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PAROLA ALL'OPINIONISTA

‘QUELLI CHE…’ – Oddi: “Con il Toro è andata bene. Tifosi-Lotito? Una manata piuttosto che dare una mano…”

GIANCARLO ODDI in collegamento a ‘QUELLI CHE…’! 

Con il Torino ci è andata bene. Quando si pareggia è sempre un passo falso, ci sono situazioni brutte in questo campionato ed anche noi ci stiamo dentro. Non ho mai visto il Torino giocare così bene. Ha giocato da grande squadra, se la Lazio dovesse arrivare quinta avrebbe fatto un miracolo. Ci credevo, ma ogni volta in cui ci si avvicina alla svolta c’è un problema da superare. Palle inattive? Potevamo prendere tre gol su tre calci d’angolo. A fine campionato questo punto potrebbe diventare positivo. Giocare con loro è dura, se non ci metti la volontà e la voglia di correre come loro diventa dura. Anche questo nuovo strappo con i tifosi a causa dei prezzi dei biglietti non ci voleva. Se invece di dargli una mano, dai loro una manata le cose non migliorano. Non è possibile che questa società non riesca a superare questi problemi”.

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APPROFONDIMENTI NEWS

Milinkovic flirta con la ‘doppia-doppia’

9 gol e 10 assist. Il Sergente è ormai prossimo alla famosa ‘double-double’, attingendo – come ha fatto lui – dal gergo cestistico. Doppia doppia, in italiano, ovvero sia arrivare in doppia cifra per gol e assist. Manca solo un centro a Sergej, per consacrare una stagione da record in cui ha fatto il definitivo salto di qualità. Domenica prossima arriva il Milan, squadra a cui non ha mai segnato in carriera e che – in questa stagione – ha messo alle corde la Lazio nelle precedenti due partite. Curiosità: dei 10 assist, ben 6 sono stati per Immobile.

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SOCIAL

Sergio Rico e la foto con Luis Alberto: indizio social?

Luis Alberto e Sergio Rico: stessa scuderia (la YouFirst) e presto, stessa squadra? Il centrocampista spagnolo ha pubblicato sul suo profilo Insagram una foto in compagnia del portiere del PSG, in prestito al Maiorca. La Lazio lo ha inserito nella lista di nomi per sostituire Strakosha, prossimo alla scadenza del contratto. 28 anni, andaluso come il ‘Mago’, potrebbe salutare i parigini per una cifra vicina ai 4-5 milioni di euro. Avrebbe sicuramente un Cicerone d’eccezione, nella capitale.

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CALCIOMERCATO

Romagnoli-Lazio, ecco la differenza economica da colmare


Lazio-Romagnoli, trattativa aperta con differenza economica da colmare. L’incontro tra lotito ed Enzo Raiola è andato in scena sul finire della scorsa settimana. Come riportato da Repubblica.it, l’accordo per portare a scadenza il centrale del Milan ancora non è stato trovato. L’offerta di Lotito è di 2.8 milioni di base fissa, per arrivare a 3.4 con i bonus. Diversa, però, è la richiesta dell’entourage di Romagnoli, che vorrebbe 3 milioni di parte fissa, più 600 mila euro di bonus.

Lotito, per assicurare il difensore a Sarri, deve alzare l’offerta e le parti in causa sperano di risolvere la questione entro dieci giorni. Lotito fa i conti, intanto altri club stanno sondando il terreno: una settimana fa è stata rifiutata un’offerta importante dalla Franciat.

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CALCIOMERCATO

Rico in prestito dal PSG: ipotesi numero uno per la porta del futuro. Ultimo tentativo con Strakosha…

La Lazio potrebbe perdere Thomas Strakosha a zero la prossima estate, essendo il portiere albanese in scadenza di contratto. Tuttavia, con i problemi con l’indice di liquidità, sarebbe delittuoso perderlo senza incassare nulla. Pertanto, secondo La Gazzetta dello Sport, il club cercherà di convincerlo a rinnovare anche se dovesse arrivare Sergio Rico, l’indiziato numero uno per la porta dell’anno prossimo. Proprietà PSG ma in prestito al Maiorca, l’estremo difensore spagnolo – amico di Luis Alberto – potrebbe arrivare in prestito visto che il Paris Saint-Germain tra i pali è ben coperto.

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NEWS RASSEGNA STAMPA

Classifica Scarpa d’Oro: Immobile aggancia Benzema, solo Lewandowski ha fatto meglio

Ciro Immobile sale ancora nella classifica della Scarpa d’Oro. Dopo averla vinta nel 2019/20, il bomber della Lazio sogna uno storico bis anche se Lewandowski sembra in fuga. Il numero 17 biancoceleste, dopo il gol al Torino, si è preso la seconda posizione con 50 punti all’attivo grazie ai venticinque centri in campionato finora firmati. Ciro paga anche i quattro problemi fisici che gli hanno fatto saltare ben quattro gare, cosa abbastanza insolita per un sempre presente come lui. Al primo posto c’è Lewandowski che ha segnato 7 gol più di lui. Secondo insieme a Ciro c’è invece Benzema.

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TIFOSI

Lotito-tifosi, altro strappo sui prezzi. La Nord: “Con il Milan vacci da solo”

La curva Nord, tramite i propri profili social, ha pubblicato un comunicato contro i prezzi scelti dalla Lazio per la sfida contro il Milan. “ADESSO BASTA, VERGOGNATEVI TUTTI, SOCIETÀ DI
INDEGNI! 40 euro una curva per Lazio Milan, 60 la Tevere… Prezzi che sono un insulto al tifoso laziale, quello che c’è sempre stato, in casa e in trasferta e che di certo non viene soltanto alle partite di cartello.
“ALLO STADIO VACCI DA SOLO”
Noi non entreremo questa volta, ma faremo lo stesso sentire il nostro supporto alla squadra.
Appuntamento alle ore 15 a Ponte Milvio, con sciarpe, bandiere e vessilli biancocelesti. Alle 19.30 ci sposteremo poi tuori la curva per sostenere la nostra Lazio. Tutto per la Lazio, niente per Lotito… perché la Lazio é dei Laziali! ULTRAS LAZIO” il testo pubblicato dalla curva contro la società per i prezzi della partita. 

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INFERMERIA

Patric, stop sul più bello. Sarri spera di non perderlo per il finale

Infortunio di natura muscolare per Patric durante Lazio-Torino al 40esimo del primo tempo. Dopo uno scatto il difensore spagnolo ha subito richiamato l’attenzione della panchina e si è buttato a terra. Problemi alla coscia sinistra. I medici, entrati in campo per le cure del caso, hanno poi chiesto il cambio. Sarri ha mandato in campo Luiz Felipe, che era in ballottaggio proprio con il numero 4 alla vigilia della sfida dell’Olimpico. Entrato a freddo, l’italo-brasiliano si è scaldato all’intervallo. Le condizioni di Patric invece, saranno da valutare nei prossimi giorni. In questo finale di stagione si spera non arrivi uno stop lungo.

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SERIE A

Immobile salva la Lazio all’ultimo respiro, ma l’Europa si complica: col Toro è 1-1

La radiolina all’orecchio durante Juve-Bologna, passo falso bianconero che poteva rimetterla in corsa Champions, non basta alla Lazio per trovare le motivazioni per azzannare il finale di stagione. All’Olimpico, almeno, il redivivo Ciro Immobile acciuffa il Torino ed evita ai biancocelesti la sconfitta. Finisce 1-1 tra Sarri e il Torino di Ivan Juric che, squalificato, guarda dalla tribuna Pietro Pellegri tornare al gol 496 giorni dopo l’ultima volta. Ci saremmo chiesti se non fosse un segnale, nella sera in cui steccavano Immobile e Belotti, rivali e amici, i due nove di una Nazionale che cerca qualcosa di diverso per il suo futuro. Non è così, perché il 17 di casa si ricorda di fare quello che in realtà sa far meglio e scrive ancora una volta il suo nome nella storia della Lazio e della Serie A. Tanta amarezza per i granata, vicinissimi alla vittoria, qualche rimpianto per la Lazio che manca lo sprint ma almeno non perde la faccia e la speranza.

Le scelte iniziali: squadra che vince non si cambia. È l’idea di Sarri, che non ha mai vinto due partite di fila e non cambia rispetto alle ultime uscite, anche perché Pedro non è al meglio e non va neanche in panchina. Sul fronte opposto, il Toro cambia due giocatori rispetto allo 0-0 col Milan: Izzo per Zima in difesa, Aina preferito a Singo sulla destra. Immobile e Belotti i due centravanti.

Il palo di Bremer, l’acrobazia di Sergej. Ma è 0-0 all’intervallo. Il ritmo c’è, lo spettacolo ha il diesel come carburante. Al netto di brividi sparsi qui e lì, la prima vera occasione arriva alla mezz’ora: su calcio d’angolo, Bremer si libera della marcatura e stacca. La palla sbatte sul palo, che restituisce a Ricci: Strakosha dice di no al centrocampista granata. Al 34′ altra chance per gli ospiti, che col passare dei minuti prendono campo: Aina sfonda a destra, Vojvoda sul fronte opposto gonfia soltanto l’esterno della rete. Squillo laziale cinque minuti dopo, sull’asse Luis Alberto-Milinkovic: lo spagnolo lancia, il serbo ci prova in spaccata. Reattivo Berisha. Tegola per Sarri nel finale: Patric alza bandiera bianca per noie muscolari, al suo posto Luiz Felipe al rientro dall’infortunio, poco prima del duplice fischio.

496 giorni dopo l’ultima volta, Pellegri. All’ultimo, Immobile Alla ripresa delle ostilità, un cambio a sorpresa: Belotti resta negli spogliatoi, in campo c’è Pellegri. La difesa a zona della Lazio continua a ballare su palla inattiva: Felipe Anderson deve salvare sulla linea dalla zuccata di Izzo, che poi prova la rovesciata, si fa male ed esce. Il sostituto, Zima, come primo approccio alla gara trova il pasticcio con Berisha, rischioso per la rete del Toro e il portiere. Le palle inattive, si diceva: al 56′ l’ennesimo corner mette in crisi i padroni di casa. E si vede che l’Olimpico porta bene a Pellegri: è il centravanti, che aveva trovato la prima rete in A con la Roma e l’ultima in assoluto 496 giorni fa, a sbloccare la serata, punendo Sarri per la decisione di non rivedere dei meccanismi che evidentemente non stavano funzionando. Cambia due terzi del centrocampo, in compenso: fuori Leiva e Luis Alberto, dentro Cataldi e Basic. È quest’ultimo a palesarsi in area granata, dimenticandosi la cosa più importante in certe situazioni: il tiro. Di testa, ci prova Milinkovic: Berisha ha il dente avvelenato e vola. All’ultimo secondo, ecce Immobile: al 92′, è il bomber a regalare un insperato 1-1 a Sarri.

Tuttomercatoweb.com

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DICHIARAZIONI

Basic: “Comunque un punto importante. Sarri mi ha dato motivazione”

Raggiunto da Lazio Style Radio, Toma Basiccommenta l’1-1 contro il Torino: “Quando sono entrato ho cercato di trovare lo spazio giusto anche per poter segnare. Alla fine, è un punto importante ma non possiamo essere soddisfatti pienamente del risultato. Era importante vincere ma la cosa importante quando sono entrato io era di cercare lo spazio per fare male al Torino. Non è mai facile, quando entri in campo devi trovare gli spazi giusti e correre. Ci può stare all’interno di una partita di essere più stanchi come in questo match intenso”.

Sarri ti ha fatto i complimenti.
“Le parole le avevo ascoltate e sono contento, mi ha dato motivazione per il mio percorso all’interno della Lazio. Lo ringrazio. Non è stato un periodo facile perché sono stato due settimane a casa per il Covid e quando sono rientrato dovevo riprendere il ritmo. Adesso sono in forma”.