eroe in sei mesi a Maiorca. Salvezza conquistata grazie anche al suo apporto fatto di cinque gol e due assist. Il giocatore arrivato a gennaio in prestito dalla Lazio potrebbe anche rimanere. I tifosi sognano la sua permanenza, addirittura gli hanno dedicato il coro “Vedat resta”. E il Pirata, davanti a così tanto entusiasmo, si è scatenato tra urla e salti. Si è ritrovato, ma il futuro resta incerto. El Diario de Mallorca però, rilancia: ci sarebbe già una trattativa tra il club spagnolo e la Lazio per esercitare il diritto di riscatto. A gennaio era stato fissato a 12 milioni di euro, una cifra importante. La squadra delle Baleari punterebbe a uno sconto per acquistare l’attaccante a titolo definitivo. Vedat non rientra più nei piani della Lazio, ma Lotito vorrebbe comunque rientrare dei quasi 20 milioni spesi nell’estate del 2020 per portarlo a Formello. Corrieredellosport.it
Anche in questa stagione Ciro Immobile è stato imprescindibili. Le partite saltate per infortunio e il nuovo allenatore, con nuovi compagni di reparto, non hanno cambiato le carte in gioco. L’attaccante della Lazio ha vinto, per la quarta volta, il titolo di capocannoniere e si è rivelato il miglior attaccante in Italia, ancora una volta. La prima volta che ha vinto questo titolo era il 2014 con il Torino: da quell’anno la Serie A ha visto molti attaccanti passare per il campionato. Icardi, Toni, Higuain, Dzeko e Cristiano Ronaldo sono solo degli esempi. Eppure si è rivelato sempre uno dei migliori. Quest’anno ha dovuto saltare anche le ultime due gare di campionato per un infortunio alla caviglia. Ora è a quota 182 totali in A, di cui 150 nella Lazio. Certezza non solo per il campionato ma anche per l’Italia. Non a caso è entrato di diritto nella top 11 di questa stagione. Unico italiano insieme a Tonali. Anche i dati Opta lasciano pochi spazi: si può infatti opinare sulla scelta degli altri 1o, ma almeno lì davanti non vi è competizione. Ciro Immobile si tiene ben saldo il suo posto da centravanti.
Il Messaggero
L’ultima di campionato in casa Lazio è stata una vera e propria festa. 50.000 tifosi hanno riempito l’Olimpico per salutare la squadra: una serata a tinte biancocelesti e dalle forti emozioni dovute anche ai saluti di alcuni calciatori che contro il Verona hanno giocato la loro ultima partita con l’aquila sul petto (Strakosha, Luiz Felipe e Leiva). Il grande assente è stato però Luis Alberto. Lo spagnolo, causa infortunio, non è sceso in campo per la gara e non era presente né in panchina né sugli spalti. Il nuemro 10 ha avuto un problema all’adduttore e, come si evince dalla storia pubblicata su Instagram, si sta sottoponendo alle cure necessarie per riabilitarsi. Il suo atteggiamento però ha fatto storcere il naso ai tifosi che avrebbero voluto omaggiare anche il Mago e allo stesso tempo avrebbero apprezzato la sua presenza.
Con la gara dell’Olimpico contro l’Hellas Verona terminata 3-3 la Lazio va in vacanza con appuntamento ai primi di luglio per ricominciare con una nuova stagione, la seconda di Sarri sulla panchina biancoceleste in cui si proseguirà con il percorso intrapreso e molto passerà anche dal mercato. Nella partita contro il Verona ha brillato Cabral nella sua terza gara da titolare da quando è alla Lazio: una prestazione fatta di contenimento, gestione e rapidità nelle ripartenze condita anche dal gol, primo e unico della sua avventura a Roma. Un’ottima prestazione che, tuttavia, non cambierà i piani del club. L’attaccante capoverdiano non continuerà infatti la sua avventura qui a Roma: un chiaro indizio era giunto anche dal mancato impiego di Maurizio Sarri e l’obbligo di riscatto sfumato i primi di Aprile. Ma ora, al termine della stagione e a carte scoperte, è una certezza: Cabral farà ritorno allo Sporting Lisbona.
Sarri ci pensa. Allan alla Lazio è un’opzione da non scartare. Dai primi giorni di aprile il brasiliano spinge per essere liberato dall’Everton. I Toffies sono rimasti in Premier dopo aver rischiato a lungo. Un’eventuale retrocessione avrebbe creato condizioni differenti. L’Everton è uno dei club più ricchi d’Inghilterra e aveva acquistato il centrocampista ex Napoli nell’estate 2020 sborsando 28 milioni. Il contratto scade il 30 giugno 2023, non sarà semplice ottenere lo svincolo o
abbassare quasi totalmente il prezzo. Anche l’ingaggio è elevato: 4 milioni. Allan ha 31 anni e tornerebbe a lavorare con il suo ex allenatore. Un triennale, sfruttando i benefici fiscali del Decreto Crescita, potrebbe consentire alla Lazio di
avvicinarlo. Tutto dipenderà dalle
strategie dell’Everton e dalla possibilità (o
meno) di ottenere uno sconto a un anno dalla scadenza.
Le strategie della Lazio potrebbero essere modificate in base al destino di Milinkovic. Lotito non esclude la conferma. Kezman, l’agente del gioiello serbo, è convinto di muoverlo durante
l’estate e il giocatore avrebbe espresso una preferenza per la Serie A. La Juve si è allontanata e sta stringendo per il ritorno di Pogba. Il Manchester United, che lo aveva trattato nell’estate 2019, resta la traccia principale. Il Psg è un’altra
pretendente, ma bisognerà capire chi prenderà il posto di Leonardo e (quasi certamente) di Pochettino. Sarri e Lotito resistono. Milinkovic ha un rapporto meraviglioso con la società. Vedremo sino a che punto le sue ambizioni e il senso del
dovere non entreranno in collisione. Il contratto scade nel 2024. Questione di prezzo. Kezman ritiene non si possano superare i 65-70 milioni. Lotito potrebbe pretendere di più, 80 in partenza, per arrivare a quella cifra. «Non è in vendita», continua a ripetere. La verità è che non ci sono ancora offerte interessanti. Corriere dello Sport
In 10 partite su 38 la Lazio ha preso gol nei primi 15′
Impietosi i numeri della Lazio nella stagione appena conclusa relativi all’approccio alla partite. Numeri che sicuramente faranno riflettere Sarri per capire le motivazioni alla base di questi blackout.
In ben dieci partite di campionato su 38 – pari al 26,32% – la Lazio ha incassato gol nel primo quarto d’ora. In due occasioni (contro il Napoli al San Paolo e contro il Verona in casa) i biancocelesti hanno addirittura subito due gol entro i primi 15 minuti, mentre in otto occasioni il gol è arrivato nei primi 10 minuti.
L’unico dato positivo è che nonostante il gol preso a freddo, la Lazio ha perso solo 3 delle 10 partite, raccogliendo addirittura 4 vittorie e 3 pareggi, uno dei quali partendo dal doppio svantaggio (2-0) contro il Verona in casa all’ultima di campionato.
Questo il quadro completo:
Empoli-Lazio 1-3 al 4‘ Bandinelli (1-0)
Lazio-Spezia 6-1 al 4‘ Del Verde (0-1)
Bologna-Lazio 3-0 al 13‘ Barrow (1-0)
Lazio-Inter 3-1 al 12‘ Perisic (0-1)
Napoli-Lazio 4-0 al 7‘ Zielinski e al 10‘ Mertens (1-0 e 2-0)
Udinese-Lazio 1-1 al 5‘ Deulofeu (1-0)
Roma-Lazio 3-0 al 1‘ Abraham (1-0)
Spezia-Lazio 3-4 al 9‘ Amian (1-0)
Juve-Lazio 2-2 al 10‘ Vlahovic (1-0)
Lazio-Verona 3-3 al 6‘ Simeone e al 14‘ Lasagna (1-0 e 2-0)
Alessio Buzzanca
Bruno Giordano a ‘NMM’
“Il quinto posto è in linea con la nostra storia recente. Adesso bisogna migliorare la rosa e puntare a far bene in Europa League la prossima stagione, perché abbiamo visto che è possibile arrivare in finale”.
VOTO A CHI SALUTA
“10 A Lucas Leiva: portato professionalità ed equilibrio, nonostante non fosse più un ragazzino. Professionista esemplare e straordinario. Strakosha e Luiz Felipe si sono comportati bene, ma le prestazioni non sono mai state all’altezza di Leiva. Entrambi 7-8, hanno rispettato i ruoli, tutti e tre lasciano un bel ricordo, ma Leiva resta una perla nella collana biancocelese”.
IMMOBILE, THE KING
“Diciamo sempre le stesse cose, non ci sono più aggettivi. La Lazio senza Immobile avrebbe 2 o 3 posizioni in classifica in meno. Quando c’è lui la Lazio è un’altra cosa, lui è il valore aggiunto e le sue prodezze ormai non fanno più notizia. Poteva subire qualcosa ad inizio stagione con il cambio di tecnico, ma lui è stato bravo a mettersi a disposizione, è sempre lui, con qualsiasi modulo”.
Simone Pieretti (Il Tempo) a ‘NMM’
MAGLIE CELEBRATIVE
“Caduta di stile clamorosa nel non consegnare la maglia celebrativa a Luiz Felipe. La società deve crescere sotto tanti punti di vista. Non vedo differenze fra la situazione Luiz Felipe e quella di Strakosha, ad esempio. Quindi perché premiare uno e non l’altro? Emerge l’indole di questo club, a livello societario, un po’ guerrafondaia, in un certo senso. E’ stato un dettaglio di una bellissima festa, ma un dettaglio che fa capire che -anche a livello interpersonale- la Lazio deve crescere”.
NUOVE FIGURE IN SOCIETA’
“Fabiani? Figura che non conosco, ma visti i precedenti mi sembra quasi un risarcimento verso un dirigente che era con Lotito alla Salernitana. Servirebbe qualcosa in più, un nome più importante. Alla Lazio servirebbe una figura più forte”.
OBIETTIVI PASSATI E FUTURI
“La Lazio l’obiettivo deve averlo dichiarato solo all’interno di Formello. Sarri fu molto chiaro ad inizio stagione in tal senso, parlando di anno di costruzione. Per questo non credo ci si debba stupire se la Lazio non è arrivata al quarto posto. Il prossimo anno la Lazio dovrà fare un percorso virtuoso in Europa League, cercando di mantenere questo posizionamento in campionato”.
L’entourage di Patric e Romagnoli cura anche gli interessi di Luis Henrique, esterno d’attacco brasiliano classe 2001 dell’Olympique Marsiglia. Piace molto a Maurizio Sarri e la Lazio si informerà in questo summit sulla fattibilità dell’affare. Tuttomercatoweb.com